31
gen 2021
AUTORE giovanni.vitacchio
CATEGORIA

Sport

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IL PAGELLONE DI ROMA-VERONA

SILVESTRI 5+ Un paio di interventi che evitano l’imbarcata totale non gli bastano per salvare una partita condizionata da due errori su due dei tre gol della Roma, secondo e terzo. Anche sull’1-0 di Mancini non mi è sembrato particolarmente reattivo, ma lì ad ingannarlo ci si è messo anche Ceccherini, con lo svarione decisivo.

DAWIDOWICZ 5 Soffre dannatamente la velocità di Mkhitarian, non riesce mai a tenerlo. Il primo tempo è davvero da incubo, ed esce malconcio anche da un corpo a corpo con Borja Mayoral (fatalità i padroni di casa la sbloccano quando lui è momentaneamente fuori). Nella ripresa un po’ meglio, anche perché la Roma rallenta. Ma quando accelera, sono sempre dolori.

GUNTER 4.5 Subito due palloni in disimpegno sparati in fallo laterale in maniera del tutto scriteriata, senza avversari in pressione. Poi, sotto di un gol, con la squadra ancora incredula, tiene in gioco Borja Mayoral che dà il “la” al raddoppio della Roma. In confusione totale, non riesce a riprendersi e rimane a rimuginare sugli errori che hanno inevitabilmente condizionato il risultato.

CECCHERINI 5 Nel colpo di testa di Mancini, che sblocca il risultato, potrebbe respingere il pallone sulla linea di porta, ma lo cicca clamorosamente. Falloso, troppo falloso. Ed esageratamente frenetico nelle giocate. Non mi è piaciuto. Pellegrini lo mette in difficoltà, anticipandolo spesso e lui, fisicamente non al 100% arranca tentando di recuperare. Nel disastro totale del primo tempo non riesce a limitare i danni.

UDOGIE s.v. (dal 35′ s.t.)

FARAONI 5 Mi fa un certo effetto dargli un’insufficienza, perché anche nelle giornate storte della squadra, lui ha sempre portato a casa la pagnotta. E invece incappa nella sua prima topica stagionale. Dalla sua parte c’è Mkhitaryan che sembra un ossesso e lui ci capisce davvero poco. Finisce sotto la doccia molto prima rispetto a suoi standard, considerano che Juric non lo cambia praticamente mai.

DIMARCO 6 (dall’11′ s.t.) Aveva probabilmente bisogno di rifiatare, ed evidentemente gli sono bastati 45 minuti in panchina, perché quando è entrato ha fatto bene.

TAMEZE 6.5 E’ l’unico, soprattutto nel primo tempo, che non va in confusione e a tentare di dare una parvenza di squadra ai suoi compagni, che non hanno invece alcuna forma. Corre anche per gli altri nove ma non basta ad evitare la figuraccia. Anche nella ripresa, con i nuovi innesti, si arrende solo quando il discutibile arbitro Piccinini fischia la fine.

ILIC 5 In mezzo al campo i giallorossi entrano come il classico coltello caldo nel burro. Paga la grande velocità di gioco della Roma, lui che non è certo uno agile nel breve. Ma nemmeno nel lungo. Dovrebbe far ragionare la squadra, ma lui è il primo a non essere lucido. Anche difensivamente gli vanno via abbastanza in scioltezza.

BESSA 6.5 (dall’11′ s.t.) Il gol di Colley è per la metà suo. Bellissimo, infatti, il pallone che mette sulla testa del giovane attaccante gialloblù. Ma non si è fermato lì, perché ha fatto vedere altre belle giocate e ha dimostrato di trovarsi bene coi compagni (che lo cercano tantissimo). Juric non ha un giocatore con le sue caratteristiche, vero regista offensivo, capace anche di vedere la porta. Sono convinto che nel momento in cui troverà la condizione fisica ideale, potrà mettere in difficoltà il mister nelle scelte.

LAZOVIC 6 A sinistra ha sofferto, o comunque sia, non ha brillato come al suo solito. Discorso completamente diverso nella ripresa quando Juric lo ha riportato nel suo ruolo naturale. Buona l’intesa con l’ispiratissimo Bessa. La cosa che preme maggiormente è che ritrovi la stessa condizione della scorsa stagione.

BARAK 5.5 Primo tempo praticamente nullo. Secondo meglio, quando Juric lo abbassa, mettendolo al posto di Ilic. Non ha gli spunti visti contro il Napoli e quindi ci mette il fisico che di certo non gli manca. Ecco, in certe partite, sono convinto che il suo ruolo sia in mezzo al campo. Il graduale inserimento di Bessa potrebbe agevolare questa soluzione.

ZACCAGNI 5 Sotto gli occhi del c.t. della Nazionale, Roberto Mancini, stecca la partita. I difensori giallorossi gli preparano il comitato di benvenuto con la clava in mano e lui non fa nulla per giocare con “astuzia”. Ci prova anche a tentare qualche giocata delle sue, ma le buone intenzioni non si trasformano in concretezza. Colley prende il suo posto. E segna.

COLLEY 6+ (dall’11′ s.t.) Entra in campo indemoniato. Trova il gol subito, poi un’altra grande occasione, sparata però alta. Non gestisce al meglio un contropiede che avrebbe potuto riaprire la partita. Ma non condivido le critiche esagerate che ho sentito su di lui. Sono il primo a chiedergli sempre la voglia di fare il diavolo a quattro. Oggi l’ha fatta vedere. Spiegatemi voi cosa avrebbe dovuto fare di più di così…

KALINIC 4.5 A fondo lui, come a fondo tutta la squadra nel primo tempo. Gli arriva qualche pallone, per carità, nulla di clamoroso, ma lui pur con quel poco che gli arriva combina nulla. Lo cercano sempre col lancio lungo e sistematicamente finisce di sbattere contro la difesa della Roma. Rimane negli spogliatoi dopo l’intervallo.

LASAGNA 6+ (dal 1′ s.t.) Vince lui il “confronto” con Kalinic, ma, lungi da me creare una lotta intestina. E’ innegabile, però, che abbia fatto meglio rispetto al croato. Si crea un paio di occasioni, una buona, che finisce sul fondo solo per una deviazione giallorossa. Acquisto che permette finalmente a Juric di avere più opzioni dalle quali pescare.

ALL. JURIC 6 Io non lo boccio, perché quei dieci minuti di delirio della squadra non sono prevedibili, assolutamente. La formazione che manda in campo non è sbagliata. Forse un appunto solo su Dawidowicz a uomo su Mkhitaryan. Nella ripresa, però, prova a cambiarla e la squadra dà segni di vita che nel primo tempo aveva dato solo nei primi venti minuti. Insista su Bessa perché uno così, con quel tipo di caratteristiche non ce l’ha in rosa.

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6 risposte a “IL PAGELLONE DI ROMA-VERONA”

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  1. Caniggia scrive:

    purtroppo quello che più colpisce di kalinic è che manca di cattiveria e dinamismo. pare faccia sempre il compitino

    1. rino scrive:

      Spiace vedere che Kalinic si è addirittura involuto, giocava meglio durante le prime apparizioni, adesso non riesce nememno a tenere su una palla…boh. Ho notato però che hanno giocato abbastanza male Zaccagni, Silvestri e Faraoni, proprio quelli che era venuto a vedere il CT Mancini. Che abbiano accusato del nervosismo? Era già accaduto a Zaccagni qualche settimana fa, proprio davanti al CT in tribuna.

      1. Hellas Gig scrive:

        ciao=goal

        1. Hellas Gig scrive:

          Da portiere, mi ritrovo sempre a difendere Silvestri.
          Sufficienza piena.
          Due salvataggi considerati ormai ciao avversari.
          Non chiedo il 10, ma la sufficienza l'ha portata a casa..

          1. ak47 scrive:

            Giovanni per me silvestri 6+. non ha considerato un paio di parate su veretout sul 3 a 1 che ci avrebbe definitivamente ammazzato
            saluti
            ak 47

            1. bacci scrive:

              tameze 6.5? Non condivido proprio..
              è mancato tantissimo ieri. Molte palle perse e tanti errori tecnici non da lui..
              Se abbiamo imbarcato è anche per quello.
              5.5 (almeno) a lui e a ilic. Su quest'ultimo ci vai sempre un po' troppo pesante..
              È molto acerbo, ma non dimentichiamoci che è un 2001 alla prima esperienza in un calcio di prima serie e si è trovato a sostituire un pilastro come veloso. Lo sta facendo alla grande e con grande personalità e a mio modo di vedere andrebbe giudicato con tutte queste attenuanti. Poi ovviamente le pagelle sono soggettive

              1. NIKE scrive:

                Tutti sotto la sufficienza arbitro compreso che ha diretto a senso unico

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