28
mag 2018
AUTORE Mario Zwirner
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IL GRANDE BLUFF DI MATTEO SALVINI

Avete presente il commissario Montalbano che la sera “s’assitta” sulla verandina di casa sua a Vigata, mangia e beve whisky, ed è confuso; va a dormire, si sveglia, e trova il bandolo della matassa per le sue indagini…
Anch’io ieri sera ero confuso dopo la rinuncia di Conte, poi in piena notte mi son svegliato e credo (credo) di aver trovato il bandolo della matassa: quello di Matteo Salvini è stato un grande bluff, da autentico, collaudato giocatore al tavolo della politica; e i 5 Stelle ci son cascati come polli.
Nel senso che lui, Salvini, ha solo finto di voler fare il governo giallo-verde, sapendo che li avrebbe ulteriormente logorati, loro che già avevano trattato anche col diavolo (il Pd), per poi farli uscire con le ossa rotte e senza presidente del consiglio. Mentre lui, con la Lega, sempre più pimpanti…
Avesse voluto farlo sul serio il governo non doveva cambiare nulla del programma, poteva anche insistere sull’anti-euro, gli bastava mettere Giorgetti all’Economia al posto di Savona. Perché invece ha insistito su Savona? Perché aveva la certezza che Mattarella (non chiamiamolo il suo alleato, diciamo il suo strumento) Savona all’Economia non l’avrebbe mai nominato. E così saltava il banco. Proprio come voleva lui, Salvini.
Non a caso Di Maio, prima moderato e aperto al presidente della Repubblica (“i ministri spetta a lui nominarli”), improvvisamente chiede l’impeachment di Mattarella. Perché ha capito che ora rischia di saltare la sua leadership nei 5 Stelle. Mentre Salvini l’impeachment non si sogna di chiederlo contro il suo prezioso strumento…
La vera incompatibilità tra Lega e 5 Stelle non è solo tra Nord e Sud, ma anzitutto tra un partito con ventennale esperienza di governo (nazionale, in Lombardia, in Veneto, in città e province) che lo porta a sapere che, senza le risorse, non chiudi nemmeno le buche a Roma. Che le promesse roboanti puoi farle in campagna elettorale, ma poi ti calmi. Che non puoi ridurre le tasse e nel contempo far esplodere l’assistenzialismo con il reddito di cittadinanza…
Oggi Matteo Salvini può ambire a guidare lui un prossimo governo di centrodestra allargato, invece che fare, come avrebbe fatto, da ruota di scorta ad un governo 5 Stelle.
Perché non è vero che dal 4 marzo scorso nulla è cambiato, che è inutile tornare a votare ottenendo lo stesso risultato.
Questi 85 giorni hanno cambiato molte carte in tavola: Pd in pieno declino, 5 Stelle in crisi di consenso e credibilità, Lega in piena ulteriore ascesa. E’ dunque verosimile che quando si tornerà a votare – a Settembre, a Ottobre, vedremo – il risultato cambierà a tutto favore dell’autore del grande bluff al tavolo della politica italiana.

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35 risposte a “IL GRANDE BLUFF DI MATTEO SALVINI”

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  1. Lona scrive:

    per Silvio burro. ti ricordo che al debito pubblico della super potenza germanica……nel mettercelo in quel posto, ricordo che al loro debito hanno tagliato una grandissima quota dovuta al debito della seconda guerra mondiale……altro che le briciole dei 250 miliardi chiesti dall'Italia in questi giorni. in ogni modo il debito pubblico……c'è ed esiste ma non centra poco o nulla con la vita di una nazione….a maggior ragione in una nazione industrializzata come l'Italia.

    • Marco.com scrive:

      Siamo usciti dalla terza guerra mondiale?
      Non vale più l’aritmetica?
      Il debito dello stato non è il debito dei cittadini dello stato?
      Dobbiamo avere una crescita prorompente e molto più sostenuta dell’ulteriore debito che vogliono fare di maio e salvini?
      È compatibile la decrescita felice dei 5s con i cantieri che vuole salvini?
      Ma c’è un minimo di serietà in questi personaggi?
      Oppure ci interessa solo “The wrestling show mustang go on

    1. silvestro scrive:

      Da dove partiamo. E’ difficile, ma stiamo ai fatti.
      Ieri sera Di Maio ha fatto retro marcia niente più impeachment, anzi «Se abbiamo fatto degli errori siamo anche disposti ad ammetterlo» ammette davanti alla folla che urlava ogni cosa contro Mattarella. Ma allora tutti quelli che inveivano, gli insulti, le minacce su web anche di qualche parlamentare 5S, si sono sbagliati, o sono tutte persone che non capendo le cose, ostentano delle verità rivelate. Risposta difficile.

      Ma c’è anche chi, Costituzione alla mano, ribadisce che l’art.1 recita “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo …”. Espressione fondamentale che trova conferma anche nella logica matematica: Se A(popolo) elegge B(parlamento) e questo elegge a sua volta C (Presidente della Repubblica) è come se C fosse eletto da A. Logica che non fa una piega ma se si completa la lettura dell’art.1 ci accorgiamo che “…la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

      Ovviamente non siamo all’asilo e sarebbe infantile disquisire secondo comodità se in alcuni casi Mattarella abbia agito bene ed in altri male. infatti Salvini su questo tira dritto, e sostituendosi a DiMaio che voleva la manifestazione in piazza con la bandiera italiana, annuncia “La Lega domenica sarà in tutte le piazze italiane per chiedere l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, …”
      Ma questa non era la modifica costituzionale del 2005 che prevedeva l’elezione diretta del Capo del Governo con il potere di sciogliere anche le Camere; riforma poi bocciata col referendum.
      Salvini é in ritardo solo di 13 anni.

      • martello carlo scrive:

        SALVINI era AVANTI di 13 ANNI, quelli indietro siete voi, tanto indietro che tu, somma rappresentanza di quel partito di comari che passando da un congresso all’altro, da un’assemblea all’altra, da una direzione di partito all’altra disquisendo dei massimi sistemi facendoci fottere persino l’ agenzia del farmaco, continui , dopo ettolitri di inchiostro versati inutilmente per cavillare sull’ articolo 92, a PARLARE ACCADEMICAMENTE DEL NULLA.
        Mi aspettavo invece da te, disinteressato ma accanito difensore della vergine superiorità tedesca e delle regole europee da essi dettate e stabilite, avresti commentato il mio intervento su DEUTSCHE BANK VS SPREAD/DEBITO/ESITI POLITICI.
        Se non l’ hai fatto mi fai intendere che le conclusioni sono parte di una verità gelosamente e servilmente nascosta di cui non vi piace parlare.
        ME NE FARO’ UNA RAGIONE.

      1. Marco.com scrive:

        Ma di che c….?

        Ordunque.
        Ti prego salvini accetta e rinuncia Savona.
        Qui stanno arrivando i barconi.
        Liberaci Matteo dai barconi e poi governeRai per i prossimi 30 anni come minimo

        Hai l’occasione di diventare un leader mondiale
        Non sprecare questa occasione

        • Marco.com scrive:

          C’è qualcuno qui che vorrebbe difendere di maio?

          Non basta ancora la storia dell’impeachment?

          E salvini ma come fa ad aver condiviso “un contratto” con di maio ?

          Siamo a scherzi a parte oppure alle nomination del grande fratello

        1. Silvio Burro scrive:

          comunque l' Italia non è rischio fallimento visto che da noi comprano solo i BTP e non quelli assicurati i CDS, ma… anche li ci sta il raggiro

          1. Silvio Burro scrive:

            in effetti ho sbagliato a scrivere non 9,70 ma 0,97

            1. Silvio Burro scrive:

              Anche la Germania non scherza con il debito pubblico che e poco sotto il nostro il fatto e che è sopportato da gli investitori stranieri con il 50% nel nostro caso solo il 36%, comunque il nostro e sopportato dalle famiglie con il solo 5% ,poi volevo sottolineare che ,l' itaglia e l' unica che non ha fatto ricorso al bailout  mentre la Germania si per salvare le loro banche

              • diogene scrive:

                infatti

                i tedeschi sono così bravi che io ho comprato oro per svariate centinaia di milioni di euro e me li faccio custodire e gestire da loro

                d’altra parte la Baviera è uno dei posti più belli che ci sono, se hai la grana in Germania la qualità della vita è buonissima
                e anche le città sono molto belle, ad esempio Lubecca è una perla
                Berlino è un pò troppo snob, ma se ti piazzi ad Amburgo hai tutto quello che puoi volere dalla vita

                A Maggio se capiti dalle parti di Rothenburg sulla Romantische Strasse, puoi vivere un’esperienza unica

                Oddio, il clima è quel che è, però si sta bene lo stesso

              1. Silvio Burro scrive:

                la BCE presta alle banche denaro a 9.70 % le banche imprestano soldi alla gente a un tasso del 5% evidentemente vi e qualcosa che non quadra

                1. martello carlo scrive:

                  Mi sono spesso chiesto attraverso quali veicoli la crisi SUBPRIME sia entrata così virulentemente in Europa e come l’ Italia sia stata la più colpita, dal momento che le banche italiane erano le meno esposte su questo fronte.
                  I sospetti che ci fosse una correlazione con DEUTSCHE BANK, la crisi del debito sovrano italiano, la caduta del 3° governo Berlusconi, come sapete è sempre stata una mia fissa, ma nonostante la pericolosità della maggiore banca tedesca facesse spesso capolino nei discorsi dei nostri SOMMI ECONOMISTI E GIORNALISTI ECONOMICI DA TALK SHOW, ( vedi MASSIMO GIANNINI ), nessuno ha messo il dito nella piaga.

                  Su:

                  http://icebergfinanza.finanza.com/2011/11/22/deutsche-bank-e-germania-gli-avvoltoi-deuropa/

                  ho trovato delle spiegazioni tecniche che mi sembrano abbastanza plausibili e lanciano delle gravi accuse sulla maggiore economia UE e sulle sue banche.
                  IN SOSTANZA:
                  - l’ untore dei SUBPRIME va ricercato nella TAUNUS, FILIALE AMERICANA DELLA DEUTSCHE BANK ( i cui gnomi vengono definiti dagli americani gli “idioti di Dusseldorf ” ), che ha ripulito le discariche americane dell’immondizia della BOLLA IMMOBILIARE ( replicando le speculazioni delle banche franco tedesche sul debito greco che alla fine abbiamo pagato noi )
                  - la DEUTSCHE BANK in crisi ha liquidato i suoi BTP inondando i mercati e speculandoci sopra con i CREDIT DEFAULT SWAP, creando la crisi dello SPREAD.
                  - la GERMANIA lungi dal tirare da sotto il tappeto della MERKEL la pattumiera della sua maggiore banca, continua ad impartire regole, compitini a casa alle banche italiane, al governo italiano, agli ELETTORI ITALIANI nonostante SIMON JOHSON, chief economist presso il FMI avesse suggerito sin dal 2011 di scavare più a fondo sui rischi di questa banca che avvalendosi di leverage spregiudicatissimi era in grado di manovrare 2000 MLD di € ed era una minaccia per la stabilità finanziaria negli Stati Uniti e IN TUTTO IL MONDO.
                  - questa mina vagante è sfruttata politicamente ed è responsabile della caduta e dell’ elezione pilotata da interessi tedeschi nella formazione di molto governi europei.

                  RESTA DA CAPIRE (?) LE RAGIONI PER LE QUALI I NOSTR BOCCONIANI NON ABBIANO DENUNCIATO QUESTA ANOMALIA FUORILEGGE TEDESCA NEL 2011, NON SOLO, MA NON LA DENUNCINO NEPPURE ORA MENTRE LA MANOVRA SI STA RIPETENDO IN MODO VERGOGNOSAMENTE ANTIDEMOCRATICO ED EGEMONICO..

                  1. Paolo Pozzerle scrive:

                    Insomma tutti d’accordo con la politica dell’austerity Franco-Tedesca … del resto Keynes era britannico… ma è proprio difficile capire che il rapporto debito-Pil cala anche se aumenta il Debito, basta che la produzione decolli??? Comunque ringrazio L’allegra combriccola che mi ha permesso di guadagnare un po’ in questi due giorni investendo in sell Euro e Mib.. :)

                    • Maxhellas scrive:

                      Secondo me anche la Francia comincia a mal sopportare i crucchi: Macron avava già chiamato Conte domenica per augurargli e augurarsi un buon lavoro insieme, prima che Mattarella facesse la sua “magia”.

                    1. Lona scrive:

                      Se allo stato italiano viene chiesto di pagare tutto il debito, ed è quello che…. Idealmente fosse il massimo della vita, si tornerebbe al baratto come il pre medio evo… Ovvio. Vedi che ancora non sai e come funziona il debito pubblico….. Ops debito di stato?

                      1. Lona scrive:

                        Marco.com ,più avanti metto un post di come funziona il debito pubblico e soprattutto coda è perché ho già capito tu non lo sai. ma ti faccio solo un esempio.tu ovviamente non sapendo chi detiene il debito pubblico, ti informò che è composta da italiani,industrie grandi ed investitori stranieri! tutti al 33% . adesso ti chiedo perché mi presenti quella tua divisione banale da euro fans? che senso ha? su dai …o non lo sai o sei in completa malafede come il tuo amico Silvestro.

                        1. silvestro scrive:

                          Zwirner: TUTTO CHIARO E CONDIVISIBILE.
                          I complotti, l’impeachment, protesta nelle piazze, le manifestazioni con la bandiera italiana. Tutte esibizioni buone per i media ed i tifosi con la memoria corta.
                          Gli 83 giorni trascorsi inutilmente dovevano servire per “riscrivere la storia”, per il “governo del cambiamento”, il “governo della rivoluzione”.
                          83 giorni buttati al vento per cosa: per impuntarsi su un personaggio come Savona che da decenni incarna quella elite industriale e finanziaria internazionale, che Salvimaio hanno sempre detestato. Non mi meraviglierebbe se fino a ieri Savona dalla sede lussemburghese della SICAV di cui era vicepresidente, abbia pure lui speculato sullo spread italiano.
                          Eppure solo per questo motivo il Paese è stato privato di un governo che doveva durare 5 anni; anzi è stata buttata al vento una intera legislatura che passerà agli annali come la più breve della storia repubblicana.

                          Qui non si tratta di complottismo ma di una lucida alternativa: o Salvini e Di Maio sono emeriti coglioni al punto da pensare che le loro volontà siano più importanti delle prerogative costituzionali del Capo dello Stato, oppure si tratta di qualche manovra più o meno concordata per interessi di bottega che sicuramente non giova agli italiani.

                          PS: leggo che poco fa Di Maio dichiara di essere nuovamente pronto a collaborare con Matterella e ritirare l’impeachment. Dopo tutto quello che è stato detto, e come è stato detto, non ho parole. Si abbia almeno la dignità di non lamentarsi se dall’estero ci considerano inaffidabili.

                          1. Danilo scrive:

                            Qui non è questione di idoli politici.. Urge pensare che le prossime aste di collocamento dei Btp potrebbero non essere coperte… E questo la gente lo deve capirw

                            1. diogene scrive:

                              Dietrologie giornalistiche di Zwirner.

                              Grazie Mattarella di averci salvato da di maio.

                              Persino salvini dovrebbe dire grazie a Mattarella.

                              qualunque investitore scappa a gambe levate al solo vedere di battista e di maio

                              ma quali complotti, ma quale sovranità limitata

                              pensate solo un momento a di battista al governo, ma per carità di Dio

                              • Maxhellas scrive:

                                Pare che scappino anche davanti a Cottarelli, stando al tuo metro di giudizio…

                              • Angossa scrive:

                                Ascolta caro Dio-Gene. I mercato stanno schifando l’instabilità di governo voluta da tale Mattarella, cioè tutto il contrario di quello che ci ha detto Sergione domenica sera.

                                ps. curiosità: visto che schifi Di Maio e Di Battista, facci i nomi dei tuoi idoli politici. Grazie. Così magari come folgorato sulla via di Damasco mi ravvedo …

                              1. silvestro scrive:

                                Maxhellas (28 maggio 2018 alle 13:14)
                                Malafede? Ci vuole un bella faccia per parlare di malafede per un tifoso 5S.

                                >> quando “Di Maio diceva basta premier non eletti, Non ci sarà nessuno premier tecnico, basta con i metodi del passato”, ha poi voluto ed imposto Conte che politicamente era un signor nessuno cui hanno messo in mano la lista dei ministri senza alternative.

                                >> Di Maio feroce antagonista delle elite finanziarie, candida e pretende come ministro Paolo Savona, anche lui mai eletto, accademico di lungo corso che più di ogni altro ha rappresentato l’establishment industriale e finanziario europeo. Persona che critica ferocemente l’euro dalla sua poltrona di vice presidente di una SICAV lussemburghese mollata solo una settimana fa.

                                >> Sulla Costituzione: non sono esperto in materia ma leggo: Art.92 “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su PROPOSTA di questo, i Ministri». Dal punto di vista strettamente costituzionale, Mattarella ha il diritto di decidere di non nominare un ministro. Visto che però tu preferisci i fatti, potrai accertare che la cosa non è nuova. Ho già scritto che si è verificato anche con Berlusconi-Previti e con Renzi-Gratteri. Situazioni con Presidenti della Repubblica diversi, governi diversi in cui nessuno ha mai avuto niente da ridire.

                                >> sul subdolo modo di uscire dall’euro: Tutti gli economisti senza eccezioni parlano di un ‘contratto’ che richiede spese per 100 miliardi e coperture tutte la definire. Ora delle due o si tratta di un programma farlocco di cui si realizzerà ben poco, oppure in breve tempo ci sarà un aumento deficit e del debito, più liquidità, pendenze dello stato pagate con minbond cioè con una valuta parallela (questo si previsto nel contratto), aumento dello spread e condizioni oggettive dell’Italia di uscire dall’euro. Si possono dare tutte le assicurazioni del caso ma si può manovrare affinché questo avvenga comunque, all’insaputa dei cittadini.
                                In un momento in cui i protagonisti dichiarano tutto ed il contrario di tutto nel giro di 24 ore, Mattarella ha deciso di non fidarsi e bocciare Non il governo, NON il programma, ma il principale interprete di questa ipotesi.

                                • Maxhellas scrive:

                                  Punto 1: non sono tifoso, né iscritto, né attivista. Li ho votati nelle ultime 3 elezioni politiche.

                                  Punto 2: La legge che ha costretto Di Maio a cercare un’alleanza l’hanno approvata i tuoi amici. Ma, si sa, Di Maio sbaglia se non cerca alleanze, sbaglia se cerca alleanze, sbaglia se non accetta il compromesso, sbaglia se accetta il compromesso…..sbaglia sempre, a prescindere. Il tuo amico toscano doveva ritirarsi dalla politica dopo la sconfitta al referendum, o sbaglio? E assieme lui la Boschi, giusto?

                                  Punto 3: Di Maio ha presentato prima delle elezioni una lista di eventuali ministri, dove tra gli altri era presente Conte (non eletto, né candidato) ed altri non eletti. Nessuno aveva quindi promesso di non avere ministri non eletti. Anzi, se guardi la pur breve storia dei M5S, dove governano si avvalgono sempre di personalità “tecniche” a loro vicine (quindi anche politiche). Infine, Savona è stato proposto dalla Lega, partito al quale, se vuoi chiudere un accordo ed arrivare a un compromesso (vedi punto 2), devi pur concedere qualcosa. Lo fece il tuo amichetto con tale Verdini (guardati il suo “curriculum” giudiziario, a proposito), altro che con Salvini/Savona.

                                  Punto 4: Dire no a Previti (pregiudicato) mi pare diverso da dire no a Savona (per una diversità di opinione), non credi? Sul No a Gratteri (fior di magistrato in prima linea contro la Ndrangheta) di Napolitano, diciamo che l’episodio depone a tutto sfavore di quello che è stato uno dei peggiori presidenti della Repubblica italiani.

                                  Punto 5: Se a Mattarella non stava bene il “contratto”, che, secondo te, ci portava subdolamente fuori dall’Euro, doveva chiudere le danze al ricevimento del contratto medesimo. Invece ha chiuso sul nome di Savona, e solo perché non era gradito a Berlino. Pensa un po’: il Presidente della Repubblica, che dovrebbe rappresentarci tutti, soprattutto in ambito internazionale, che si comporta come un burattino teleguidato da un governo straniero. Se ti piace, tientelo pure, assieme ai vari Renzi, Boschi/Etruria, Lotti/Consip, Verdini/tutto, il Celeste Formigoni, Berlusconi e le sue nipoti, Dell’Utri e i suoi picciotti, e così via.

                                  Io, vedi, ho un’idea forse un po’ antica su Patria e Nazione, leggermente più identitaria (benché aperta) di te. E non sopporto che qualche sedicente “ariano” ci ordini cosa fare e cosa no. In questo trovo insopportabile l’UE e credo che sarà uno dei fattori che la farà esplodere se non si faranno le riforme necessarie per renderla non una Germania allargata (con una serie di stati a lei asserviti) ma una vera federazione. Esattamente come pensa Savona, guarda un po’.

                                  • silvestro scrive:

                                    Sei un capolavoro di contraddizioni. Ti rispondo con le tue stesse parole:
                                    A tuo punto 2 ribatto:
                                    “mi pare che dobbiamo come paese, a prescindere da chi governa, tentare di uscire da una specie di “eterna infanzia” in cui diamo sempre la colpa agli altri delle magagne che ci procuriamo da soli (“non sono stato io!”) e diventare adulti e responsabili”
                                    (Maxhellas 26 aprile 2018 alle 09:31)

                                    Punto 3 leggo “ Nessuno aveva quindi promesso di non avere ministri non eletti. Anzi, se guardi la pur breve storia dei M5S, dove governano si avvalgono sempre di personalità “tecniche” a loro vicine (quindi anche politiche).”
                                    Intanto non è vero e potrei citarti numerosi link in cui Di Maio condanna ministri tecnici e governi non votati; ma sei tu stesso che ti lamenti di questo.
                                    Cosi per onestà intellettuale, su questo stesso blog hai scritto:“Sono pronto ad ascoltare quali mirabolanti imprese hanno compiuto gli esecutivi degli ultimi 5 anni, peraltro condotti da gente mai votata, almeno per quanto riguarda Renzi….” (20 marzo 2018 alle 14:54) .

                                    Su Mattarella, non credo ci sia molto da aggiungere. Giusto per valutare la credibilità di tante sparate basta leggere la capriole che i 5S hanno fatto sul Presidente della Repubblica in questi ultimi tempi.

                                    https://www.corriere.it/politica/18_maggio_29/dagli-elogi-all-alto-tradimento-dietrofront-m5s-mattarella-b4d53b8e-62fa-11e8-9464-44779318d83c.shtml

                                    Intanto lo spread vola e a conferma che i nostri problemi non sono l’Europa e non è il presunto orgoglio identitario che assomiglia molto a quello dell’armata Brancaleone.
                                    Siamo una comunità con grandi idee ma sommersi dal debito e con le pezze al culo. Ed infatti i nostri principali nemici sono i mercati finanziari già in agitazione.

                                    • Maxhellas scrive:

                                      Silvestro, porta pazienza, ma proprio non riesco a spiegarmi con te evidentemente.

                                      Quindi, tanto per chiudere, hai ragione su tutto;
                                      gli italiani hanno votato in modo incomprensibile, vista la qualità dei governi a te vicini;
                                      diventare adulti significa piegare la testa davanti agli stranieri sperando nella loro benevolenza, non prendere in mano le proprie sorti cercando di migliorare;
                                      Renzi era segretario del PD nel 2013 ed è quindi corretto che sia subentrato al suo collega di partito Letta senza un motivo apparente e con quella che è sembrata (ma sicuramente non è stata) una manovra di palazzo;
                                      La legge che passa sotto il nome di Rosatellum è fantastica e nessuno, ma proprio nessuno, si aspettava che producesse il pasticcio attuale;
                                      L’art. 92 della Costituzione si presta a una o solo una interpretazione (con buona pace di Onida);
                                      Ed infine, con le parole di Herr Oettinger, che credo riscuota tutte le tue simpatie e la tua ammirazione, “i mercati insegneranno agli italiani a votare giusto”.

                                      • silvestro scrive:

                                        SE SEI UN DEBOLE TI MENANO. Questa è una regola elementare di vita che vale in qualsiasi circostanza, per il singolo come per una comunità. Le chiacchiere, le recriminazioni valgono zero.
                                        Prima ti rafforzi e successivamente puoi cercare di discutere alla pari magari anche minacciare; altrimenti ti devi piegare. Mi sembra un principio elementare neanche difficile da capire.
                                        Non ho altro da aggiungere.

                                1. Marco.com scrive:

                                  Preghiera per Lona o per altra anima pia

                                  Debito pubblico = 2.400 miliardi
                                  Popolazione italiana = 60 milioni persone
                                  Rapporto debito/persona = 40.000 euro

                                  Se lo stato italiano fosse richiesto di pagare il debito che si fa?

                                  • Maxhellas scrive:

                                    Ad ogni scadenza di titoli lo paghiamo finora. Quindi si fa come si è fatto finora.

                                    Un problema sorgerebbe se ci chiedessero di pagare tutto subito, cosa che non possono fare, visto che ogni titolo emesso ha una scadenza ed il rimborso può essere preteso solo a scadenza.

                                    Un altro problema sorgerebbe nel caso andassero deserte le aste per il rifinanziamento del debito (emetto nuovi titoli in sostituzione di quelli in scadenza), nel qual caso lo stato potrebbe dichiarare insolvenza.

                                    Lo spread influisce sul costo del debito nel momento in cui lo stato emette nuovi titoli: se lo spread è salito, deve pagare rendimenti più elevati. Qualora ci fosse la convinzione forte di possibilità di insolvenza, lo spread dovrebbe avvicinarsi all’incirca ai 1000 punti, visti i casi precedenti.

                                    Il debito, infine, è si importante valutarlo in termini assoluti, come fai tu, per rendersi conto del problema, ma è più utile valutarlo in percentuale del Pil. Il Pil è il reddito che un paese produce in un anno ed il rapporto debito/Pil racconta quanto è facile o difficile ripagarlo, visto il reddito prodotto. Anche se uno dei modi per migliorare questo rapporto è agire sulla crescita del Pil, come in teoria fanno le politiche espansive (vedi caso UK e USA – gli USA hanno poi scelto di proseguire con l’espansione fiscale con l’amministrazione Trump, cosa che farà verosimilmente proseguire la dinamica in aumento del debito/Pil, in UK no).

                                    Nel nostro caso il problema esiste ed è serio, non lo nega nessuno. Il dibattito, non solo politico ma anche tra gli economisti, verte però su quanto politiche fiscali restrittive (austerità) aiutino a migliorare il debito/Pil. La risposta, finora, è che possono funzionare, ma solo in presenza di riduzione o contenimento dei salari, puntando solo sulla domanda estera (come in buona parte accade in Germania), visto che tasse elevate deprimono i consumi interni. A giudicare dai risultati concreti, questa strategia pare funzionare di rado, visto che un po’ ovunque ha prodotto crescita stentata e un aumento del debito/Pil, oltre che del debito in valore assoluto (Spagna, Portogallo, Grecia, ma anche Francia).

                                    L’altra strategia punterebbe a stimolare anche la domanda interna tramite espansione fiscale, accettando deficit più elevati nel breve periodo (e un aumento del debito/Pil), da ridurre poi, una volta innescata una crescita sostenuta, e senza schiacciare troppo i salari. E’ quanto fatto da UK e USA dopo lo shock del 2007/8, ed ha funzionato, se non fosse per l’avvento dell’amministrazione Trump, che ha scelto di schiacciare ancora sull’acceleratore fiscale pur in presenza di crescita sostenuta.

                                  1. martello carlo scrive:

                                    Penso sia ora di chiudere le disquisizione sui poteri del PDR: l’ art. 92 è un finto problema che non porta nemmeno a giustificare l’ impeachment ed è stato interpretato a seconda delle appartenenze.
                                    In realtà la giusta lettura è dettata dalla parola PROPOSTA, che altro non è che un’ OFFERTA, verbale o scritta, diretta alla conclusione, in questo caso, della formazione del governo con la lista dei ministri che RICHIEDE l’ ASSENSO, per diventare esecutiva, del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
                                    E’ implicito che il PDR POSSA NON ASSENTIRE E QUINDI IMPEDIRE LA FORMAZIONE DEL GOVERNO, qualora il PREMIER non proponga soluzioni alternative. E’ chiaro che il mancato assenso, almeno da un punto di vista morale dovrebbe ESSERE MOTIVATO, anche se non secondo le norme, queste sì molto dettagliate, per il VETO su leggi, approvate in Parlamento, con le procedure di RINVIO o di RIESAME.

                                    Sgombrata la strada da questa QUERELLE, i giudizi sull’ operato di MATTARELLA è da censurare sotto molti punti di vista, che non impediscono la possibilità di intraprendere la strada dell’ impeachment, strada molto difficile se non impossibile da percorrere necessitando di PROVE, come quelle del TRADIMENTO degli interessi del paese sotto pressione di interessi contrari extranazionali.

                                    Si parla di GRANDE BLUFF di SALVINI: non ci credo in quanto penso che ad un certo momento sia stato veramente affascinato dal contratto coi 5S e ci abbia pure creduto, pur sapendo che tutti i presidenti della Repubblica ( da quanto non ve ne è uno di settentrionale ) vedono la lega come il fumo negli occhi in quanto avversari del CENTRALISMO e che quindi MATTARELLA non avrebbe mai permesso un suo ministero al VIMINALE.
                                    Cosa diversa sarebbe stata nel caso di un accordo PD/5S.
                                    Del resto, non aveva RICEVUTO AL QUIRINALE L’INTERA SQUADRA DI GOVERNO IN FIERI DEI PENTASTELLATI?
                                    SALVINI quindi è solo stato aiutato del PDR per uscire da un vicolo cieco: IL MATRIMONIO PER PROCURA DEL ROSATELLUM CHE NON S’ HA DA FARE NE’ ORA NE’ MAI…..
                                    …… E NE E’ USCITO NEL MIGLIORE DEI MODI.

                                    IL PROBLEMA DELL’ ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO PERO’ E’ DIVENTATO QUANTO MAI ATTUALE: L’ APPOGGIO E LA DIFESA DI TUTTA L’ ANM LO STA A DIMOSTRARE

                                    1. RobyVR scrive:

                                      Insomma Zwirner, anche Lei complottista. A quando una nuova verità sulle torri gemelle?

                                      1. Maxhellas scrive:

                                        Può essere.
                                        Sempre che FI non voti la fiducia a Cottarelli.
                                        Sempre che il M5S, che ci ha abituati a grandi balzi in avanti in termini di consensi, non faccia più del 30% di cui è comunque tuttora accreditato dai sondaggi.

                                        Mi chiedo però come potrà Salvini mettere in opera le misure che ha in mente con un “garante” (o riscopertosi tardivamente tale) dell’UE come Berlusconi, al quale improvvisamente sembra non dispiacere più la “culona intrombabile” (ipse dixit).

                                        Continuo a pensare, ad ogni modo, che ci attendono mesi interessanti.

                                        A proposito, il miglior spot elettorale per Lega e M5S l’ha fatto ieri Mattarella, il quale otterrà l’esatto opposto di quello che lui (e quelli dietro di lui) aveva in mente.

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