E’ un luogo che ho conosciuto discretamente, da studente ma non solo.
Ci sono tornato tre settimane orsono per l’iscrizione al Corso di Lingua Italiana di mia moglie (ringrazio la Milla per il suo cortesissimo interessamento).
A questo punto dovrei dire con malizia fasulla che mi sono "emozionato".
Eppure è (un po’).la verità.
Intendiamoci, nessun brivido, nessun "flash back" cinematografico, nessuna prova a rimettermi dietro il "banco" per vedere "l’effetto che fa", nessuna prova a ri-scrivere col gesso sulla lavagna, cercando magari di risolvere (e di conseguenza "rimuovere".. !) il primo totale "black-out" psico-motorio della mia vita: un "banale" [(a+b) x (a+b)]= .
Per la cronaca il secondo fu: in un triangolo rettangolo, l’area del quadrato costruito(?) su un cateto + l’area del quadrato costruito(?) sull’altro cateto, sono "equivalenti" all’area del quadrato costruito(?) sull’ipotenusa…detto "volgarmente" Teorema di Pitagora.
Il "triangolo" era una figura geometrica che mi dava una certa "inquietudine", presumibilmente in quanto segno-simbolo "premonitore"(?!?) che avrebbe accompagnato la mia vita fino a poco tempo fa.
Come dite…non si capisce il senso..il nesso..?
Non è un problema mio.
Comunque e per quanto mi riguarda, se dovessi fare un "bilancio" ( alla mia età si fanno..si fanno…), gli otto anni delle Scuole Medie e quelli dell’Università sono sicuramente una voce "ATTIVA" e di parecchio.
Ricordo che già allora vivevo le cose che accadevano a Scuola cercando di fissarle bene nella memoria perchè "sapevo o sentivo" che avevano un valore speciale, nonostante fossi uno studente dal "profitto" basculante nell’ "aurea mediocritas".
Sono almeno un paio gli "incontri" (con Insegnanti) e le lezioni "magistrali" che hanno segnato/cambiato molto di quella che è stata in seguito la mia vita.
So di cosa parlo.
Ho avuto sino ad ora una vita ricca di "eventi", alcuni dei quali in apparenza avrebbero dovuto essere più "segnanti" data "l’enfasi" che li circondava.
Ma non è stato così.
La chiudo qui con un’ultima considerazione personale : noi non siamo la somma aritmetica di ciò che abbiamo fatto o non fatto (che ha ovviamente la stessa valenza), sono gli "eventi"(morali o spirituali) che cogliamo o non cogliamo che ci "determinano" in larga misura.
Va da sè che coloro che hanno un problema quotidiano di "pura sopravvivenza" alimentare dissentiranno fortemente da quanto sopra.
E vorrei ben vedere il contrario.
Topic soudtrack :
http://www.youtube.com/watch?v=RnwuF-MCRuo