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IL PAGELLONE DI VERONA-BOLOGNA

PANDUR 6.5 Due parate di piedi, su Palacio e Vignato, che ci portano indietro di qualche decennio, quando era Garella a difendere la porta gialloblù. In generale, tanta sicurezza tra i pali e nelle uscite alte. Incolpevole sui gol ravvicinati. Continua la crescita del 21enne croato che oggi è un’alternativa a Silvestri. Domani, chissà…

CECCHERINI 6.5 Aiuta Gunter con Palacio e fa il suo sporco lavoro, come ha quasi sempre fatto in questa stagione. Non sempre bello da vedere tecnicamente, è però di grandissima efficacia, anche quando si carica e si inventa attaccante di fascia. Agonista di spessore, ha pagato qualche acciacco di troppo, altrimenti avrebbe potuto dare molto di più.

GUNTER 6.5 Concentrato, attento e senza troppi fronzoli. Sapendo che, nonostante gli anni, Palacio abbia ancora corsa per far male, gioca bene in anticipo e la mette sul fisico. Ha ragione lui perché l’ex attaccante di Genoa e Inter, fino a quando rimane in campo, è inconcludente. Ammonito, viene richiamato in panchina per l’ultimo intenso quarto d’ora. E Palacio segna.

DAWIDOWICZ 5.5 (dal 29′ s.t.) Tra lo sfortunato e il poco reattivo per un tocco di Dimarco che lo manda fuori tempo e gli fa perdere di  vista Palacio che la pareggia.

DIMARCO 6.5 Come per Zaccagni, un primo tempo di grande qualità, attento dietro e frizzante davanti. Mi pare assodato che nei tre di difesa sia ormai una garanzia perché una volta imparato il mestiere, ha capito che può essere pericoloso anche in fase offensiva. Secondo tempo un po’ più tranquillo, ma sempre sul pezzo.

FARAONI 7 La sblocca con un gol da attaccante nato, trasformando la ciabattata di Gunter in oro. Di lì in avanti, un’altra grande prestazione per il capitano, che mi lascia negli occhi una sgroppata di strapotenza fisica che non ha però il finale sperato. Sono sempre più convinto che sia lui il vero insostituibile di questo gruppo.

BARAK 6- Dentro al gioco sin dai primi minuti, dai suoi piedi passano tantissimi palloni. Ma di questi ne gestisce molti in maniera raffazzonata, con troppa fretta e poca lucidità. Mi è parso nervoso, senza motivo, e particolarmente falloso. Si becca il giallo che gli farà saltare l’ultima partita di campionato a Napoli.

VELOSO 6 (dal 6′ s.t.) Mancava da tanto, ha gestito senza strafare.

ILIC 6.5 Mi è piaciuto molto, perché ha fatto bene tutte le fasi di gioco. Ha chiuso quando c’era da chiudere e ha ispirato quando c’era da ispirare. L’ho trovato meno timidino e meno scolastico del solito, capace di far fruttare le sue qualità tecniche e anche l’impostazione fisica quando il Verona ha dovuto respingere il Bologna.

LAZOVIC 6 A momenti difficile da tenere. In maniera troppo incostante, però. Da circoletto rosso un paio di fraseggi tra lui, Dimarco e Zaccagni, più belli da vedere che efficaci. Si accende in occasione del raddoppio dell’Hellas quando imbecca alla perfezione Kalinic sul primo palo.

BESSA 6 Intendiamoci, ha fatto una buona interessante. A metà, però. Perché ha creato tante premesse rimaste tali. Tanti spunti potenzialmente invitanti per i compagni, ma non sempre precisissimi. Ecco, la crescita non è ancora completa, ma difficilmente avrebbe potuto esserla, visto il suo arrivo a stagione in corso. Facendo la preparazione da luglio, sono convinto che potrà diventare determinante.

TAMEZE s.v. (dal 40′ s.t.)

ZACCAGNI 6.5 Primo tempo sfavillante, del quale il povero Tomiyasu avrà incubi ricorrenti. Il giapponese non riesce praticamente mai a tenerlo e quando lo fa è solo perché lo ha steso col fallo. Il peso delle azioni offensive passa dai suoi piedi ispirati. Nella ripresa non così esaltante, ma sempre pronto a innescarsi.

SALCEDO s.v. (dal 40′ s.t.)

KALINIC 7 Si capisce subito che è in giornata. Si butta su ogni pallone gli capiti a tiro e strappa applausi “virtuali” quando addomestica con la calamita un lancio da 40 metri di Faraoni. Nei minuti finali del primo tempo la sfiga gli sale sul groppone quando una bellissima girata di testa si stampa sull’incrocio dei pali. Ma si riscatta, con gli interessi, con un gol bellissimo, da vero bomber d’area, bruciando tutti sul primo palo. A queste condizioni, è lui l’attaccante titolare del Verona.

LASAGNA 6 (dal 29′ s.t.) Sembra più a suo agio entrando a partita in corso, forse meno schiacciato dalla pressioni. Lo ha dimostrato anche questa volta, andando anche vicino ad un gran bel gol.

ALL. PARO 6 (JURIC SQUALIFICATO) Il Verona non vince più, anche quando meriterebbe di farlo. Al netto delle motivazioni che dopo Cagliari sono inevitabilmente andate calando, evidentemente i conti non tornano, visto che i tre punti al Bentegodi mancano da febbraio e per tornare a farli bisognerà aspettare la prossima stagione. Un pizzico di rammarico rimane anche oggi, ma la squadra ha dato tutto per portarla a casa.

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