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DECIDE TUTTO GENNY ‘A CAROGNA

Devo concordare con Marco Travaglio che, ironicamente, ha scritto: ”Ha ragione il questore di Roma a dire che con gli ultras del Napoli non c’è stata nessuna trattativa. Infatti ha deciso tutto Gennaro De Tommaso, per gli amici Genny ‘a Carogna”.
Magari calassimo le braghe solo davanti agli ultras. Concordo pure col Giornale che titola: “ La resa dello Stato. Ostaggio del Branco. Dai teppisti da stadio ai no tav, dai black bloc ai picchiatori del web. Comanda chi sfascia di più”.
Superfluo aggiungere che, se non riusciamo ad esercitare la deterrenza nei confronti dei violenti del calcio, figurarsi con i criminali stranieri e nostrani…
Dopo di che, se è ridicolo negare una trattativa vista in diretta da milioni di telespettatori, diventa buon senso averla esercitata nell’emergenza: senza l’ok di Genny ‘a Carogna infatti, sabato sera lo stadio Olimpico rischiava di esplodere con conseguenze spaventose.
Cessata l’emergenza però lo Stato deve (dovrebbe) saper agire per evitare che si ripeta. Ma la proposta del ministro Alfano – il daspo a vita – è inefficace perchè non tiene conto della realtà. Oggi ci vogliono ore per entrare allo stadio. In teoria ai tornelli controllano tutto: biglietti, carta d’identità, zainetti perquisiti, divieto di portare perfino l’ombrello. Ma in pratica entra di tutto: spranghe di ferro, bombe carte, petardi, oggetti contundenti. Figurarsi se non continueranno ad entrare tranquillamente anche quelli colpiti dal daspo a vita…
Penso che servirebbe di più agire sul fattore economico, cioè spezzare il foraggiamento che le società di calcio garantiscono al tifo organizzato con gli stock di biglietti, le trasferte, il coinvolgimento nel marketing, gli spazi concessi gratuitamente dentro agli stadi (spazi utilizzati per precostituire gli arsenali prima dei controlli ai tornelli). Mi raccontano che i Genny ‘a Carogna sono cointeressati anche alla compravendita dei calciatori, e vengono pagati a fronte dell’impegno a non lanciare quei petardi che costano multe salate alle società…
Quindi radiare le società calcistiche che abbiano qualunque rapporto con il tifo organizzato.
Non pretendo in ogni caso di essere un esperto. Spetta allo Stato trovare quelle misure idonee che hanno eliminato qualsiasi violenza dal calcio inglese, spagnolo o tedesco. I buoni propositi, i daspo a vita, sono solo fuffa utile a garantire che proseguirà il degrado del calcio italiano.

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