07
dic 2019
AUTORE giovanni.vitacchio
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Sport

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IL PAGELLONE DI ATALANTA-VERONA

SILVESTRI 7 Almeno tre interventi miracolosi che tengono prima il Verona in vantaggio e poi aggrappato al pareggio. Non può nulla sulla bordata di Malinovskyi, che viene fatto tirare con troppa disinvoltura e la mette nel “sette”. Impossibile anche fermare Djimsiti, che da due passi insacca il gol del 3-2 per l’Atalanta. Il suo l’ha fatto, eccome.

RRAHMANI 5.5 Un primo tempo attento, senza sbavature. Nei secondi 45 minuti si sveglia il Papu Gomez che è veramente un gran brutto cliente. Se lo perde in alcune circostanze, ma sembra comunque in grado di limitarne le potenzialità. Inciampa, però, ad un manciata di secondi dalla fine quando tiene in gioco di almeno tre metri Djimsiti che, solo davanti a Silvestri, non può proprio sbagliare. Peccato. E’ il secondo errore in due partite che porta ad altrettanti gol degli avversari.

DAWIDOWICZ 6 Una partita giocata bene, con grande forza fisica, ma anche eccellente senso della posizione e dell’anticipo sugli avversari. Annulla Muriel, che riesce a trovare il gol solamente su calcio di rigore. Una gara da 7, che però getta alle ortiche con quell’inutile fallo a centrocampo su Barrow che lì, in quella zona del campo, era tutto tranne che pericoloso. E’ il secondo cartellino rosso della stagione (secondo me comunque esagerato) rimediato per ingenuità e forse per qualche limite tecnico. In serie A sono errori che si pagano a caro prezzo.

BOCCHETTI 5.5 Dalla sua parte l’Atalanta costruisce la maggior parte delle azioni d’attacco. Soffre le puntate dei nerazzurri, che trovano terreno fertile per fare male al Verona. Dopo l’intervallo rimane negli spogliatoi per qualche problema fisico. Con l’augurio, per lui e per il Verona, che non sia una cosa seria. Anche perché sei gol in due partite potrebbero aprire una piccola crisi per la retroguardia.

EMPEREUR (dal 1′ s.t.) 6.5 Ottimo impatto sulla gara per il brasiliano che si cala subito nel clima di battaglia agonistica. Come sempre è bravo palla al piede e in velocità. Anche perché gli atalantini hanno tanta qualità e gestirli non è affatto cosa semplice.

FARAONI 5.5 Eccellente e “furbo” l’assist per Di Carmine in occasione del gol del vantaggio. In generale è più attento contenere che ad attaccare e tutto sommato gli riesce, anche se non aiuta un Rrahmani un po’ in difficoltà sulle giocate di Gomez. In ritardo su Castagne, lo stende con un calcione che si sarebbe potuto evitare. Il Var lo ha punito, secondo me giustamente. A parti invertiti, io un rigore così lo avrei voluto.

AMRABAT 6 Fin qui aveva dimostrato di crescere fisicamente nel corso dei 90 minuti delle partite. Oggi è stato esattamente il contrario. Si è spento lentamente e, dopo esser partito alla grande, è andato in calando. Finendo la garaa come centrale di difesa, dopo l’espulsione di Dawidowicz. Strano vederlo perdere dei contrasti anche piuttosto banale. Ma d’altra parte, ci ha abituati fin troppo bene.

VELOSO 5.5 E’ stato fuori tanto per l’infortunio muscolare e oggi ha pagato notevolmente questa inattività. Capisco che Juric faccia fatica a rinunciare a uno con le sue qualità, ma questa volta, forse, poteva essere sacrificato nella seconda parte del secondo tempo per mettere dentro qualcuno che avesse più benzina nelle gambe. Anche sui calci piazzati non benissimo. Serve il miglior Veloso già domenica prossima al Bentegodi contro il Torino.

LAZOVIC 6 E’ uno dei tasselli che compongono lo stupendo mosaico del secondo vantaggio del Verona. Regala un assist millimetrico per Di Carmine che è bravo a sfruttarlo a dovere. Dietro soffre un pochino e sembra in ritardo sull’incursione di Malinovskyi che ha tutto il tempo per aggiustarsela e far partire un missile terra-aria.

ZACCAGNI 6 Alterna gran belle giocate (anche lui è elemento fondamentale nel gol dell’1-2) a momenti di vuoto che, al momento, ne limitano la piena maturazione. Ha le qualità, ma deve essere bravo nel farle vedere con più continuità e minor leggerezza. Un paio di ripartenze passano dai suoi piedi, ma per qualche indecisione di troppo finiscono nel nulla.

PESSINA 6 Primo tempo timido, davanti al suo ex pubblico. Nella ripresa si scalda ed è quello che lancia l’azione meravigliosa che porta al secondo vantaggio del Verona. Proprio quando sembra aver trovato il passo giusto, è costretto a lasciare il campo per una botta al ginocchio. Non dovrebbe essere nulla di grave. Me lo auguro di cuore, perché la sua qualità si è dimostrata preziosa per questa squadra.

VERRE (dal 34′ s.t.) 5.5 Uno con le sue qualità e la sua capacità di corsa deve entrare meglio in campo. Invece ciondola per il campo senza troppa energia e non riesce a portare nulla di suo alla causa gialloblù.

DI CARMINE 7.5 Nei primi minuti cicca clamorosamente il pallone in una mezza rovesciata, va detto, tutt’altro che semplice. I presagi sono nefasti. E invece, con grande merito, detta il fallo laterale di Faraoni che lo mette solo davanti a Gollini per lo 0-1. Gasato come la Coca Cola, di lì in poi non sbaglia più nulla. Lotta, attacca, difende con grande sicurezza. Nel secondo tempo è il terminale di un’azione capolavoro del Verona che, con pochi tocchi, torna in vantaggio. Prima doppietta in serie A, terzo gol in tre partite. Tanto di cappello.

ADJAPONG (dal 41′ s.t.) s.v.

JURIC 6 Ormai saranno almeno cinque partite che in conferenza stampa i giornalisti “avversari” gli fanno i complimenti per le prestazioni dei suoi ragazzi. Ma gli elogi cominciano a non bastare più. Perché gare come queste, che non meriti di perdere, devi almeno essere bravo a pareggiarle. Sempre bravo a leggere i novanta minuti, oggi forse ha sbagliato qualche scelta. Su tutte, a mio parere, aver tenuto in campo Veloso, evidentemente non in gran spolvero. Poi, sia chiaro, lui si arrabatta con quello che ha. Per lui ogni gara deve essere preparata come se fosse una finale di Champions. E ha ragione da vendere. Quello che contesto è dire che tutte le altre squadre della serie A siano di un altro pianeta. Tante lo sono, ma non tutte. A meno che le sue frasi non siano solo dei messaggi alla società. Ipotesi più che probabile.

 

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9 risposte a “IL PAGELLONE DI ATALANTA-VERONA”

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  1. bardamu scrive:

    Quasi tutte le squadre sono sulla carta di molto superiori a noi, basta vedere i valori dei giocatori al nastro di partenza. Se siamo in questa posizione di classifica il merito è soprattutto di Juric.
    Se non si fa espellere Dawidowicz, seconda ammonizione comunque molto esagerata, la portiamo a casa. E Juric avrebbe 7 in pagella. Forse ha tardato o sbagliato qualche cambio, ma c’è anche da dire che in panchina abbiamo ben poco. E il Verre delle ultime due gare è veramente impalpabile. Speriamo che Adjapong possa essere adattato anche ad un ruolo diverso da quello di esterno ( finché Faraoni gioca a questi livelli è intoccabile come Lazovic ), altrimenti urge ricorrere al mercato di gennaio.
    La terna arbitrale ha fatto una pessima figura: la rimessa laterale da cui è nato il nostro primo gol è stata effettuata 5 metri più avanti rispetto al punto di uscita del pallone e, fatto ancora più grave, la punizione che ha dato il via all’azione del gol di Malinovsky è stata battuta 10 metri più avanti. I 6 minuti di recupero assegnati alla fine, totalmente ingiustificati, sono parsi un chiaro messaggio di incoraggiamento alla squadra di casa, dopo averle anche regalato l’espulsione di un difensore avversario.

    1. wallace scrive:

      non sono daccordo su dawidovicz e zaccagni. Zaccagni secondo me si e battuto bene, ha preso un sacco di palloni, ha saltato l uomo diverse volte. per me da 7. Dawidowicz che abbia annullato muriel mi sembra una fantasia. Se muriel non sbaglia l inimmaginabile, sarebbe da 5 pieno. Ingenuo al max farsi espellere gli ultimi minuti, per un fallo che poteva evitare benissimo

      1. MarcoHVR scrive:

        6 a DAWIDOWICZ e 5.5 a FARAONI?
        Rivoglio RASULO.

        1. mir/=\ko scrive:

          quoto tomhv: ricordo a tutti che il presidente è sempre Setti! ha costruito in estate quella che appariva per valore la peggior rosa del campionato. al di là dell'ottima scelta di Juric sempre all'insegna del low cost, per il resto è solo fortuna.

          • ciccio2 scrive:

            setti o non setti… bastano 2 sconfitte per storcere il naso? Se si vince è fortuna se si perde è colpa della società? Forse bisognerebbe essere un pelino meno di parte. E goditi il momento che di domani non v’è certezza….. e che cavolo!

          1. Antonio scrive:

            No 6 al polacco non si può vedere

            1. Riccardo scrive:

              mi dispiace per faraoni
              uno dei migliori in questo campionato.
              però la sua incertezza/amnesia sul secondo pareggio degli orobici ha, a mio avviso, deciso la partita

              1. Oste Chri scrive:

                D’accordo sul discorso Veloso; poteva riproporre Pessina con Verre-Zac trequartisti.

                1. Tomhv scrive:

                  Troppo critico .. giocare così a Bergamo non è da tutti , figuriamoci per una neopromossa.. ricordare sempre da dove veniamo e chi abbiamo in dirigenza ( gennaio è alle porte ) .. un miracolo giocare così .. mezzo voto in più a tutti..

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