QUATTRO GATTI DI STUDENTI

Avessimo un’informazione seria ci avrebbe detto fin dall’inizio che ad occupare le università e a manifestare per la Palestina sono quattro gatti di studenti. Invece ce l’hanno presentato come un evento nazionale. Che, a guardare i numeri. È invece un evento di quartiere, di piccolo quartiere: cento incontrati da Mattarella, 60 ad impedire al ministro Bernini di svolgere l’attività politica.
Vergognoso che il Senato accademico dell’antica e gloriosa Università di Padova abbia avuto il buon tempo di dialogare con questi quattro scalmanati. Anche Mattarella poteva risparmiarselo. Che poi, da vecchio democristiano, ha dato un colpo al cerchio e uno alla botte, invece di dichiarare solo che l’antisemitismo va condannato senza se e senza ma.
Per fortuna abbiano centinaia di migliaia di studenti ai quali, diciamo così, non gliene frega niente né di Israele né della Palestina né di Hamas. Vorrebbero studiare, dare esami, laurearsi e crearsi una prospettiva di vita. Invece è impedito loro da quattro gatti.
Cambieremo il registro? No, perché il Declino dell’Occidente è stato profetizzato e oggi è in pieno corso sia nel nostro Paese che nel resto del mondo occidentale. Prenderne atto ed amen, senza coltivare vane speranze.

SIAMO INVASI DALLE “CIMICI”

Siamo invasi dalle “cimici” che ovviamente non sono gli insetti ma le apparecchiature per le intercettazioni. Tutte le indagini in Liguria sono basate su anni ed anni di intercettazioni. Divulgate.

Questo è il punto e la regole è, o dovrebbe, essere chiara. Ribadita anche dal ministro Nordio. Nessuno dice che le intercettazioni non vanno fatte: essenziali per le indagini. Ma non devono, non dovrebbero, essere divulgate prima del confronto tra accusa e difesa in tribunale.

Invece nel caso dell’inchiesta in Liguria sono state tutte divulgate prima. Col risultato che, chi le legge o le ascolta, deduce che Toti e il suo entourage vanno condannati non all’ergastolo ma ai lavori forzati. Questo accade con il circuito mediatico-giudiziario.

Salvini ha osservato che se mettessimo le “cimici” negli uffici o a casa dei magistrati scoppierebbe il caos. Aggiungo che, se le mettessimo a casa nostra, con tutte le accuse, le minacce, le fesserie che diciamo, servirebbe un mega superbonus per costruire carceri in ogni quartiere…

Arriveremo mai ad usare in maniera appropriata le intercettazioni, cioè a non divulgare prima del confronto accusa-difesa in tribunale? Mai. Altrimenti dovremmo rinunciare ad avere una giustizia da quarto mondo.

NICOLA PASETTO ALLA GOGNA

Nicola Pasetto è uno storico esponente di Alleanza nazionale, morto 27 anni fa in un incidente stradale, fu anche deputato. La giunta di Flavio Tosi decise di dedicargli un lungadige con una targa alla sua memoria dove ogni anno i politici a lui vicini pongono una corona alla sua memoria.

Ogni volta ci sono polemiche. Ma quest’anno Gianni Zardini, leader del Circolo Pink, ha preso la corona e l’ha gettata in Adige.

Gesto applaudito e condiviso anche da esponenti di centrosinistra della giunta Tommasi: l’assessore comunale Jacopo Buffalo e la vicepresidente del consiglio comunale Veronica Atitsogbe. Non contenti del plauso se ne sono anche vantati sui loro siti.

Forse ritenevano di aver compiuto un gesto eroico di protesta antifascista, tipo prendere il busto di Mussolini, che staziona sulla scrivania di La Russa, e averlo gettato in Adige.

Già sconcerta aver gettato via la corona di Nicola Pasetto, ma anche vantarsene è d’avvero incredibile.

Va detto che sono stati criticati anche da esponenti di sinistra come Nadir Welponer che l’hanno definita una vigliaccata.

IL sindaco Tommasi invece, forse occupato a seguire gli ottimi risultati dell’Hellas, non ha profferito verbo, evitando di commentare “l’impresa” dei suoi.

Quindi mettere alla gogna, insultare la memorie di Nicola Pasetto, oggi per questi veronesi di centrosinistra è diventata la nuova frontiera dell’antifascismo. Alto livello della loro azione politica.

DUE COSE SU VANNACCI

Due osservazioni sul generale Vannacci.

La prima: se non condividi il suo pensiero fai meglio a stare zitto. Criticarlo infatti serve solo ad aumentare la sua visibilità.

Esempio classico Scurati: aver parlato per giorni di lui, anche criticandolo, è servito solo a garantirgli l’Oriente Express per l’Europa.

Meloni insegna: le critiche portano solo voti in più.

E in questi giorni sta accadendo lo stesso con Vannacci. Cosa serve che anche Roberto Marcato abbia detto ai 4 venti che non lo vota, che non condivide il suo pensiero, che non rappresenta il Veneto. Anche per Vannacci Oriente Express verso l’Europa.

Poi il generale criticatissimo per aver detto che servono le classe differenziate per il disabili. E qui arriviamo al punto. Il politicamente corretto impone di affermare che siamo tutti uguali in nome della lotta alle discriminazioni. Affermazione folle.

I disabili, nella fattispecie, lo sono nell’apprendimento e, mandarli in una classe comune, serve solo a non far loro apprendere nulla. Mentre una classe ad hoc, ammesso di avere insegnati all’altezza, magari a qualcosa servirebbe.

Gli esempi della fesseria di considerare tutti uguali si moltiplicano. Vogliamo integrare gli immigrati insegnando loro l’italiano? Niente corsi differenziati per non discriminarli, mettiamoli semplicemente nella pubblica istruzione come tutti.

E in sanità? Se uno ha l’influenza lo curiamo per questo o come se avesse un tumore? Possiamo avere i reparti di pediatria e di geriatria? No: reparto unico per non discriminare bambini e anziani!

Se vuoi davvero aiutare i diversi devi trattarli in quanto tali, altrimenti fai loro solo danni.

Non possiamo nemmeno più dire handicappati. Che significa aver un handicap, una mancanza. Io ad esempio ho un handicap nell’udito che mi costringere ad usare le cuffie quando conduco Rosso & Nero. Ma non posso definirmi un handicappato dell’udito ma un disabile nell’udito.

Il punto è che questo politicamente corretto che impone di trattare tutti allo stesso modo serve solo a renderci ancora più stupidi (come se ce ne fosse bisogno).

GLI O-SCURATI NON MANCANO CERTO

Questo scandalo senza precedenti che ha infiammato il fine settimana è la conferma che gli o-scurati mentali non mancano certo. A partire da lui.
Lo scrittore fin’ora conosciuto solo in ambito intellettuale. Adesso invece non c’è portinaia e posteggiatore anche straniero che non abbia sentito parla di Scurati. Di cosa si lamenta? Dovrebbe ringraziare gli oscurati della Rai che, censurandolo, lo hanno reso un eroe, un martire, il nuovo Matteotti dell’antifascismo.
Che poi la censura della Rai è un autentica vergogna. Scurati, infatti, aveva pronta una dichiarazione senza precedenti che avrebbe sconvolto il quadro politico: “Giorgia Meloni è una neofascista, vuole riportare il fascismo in Italia”.
Lei, la Meloni, che sa come vanno le cose ha subito pubblicato la sua dichiarazione, spera che le arrivi uno Scurati al giorno. Perchè sa che il suo consenso, la stima internazionale di cui gode, le derivano oltre che da una dimostrata capacità politica, anche da queste accuse da asilo nido del confronto politico.
Ma scusate, se Elly Schein andasse al governo diremmo che è arrivato il comunismo in Italia, che vuole portare il nostro Paese a fianco della Cina? O verrebbe criticata per le misure adottate, per il programma annunciato dal suo governo?
Se gli oscurati dell’opposizione e dell’informazione volessero nuocere alla Meloni dovrebbero proclamare che è un’antifascista senza precedenti, che Giorgia deve essere nominata subito presidente emerito dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia!
Ma sono o-scurati. Aprissero gli occhi…

MADE IN ITALY A FRONTIERE CHIUSE

Certo che il Made in Italy è la nostra ricchezza, il nostro patrimonio con prodotti d’eccellenza che non hanno paragoni. Patrimonio che va tutelato ad ogni costo come ha ribadito anche Giorgia Meloni. E, dato che la premier ha parlato al Vinitaly, pensiamo solo all’Amarone che non può essere equiparato nemmeno allo Champagne.

E tutelato come? Ovvio con i controlli alle frontiere che, naturalmente, l’Unione europea si guarda bene dal fare. Possibile che debbano andare gli agricoltori al Brennero a bloccare ogni nefandezza di falso Made Italy prodotto in ogni Paese e che entra tranquillamente Italia. Ricordo solo un tir pieno di falsi prosciutti prodotti chissà dove e spacciati come italiani.

Se ci pensate è esattamente come con i migranti. Se sai governarli (non dico bloccarli che è impossibile) fai entrare chi è serio, utile e benvenuto nel nostro Paese. Altrimenti entra chiunque: dagli spacciatori ai delinquenti. Stessa cosa con il via libera a qualunque prodotto, come i Made in Italy contraffatti.

E dopo dovresti essere entusiasta di questa Unione che tutto fa fuorché tutelare i singoli Paesi europei, consentendo la violazione sistematica della sovranità nazionale.

Se vuoi, se vorresti, tutelare il Made in Italy dovresti prendere a calci la Ue. Giorgia Meloni per prima. Altrimenti al Vinitaly è venuta solo a fare chiacchiere inutili.

CON MAOMETTO NIENTE PATATINE

I cattolici veri, i pochi rimasti, si sono indignati per lo spot che mostra le patatine mangiate da suore e preti, addirittura messe nel calice al posto dell’ostia. Lo hanno definito sacrilego.

Piano con i complimenti agli autori. Questi sono solo furbetti, sanno che lo spot, per quanto indecente, funziona. D’altronde quanti ce ne sono di spot assurdi, ridicoli: utilizzando donne discinte, ovviamente interpreti di colore. Ma funzionano, la gente compra e mangia. Il che ci offre la conferma di quanto sia precipitato il nostro livello culturale medio….

Dopo di che agli autori dello spot è stata lanciata una bella sfida: fatelo non con le suore e i preti, ma con Maometto che mangia le patatine! Non lo faranno mai: perché sanno che un minuto dopo autori e interpreti verrebbero sgozzati!

Altra conferma: dileggiare la religione cattolica (specie con questo Papa…) è della serie “vile tu uccidi un uomo morto”. Mentre la religione islamica è viva e vegeta.

Ed è questa appunto l’ultima conferma che ci arriva dallo spot: c’è una religione moribonda, la nostra; ed una ancora piena di vitalità, quella islamica. Diciamo che oggi Maometto batte Cristo 6 a 0.

CASE DI RIPOSO E CANILI

Abbiamo dedicato una puntata di Rosso & Nero ad un tema drammatico: quello degli anziani. Drammatico non solo perché sono in balìa dei delinquenti, ma forse ancora più drammatico perché i figli li abbandonano con qualunque pretesto li mettono in casa di riposo: perché vecchi, perché malati, perché non c’è posto in casa.

Faremo il raffronto con i cani: tanti li fanno dormire anche sul letto. Allora, se proprio non hai posto, il genitore anziano potrai farlo dormire in camera tua?

L’eurodeputato Sergio Berlato ha ricordato una cosa fondamentale: i nonni sono un tesoro, una biblioteca di vita, anche se non sono laureati, anche se hanno fatto solo la terza elementare. Tante cose hanno, avrebbero, da insegnare anche ai nipoti. Nipoti che invece sono abbandonati dai genitori, al pari dei nonni. Ed è questa la prima ragione del dilagare delle baby gang.

E’ stato anche osservato che ad esempio in Sicilia ci sono poche case di riposo perché è considerata una vergogna non dedicarsi ai genitori tenendoli a casa.

Ma la cosa più vergognosa è che trattiamo i cani meglio dei nonni. Dopo che il cane ti ha fatto compagnia, scodinzolando per tutta la vita, non ti sogni di metterlo in canile perché è vecchio. E nemmeno perché è malato, lo porti dal veterinario o lo fai venire a casa.

Ed invece è questo il primo pretesto per mandare i nonni in casa di riposo: perché sono vecchi, perché sono malati.

Speriamo che la Pasqua ci faccia rinsavire, comprendendo quanto è prezioso tenerci a casa gli anziani, i nostri nonni…

IL BONUS DIVENTATO MALUS

Che il bonus sia diventato malus può stupire solo chi è convinto che non abbiamo il debito pubblico più alto d’Europa ma il credito più alto. E quindi non mancherebbe denaro pubblico da elargire a raffica…
Il ministro Giorgetti ora è intervenuto dicendo “chiudiamo i rubinetti”. Peccato che un fiume enorme di denaro sia già uscito: si calcola che con i superbonus nell’edilizia lo Stato abbia perso ben 200 miliardi!
Non solo, il sindaco di Soave ha spiegato che a guadagnarci sono stati solo i ricchi: le grande aziende, chi lo ha utilizzato per sistemarsi la seconda casa, la banche con la follia del 110%. A rimetterci le piccole aziende, la gente comune che ha dovuto sborsare soldi per restituire. Un vero disastro.
E’ limitato dare la colpa solo al governo Conte2 che varò la misura. Tutti i governi, di qualsiasi colore politico, hanno ingannato i cittadini con la falsa promessa di elargizioni a raffica.
Senza mai osare di spiegare che qualunque elargizione implica un aumento del gettito fiscale per garantire le risorse. Quindi più tasse, a chi le paga sul serio…Invece continuano anche a garantire di ridurre le tasse…
Scherzando ho detto che manca solo che ci promettano il bonus per comprare l’uovo o la colomba di Pasqua…
Finiamola di raccontare che possano esserci elargizioni di denaro pubblico per tutte le oggettive necessità che ha il cittadino in una situazione economica mai così critica come l’attuale. Senza dimenticare che i bisognosi veri, i tanti poveri, mai hanno visto un solo euro…

ACCORDO STORICO SUI MIGRANTI

Quello firmato con l’Egitto sul controllo dei flussi migratori è un accordo storico. Dopo di che ci vuole un certo ottimismo per credere che avrà effetti pratici.

Elly Schlein è insorta: non si possono fare accordi con chi nega la verità su Regeni. Giusto quindi, per coerenza, nessun accordo con chi ha sterminato milioni di civili in Vietnam e nel resto del mondo. Non si può obbedire agli ordini dei carnefici Usa di mandare armi a Kiev! Anzi: dobbiamo uscire subito dalla Nato!

Interessante fare questa domanda a Elly e sentire cosa risponde…

Quanto alla verità su Regeni la conosciamo: ammazzato dai servizi segreti egiziani, ma non lo ammetteranno mai.

Dopo di che se in Italia scrivi un articolo contro quella fascistona della Meloni ricevi solo appalusi; se vai a scrivere sul Manifesto articoli contro il regime egiziano corri rischi precisi. Giulio Regeni ne era consapevole? Se sì era un eroe, quindi va celebrato come il nostro Navalny.

Poi la Real politique prescinde dai singoli casi pur deplorevoli. Anzitutto l’accordo non l’ha firmato solo Meloni ma tutti i Paesi dell’Unione europea; tutti consapevoli che non puoi continuare ad accettare che arrivino comunque eserciti di migranti. Giusto salvarli in mare, ma i flussi vanno (andrebbero) regolamentati.

Potrà farlo l’Egitto? Sulla carta sì: è un grande Paese con grande forza di dissuasione; non un piccolo Paese come la Libia e la stessa Albania.

Lo farà? Difficile sperarci. Ma, almeno sulla carta, questo è un accordo storico sul governo dei flussi migratori che non ha precedenti.