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IL PAGELLONE DI MILAN-VERONA

MONTIPO’ 6 Prende sempre gol sui quali non può fare nulla. Giroud colpisce praticamente in solitaria. Kessie è il più implacabile dei rigoristi e di certo non si aspetta che Gunter possa fargli uno scherzetto tale. Quando viene chiamato in causa, lui c’è.

CECCHERINI 6 I primi minuti non sono semplicissimi, davanti a Rebic. E infatti si becca quasi subito un giallo che rischia di condizionarne la partita. Tudor lo sposta, mettendolo sulla strada di Saelemaekers. Gestisce bene, senza frenesia. Quando può prova anche a spingersi in avanti. Per non rischiare più del dovuto, vista anche l’ammonizione di Casale, il mister lo lascia negli spogliatoi dopo l’intervallo.

SUTALO 5 (dal 46’) Sarà anche adattato sul centro sinistra, ma a certi livelli è lecito aspettarsi qualcosa di più. Non mi è piaciuto, anche nei piccoli dettagli, nell’aiuto al compagno in difficoltà. Aveva una grande occasione per mettersi in mostra, ma se l’è giocata male.

GUNTER 5 Così così sul gol di Giroud, salta a vuoto lasciando al francese la libertà di colpire di testa a due passi da Montipò. Disastroso l’autogol che regala la vittoria al Milan. Non parlatemi di sfortuna. In quel frangente sbaglia tutto quello che si può sbagliare: la postura del corpo e il piede col quale interviene per il più clamoroso degli auto gollonzi.

CASALE 5.5 Un primo tempo giocato bene, diligentemente, rispettando minuziosamente le indicazioni di Tudor. Si prende un giallo per un fallo su Leao ed è inevitabile che ne risenta. Sul gol di Giroud non mi convince il posizionamento, affatto. Deve capire che in serie A basta anche solo un’incertezza per mandare tutto in malora.

FARAONI 5.5 Non era in condizione ottimale, dopo l’infortunio subito al Bentegodi contro lo Spezia. E si è visto perché quasi mai ha trovato lo spunto per fare male in avanti. Un pochino meglio in copertura, ma soprattutto nel primo tempo. Nel secondo, infatti, è lui a stendere Krunic in area di rigore per quello che poi diventerà il momentaneo 2-2.

ILIC 6- Inizia benissimo, con un bel sinistro che costringe Tatarusanu a un piccolo miracolo. Gioca quasi da quarto difensore, seguendo Maldini come un’ombra. Questo lo costringere a rinunciare alla fase di impostazione, anche se da dietro ogni tanto ci prova. Nel secondo tempo anche lui fatica a contenere l’irruenza dei rossoneri.

VELOSO 6+ Con Ilic in campo, simile per caratteristiche, si prende lui la briga di dirigere il gioco. Sta abbastanza alto, aiutando la squadra nel primo tempo a rimanere per lunghi tratti nella metà campo rossonera. Suo l’assist per il gol di Caprari che sblocca la gara. Nel secondo tempo si becca un giallo che lo innervosisce. Tudor lo richiama in panchina. Ma è un giocatore che continua a fare comodo a questa squadra.

TAMEZE 5.5 (dal 60’) Prova a metterci il fisico, ma non riesce a frenare l’impeto del Milan che vuole la vittoria più di quanto non dimostri di volerla il Verona.

LAZOVIC 6 Va a fiammate, a corrente alternata. Quando si accende sa fare male, ma ci sono anche momenti di eccessivo rallentamento. E’ bravo in occasione del rigore su Kalinic, con un assist che manda in confusione tutta la difesa rossonera. E’ ancora lontano dal giocatore scintillante di qualche tempo fa.

CANCELLIERI 5 (dal 78’) Da rivelazione a oggetto misterioso. Con Di Francesco era titolare a sorpresa. Tudor lo sta facendo crescere più lentamente. A San Siro ha un’ottima occasione, ma entra male in campo e spreca tutto quello che gli capiti a tiro.

BARAK 6 Primo tempo stupendo per forza, qualità e sapienza tattica. I milanisti ci provano in tutti i modi ma non riescono praticamente mai a togliergli il pallone dai piedi. E’ sontuoso in quella che rischia di trasformarsi nella miglior partita della stagione. In più segna il gol della 0-2. Nel secondo tempo, però, si smarrisce, così come gran parte dei compagni e non riesce a dare continuità alla sua azione. Forse paga anche gli impegni con la Nazionale.

CAPRARI 7 Fin da subito è chiaro fa capire di essere in serata. Sgomma con grande facilità, dimostrando sicurezza nei propri mezzi. Segna un gol bellissimo, tutt’altro che facile da realizzare. Ed è la sua terza rete in campionato, classica ciliegina su una torta cotta a puntino. Anche perché dopo il gol non si ferma, ma continua a macinare giocate su giocate. Esce dopo aver dato tutto.

SIMEONE 5.5 (dal 60’) Non riesce a vestire i panni del salvatore della patria. Probabilmente il ruolo di chi entra in corsa non gli va proprio congeniale.

KALINIC 7 Non segna, ma si procura un calcio di rigore con enorme, clamorosa esperienza. E’ in ritardo rispetto a Romagnoli, ma gli mette il piede davanti quanto basta per farsi stendere. Non segna, ma gioca tantissimi palloni e quasi tutti mai banali. Aiuta la squadra a rifiatare quando il Milan spinge. La condizione è di nuovo dalla sua parte.

LASAGNA 5.5 (dal 63’) Anche lui, come Simeone, non riesce a incidere, seppur di palloni gliene arrivino pochini.

ALL. TUDOR 6 Nel primo tempo la squadra che deve lottare per lo scudetto sembra essere il Verona. I suoi dimostrano un controllo totale sull’avversario, giocando a livelli spettacolari. Per lunghi minuti il Milan non riesce a superare la linea di centrocampo. Nei secondi 45 minuti c’è un calo fisico evidente, sul quale bisogna interrogarsi, ma soprattutto al quale bisogna rimediare. Poi, poco si può fare davanti a un terzo gol così. Come mai Magnani non viene quasi mai preso in considerazione? Mi sfugge. Intanto San Siro rimane maledetto.

3 commenti - 957 visite Commenta

bardamu

Gunter mi spiace ma non può prendere solo 5. Eccessivo il 7 a Kalinic, a meno che non si voglia premiare la furbizia: le immagini di SKY dimostrano in modo incontrovertibile che è lui a commettere fallo su Romagnoli. Per il resto concordo in pieno. Che sorpresa, almeno per me, questo Caprari ! da stropicciarsi gli occhi.

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