29
lug 2020
AUTORE giovanni.vitacchio
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Sport

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IL PAGELLONE DI VERONA-SPAL

RADUNOVIC 6 Due parate nel giro di venti secondi a dieci minuti dalla fine. Si fa trovare pronto, in una partita nella quale non viene praticamente mai chiamato in causa dagli attaccanti della Spal. Addormentarsi sarebbe stato un attimo eh.

FARAONI 7 Ruolo inedito quest’anno per lui, nei tre centrali di difesa. Una passeggiata di salute, come se avesse sempre giocato lì. Riesce anche a segnare il quinto gol stagionale, che lo conferma tra i migliori esterni del campionato. Impressionante la facilità con la quale lo si vede sia nelle fasi d’attacco, sia in quelle di difesa. Un altro che ha fatto una crescita spaziale e non può essere un caso che il salto di qualità lo abbia fatto con Juric in panchina. Va blindato.

GUNTER 7 Mentre qualche tifoso pensa che uno come Petagna potrebbe essere l’attaccante ideale del Verona del futuro, lui, che se lo trova davanti, gli impartisce una dura lezione. Lo annulla, non facendogli mai vedere palla. Elegante in uscita, efficace nelle chiusure. Un altro di quelli sui quali Juric vuole costruire qualcosa per il futuro. A ragion veduta, aggiungerei.

DIMARCO 7 Mamma mia che partita!!! Gioca da terzo centrale di difesa, ma si ritrova spesso ad essere attaccante aggiunto, con una qualità finora mai vista prima da lui. L’assist per la doppietta di Di Carmine è suo, ma al di la di questo, entra tantissime volte in area di rigore e va anche vicino al gol con un sinistro che non prende il giro giusto. E se fosse lui il centrale della prossima stagione?

BORINI 6.5 Gli uomini contati costringono Juric a metterlo sulla fascia destra, ruolo che ha già masticato, al Liverpool e al Milan. Certo, in queste settimane la condizione è quello che è, e complice anche il grande caldo non ha la gamba per fare tutta la fascia. Per lui, però, una grande occasione e un paio di infilate in area di rigore. Oltre all’eccezionale voglia di mettersi a totale disposizione della squadra. Pare che sia vicino al rinnovo. Sarebbe cosa buona e giusta.

ZACCAGNI (dal 32′ s.t.) 6 Gli bastano pochi minuti per andare vicino al gol. Peccato.

AMRABAT 7 Gioca la sua ultima partita con la maglia del Verona, al Bentegodi, con la stessa forza vista durante tutta la stagione. Si mette davanti alla difesa, a proteggerla e dalle sue parti non passa nessuno. Solita corsa, solita capacità di prendersi sul groppone i compagni. Salutiamo la più grande sorpresa di questa stagione. Un giocatore arrivato per tappare il buco lasciato da Badu, fermato la scorsa estate da una micro embolia, e diventato già alla seconda giornata insostituibile. Sarà dura sostituirlo…

BADU (dal 43′ s.t.)

VELOSO 6.5 Il professore si trova di fronte Valdifiori, che negli di Sarri sembrava essere il nuovo Iniesta italiano. Un abbaglio, ovviamente. Miguel, dall’alto dei suoi 34 anni vince lo scontro, senza nemmeno far troppa fatica. Tiene la barra dritta e gestisce le forze fino al 94esimo.

LAZOVIC 7 Forse il suo miglior primo tempo della stagione. E’ parso letteralmente indemoniato. Nei primi 45 minuti tutte le azioni più pericolose del Verona sono passate dalla sua fascia e dai suoi piedi. Contro la Spal è arrivato il settimo assist stagionale, per quello che, non dimentichiamolo mai, la scorsa estate era senza contratto. E anche lui, come Faraoni, è diventato uno dei migliori esterni della serie A.

EYSSERIC 6.5 Mi è piaciuto. Sempre in movimento, è parte fondamentale nel meccanismo che porta al secondo gol del Verona. A sinistra, dietro la punta, è decisamente a suo agio e, tra giocate di fisico e altre di fino, lascia il segno sulla partita. Vicino al gol con una bella botta di destro nel secondo tempo. Lo abbiamo visto col contagocce, chissà se lo vedremo ancora in futuro.

SALCEDO (dal 43′ s.t.)

PESSINA 7 Forse l’ho già detto altre volte: dove lo metti, sta. Con la Lazio Juric lo mette a centrocampo, con la Spal dietro la punta. E lui si appella alla solita qualità e alla solita intelligenza tattica. Galleggia tra le linee, noncurante della mattonella sulla quale muoversi. Libero da briglie tattiche, si esalta nel lungo come nello stretto. Anche lui saluta il Bentegodi. Quanto vorrei che fosse solo un arrivederci.

DI CARMINE 7 Due gol, altre due grandissime occasioni che, con un pizzico di cattiveria in più avrebbero fatto lievitare il suo bottino personale e quello del Verona. Ottava rete stagionale, che fa di lui il bomber dei gialloblù. Una doppietta con la quale spera di entrare nella rosa dei giocatori che Juric ritiene fondamentali per il prossimo futuro dell’Hellas. Non è cosa scontata, ma lui ci prova.

PAZZINI (dal 29′ s.t.) s.v. Sarebbe stato perfetto concludere con un suo gol…

ALL. JURIC 7 Per capire il suo Verona, qualora qualcuno si fosse perso per strada, bisogna riguardare gli ultimi cinque minuti di partita. I suoi, avanti 3-0, stremati dopo aver corso in lungo e in largo con 35 gradi e l’80% di umidità, vanno a pressare la Spal all’altezza della sua area di rigore. Questo è lo spirito del Verona, questo è il dna che il tecnico di Spalato è riuscito a modificare nei colori gialloblù. Un capolavoro su gambe quest’uomo. Mi auguro che Setti faccia il possibile, e anche di più, per accontentarlo. Da lì passa il destino del Verona.

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8 risposte a “IL PAGELLONE DI VERONA-SPAL”

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  1. Denis scrive:

    Mi piacerebbe vedere un bel pagellone di fine anno

    1. rino scrive:

      Per me DI Carmine invece non è assolutamente da serie A. Se il problema è psicologico più che tecnico la cosa non cambia molto, in serie A non conta solo essere bravi a palleggiare con gli amici, devi avere molti aspetti positivi, altrimenti…non ci puoi giocare. Il buon DICarmine è uno che come tanti è un giocatore bravino per la B, che ogni tanto tira fuori dal cilindro la giocata sensazionale, vedi il gol di tacco al Citta ed il gol da fuori area di qualche settimana fa. Ma non è costante, anzi è costante nelle giocate poco all’altezza. Ha fatto due gol ieri, ok, ma il primo se il portiere fosse stato normale l’avrebbe bloccato senza problemi, il secondo ha sbagliato il tocco di netto, per poco prende il faccia il portiere quando aveva tutta la porta spalancata davanti. Io continuo a dire che Pazzini è parecchio, ma parecchio migliore di Di Carmine, anche adesso.E’ l’unico VERO ATTACCANTE che abbiamo (avevamo) ed è l’unica situazione di dubbio che ho su Juric. Non capisco perchè abbia continuato a preferire un DI Carmine (meno bravo a muoversi in area, meno bravo di testa, meno bravo a raccogliere i rinvii del portiere, ecc). Poi Juric ha fatto un grandissimo campionato, è il mister amatissimo dell’Hellas (anche da me), iquindi ha ragione lui, …però…

      • Marko86 scrive:

        Ma infatti non è che Juric lo abbia messo tanto in campo, e spesso preferiva giocare proprio senza attaccanti… per l’anno prossimo serve almeno una vera prima punta forte e un buon giovane, altrimenti non può sempre andarci bene…

      • bardamu scrive:

        Aggiungo che se ne è mangiati un altro paio che il Pazzo avrebbe sicuramente fatto. Se ha giocato di più è perché forniva più apporto al pressing e ai rientri difensivi, essenziali per il gioco di Juric.
        Non sarà facile trovare una punta con queste caratteristiche in grado di segnare e alla nostra portata.

      1. rino scrive:

        Il Verona quest’anno ha fabbricato MONTAGNE di occasioni da gol, sono arrivati in area centinaia di cross, di palle buone da buttare dentro, molti attaccanti avrebbero fatto festa, DI Carmine secondo me ne ha sfruttati pochini e come dice Bardamu anche mercoledì pur avendo fatto due gol ne ha sbagliati almeno altri due che il Pazzo o tanti altri avrebbero probabilmente fatto senza grosse difficoltà. Io credo che sia questo il motivo per cui anche un attaccante che ripeto per me è bravino per la B, sia riuscito a fare comunque 8 gol in A. Pazzini non giocando MAI ne ha fatti 4…poi è una mia opinione, ma Di Carmine non ha le movenze da uomo d’area, non ha un gran colpo di testa, non conquista palloni sui rinvii, …ogni tanto (ma tanto) fa qualche colpo eccellente che ti fa pensare…io preferirei un attaccante vero e credo anche Juric si sia stufato del falso nueve.

        1. Luca scrive:

          Rino

          per un attaccante parlano i gol. Se Di Carmine alla prima stagione in A fa 8 gol, giocando metà delle partite, ed essendo tra l'altro il capocannoniere della squadra nona in classifica, non si può dire che sia "bravino in B"

          1. Riccardo scrive:

            il problema più grosso è sostituire Amrabat

            1. balacherugola scrive:

              Di Carmine ogni volta che segna ne fa due… Chiaro esempio di quello che diciamo da tempo… Il problema (e la forza) di questo giocatore è la testa… Appena ha fiducia dall’esterno e in sè stesso diventa un altro giocatore…

              1. Denis scrive:

                Mi fa piacere che Eyseric, entrando un pò di più in condizione, stia dimostrando di essere un buon giocatore e che potrebbe esserci utile anche l'anno prossimo, Fiorentina permettendo ovviamente.

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