Torna al blog

IL PAGELLONE DI VERONA-SPEZIA

MONTIPO’ 8 Due parate miracolose su Gyasi e su Manaj. Altre due clamorose, entrambe su Verde, ex della partita. In quattro interventi ha preso a calci tutte le critiche, dal mio punto di vista assolutamente ingenerose, che gli sono capitate tra capo e collo . Ha qualità importanti tra i pali. La differenza deve farla l’autostima. E questa volta era a mille.

DAWIDOWICZ 7 Non me ne voglia, ma non è bello vederlo giocare, da un punto di vista squisitamente stilistico. Però, ragazzi, questo ha il cuore gigante e una voglia di lasciare tutto in campo per questa maglia. Corre come un dannato, si lancia su ogni pallone, a volte anche con eccessiva generosità. Bisognerebbe fargli un monumento, perché è riuscito ad andare oltre anche alle sue qualità tecniche.

GUNTER 6 Alterna cose sufficientemente corrette a qualche scivolone che solo per buona sorte non diventa qualcosa di peggio. Prende un colpo in testa che gli procura una ferita per cui è necessario un vistoso turbante. Tudor, giustamente, lo lascia nello spogliatoio dopo l’intervallo.

CECCHERINI 6 (dal 1′ s.t.) In una difesa che finalmente non ha preso gol, anche lui ha trovato un po’ di sicurezza in più, nonostante qualche sbavatura in impostazione.

CASALE 6.5 Partito come riserva, destinato a farsi le ossa nei pochi minuti a disposizione, piano piano si è preso una maglia da titolare, meritandola. Non è un giocatore appariscente, ma molto diligente, bravo a fare ciò che mister Tudor gli chiede. La sua fortuna è sapersi adattare in ogni ruolo della difesa. Deve essere bravo a lavorare su ogni aspetto, tecnico, ma soprattutto mentale.

MAGNANI 6 (dal 23′ s.t.) Quando serve, non va per il sottile e spara palloni stile rugby. Bene così.

FARAONI 7 Nella gara 101 con la maglia del Verona mette a segno uno dei gol più belli da quando veste gialloblù. Un piattone al volo di destro che gela le speranze di Zoet. Solito martello a destra, trova grande cooperazione da parte di Dawidowicz che si sente molto più sicuro sapendo di avere davanti un fenomeno come il capitano.

CETIN 6 (dal 1′ s.t.) I piedi sono quello che sono. Però dimostra di poter essere un’alternativa. E’ già tanto dopo essere scomparso per tutta la scorsa stagione.

BESSA 7 Sguscia a centrocampo, fiducioso di una qualità tecnica che non gli è mai mancata. Capita che si pesti i piedi con Ilic, ma è bravo ad abbassarsi per cercare il pallone da trasformare in azione offensiva. Trova un gol preziosissimo non tanto per la bellezza, ma per a tenacia con la quale lo ha cercato, partendo dalla metà campo gialloblù, fino alla meta.

KALINIC s.v. (dal 28′ s.t.)

ILIC 6.5 Per lunghi tratti del primo tempo, nonostante la partita vada subito nella giusta direzione, si limita un po’ al compitino. Però ha il merito dell’assist per il gol di Simeone. Nella ripresa si fa un pelo più coraggioso e i risultati si vedono. Rimangono, però, tanti palloni sciupati, anche in situazioni tutto sommato facili da gestire.

LAZOVIC 6.5 Un bel primo tempo, in grande sintonia col nuovo vicino di condominio. E’ impressionante quando ha campo aperto: lì la sua velocità è troppa roba per lo Spezia. Si gestisce col passare dei minuti, senza far mai mancare la sua presenza al posto e al momento giusti.

BARAK 6.5 Anche quando non gioca la sua partita più efficace, dimostra di essere fondamentale per questa squadra, per l’enorme equilibrio che dà nella terra di mezzo tra centrocampo e attacco. Fisicamente, come detto ormai tante volte, è una sentenza e gli avversari fanno fatica a togliergli il pallone dai piedi. Tatticamente per un allenatore, è acqua ghiacciata in mezzo al deserto.

CAPRARI 8 Un assist stupendo per il piattone vincente di Faraoni. Un gol ancora più bello, un destro a giro di fattura “delpieriana”. Ma poi tante altre piccole cose che ne fanno il migliore in campo, insieme a Montipò. Più partite passano e più sta allontanando un passato che è sempre più in bianco e nero. Attaccante vero, vede la porta con grande facilità.

TAMEZE 6 (dal 15′ s.t.) Lucido e bravo a gestire palla senza farsi assaltare dal centrocampo ligure.

SIMEONE 7.5 Dal nulla, trova un gol bellissimo, figlio di gambe al tritolo: salta infatti da fermo, va in cielo e secca Zoet. Passano i minuti, difende il pallone col bazooka tra i denti, lo offre gentilmente a Caprari che ringrazia e dipinge il 3-0. Non si ferma qui perché coi suoi strappi mette sempre in allerta la difesa dello Spezia e quando il pallone gli arriva in avanti, è bravo a far salire la squadra. Un signor attaccante.

ALL. TUDOR 7.5 Era la prima partita nella quale poteva incidere, dopo una settimana di lavoro pieno. E il risultato gli ha dato ampiamente ragione. Quattro gol fatti, nemmeno uno subito (prima volta quest’anno) e terzo miglior attacco della serie A. E’ la strada giusta da seguire, senza dubbi. Il fatto che possa giocare coi moduli gli dà anche quel pizzico di imprevedibilità in più rispetto al Verona delle ultime due stagioni. Questa squadra è forte, ha ragione Faraoni. E avanti così potrà sconfessare anche chi diceva che qui si facevano sempre le nozze solo coi fichi secchi.

3 commenti - 1.029 visite Commenta

NIKE

Posto qui perchè non mi riesce altrove. Perchè i blog di Vighini e di Luca Fioravanti non sono visibili o meglio no si riesce a capire niente

Rispondi
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code