25
lug 2012
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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CHIEVO: “SOTTOPRODOTTO DEL CALCIO MODERNO”

La definizione più vera l’ha data lo scrittore inglese Tim Parks, nel suo best sellers di dieci anni fa “Questa pazza fede”: “Il Chievo è un sottoprodotto del moderno calcio televisivo”. Quel calcio figlio delle pay tv, dei diritti televisivi, di grossi introiti finanziari garantiti a prescindere solo per il fatto di essere in serie A, al di là del numero dei tifosi, della “piazza” o della passione al seguito. Un calcio virtuale. Aggiungo: il Chievo è come una ragazza carina ma frigida. Non seduce, non incanta, non fa sangue.

Precisazione d’obbligo: nulla contro la società Chievo, peraltro bravissima a gestire tali introiti facendo sempre squadre competitive, e sufficientemente scaltra da essersi creata (dopo la retrocessione del 2007) pure le giuste amicizie politiche nel “palazzo” rotondolatrico. Chapeau. E nulla contro i suoi tifosi, pochi quelli veri, ma rispettabili proprio perché veri.

Tuttavia è giusto scalfire quella retorica pelosa, fatta di giaculatorie talmente magnificenti che neanche l’Istituto Luce nel “ventennio”, di cui il Chievo è portatore insano. La “favola di quartiere in serie A”, “Davide contro Golia”, “la salvezza è il nostro scudetto”, “dal Bottagisio alla Champions”, “i giocatori che vanno al bar Pantalona, così semplici e così buoni, antidivi e come tutti”. Tutte frasi celebrative che nascondono verità non di poco conto. Il Chievo fin dagli anni ’80 è appoggiato finanziariamente non dal falegname sotto casa mia, ma dalla Paluani, industria dolciaria tra le più importanti. E fin da prima del suo arrivo in serie A ha trovato forza nell’alleanza con la Banca Popolare, mica pizza e fichi. Voglio dire, io questo “miracolo” non ce lo vedo e non ce l’ho mai visto.

Per me il Chievo, economicamente, da tanti anni è una società come tante e fra tante. Ne più ne meno. Anzi di meno ha i tifosi. Come ricordavo prima: pochi quelli veri. Questa è la grande fortuna di Campedelli e Sartori, che senza alcuna pressione popolare possono usare il Chievo come fonte di (legittimo) guadagno. Come se la società fosse la loro aziendina e non un club sportivo, che come tale dovrebbe anche sognare e far sognare. Povero ingenuo chi  ancora ci spera, nutre ambizioni e sogni di gloria. Ai due la gloria non interessa, sono più prosaici. Tanto sanno che nessuno mai li disturberà. Sanno che a proteggerli ci sarà sempre la retorica, quella che “la salvezza è il nostro scudetto”, ben pubblicizzata dai “megafoni” di riferimento, pennivendoli e capiredattori noti in città. Ma vi siete mai chiesti perché i due da sempre adottano questo fastidioso e falso basso profilo? Certo non per motivi caratteriali (Campedelli e Sartori in privato non sono assolutamente minimalisti), ma perché tale atteggiamento è la loro àncora di salvezza. Così tutto è e sarà loro sempre concesso.

Il risvolto della medaglia è che il Chievo non attecchirà mai nel cuore della città. Ma a Campedelli questo non frega più di tanto. Lui, uomo di discreto spessore intellettuale, sa che Parks ha ragione: il suo club è un “sottoprodotto del moderno calcio televisivo”. Un calcio dove i tifosi non contano nulla.

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196 risposte a “CHIEVO: “SOTTOPRODOTTO DEL CALCIO MODERNO””

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                                Maxx, l’idolo sub-culturale dei lomastrini, da anni in vetta ai gradimenti telenovisti-hellasiani, è incappato nel fortuito Fabio; sfidando qualsiasi logica, tentando di convincere ed autoconvincersi, rincarando la dose con “sottoprodotti della letteratura moderna”, riesumando luoghi comuni fascio-leghisti degni del miglior sig. Z., non risponde in tema ma parla al cuore ed alla pancia della sua “comunità”, che da sempre a M’Boma preferisce il “loma”, “miglior nazi”, & c.; francamente mi ero scordato del prof. Marsiglia e altri fatti d’inaudita gravità come il lancio di sassi contro la bandiera dell’Hellas (vi rendete conto??); io ricordo invece bene Nicola Tommasoli e le facce dei suoi picchiatori, ignorati in queste lande.
                                Maxx , alle “asse”, barcolla ma non demorde e, pur arrancando, caparbiamente ancora cerca di graffiare, cercando di ribattere, dribblando inutilmente, le ineccepibili argomentazioni dell’interlocutore, davvero paziente ed educato, cui nulla è da aggiungere; che magra , Maxx!!! Valeva la pena farsi strapazzare così e magari rovinarsi le vacanze solo per compiacere Barana alias Vighini & c.

                                • Maxx scrive:

                                  Idiota: impara almeno ad esprimerti decentemente. Al limite sono incappato fortuitamente in Fabio, e non “nel fortuito Fabio” come dici tu. Se fossi in Fabio mi sentirei umiliato nel sentirmi definito fortuito, ma sono convinto che non ti darà alcun peso.

                                  Sei un po’ troppo pieno di te e vuoto nella testa. Quando un gruppuscolo di ubriachi si sente branco, fa idiozie di cui a mente sana si pentirà. Succede giornalmente. Al povero Tommasoli, finito in mezzo a questi 5 ubriachi (tu chiamali come vuoi), è stato fatale un pugno. Cadendo ha battuto la testa. Non credo proprio che questi volessero ammazzare una persona. Però indossavano i colori dell’Hellas, e pertanto è nato il “caso”. Ma credo tu sia troppo stupido per ammettere.
                                  Chi (del ceo) ha scagliato i sassi contro una casa addobbata da un vessillo dell’Hellas, poteva colpire qualcuno, e magari fargli fare la stessa triste fine di Tommasoli. Ma sicuramente si sarebbe parlato di fatalità, ben lungi dall’essere truce come quella perpetrata dai tifosi dell’Hellas.
                                  Come ho detto sopra, nessuna vacanza rovinata per una amabile ed educata discussione con una persona intelligente. La tua vita, invece, come va?

                                  • Alè Verona Alè scrive:

                                    Alla fine, quindi, secondo la tua ricostruzione, il povero Tommasoli non è stato ucciso ma è morto da solo, cadendo…

                                    Non ho parole, va in letto alà che fai più bella figura.

                                  1. Fabio scrive:

                                    Caro Barana, lei chi è? Un giornalista? Un pubblicista? Spero di no, perché quanto qui sopra messo nero su bianco non si adatta alla firma di chi vorrebbe proporsi come professionista, cosa che mi auguro non le sia mai balzata in testa, viste referenze prive di credibilità quali post come questo, che per profondità argomentativa e analitica fatica ad andare oltre ad un “due aste” esposto in curva. Un post in cui descrive la Paluani come fosse il Qatar Foundation, del resto si qualifica da sé. Per non parlare dell’ “alleanza” con la Banca Popolare di Verona: un banale contratto da main sponsor in cui però, in base non si sa a quali fonti, rinviene le basi di un sodalizio para-massonico mirato a spingere il potentissimo presidente della potentissima Paluani (roba da Gruppo Bilderberg, ne converrà) alla conquista del settimo/ottavo posto in Serie A. Non mi risulta che la Banca Popolare di Verona sia un socio nemmeno occulto di Campedelli, ma se ne ha le prove le rovesci sul tavolo, altrimenti taccia e non si faccia ridere dietro sciorinando massimalismi indegni del processo di Biscardi. E’ ovvio che ogni società ha alle spalle un gruppo bancario di riferimento, ma questo vale anche per la s.r.l. del ‘falegname sotto casa sua’, non certo solo per Campedelli. Gli esempi dell’AS Roma con Unicredit sono ben altra cosa, e se lei ammiccava a quelli, beh, non so proprio -ribadisco- da cosa abbia desunto il tutto, se non da un preconcetto sesto senso che, mi scuserà, non fa testo. Almeno fra adulti abituati a parlare seriamente. Se dopo vogliamo scherzare, beh, possiamo raccontarci quello che vogliamo. Anche che Campedelli non deve badare al bilancio, non deve introitare. Certo, deve lavorare in perdita, mi rendo conto. Perché c’è da fare sognare i tifosi. Tutto giusto. Peccato che quando le società falliscono, i tifosi sognino un po’ meno. E comunque a lei chi gliel’ha detto che i tifosi del Chievo non sognano? Mi rendo conto che la sua visione hellas-centrica della vita le impedisca di capire queste cose, e non gliene farò una colpa. Però, per il bene della sua professione (qualunque essa sia), eviti di tranciare giudizi sul Chievo e i suoi tifosi, data una così palese inclinazione alla parzialità. Dove sarebbe il “rispetto” che dice, al termine del secondo capoverso, di mostrare per i tifosi del Chievo? Parole di circostanza, perché di rispetto non ce n’è nemmeno l’ombra. Solo l’arroganza e la mancanza di continenza di chi ritiene il prossimo inferiore a lui. Per una questione di numeri. Ma, le dirò questo, caro Barana: dato che cita il “ventennio fascista” sappia che la cultura dei numeri -più si è meglio si è- viene proprio da lì. Io, non so lei, al numero preferisco la qualità, e le due cose non vanno per forza di pari passo.

                                    • link scrive:

                                      se mi fusse barana el caro te lo ficaria in te le mudande,….

                                    • Maxx scrive:

                                      C’è chi non è nato per fare il giornalista, ma c’è anche chi non è nato per fare l’avvocato. Sta cercando di difendere l’indifendibile.
                                      In merito all’ultimo capoverso, invero, lei parla di quantità e qualità. Di certo la quantitaà di “clienti” del ceo è bassissima. Ma la qualità è ancora minore. Dia un’occhiata alle numerose foto presenti sul web, e se ne potrà rendere conto di persona. “Fermateve, che ve contemo!” c’era scritto su di uno striscione all’Olmpico. Ma erano già tutti fermi!

                                      • Maxx scrive:

                                        Non è difficile “svalutare” alcune sue asserzioni. Innanzitutto Lei parte dal presupposto che sia l’”economico” che muove alcuni interessi. Sarebbe più che facile dimostrarLe (sulla carta naturalmente), che interessi economici da parte del Sig. Bolla (memorabili le crociate anti AGSM, suo concorrente nell’energia e mahatma della carta stampata) ce ne siano.
                                        Ma a volte non sono solo gli interessi economici che fan da volano a certi movimenti di “mercato”. Magari interessi politici. Hellas significa CONTRO alcuni movimenti. Ad esempio la massificazione a pecorizzarci (in tutti i sensi) al “centro”. E per questo danno tantissimo risalto ad una lettera di tal Prof. Marsiglia mentre non ne danno a lettere “espolsive” a Cardinali, Pres. del Consiglio, Pres. della Repubblica ed enti statali vari.
                                        Per questo un M’Boma ritiene (in diretta televisiva) che i Veronesi siano razzisti, ma (in seconda analisi) che è abituato ai buuh perche glieli fanno in tutti gli stadi (ma gli altri non sono razzisti!).
                                        Hellas è razzismo. Distruggiamo Hellas e creiamo ceo, che è pecorizzata e non ci rompe i maroni.
                                        E’ questa la qualità di cui parla? Il livellamento al basso? Alla “democrazia che tace”?
                                        Se la tenga e ne abbia buon pro!

                                        • red scrive:

                                          Ma la medaglia d’oro olimpionica di pecorizzazione al VigoVincoBarana-pensiero va conferita ad un certo Maxx !!

                                        • Fabio scrive:

                                          “Magari ha anche ragione, ma ciò che differenzia Hellas da ceo è il fatto che noi siamo comunità. Becera, casinista, multicolore, ma comunità”. Cercherò di essere sintetico, a partire da questa sua affermazione: io non metto in discussione il casinismo o la beceraggine tout court. Non intendo fare l’esaltazione del circolo radical chic, ma, converrà, un conto sono la festa, la gioia e il casino – espressione della vitalità anche in ambito sportivo -, un altro paio di maniche sono il razzismo, la discriminazione, la violenza verbale e materiale. Essere contro questo tipo di atteggiamenti deteriori e, per come la vedo io, vili ed anacronistici, alla base dei più spregevoli episodi della Storia, non credo significhi “pecorizzarsi”, o livellarsi verso il basso, se è questo che intende (ma probabilmente ho inteso male). Essere contro il razzismo significa essere contro le generalizzazioni, e quindi allo stesso modo non mi piace la posizione di chi descrive Verona come una “città razzista” (visto che citava M’Boma); essendo anch’io veronese (seppur abitando in provincia) posso confermare che non è assolutamente vero, ma non posso tacere di fronte al fatto che una parte, se non maggioritaria sicuramente sensibile, della curve dell’Hellas lo è, non fa mai nulla per nasconderlo, fino a pochi anni fa sventolava svastiche e croci celtiche viste coi miei occhi, e nonostante questo non è messa all’angolo né dalle istituzioni locali, né dai media come tggialloblu, né da molti altri. Quest anno, come dicevo, Martinelli ha meritoriamente tentato di fare leva, oltre che sullo spirito di civiltà anche sui bilanci della società, fortemente intaccati da queste iniziative, ma, come dicevo, senza troppi risultati. Di chi è la colpa di tutto questo? Chi è, in questi casi, che naviga contro la società Hellas? Quanto ad Andrea Bolla vorrei approfondire, vista la laconicità del commento che lo riguarda, e quindi la invito a farmi capire meglio il suo ruolo in tutto questo; non ho ben presenti le “crociate anti Agsm” di cui parla e quanto queste sarebbero legate alla società Chievo e non a una banale logica di aspra concorrenza fra competitors. …okay, non sono stato sintetico, ma per essere chiari bisogna dilungarsi.

                                          • Maxx scrive:

                                            Mi dà l’impressione che la Sua teoria sia un po’ troppo manichea: tutto il bianco da una parte, il nero dall’altra. Io invece ho letto di gruppi organizzarsi a dar la caccia ai rom a Torino per l’accusa fasulla di stupro da parte di una ragazzina. Ho letto di tre tunisini pestati a sangue a Napoli per aver preteso, in un bar, di bere nei bicchieri di vetro come gli italiani. Ho sentito che un gruppo di Italiani non è stato accettato in un rifugio alpino Svizzero. Ho letto di genocidio di cristiani in Nigeria e Kenya. E nessuno di questi nel nome delle svastiche. Come non sventolavano vessilli con celtiche “fuori” da gulag e foibe. Sono le svastiche o l’intolleranza che le dà fastidio? Forse dà ai simboli certificati troppo importanti. Il razzismo invece non lo fa.
                                            Si è mai chiesto perchè, dopo un ceo-inter in cui Balotelli ha tacciato (in diretta televisiva e con linguaggio invero colorito) di razzismo i “soliti” veronesi, tutto è stato subitamente messo a tacere con proliferazione di fantasiosi alibi, mentre il coretto “privato” di Mandorlini, ripreso da una canzoncina di un gruppo di sinistra, abbia avuto così vasta eco? Forse Lei è in buona compagnia nel suo assegnare “il male” ai simboli. Glielo dice uno che a quei simboli non è affatto legato, ma che si professa orgogliosamente tifoso dell’Hellas.
                                            Avrei inoltre piacere di discutere con Lei dei camorristi pluriomicidi in domicilio coatto a Verona, dove non esisteva immigrazione di massa dal sud, che han portato in città e provincia pizzo, rapine, omicidi (ricordo perfettamente lo scalpore per il primo caso, a S. Giovanni Lupatoto) per arrivare ai Garonzi e Tacchella. E ad una città che si ribellava, è stata affibbiata l’etichetta di razzista. Ed essendo una città ritenuta di destra (si ricordi chi governava in Italia a quei tempi) era la manna far intendere che tutto il male s’annidava qui. I tifosi dell’Hellas vengono additati, in toto, come l’ultimo virgulto di quel “becerume”. E la mia idea è che, come fece il duce in Sicilia, si voglia far passare che “distruggendo” la curva sud, si sia distrutto il male in sè. Male che, anche secondo Lei, non esista al di fuori di questo ambito. “Pecorizzazione” = spariti gli slogan, sparito il male:creiamo una clientela senza slogan al posto della tifoseria dell’Hellas.

                                            Allo sciocco qui sotto, convinto che una discussione mi rovini le vacanze, rispondo, semplicemente e laconicamente, che con l’intelligenza che si ritrova, probabilmente tutta la sua vita è irrimediabilmente rovinata.

                                      • avanti i blu scrive:

                                        definitivamente i bignami de diritto/economia domestica já fatto dei seri danni!

                                        • Fabio scrive:

                                          Argomenta.

                                          • avanti i blu scrive:

                                            Caro Fabio par argomentar dovarea aver letto per intero el to post, ma dopo le prime 5/6 righe de “economia domestica” ho scominsià a sbaciar…. e in tutta sincerità no ho finio de lezarte, quindi no posso argomentar.
                                            Par mi te si pezo de na radio a onde noiose, terrò in serbo el post per una notte de insonnia, sicuramente el servirà de più che contar pegore.

                                      • Fabio scrive:

                                        Evidentemente la qualità che intende lei non è la stessa che intendo io. Di qualità sportiva parlo. Non di qualità ultrà; sono due cose che personalmente ritengo nettamente diverse. La invito a rispondere punto per punto, argomentando, a quanto ho scritto. Visto che “difendo l’indifendibile” presumo non sarà difficile.

                                    1. Pan e Balon scrive:

                                      oddio, io ho la mia visione, però mi sembra che, proprio per questioni di numeri, voi di seria A e noi di serie B o peggio, una certa arroganza serpeggi anche tra di voi, arroganza verso il ‘prossimo’ sportivo ovvio, o pensi che noi siamo arroganti e basta ? A proposito de numeri e ventennio e più si è meglio è, me par, ma podarsi che me sbaia, che in qualche parte se ciami democrazia, o intedevito qualche altra roba ?

                                      • Fabio scrive:

                                        In democrazia si tutelano anche le minoranze, che io sappia. Quindi no, la politica di chi si fa grosso solo e unicamente in virtù del numero mi sembra sia ascrivibile a qualcos altro.

                                        • link scrive:

                                          sempre meio de chi se fa belo con l’ipocrisia dela favoleta del quartiere…

                                        • Gatón scrive:

                                          In politica c’è chi rivendica le prerogative della maggioranza quando è al governo, magari per un voto, ed il rispetto delle minoranze quando è all’opposizione.
                                          Mi pare che tu sia uno di questi.

                                        • PAN e BALON scrive:

                                          Non girar la frittaia, son d’accordo che si devono tutelare le minoranze, ma ti ho chiesto un’altra cosa, riguardo ai numeri.

                                          “…chi si fa grosso solo in virtù dei numeri…” SOLO IN VIRTU’ DEI NUMERI ????!!!! cosa fai ? filosofia ?

                                          Quindi fammi capire, il tuo pensiero è: Voi siete sicuramente migliori perchè avete una classifica di serie A e inoltre siete sicuramente migliori perchè avete una qualità sportiva superiore alla nostra, sbaglio ? Arroganza direi di no ma una certa presunzione (che lè parente stretta) me par che la ghe sia. Mettete chieto alà e comincia a far entrar aria in cantina, che me par che ghe sia un po’ de muffa…

                                          • Fabio scrive:

                                            Non faccio filosofia, puntualizzo. E i miei riferimenti sono legati all’importanza direi quasi imprescindibile che Barana qui sopra, ma anche molti altri, attribuiscono al fatto di essere particolarmente numerosi, legando il fattore in maniera direttamente proporzionale alla qualità della tifoseria. O sbaglio? Io, da parte mia, che minoranza sono, se mi permetto di essere “presuntuoso” come dici tu, lo faccio sulla base di una serie di fatti inconfutabili: una tifoseria che puntualmente si rende colpevole di atti di discriminazione razziali, per tacere d’altro, e nonostante questo non viene adeguatamente stigmatizzata ma persino vezzeggiata (e in questo senso il tggialloblu è re incontrastato) difficilmente rientra nei miei canoni di “qualità sportiva”. Perdona la mia “suscettibilità”, ma è più forte di me. Dopo, certo, possiamo discutere sulla società e su Martinelli, grande persona, che ha lottato contro i mulini a vento per tutta la scorsa stagione, per invitare la curva (e non solo) a più miti consigli.

                                            • pan e balon scrive:

                                              …particolarmente numerosa anche in serie C, e questo potrebbe essere un segno di qualità o no ? Senza entrare nel merito delle famose multe o daspo ( ghe ne saria da dir) dovrebbe riconoscere che comunque questi fatti sono da ascrivere ad una minoranza della minoranza se non addirittura a singole iniziative ( razzi col vicenza) eppure, come sempre, i tanti mila tifosi come me vengono segnati e bollati, violenti razzisti e magari anca un po’ fascisti, che non guasta mai, addirittura a Verona quando succede qualcosa in strada una delle cose che riporta la cronaca è la fede calcistica degli interessati ! roba da matti !

                                            • Maxx scrive:

                                              Lei dà troppo peso al “Panem et circenses”. Lei ritiene che all’interno di un circo non dovrebbero esserci azioni che non facciano parte dell’ambito sportivo.
                                              Magari ha anche ragione, ma ciò che differenzia Hellas da ceo è il fatto che noi siamo comunità. Becera, casinista, multicolore, ma comunità.
                                              A volte a sproposito, ma rivendichiamo idee che tutti in ItaGlia pensano e che nessuno ha il coraggio di denunciare.
                                              Verona capitale di Verona è il nostro motto più celato. E questo dà fastidio a chi traghetta i soldi da Verona (nord in genere) al sud.
                                              Il razzismo si è poi esteso agli extracomunitari. Ma se Lei apre le pagine di cronaca su tutti i giornali (anche quelli che fanno finta che tutto “vadi” bene) si renderà conto che il motivo per un malumore c’è. Non è nascondendo la testa nella sabbia come fa Lei, che il problema verrà risolto.

                                      1. red scrive:

                                        Precisazione non polemica:

                                        Ma io ho tirato in ballo Nicola solo dopo che tui hai citato il bluff Marsiglia, e perchè l’evento di cronaca (nera) era ben più significativo e grave; preciso inoltre che quando parlavo di frequentazioni dei responsabili mi riferivo prioritariamente ad “ambienti e movimenti” strettamente politici, senza alcuna sottilineatura della qualifica di “tifosi Hellas”.

                                        • Maxx scrive:

                                          PS. Che tu sappia, qualcuno si è interessato per quale squadra tifassero quelli che hanno linciato il tassista a Milano?

                                        • Maxx scrive:

                                          Il bluff Marsiglia dava l’esatta dimensione di come viene considerata Verona (città) in Italia. Una lettera ad un professore, becera finché si vuole (a prescindere dal fatto che fosse falsa), ha fatto in modo che Verona venisse affogata nello sterco da tutti i media nazionali per parecchie settimane. Pallottole inviate alle più alte cariche dello Stato, invece, usualmente meritano due righe di spalla su un quotidiano.
                                          E l’Hellas, che tu voglia o no a differenza del ceo, rappresenta Verona agli occhi degli itaGliani.

                                          La storia di Nicola Tommasoli, invece, è stata una disgrazia nata dalla deficienza. E chiunque l’avesse commessa sarebbe stato considerato allo stesso modo. E’ diventato un caso perchè gli assassini indossavano i colori dell’Hellas. E mi ripeto: sei convinto che sarebbe successo lo stesso se una pietra scagliata da “quelli del ceo” avesse ucciso qualcuno a San Zeno di Montagna?

                                          • link scrive:

                                            vogliamo parlare dei tifosi del napoli che accoltellano i tifosi avversari in piazza nelle partite europee??? ma li è normale… non fa notizia…

                                        1. red scrive:

                                          Azzardo un’ultima (forse) provocazione: perchè la tifoseria (o la società) non aveva preso per tempo le distanze o provvedimenti emarginando la banda dei noti picchiatori (e di quelli che li hanno aiutati a fuggire) ?
                                          Non sei tenuto a rispondermi, anche perchè rischiamo di diventare gli unici 2 a dibattere nel blog e si è scritto fin troppo.

                                          • Pan e Balon scrive:

                                            Ciao Red, quello che infastidisce è l’idea che si ha dei tifosi dell’Hellas idea che anche i tuoi post tradiscono ampiamente (non è una accusa a te, parlo in generale) Di fronte ad un post molto ‘forte’ di Barana anche discutibile, nessun dubbio, si va a parare sempre sulle solite storie: il manichino impiccato, roba di 16 anni fa !!! che probabilmente non finiremo mai di scontare. Quel gesto, una gigantesca cazzata ce lo porteremo dietro per cento anni minimo. Tu citi il caso Mboma’, un non caso, una invenzione giornalistica, una frase infelice di Pastorello, frase ‘rubata’ da uno scaltro giornalista emiliano, si trasforma in una gigantesca accusa a tutta la tifoseria. Mbomà non sarebbe mai arrivato, bianco o nero che fosse, semplicemente perchè a Verona c’erano già Bonazzoli e Gilardino molto più forti del parmense, eppure, quello che passa il convento è “la tifoseria non ha voluto Mbomà” Assurdo poi che si associ la morte di Tommasoli con il Verona e la sua tifoseria. Tu avresti voluto che la società prendesse le distanze e io ti dico: ma da che ? da cinque che andavano allo stadio ? anzi quattro, anzi tre, perchè uno non ci era mai entrato e un’altro quasi, fammi capire, se domani tu prendi una multa per divieto di sosta il Chievo cosa dovrebbe fare ? prendere le distanze da te noto pirata della strada ? ma dai ! E’ pazzesco accorgersi di cosa pensi la gente di noi, ieri due amici, uomo e donna, erano a Brentonico, lei con la felpa dell’Hellas. Il gestore di un bar fa ? che maglia è ? Verona la risposta, e il gestore: ah ! i fascisti ! Spettacolare direi, è lo stesso atteggiamento del caso Marsiglia, una vera vergogna nazionale, con il ministro dell’Interno Bianco che affermava in parlamento: “le nostre informazioni ci portano ad una pista di matrice antisemita” ed il genio della V…….a parlamentare PD, veronese, “la curia veronese ha la responsabilità morale dell’aggressione”. Chiaro che dopo atteggiamenti del genere il senso di appartenenza tipico del mondo Ultras si rinforzi con reazioni magari smodate. Fatto sta che in curva sud del Verona ghe donne veci e bambini, fameie intere e anche gente de color, ma ormai mi non me incasso gnanca più, lasso che i diga e tifo la me squadra. Per inciso te digo che me infastidisse anche il nostro continuo riferimento ai colori ai simboli al furto ai cinesi ecc.ecc. ca..de.

                                            • link scrive:

                                              penso che na persona più intelligente (ghe va la i? boh…) de pan e balon no la ghe sia… complimenti… hai fatto una analisi della situazione che non fa una piega…. non sto a criticare il red che è lo stereotipo del tifoso juventino che tifa chievo per dare contro al verona….

                                          1. Clivensedoc scrive:

                                            Mi chiedo perchè tutti questi giornalai, pardon, tifosi-giornalai perdano il loro tempo a scrivere pagine di fango sulla prima squadra di Verona. Tifate la grecia. Benissimo. Ma non capisco perchè ogni volta perdiate il vostro prezioso tempo in articoli la cui considerevolezza è pari a quella del giornalino scolastico. Non basta piazzarci una citazione di tim porks e un parolina in francese per fare un buon articolo.
                                            Probabilmente la buona volontà c’era, ma ne è venuta fuori una minestra riscaldata. Mi stupisco che non vi siano accenni allo scudetto o al fatto che abbiate 37 volte più abbonati di noi poveri sfigati.
                                            Detto questo, come qualcuno ha sottolineato, mi pongo qualche domanda

                                            - visto che i tifosi clivensi non contano nulla, mi chiedo quanto contino quelli greci, immaginando che da anni aspirino a tornare in serie A e invece si ritrovano a mangiare M**** da 15 anni a questa parte. Dunque, anche nel sottoprodotto grecia il tifoso non conta nulla. Anche loro credo vogliano vincere un nuovo scudetto o no?
                                            La verità è che le ambizioni dei tifosi non sempre sono reali, punto primo. Chiedere al chievo di lottare per scudetto o champions è utopia, può accadere che un anno vada bene, ma non può essere la norma.
                                            - Se il colosso Chievo e il colosso Paluani fossero realmente colossi, mi domando come sia possibile che non siano arrivati 8 scudetti di fila. Forse che la società Paluani sia una cosa ben distinta dalla società Chievo? Trovo aberrante che una società di calcio usufruisca indiscriminatamente dei soldi di un’altra azienda. Una società di calcio si deve autofinanziare, e il Chievo si autofinanzia con sponsor (Bpv e anche Paluani), ma non c’è un filo diretto tra le due. Visto che è così informato sulla società eviti di scrivere castronerie.
                                            - Visto che la società chievo è un sottoprodotto del calcio moderno, mi domando cosa sia la grecia? Uno scarto del calcio moderno?

                                            • ewww scrive:

                                              te si un mal mauro!
                                              cinesin tristo….te resta pur sempre l’adese…e il botagisio.
                                              infelice

                                              • Fabio scrive:

                                                Ecco qual è lo spirito ultrà. Offendere. Clivensedoc formula una serie di domande legittime, e, per tutta risposta, ottiene solo insulti. Facile così. In questo blog io e altri tifosi del Chievo abbiamo posto critiche ragionate, ma i depositari del Verbo, dall’alto della loro boria, ci hanno solo restituito insolenze indegne di un ragazzino di sei anni.

                                              • Sciafe scrive:

                                                Zughemo una domenica si una no in casa, vien a dirnelo sul muso ma dopo no piazer dale sciafe che te riva in muso. Stupido. Ma no te ghe corajo no, coniglio!

                                            1. Francesco Barana scrive:

                                              Raccontiamo alcuni fatti agli ingenui (ingenui non perché stupidi, ma perché presumo che certe cose non le sappiano).
                                              Giovanni Sartori da anni non è dipendente del Chievo. Non ha contratto. E’ come se fosse un agente monomandatario, lui guadagna sulle trattative, sulle compravendite, non solo quelle più ricche e famose (constant e acerbi le più recenti), ma anche sulle miriadi di giocatori che il Chievo controllo tra B, C e D. Sono soldi, tanti soldi!! Per questo il Nostro non va in altre squadre, non solo perché romanticamente al Chievo “può fare quello che vuole”. In altre piazze sarebbe semplice dipendente (profumatamente pagato per carità) ma col rischio di perdere il posto. Al Chievo invece lui abilmente si è creato i suoi giri a tempoi indeterminato, se così vogliamo dire (chi scrive ha profondissima stima per Sartori, che conosco e mi è pure parecchio simpatico, perché è una “canaglia” intelligente e affascinante e anche viveur che conosce molte cose al di fuori del calcio)

                                              I guadagni di Sartori, moltiplicati sono i gudagni del Ceo, ergo della famiglia Campedelli. Che guadagna anche indirettamente perché il calcio da notorietà, amicizie collaterali nel mondo degli affari e immagine.

                                              Quanto alle amicizie politiche nel “palazzo”. Il Chievo le ha, anche se a livello pubblico fa molto comodo l’etichetta di “piccola verginella tra grandi squali”. Non è una critica, anzi, sono stati bravi anche in questo. Se vuoi stare in un mondo di squali, devi essere squalo anche tu. I moralismi li lascerei perdere, se non fosse che la loro immagine pubblica spesso è quella di verginelle violate. Non è un caso che Campedelli non si lamenta mai degli arbitri, sa che non è così che si ottengono le cose.

                                              Beatà verginità di molti, ma mi sembra stucchevole dover ribadire che nel calcio si guadagna. Guadagnano anche quei presidenti che spendono e spandono. Anzi soprattutto loro. Ma è da anni che ve la raccontano, e voi ve la bevete.

                                              • Fabio scrive:

                                                Ecco, la domanda sorge spontanea: ma se di uno sporco mondo del genere parliamo, lei cosa si interessa ancora di calcio a fare? Ci sono così tanti sport là fuori, tipo il baseball, per dirne uno. O forse è qui per dirci che, sì, il Chievo non è il Mulino Bianco, ma l’Hellas forse un pochino sì?

                                              • catoblepa scrive:

                                                se i presidenti guadagnano nel calcio, perché moratti che ha sempre speso miliardi (in lire) prima, e milioni (in euro) dopo, negli ultimi anni vende e basta? Perchè berlusconi ora compra quasi solo giocatori svincolati e vende i suoi pezzi pregiati? Perché preziosi non spende più 50 milioni di euro per il mercato? Secondo la sua teoria, gente come berlusca e moratti che è da tantissimo tempo ormai nel calcio, dovrebbe essere molto più ricca di quando ha preso in mano la propria società calcistica. Eppure all’epoca spendevano più soldi di quelli che spendono adesso: a me pare ci sia qualcosa che non quadra…

                                              1. MiamiVR scrive:

                                                Ho trovato fino ad ora gli altri topic veramente interessanti, stavolta quanto scritto mi lascia perlomeno perplesso.

                                                E guarda caso e’ relativo al Chievo che, non capisco perche’, subisce sempre un “trattamento di riguardo” particolare. Nessuno parla, per esempio del Parma o di altre squadre della Serie A che fanno esattamente la stessa politica dei pandorati.

                                                Il Chievo e’ una realta’, che lo vogliamo ammettere o no. Ottimamente gestito (poca gente al comando e molto competente). Non sono mai stati in mano a nessun allenatore, anzi, quando vedono che il loro mister non si allinea con le direttive societarie, lo licenziano e arrivederci (vedi Pioli). Sanno anche “difendere” al meglio il loro patrimonio e non si fanno ammaliare dalle sirene di mercato (ogni riferimento al caso Bielanovic non e’ casuale). Sono partiti dal nulla e hanno scalato i vertici e sono li’ da anni. Sportivamente dovresti fargli i complimenti, da tifoso dell’Hellas capisco che questo ci dia un po’ fastidio ma non capisco perche’, se riescono a vivacchiare in serie A, dobbiamo fargliene una colpa…

                                                Il tentativo di fusione con l’Hellas: questa e’ una colpa indelebile!

                                                Parli poi di giuste amicizie nel palazzo: vediamo un attimo come finisce la storia del calcio scommesse per capire come si ottengono le giuste entrature. Questo e’ un altro punto su cui, da sportivi, potremmo mettere in discussione la societa’ Chievo e tutte quelle che hanno “usa mezzucci” per ottenere risultati favorevoli. Considerata poi la sentenza Ferrari e vedendo come funziona in generale la giustizia italiana, chissa’ mai se sapremo la verita’…

                                                Mi vengono poi i brividi ogni volta che sento parlare di “palazzo”, gente “amica del palazzo” etc… Andiamo a chiedere a Setti perche’ e’ stato ritenuto cosi’ importante Massimiliano Digrogni (me lo sto chiedendo da quando e’ stato presentato Sogliano). Partendo dal presupposto che lo ritengo in buona fede fino a prova contraria, vorrei capire come si fa a diventare segretario del Palermo alla sua eta’ quando sappiamo benissimo le dimaniche vigenti nel sud Italia. Questo, dal mio personalissimo punto di vista, merita di essere approfondito per chi ha a cuore le sorti dell’Hellas, non come la dirigenza del Chievo gestisce il club.
                                                In mezzo a tutti i faccendieri che bazzicano nel mondo del calcio, e’ necessario mantenere sempre alta la guardia.

                                                Da ultimo (facendo tutti gli scongiuri del caso): andassimo in seria A, pensiamo che Setti gestira’ l’Hellas in maniera totalmente diversa da Campedelli? Ricordiamoci che non ha un pozzetto di petrolio come gli arabi che stanno rovinando il mondo del calcio alla stessa stregua di quanto fece Berlusconi vent’anni fa….

                                                Ciao

                                                • Fantasma Formagin scrive:

                                                  sai dove sta la differenza fra il Verona Hellas e il Paluani Chievo?
                                                  il Verona esiste indipendentemente dai suoi dirigenti e “padroni”, perchè è patrimonio di tifosi e città e trova modo di rialzarsi dopo batoste durissime, come i 4 anni di Lega Pro
                                                  il Chievo è Campedelli-Sartori, senza di loro, anche solo uno di loro, tornerebbe ad essere una delle tante squadre dilettantistiche della provincia.
                                                  E quello che dà fastidio non sono i risultati sportivi, ma i tentativi ( miseramente falliti) di scalzare il Verona dai cuori dei Veronesi, le scopiazzature dei simboli e del nome, l’aria di perbenismo radical-chic che ruota attorno a quel club. Questo, a quanto pare, da fastidio pure ai (pochi) veri tifosi che seguono la squadra del quartiiere, visto che da anni chiedono il ritorno al biancazzurro e al simbolo della diga. Ovviamente ignorati dai loro dirigenti

                                                  • biancoazzurro scrive:

                                                    Ma va a cagar.

                                                  • nortz scrive:

                                                    Ehila Formagin… ti scrive un cosiddetto VERO tifoso del Chievo; anche io per evitare tanti discorsi inutili sarei dell’idea di tenere il bianco azzurro (la scala era sulle maglie già dagli anni trenta, è diventato simbolo dell’hellas solo nel 71) … ma il fatto di essere entrati nella città di Verona allontanandosi per un po’ da ciò che era il quartiere è stata una scelta adottata da dirigenti e comune di Verona di quegli anni; inserendo la squadra nel Comune di Verona più che nel piccolo quartiere ( per questioni economiche e per sopravvivenza) , ma questi sono fatti di moooolti anni fa che non hanno nulla a che vedere con il chievo degli ultimi 15 anni…
                                                    Il chievo è una società rispettata dal mondo del calcio in genere (non dall’hellas , ma ci mancherebbe altro, sarebbe come se l’inter gemellasse con il milan) , una società e una squadra forti che malgrado cambiamenti sistematici della rosa ha sempre detto la sua. Poi che dire, è giusto che ci siano pareri discordanti su scelte, colori, ecc quello è il bello del calcio, questa è la linfa che ogni domenica ci fa andare allo stadio… quindi Forza chievo Verona e i altri che i vaga anca in mona!

                                                    • Fantasma Formagin scrive:

                                                      un paio di precisazioni

                                                      la scala sul petto del chievo negli anni 30 NON è il simbolo della squadra, ma il simbolo della vittoria del campionato provinciale del 1931, non è proprio la stessa cosa, è come dire che lo scudetto del 1985 è il simbolo del Verona…

                                                      la scala non è il simbolo del Verona dal 1971, quello è l’anno di nascita delle Brigate Gialloblu che poi hanno adottato la scala a 3 pioli come simbolo. La scala è presente nei gagliardetti e nelle carte intestate del AC Verona già negli anni 20

                                                      • Baffo70 scrive:

                                                        La scala…la scala… Ghe gente che g’ha fatto ‘na campagna elettorale usandola… Visto che i simboli no va strumentalisadi….

                                                1. claudio scrive:

                                                  Francesco, gran bel articolo.
                                                  Vedo che alcuni diventano nervosi , un vecchio detto indicava ” la verità , brucia”

                                                  1. red scrive:

                                                    Le principali motivazioni per cui Verona è considerata ad alta densità razzistica, se analizzate non superficialmente, non sono riconducibili agli eccessi della tifoseria, bensi alle numerose aggressioni contro “diversi”, ma soprattutto al fatto che, anche se molti fingono d’ignorarlo, il sindaco della città ha subito una condanna definitiva per “istigazione all’odio razziale”

                                                    • PAN e BALON scrive:

                                                      Red, anca qua ghe saria da dir. Le numerose aggressioni contro i ‘diversi’ vorrei proprio contarle e soprattutto pesarle. Se vogliamo fare una analisi non superficiale, dovremmo ricordare sempre che il 10% della popolazione veronese non è veronese (25.000) e mi sembra che viva in assoluta tranquillità, anssi…La condanna del sindaco, che non era ancora sindaco, lè una delle tante robe stile ‘manichino’ . Il succo lè sempre quelo: Verona ? città razzista con i tifosi violenti e fascisti, fa parte degli stereotipi. Teroni ? tutti ladri e mafiosi ! Proprio la condanna al sindaco rappresenta il famoso chiavistello per argomentazioni politiche senza fondamento, tipico di una certa parte, quando non si hanno argomenti, si calunnia e si insulta.

                                                      • red scrive:

                                                        Certo che un Sindaco con tale preacedente e le “amicizie pericolose” che s’e’ portato in Comune non sono sono il miglior biglietto da visita per toglierci l’etichetta che ci hanno affibbiato.

                                                        • PAN e BALON scrive:

                                                          …ecco vedi che ti accodi al solito standard, ‘precedenti e amicizie pericolose’ pericolose secondo chi ? e in cosa si sarebbe materializzato questo pericolo latente ? nel divieto de magnar el paneto sui scalini del municipio ? nella lotta alla prostitussion ? nello sgombero de qualche ambiente occupado illegalmente ? Il problema è che Tosi, ha stravinto due volte di fila, raccogliendo voti in tutti gli ambienti cittadini. ricchi poveri operai impiegati professionisti studenti pensionati ecc.ecc. che probabilmente sto grande pericolo non l’hanno ravvisato. Ma siamo di nuovo fuori tema, si usa Tosi come naturale conseguenza dell’idea fascista rassista che nasce dalla curva, el belo lè che in curva, Tosi, non i pol vedarlo, pensa ti !!

                                                          • red scrive:

                                                            Alla fine del lungo dibattito ho scoperto da Panebalon di avere un’affinità anche con la curva dell’Hellas. Buone vacanze a tutti.

                                                    1. red scrive:

                                                      Lo stile “letterario” è inconfondibilmente targato Maxx : esordio con insulto all’interlocutore, poi ripetututo nel prosieguo; Maxx qualifica subito con epiteti offensivi chiarendo quanto poco o nulla consideri i non-conformi all’hellas-pensiero, di cui lui è custode ed imterprete autentico: nel “suo” territorio non sono ammesse intrusioni di “alieni”; nulla ha appreso dalla lezione di civiltà impartitagli da Fabio; ma subito dopo si investe nel ruolo di “superconsulente del collegio di difesa”, esprime comprensione per quei membri della propria “comunità” che da “ubriachi” (ciò che giustifica ed assolve !!) hanno prima provocato e poi colpito a morte, con un calcio alla testa, quando già era a terra, Nicola Tommasoli; invero a tutti è noto che i 5 “ubriachi” del commando erano segnalati per l’attitudine e la pratica abituale della violenza gratuita, oltre che per le loro frequentazioni di ambienti e movimenti di matrice non dubbia; ancora non comprende, purtroppo,il vostro Maxx, che questa volta non di vaniloquio pallonaro di va trattando, bensì di tragedia vera che ha spezzato una vita; è indegno negare o mistificare la dinamica del crimine (ignobile quel “è morto perché cadendo ha battuto la testa”) per difendere ad oltranza, contro ogni evidenza e senso di giustizia, i folli picchiatori in quanto “butei” della “comunità”: equivale a oltraggiare Nicola e la sua famiglia anche da morto.

                                                      P.S.
                                                      Sarebbe interessante conoscere in merito l’opinione del Barana.

                                                      • PAN e BALON scrive:

                                                        Red, mettete chieto. Maxx, che conosco e stimo, è uscito dal seminato, secondo me, e ha sicuramente sbagliato usando le offese ( Maxx mi concederà questo appunto). Però Red, mi riservo di risponderti, qualcosa infatti non torna.

                                                        • red scrive:

                                                          Accetto volentieri i consigli sia de Pan che de Balon e tiro alcune conclusioni dalla ns. mini-vicenda:

                                                          Vado un po’ ad intuito, ma, rileggendo le sue dichiarazioni, sono convinto che il Maxx sia in fondo un “bon diaolo”, istintivo e sincero; probabilmente non riesco a comprenderne le emozioni e le conseguenti reazioni perché non ho cuore-Hellas, anche se posso assicurare che anche nel Ceo pulsano valori positivi; se qualche tifoso dimostrasse comportamenti devianti dallo stile-Ceo sarei il primo a chiederne la punizione, prima che cercare di giustificarlo; forse ho sbagliato a prendere di mira, sia pure scherzosamente, il Maxx; penso d’altronde che qualsiasi dialogo, al limite anche demenziale, contenga elementi costruttivi, scrivere e parlare fa riflettere e bisogna sempre sforzarsi di capire il punto di vista dell’antagonista; da parte mia, nessun rancore; entrambi forse abbiamo sparato, con le rispettive siderali distanze di pensiero, qualche cazzata di troppo (per quanto mi riguarda posso assicurare l’accento ironico , percepito però forse più in senso proocatorio); le uniche cose che mi stanno molto a cuore sono la memoria ed il rispetto per Nicola (e dei suoi amici) e la giusta pena per chi, a prescindere dai colori indossati, ne ha annientato la gioventù, togliendolo all’affetto di amici e famigliari.
                                                          Non resta ora che augurare le migliori vacanze a tutti i tifosi delle squadre cittadine, delle quali dobbiamo tenere alto l’orgoglio.

                                                          • Maxx scrive:

                                                            “Bon diaolo” non è il modo giusto di descrivermi. Mi incazzo come una belva quando mi pestano sui piedi. Nessun rancore neppure da parte mia (anche perchè il più acceso son stato io). Mi spiace comunque, del tuo atteggiamento, che hai parlato di Nicola Tommasoli. Nessuno dell’Hellas ha minimamente avuto parole di approvazione per quel gesto. E di questo puoi esserne arcistraconvinto. E’ successo. Chi ha fatto è giusto che paghi, ed ognuno dell’Hellas darebbe il massimo della pena. Ma non è giusto che si usi questa tragedia per colpire una tifoseria. Non ha nessunissimo senso.

                                                      • Maxx scrive:

                                                        Fai mente locale a chi per primo, con fare del tutto canzonatorio, ha usato epiteti. Solo in un secondo momento scaglia la tua pietra.

                                                        Io non ho cognizione di causa se non quella prodotta dai giornali. Ritengo che i giornalisti (o giornalai, come si usa dire di chi non mette nero su bianco le idee che ci fan comodo) avessero notizie migliori di quelle che sono in mio e tuo possesso, e su quelle mi baso. A meno che tu non sia uno di quegli amici del povero Tommasoli. Povero per quel che concerne la sua fine, povero anche per la qualità dei propri amici, che han preferito scappare e lasciarlo solo nel momento del bisogno. Usualmente questo non succede in casa Hellas.

                                                        Non è mia intenzione, inoltre, oltraggiare nessuno. Se l’ho fatto chiedo umilmente venia. Ma sono straconvinto che chi usa questa disgrazia per attaccare i tifosi dell’Hellas, sia un emerito VILE.

                                                        • Maxx scrive:

                                                          Ho sritto di getto, e purtroppo non ho pensato a quali potessero essere le motivazioni di quelli che non hanno difeso Nicola. Chiedo scusa.
                                                          Il mio voleva non essere difesa di chi ha commesso il gesto orribile. Ma una reprimenda contro coloro che si sentono investiti della Verità assoluta, e che condannano una città per il gesto di un branco di sciagurati ubriachi. Come se solo a Verona accadimenti di questo genere possano aver luogo.

                                                          I tifosi dell’Hellas non sono perfetti, ed io, con tutte le mie debolezze ne sono esempio lampante. Ma condannare 20.000 persone per le inqualificabili gesta di qualcuno, è da stolti.

                                                          Sono convinto che il San Paolo non sia esente da affiliati alla camorra, ma nessuno s’è mai sognato di dipingere la curva partenopea come mafiosa. E così in molte altre città. Solo a Verona il gesto di uno viene appioppato a tutti.

                                                      1. Cicciobombo scrive:

                                                        FRANCESCO BARANA: “SOTTOPRODOTTO DELL’ HOMO SAPIENS”.

                                                        1. reno&davide scrive:

                                                          Saremo sempre con te!!
                                                          Grande Baruz

                                                          1. LUCAS scrive:

                                                            E’ passato più di un anno dall’ulitma volta che ho scritto, ma quando leggo sti articoli non resisto, è più forte di me.
                                                            Ho tentato pure di rileggere questo articolo, un unica sensazione: ARIA FRITTA. Non ti lascia nulla se non un concetto “sottoprodotto del moderno calcio televisivo” che poi che significa????? se dicevi “L’universo: un acrostico dove cerco di leggere Dio” pure senza senso ma almeno citavi Battiato.

                                                            Poi quando leggo “Precisazione d’obbligo: nulla contro la società Chievo ma…” qui giuro mi son messo a ridere, mi sembra di sentire gente ignorante che non sa di esserlo e inizia un discorso dicendo “Non sono razzista ma…” chi è più razzista di chi fa questo preambolo?

                                                            La salvezza è e resterà lo scudetto del chievo! sveglia!! apri quegli occhi perchè se non capisci che questo chievo è un miracolo sportivo siam messi male! miracolo si intende un eccezzionale organizzazione del lavoro cosa assai rara in italia.

                                                            Il chievo ha avuto aiuti dal palazzo? anche qui risata di gran gusto. Solitamente si giustificano queste accuse gratuite.

                                                            Dopotutto un scopo l’hai raggiunto, articolo provocatorio e qualche commento in più. Obiettivo raggiunto giusto?
                                                            Saluti

                                                            1. Andrea scrive:

                                                              Questo articolo le de un ridicolo che metà basta, le fatto solo per gli Hellasdini i quali i se imfiamma ogni volta che se pol screditar il Chievo con cavolade, ma come i vostri colori ie giallo blu da sempre, per poi scoprire che in realtà i primi colori iera neri, se la scala a 3 pioli le vostra da sempre, per poi scoprire che in realta sulle prime maglie c’era lo scudo crociato, el la dito el vostro capo Lo Mastro, non el pressidente della Repubblica, alla fine della fiera se si cosi tanti, se gavi una dirigenza serie che le 20 anni che non cambia mai.
                                                              Me allora perché gavi cosi tanta paura del Chievo?
                                                              Ma ela mia la squadretta del quartierin?
                                                              Si come quei che guarda el stusicadenti che i ga gli altri nei oci per non veder la trave nei lori.
                                                              Solo na parola poareti voialtri.

                                                              1. Maxx scrive:

                                                                Ciao Hellassa,
                                                                Alla poesia che contraddistingue tutti i tuoi commenti, credo ci sia poco da aggiungere…

                                                                • red scrive:

                                                                  Hellassa, fine intellettuale, illuminaci con il tuo scibile (e quello di Marxx).

                                                                  • Gatón scrive:

                                                                    Va ben che te si “red” ma ciamar Maxx Marxx l’è grosa…

                                                                    • Maxx scrive:

                                                                      Gatòn, ahahaha…
                                                                      Non ti curar di lòr ma guarda e passa.

                                                                      “Si sa che la gente dà buoni consigli
                                                                      sentendosi come Gesù nel tempio,
                                                                      si sa che la gente dà buoni consigli
                                                                      se non può più dare cattivo esempio.”
                                                                      (cit. da “Il Capitale”)

                                                                    • red scrive:

                                                                      ciao Micion, hai ragione, il vecchio Karl potrebbe incazzarsi di brutto !!!
                                                                      e complimenti per l’ironia, merce rara in telenuovo e dintorni.

                                                                1. izzo scrive:

                                                                  Vigo le ora de cambiar argomento!

                                                                  1. izzo scrive:

                                                                    Ma secondo ti a verona tra ceo e ellas ci ga più le spalle querte? pensar a quel che te disi no è… ci le che vien sponsorisà con soldi pubblici il ceo o l’ellas… me par che la banca la sia un “privato” giusto?

                                                                    • Wgezz scrive:

                                                                      Forse i soldi Popolare non saranno pubblici , ma che cosa rispondiamo ai risparmiatori che hanno visto i loro soldi investiti in azioni perdere anche il 95 per cento? E non solo a causa della crisi

                                                                      • izzo scrive:

                                                                        Questo le nartro discorso…

                                                                        • izzo scrive:

                                                                          Scusa non ho letto fino in fondo… cioè te disi che se la pop la va mal le colpa del ceo… me par che la pop la sia el terzo/quarto gruppo bancario italiano e se la perde le par colpa del ceo???? la vedo duretta seto…

                                                                    1. TegheriaSaloniccoA scrive:

                                                                      Te ghè rason… Ma i cadaveri sará pochi. Sará de quei che i andava al Bottagisio.
                                                                      I altri i sará tornadi dale strisciate o sará salidi sul carro del Verona.

                                                                      1. babau scrive:

                                                                        Barana ti amo Barana ti amo, ti amooooo…
                                                                        Hai messo nero su bianco ciò che tutti pensano (tranne le anime candide che “tifano” quella squadra)
                                                                        ceoloti sparatevi

                                                                        1. colesterolo scrive:

                                                                          quello che invece ha comprato l’h****s l’ha fatto solo perchè voleva farvi divertire, senza scopo di lucro… infatti gli abbonamenti non ve li fa pagare… ve li regala… o ha aumentato i prezzi rispetto l’anno scorso? boh cassi vostri… tanto voi siete “soli contro tutti”, gli unici con una vera fede calcistica e a conoscere il senso della vita e la verità universale…. buona vita!

                                                                          1. il France scrive:

                                                                            insomma il tic tac è un po’ come il ricordati che devi morire di non ci resta che piangere…

                                                                            1. avanti i blu scrive:

                                                                              dopo l’ “argomento” de sto blog telenovo el sà zugà la possibilità de farghe interviste al “caratin de campagna” e ai altri protagonisti del dopolavorocardi fin al 2050! jajajajajaja!

                                                                              1. alessandro scrive:

                                                                                non te caca nessuno nonostante te pensi de essere on veggente che sa. Sei solo PRESUNTUOSO anche un pò arrogante , non attecchirai mai ne di qua ne diLA

                                                                                1. hellstraco scrive:

                                                                                  l’ unico modo per vedere i clivensi è mettergli davanti la cruda verità, mà ciò nonostante, vederli all’unisono attaccati e fare le vittime e non voler aprire occhi e mente ma vivere nel loro regno incantato, costruito ad arte dal duo rdg e sartosì, praticamente loro vi danno la vostra serie a e le vostre strisciate ma voi fate ciò che diciamo e decidiamo noi, come le pecore fanno con il loro pastore……. come ve invidio, purtroppo tifo HELLAS quella brutta squadra seguita da quelle brutte persone di un intera citta e provincia che si chiamano Veronesi o Butei sapete quelli che anche in lega pro fanno più abbonati di alcune realtà in serie a, si insomma quelli che vanno allo stadio per divertirsi anche quando si perde quelli che anche se gli rubano le partite e vengono eliminati da una finale play off o addirittura da una finale play out, restano al loro posto a cantare a incitare la loro fede nonostante le lacrime agli occhi, si insomma quelli diversi da voi, in conclusione manco mal che son dell’HELLAS.

                                                                                  1. chievoa scrive:

                                                                                    Carissimo,
                                                                                    il tuo pezzo è condito dal tipico atteggiamento del forcaiolo tronfio che, in mezzo agli Zulù, cerca di dare lezioni di vita e di calcio. Dovresti, a mio parere, fare un umile e aromatizzante bagno di umiltà. La tua insolenza, peraltro tipica del “padano” medio, non fa che corroborare la tesi secondo cui il blog che ti vede protagonista in turpiloqui d’ogni genere, vale meno del calzino di uno dei tuoi avi.
                                                                                    Ciao, Sottoprodotto del giornalismo. Se un giorno non scriverai più, ci mancherai.

                                                                                    • solohellas scrive:

                                                                                      ” La tua insolenza, peraltro tipica del “padano” medio, non fa che corroborare la tesi secondo cui il blog che ti vede protagonista in turpiloqui d’ogni genere, vale meno del calzino di uno dei tuoi avi.”
                                                                                      Decisamente la giornata dell’alfabetizzazione mondiale.
                                                                                      chievoa, non mollare!

                                                                                  2. PAN e BALON scrive:

                                                                                    permalosetto ? certo che anche voi come becerume non scherzate !

                                                                                  3. chievoa scrive:

                                                                                    Ho mangiato una cosa, chiedi a casa tua di cosa si tratta.
                                                                                    Ciao Ubriaco di tavernello

                                                                                    1. Miamivr scrive:

                                                                                      E vedi quindi che convergiamo ancora? A questo punto, dopo tutto il nostro botta e risposta, potevi titolare il post: “Calcio moderno: un sottoprodotto”
                                                                                      Come esempio potevi usare il Chievo ma anche, come scritto, il Siena, il Genoa, il Parma, il Catania, squadre che in modo forse piu’ lampante del Chievo convivono e sguazzano in questa situazione.
                                                                                      Forse anche i sostenitori del Chievo avrebbero capito meglio il contesto.. Sicuramente non avresti avuto chances con chi, deliberatamente, offende senza sforzarsi di capire.

                                                                                      X Pan e Balon (eccezionale nikname): aspettiamo le sentenze della nuova trance del calcio scommesse. Spero di sbagliarmi ma Sara’ l’ennesima dimostrazione di quanto ho affermato.

                                                                                      Torno nel mio solito anonimato perche’ mi sembra di aver abusato dello spazio concessomi ( per uno che non scrive mai diciamo che ho fatto pace). Un saluto a tutti da oltre oceano (non solo a new york seguono l’Hellas).
                                                                                      Ci vediamo al tempio a Dicembre, sperando di essere gia’ in fuga verso la A (alla facciazza del palazzo)

                                                                                      • Pan e Balon scrive:

                                                                                        Grazie Miami, troppo buono, a dicembre trovi tutta la compagnia al red patatar, ciao

                                                                                      • Saon scrive:

                                                                                        L’Hellas lo seguono anche dall’altra parte dell’altro oceano. Perché c’e’ soltanto una squadra Gialloblù, si chiama Hellas Verona, le altre sono in più.

                                                                                      1. Maxx scrive:

                                                                                        Mi piace come scrive e si espone il buon Barana. Non mi sono espresso prima sull’argomento, perché nulla avevo da aggiungere a ciò che è stato detto.
                                                                                        Premetto che il ceo mi dà molto fastidio: non perché sia in A, non perché faccia la verginella sbandierando di essere la squadra di un buco di 1500 abitanti ed indossi inopinatamente nome, colori e simboli della città, ma principalmente per la stupidità della stragrande maggioranza dei suoi clienti (quelli cioè che non sono i tifosi, che io rispetto) dell’ultima ora.
                                                                                        Ho deciso di scrivere solo vedendo:

                                                                                        “Marco scrive:
                                                                                        27 luglio 2012 alle 13:51
                                                                                        Allora esaltiamo i tifosi beceri e nazisti che prima impiccano manichini neri allo stadio vestiti da ku klux clan e poi spadroneggiano in comune e nella vostra tv. La verità è che il vostro modo di concepire il calcio non piace a nessuno solo a voi, siete scomodi e questo vi piace “soli contro tutti” ma la gente vuole un calcio pulito anche con meno tifosi che sono meglio delle centinaia di migliaia che spaccano e picchiano in ogni città.

                                                                                        Probabilmente questo ragazzino omologato non sa che l’anno scorso a S. Zeno di Montagna un gruppo di ragazzi ha preso a sassate la casa di un mio amico che esponeva orgogliosamente una bandiera dell’Hellas. Nessuno ne ha parlato. A parti invertite?
                                                                                        Non sa che l’Hellas è stato il portavoce/megafono di una città (parlo degli anni 60/70) che non voleva subire supinamente la colonizzazione da parte dei “mafiosi in domicilio coatto” mandati dal governo itagliano, e che per questo è diventata la “culla del razzismo”. Fa comodo passare per la porta sfondata da altri e presentarsi come puri.
                                                                                        Ma la più bella è quella del calcio pulito: la squadra più indagata degli ultimi anni, uscita indenne da tutte le tempeste, permettendosi di lasciare alla porta gli ispettori (come dire che se i finanzieri si presentasse alla porta di una ditta e la proprietà negasse loro l’accesso, questi se ne tornano buoni buoni in caserma!), dovrebbe essere presa ad esempio come testimonial del “calcio pulito”.

                                                                                        1. red scrive:

                                                                                          ho adempiuto al disciplinare obbligatorio !!!

                                                                                          1. red scrive:

                                                                                            Caro Barana, si capisce che vuoi emulare, e magari superare in ottusità faziosa il Vigo; e bisogna ammettere che sei sulla buona strada tracciata dal maestro e dai suoi mentori Zwirner e VInco.

                                                                                            1. PAN e BALON scrive:

                                                                                              Purtroppo non riesseo a starghene fòra. Compatisso anca mi chi invece de discuter comincia ad insultar: to mare de qua, to mare de là, evidente segno de limitati argomenti.

                                                                                              Per el resto el me pensiero lo za espresso tanto tempo fa. La gestione della rivalità Verona Ceo è stata pessima, da parte nostra inizialmente, non solo dai tifosi, ma anche dai dirigenti e tecnici. Ci siamo visti arrivare addosso una squadra sempre stata in retrovia che nel giro di un mese ha raccolto la simpatia di tutta Italia mentre per conseguenza noi siamo diventati subito il controaltare antipatico e cattivo. In questo senso, spettacolare è stato vincere il primo derby di A, praticamente eravamo noi contro tutti i calciofili d’Italia e oltre, pezo della Juve, che almeno ha una metà dalla sua parte.(i cuginastri questo dovrebbero concedercelo) La differenza di categoria poi ha accentuato il divario anche dialettico oltre che sportivo, a Busto ad un certo punto loro erano in A e noi in C2. Certi comportamenti e certi comunicati di nostri dirigenti si sono rivelati patetici e controproducenti. Poi noi, sempre a mio parere, abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco, e ci siamo tuffati nel nostro Hellas, dall’altra parte invece è cominciato qualche segno di insofferenza, qualche ripicca della dirigenza verso una città che volenti e nolenti tifa Hellas Verona. Il continuo rimarcare elementi di scontro a tutti i costi, i simboli e i colori sono un segno evidente, come è evidente e clamoroso il nome, di cui nessuno parla: VERONA è il nostro nome, voi siete il Chievo o Ceo per i più vecchi, Come el Chelsea che non si chiama London, non ci vuole un genio a capirla. Anche alcuni atteggiamenti clivensi sono cambiati, mi sento dare del fascista nazista razzista, iscritto al KKK, vengono usati fatti accaduti più di 15 anni fa, per dar aria ai denti, si strumentalizzano operazioni commerciali per pura e semplice invidia e ci si dimentica che da almeno 15/16 anni il parente povero siamo noi, chi ha meno mezzi siamo noi e per lunghi tratti di questa storia recente abbiamo avuto solo i tifosi, tifosi che hanno applaudito una retrocessione in C, una sconfitta con il Portogruaro e che per molti clivensi sono ancora beceri sporchi e cattivi. Ora i cugini si beano dall’alto, ma non troppo alto, della loro serie A, dimentichi che quella strada lì noi l’abbiamo già percorsa e ci ripasseremo, sperando sinceramente di trovarli. Peccato, poteva essere una grande rivalità sportiva, invece per ora è una bassa bega di bottega. Opinione mia ovviamente.

                                                                                              Per chi non lo sapesse, il mio cognome ha fatto la storia del Calcio dilettantistico del Ceo e ho visto più partite io al Bottagisio che tutti i blogger clivensi messi insieme, alcuni dei quali il Bottagisio, non sanno neppure dove sia…

                                                                                              …ma la mia squadra è solo l’Hellas Verona, buon Ulisse, l’anticiclone, così il meteo mi disse….

                                                                                              1. izzo scrive:

                                                                                                Spalle coperte ahahahahahahh! ma quante c…… disito! prima de sparar delle fandonie devi provarle. mi spetto…

                                                                                                1. Marco scrive:

                                                                                                  Allora esaltiamo i tifosi beceri e nazisti che prima impiccano manichini neri allo stadio vestiti da ku klux clan e poi spadroneggiano in comune e nella vostra tv. La verità è che il vostro modo di concepire il calcio non piace a nessuno solo a voi, siete scomodi e questo vi piace “soli contro tutti” ma la gente vuole un calcio pulito anche con meno tifosi che sono meglio delle centinaia di migliaia che spaccano e picchiano in ogni città. Questo è calcio moderno, dove il tifoso si siede applaude in stadi senza barriere e senza cori e buu che voi inventate con innegabile originalità. Il Signor Parks ottimo pubblicitario di se stesso, ha capito che per vendere i suoi libri che altrimenti gli servirebbero per fermare i tavolini di casa, deve parlare di una squadra di una città di profonda provincia italiana e il gioco è fatto. Lui è il vero sottoprodotto della letteratura, il giorno che se ne renderà conto sarà sempre troppo tardi.

                                                                                                  1. Simone scrive:

                                                                                                    non trovo nessun fondamento logico alle dichiarazioni dell’articolo…
                                                                                                    innanzitutto riguardo il “sottoprodotto del calcio moderno” la società chievo è sempre stata da anni e anni costante nei suoi obiettivi, quindi da quando è giunto in serie A non penso proprio sia cambiato qualcosa, semplicemnte ti devi adeguare al sistema cosi’ come tutte le altre squadre.
                                                                                                    Ricordo inoltre al sig. Barana (che ha parlato dei finanziamenti della banca popolare come se fossero fondi svizzeri) che la quota di sponsorizzazione annuale non copre nemmeno lo stipendio di pellissier (800 mila).
                                                                                                    Vorrei sapere cosa intende poi per “megafoni” di riferimento, pennivendoli e capiredattori noti in città… ma quando mai si è vista caro barana una notizia non faziosa sul chievo?
                                                                                                    beva di meno prima di scrivere
                                                                                                    saluti

                                                                                                    1. Francesco Barana scrive:

                                                                                                      Botakx Paluani è stata fondamentale nella scalata del Chievo alla A. E anche certe alleanze politico-finanziarie a Verona. Detto questo, è chiaro che il resto ce l’ha messo la bravura della dirigenza, che tuttavia è brava e lo è sempre stata perché aveva le spalle coperte (ciò non significa sminuire, anzi, si sa che c’è chi nonostante abbia le spalle coperte a livello finanziario e politico-cittadino, è comunque idiota).

                                                                                                      MiamiVr hai ragione. Non è un caso che il chievo sia retrocesso l’anno dei preliminari. Hai centrato il punto, da lì il Chievo è cambiato anche a livello nazionale, è cambiato l’atteggiamento a palazzo di campedelli. Campedelli ha capito l’antifona: stiamo al nostro posto, non rompiamo le palle ai 3-4 club più forti, anzi alleiamoci. Il Chievo da lì è entrato nel sistema, comodamente anche. E mi fermo qua, perché non scrivo cose che non posso dimostrare. Però mi piacerebbe che molti se la facessero qualche chiacchierata informale magari davanti a una birra con chi è nell’entourage di Campedelli. Capirebbero molte cose, cambiarebbero le loro idee da Mulino Bianco.

                                                                                                      • ewww scrive:

                                                                                                        LASA STAR….TE PERDI TEMPO CN DTI IGNORANTI CINESINI DEL CAVOLO…RICORDA CHE IE TRISTI TUTTI EX STRISCIATI CHE PAR NON CIAPARLO SEMPRE LA O SENTIRSI VERONESI (PERCHè I GA VUDO LA SFIGA DE NASSER A VERONA) I TIFA ceo.

                                                                                                        A VERONA SOLO E SMPRE HELLAS..E COMPLIMENTI PER LAVERITA DELL’ARTICOLO CHE SOLOLORI NON I VEDE E CAPISSE

                                                                                                      1. Nicola scrive:

                                                                                                        Compatisco il giornalista fallito che deve perforza scrivere insinuazioni, critiche pesanti, presunti scandali a proposito della prima squadra di Verona per farsi leggere. E’ dura non cadere nell’anonimato, eh?
                                                                                                        Amicizie di palazzo, due geni del male gestiscono un’azienda, coperti da sponsor miliardari, e tentano di rubare l’identità della vecchia azienda concorrente, un’azienda di serie b, recentemente risollevatasi da un terribile declino. Caro Barana, potresti darti al romanzo noir.
                                                                                                        In un momento in cui è la moda degli sceicchi ad impazzare, in cui il cuore, l’attaccamento alla maglia non sono più presi in considerazione, di fronte alle offerte multimilionarie, è forse il caso criticare una squadra come il Chievo? Non è sponsorizzato dal falegname sotto casa sua (quale squadra potrebbe mai arrivare in serie a in questo modo?), ma da una ditta di pandori, la Paluani, che certo non porta pochi soldi, ma non credo neanche che sia una fonte inesauribile di soldi. E neanche uno degli sceicchi arabi. Ma loro van bene, pare. E’ Sartori il problema.
                                                                                                        Francesco Barana sostiene che il Chievo non attecchirà mai nel cuore della città. Nel mio cuore ha attecchito. Anche in molti altri, pare. I piccolini, le nuove generazioni, fuori da Verona, l’Hellas non lo considerano. Tanti se ne sono dimenticati, e questo fa male. Quindi, bisogna prendersela con i cugini, quelli che, invece, i soldi li sanno gestire, che sanno sempre rimanere in serie a, che l’oblio non lo frequentano da dodici anni.
                                                                                                        Dai dai, che quest’anno magari il derby con il Vicenza riuscite a vincerlo anche a casa loro.

                                                                                                        • ewww scrive:

                                                                                                          TIC TAC TIC TAC….E L’ORA S’AVVICINA,,,,,CLIVENSE CINESI PANDORATO D M.RDA

                                                                                                        • HD scrive:

                                                                                                          Eh eh, qui c’è la coda di paglia. Non leggere i giornalisti falliti, come li definisci tu, e poi anche offenderti. P.S. nella provincia di Verona, si parla solo del Verona. Le uniche due bandiere del C…o sono solo in stradella bionde. Siete più rari della tigre del bengala. estinguetevi. Non solo sottoprodotto del calcio moderno, ma anche sottoculo delle strisciate.

                                                                                                        1. Minico Bardassa scrive:

                                                                                                          lo so che ghe rovino el pranso a quei dela diga, ma:

                                                                                                          babbo natale non esiste
                                                                                                          santa lucia non porta i regali,lo fanno i genitori
                                                                                                          se venite mangiati dal lupo, non viene il cacciatore ad aprirgli la pancia per salvarvi
                                                                                                          il Polo non sa di menta e non ha un buco in mezzo
                                                                                                          le ragazze non restano incinte se le baciate
                                                                                                          cosa si prova a vedere la propria squadra giocare con le maglie del Verona, dei NY Yankees e dei Newton Heath? l’anno prossimo quelle della Roma, di Spiderman e dei Miami Dolphins?

                                                                                                          1. bacci scrive:

                                                                                                            Non è stato capito il senso del topic. Viene semplicemente detto che il chievo rappresenta la classica squadra del calcio moderno, che sopravvive grazie ai diritti televisivi e che è ora di finirla con la storiella “al chievo l’ambiente è sereno, è tutto bello, sono tutti buoni, mantengono il profilo basso, chievo la favola del calcio italiano ecc. ecc.”. A questo profilo basso crede ormai solo il Varriale di turno. Non viene offeso nessuno, ma evidentemente il “tifoso” clivense viene toccato su una ferita aperta..così come il suo presidente che è invidioso dell’amore e fede che gira intorno all’hellas. Domanda: se il Chievo retrocedesse (cosa ormai impossibile in una serie A così scarsa) e l’anno dopo non riuscisse nella risalita immediata, che fine farebbe??…..mah..

                                                                                                            • scusa bacci… ma in questo pseudo-articolo leggo paroline un pò offensive… Ragazza frigida… sottoprodotto del calcio… non mi sembrano parole da giornalista. Quante volte hai sentito paragonare una squadra di calcio ad una ragazza frigida da un giornalista… infatti secondo me Francesco non è un giornalista… o almeno non farà mai carriera come giornalista andando avanti così. Poi la psara anche grossa quando dice che il Chievo ha amici nel palazzo… Potrebbe forse sperare di andare a commentare le partite a 7-gold, ma non mi sembra neanche fotogenico, mi spiace per lui

                                                                                                            • catoblepa scrive:

                                                                                                              hai centrato il punto: se il chievo retrocedesse e non riuscisse a tornare subito in A probabilmente sprofoderebbe. Vero, verissimo, e i primi ad esserne consapevoli sono campedelli e sartori. E’ chiaro che l’hellas è talmente radicato nella città, nella sua storia e quindi nella sua gente, che se anche dovesse sprofondare prima o poi risalirebbe, come è successo di recente. Se invece il chievo sprofondasse, probabilmente sarebbe la fine di tutto. Proprio per questo il discorso “la salvezza è il nostro scudetto” non è pura retorica come scritto nell’articolo, proprio per questo campedelli e sartori adottano sempre il basso profilo e ci vanno piano coi sogni di gloria, mantendendo i piedi per terra e la mente ferma sull’unico e imprescindibile obiettivo, cioè la salvezza. Il cesena dell’anno scorso dovrebbe insegnare che non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba: loro l’hanno fatto, comprando gente come mutu, iaquinta, candreva, eder, martinez, comotto e santana. Poteva andargli bene, ma gli è andata storta, ed il risultato è che ora si trovano in serie b e con le tasche vuote. Il signor Barana dovrebbe ragionare su questo prima di sparare certi giudizi. E sarebbe meglio che lasciasse ai tifosi del chievo il compito di dire se la loro squadra li fa sognare oppure no.

                                                                                                              • bacci scrive:

                                                                                                                Sarà perchè sono tifoso dell’hellas, ma io non vedo emozioni in una partita del chievo. Poca gente, poco calore e POCO GIOCO (devi ammettere che il gioco di di carlo è mediocre). Il Chievo di Del Neri poteva suscitare qualcosa, ma quello di oggi rappresenta proprio quello che dice Barana, cioè il chievo de “stiamo attenti a non prenderle e a non cadere”. Contenti voi……attenti però che a tirare a campare prima o poi si rischia di inciampare sulla classica annata storta..spero non capiti quest’anno perchè da tifoso dell’hellas vorrei un giorno sbattervi in B personalmente..sarebbe più bello!!!

                                                                                                                • di emozioni invece ne viaviamo parecchie… quando avreste voluto esserci voi a vincere 2-0 in casa col napoli e cantare “parchè giulietta lè la più bela”…

                                                                                                                • catoblepa scrive:

                                                                                                                  il chievo di del neri giocava un calcio fantastico, ha fatto qualcosa di unico e irripetibile. Il chievo di adesso non gioca in maniera spettacolare, ma trovami una squadra che dia spettacolo in serie A. L’anno scorso probabilmente la juve è quella che ha espresso il più bel gioco, quest’anno ci sarà la roma di zeman credo. Ci sono state partite noiose del chievo, ma ci sono state anche tante partite straordinarie e indimenticabili. Per quanto riguarda il “tirare a campare”, la tua è un’analisi superficiale. I risultati dicono che da quando è tornato in serie A il chievo si è migliorato di anno in anno, una crescita lenta ma costante. Qui si torna al discorso che ho fatto prima: società come il chievo devono sì puntare al miglioramento, ma senza mai fare il passo più lungo della gamba, perché le conseguenze potrebbero essere gravi. Spero che adesso ti sia chiaro il concetto. L’annata storta può capitare, ma al chievo si lavora per evitare che accada.

                                                                                                            1. biancoazzurro scrive:

                                                                                                              E anca idiota te si.

                                                                                                              1. silvio scrive:

                                                                                                                Barana, ti sei drogato prima di scrivere????? Hai scritto una miriade di cazzate!

                                                                                                                Visto che sei tifoso del verona non scrivere mai più niente sul chievo, visto che per voi teste bacate non esiste!!!!

                                                                                                                Pennivendolo della curva sud, trovati un lavoro! VERGOGNA

                                                                                                                1. ArkexAlberto scrive:

                                                                                                                  Buon articolo, che dice quasi tutte cose che gli stessi tifosi ceoloti normalmente accetano.
                                                                                                                  Secondo me il livore e le reazioni scomposte di molti commentatori derivano dall’ultima frase “…un calcio dove i tifosi non contano nulla”.
                                                                                                                  Deve far male essere toccati dove si ha una ferita aperta!

                                                                                                                  1. mirco scrive:

                                                                                                                    mi sarò ignorante ma barana prima de parlar del ceo in sta maniera qua resentate la bocca ….la vostra le solo infamia e mezze verità che ve fa comodo dir ….el chievo le un quartier de verona che minimo al stadio el ga el doppio dei so abitanti punto …bisogna esaltarlo el chievo non mortificarlo bisogna cosità un’pò aumenta le simpatie a verona ma voaltri contì sempre che l’altra mezza verità quela che fa comodo el chievo non el ga mia tifosi a verona le voluo mal ….me parì le televisioni de regime ….el discorso le uno prima de far certi articoli dovì dir MI ME STA SUI COIONI EL CHIEVO .alora capisso . se disì mi tifo hellas go zà el dubbio perchè si giornalisti e ghe giornalisti tifosi dell’hellas che ammiro vedi mantovani …..ma ti barana ci sito el lechin de vighini o un giornalista mia ignorante come mi !!!

                                                                                                                    1. Butei, non rispondiamo più.

                                                                                                                      “sottoprodotto del calcio” “ragazza frigida” “piccola verginella”….

                                                                                                                      Questo qui non solo non è e non sarà mai un giornalista, ma è un ultras da tastiera, quindi a che serve perdere tempo su sto blog?

                                                                                                                      ADIOS

                                                                                                                      1. gasta scrive:

                                                                                                                        “Quel calcio figlio delle pay tv, dei diritti televisivi, di grossi introiti finanziari garantiti a prescindere solo per il fatto di essere in serie A, al di là del numero dei tifosi, della “piazza” o della passione al seguito”.
                                                                                                                        Quindi in serie A deve starci chi ha più tifosi? Cioè, giusto per non far nomi, l’Hellas. Da che mondo e mondo, si sale e si scende di categoria per meriti e demeriti. Promozioni e retrocessioni. Il Chievo è lì a suon di promozioni.
                                                                                                                        I soldi – pochi – li ha sempre gestiti bene. Davide contro Golia? Se permettete, il Chievo che batte l’Inter a San Siro e va in testa alla classifica è un’emozione VERA. Scommettiamo che se uno sceicco compra il Verona e questo torna in Champions, questo calcio “figlio della pay tv” diventerà bellissimo?

                                                                                                                        1. bacci scrive:

                                                                                                                          I tifosi del chievo potrebbero essere paragonati ad una brutta donna zitella che nessuno vuole portarsela a letto:acida, pronta all offesa quando capisce che la sua compare è una gnocca da paura..acide!!!:)

                                                                                                                          1. Francesco Barana scrive:

                                                                                                                            Caro MiamiVr scrivi “il Chievo e’ ottimamente gestito. Non sono mai stati in mano a nessun allenatore, anzi, quando vedono che il loro mister non si allinea con le direttive societarie, lo licenziano e arrivederci (vedi Pioli). Sanno anche “difendere” al meglio il loro patrimonio. Sportivamente dovresti fargli i complimenti”. D’accordissimo con te, infatti nel pezzo scrivo “chapeau”. E spesso anche a Tuttocalcio ho ricordato quello che dici tu.
                                                                                                                            Ma il senso del mio topic non è rivolto alla bravura tecnica di Campedelli e Sartori, appunto riconosciuta, ma a spiegare come il Chievo è un club civetta, con la sola ambizione di campedelli e sartori di guadagnarci come fosse una loro azienda, ma di sportivo nel senso di ambizioni e traguardi e sogni non c’è nulla. E questo è per loro possibile perché non c’è “popolo”. E senza popolo organizzato il “tiranno” fa ciò che vuole. Niente di male e di illegittimo nello sport, ma questo è quanto.
                                                                                                                            Tralascio poi la tua insinuazione: “Da tifoso dell’hellas è difficile per te accettarlo”. Sei troppo intelligente (dai toni e dai contenuti della tua rispettabile critica) per derubricare il mio articolo a passionalità da tifoso. Qua il mio riconosciuto tifo per il Verona non c’entra nulla.

                                                                                                                            • Miamivr scrive:

                                                                                                                              Io ho scritto “CI dia fastidio”… :-) la prossima volta non mi allargo e lascio solo MI da’ fastidio…
                                                                                                                              In generale, comunque, visto che ho stimato i tuoi precedenti interventi (e rimango in attesa dei prossimi), mi permetto di sottilineare che quello che ha dato piu’ fastidio (anche ad altri) e’ stata la definizione di “sottoprodotto”. La mancanza di rispetto, in generale, ti espone a critiche inutili e non da’ merito ad eventuali giuste riflessioni che parzialmente erano riscontabili nel tuo articolo. Io tifo l’Hellas ma, da sportivo, non accetto che in base al numero di tifosi al seguito, una squadra debba contare piu’ di un’altra. Dovrebbe valere solo il campo dove i risultati sono il frutto di una serie di fattori (qualita’ dei giocatori, unita’ del gruppo, allenatore e staff, societa’ e, ovvio, tifosi), non di un solo fattore (tifosi).

                                                                                                                              Nello sport e anche nel business ( purtoppo il calcio e’ oramai solo questo) , se sei capace di conquistarti un posto al sole e se sei capace di rimanerci (indipenpendentemente dal numero di tifosi al seguito) e, se hai fatto questo in maniera PULITA (no ai palazzinari di ogni specie!), nessuno ti puo’ dare del sottoprodotto. Per lo meno meriti rispetto. Lo stesso che traspare sicuramente nelle tue risposte ai commenti ma che, permettimi, non si evinceva molto leggendo il titolo del tuo post e il primo passaggio.

                                                                                                                              Secondo me non e’ un caso, purtroppo per il mondo dello sport, che il Chievo sia retrocesso l’anno successivo ai preliminari di Champions. Non si possono toccare i “poteri forti”….Loro l’hanno capito, vivacchiano e ci guadagnano soldi. Per come funziona in Italia non possono aspirare a qualcosa di piu’, e’ amaro dirlo ma dobbiamo essere realisti ed ammetterlo. Per lo stesso motivo nei playoff dello scorso anno doveva andar su la Samp e abbiamo visto come e’ finita. Guarda oggi i calendari di serie A: se sono automatici, perche’ ogni anno un presidente (lotito anni fa, il cinepanettone negli ultimi due) mette in discussione il risultato del sorteggio???

                                                                                                                              Questi sono gli argomenti su cui dovremmo riflettere (e che nei primi post avevi trattato); lascia stare il Chievo e torna all’antico perche’ avevi dimostrato di saperci fare (consiglio mio poi fa ovviamente quel che vuoi, ci mancherebbe altro)

                                                                                                                              Grazie e ciao

                                                                                                                              • PAN e BALON scrive:

                                                                                                                                Sei tosto, concordo con il tuo ragionamento ed il tono. Non sono molto convinto del discorso dei poteri forti, del palazzo, della champion, della doria; secondo me frustazioni da sindrome da accerchiamento da parte di qualche dirigente tifoso. parer mio era !! ;) :)

                                                                                                                            1. biancoazzurro scrive:

                                                                                                                              Roba da matti! Ma chi vi ha fatto diventare giornalisti voi a Telenuovo? Invece di darti un calcio nel culo ti tengono perchè sei raccomandato in linea con la redazione sportiva. Complimenti! Dai, se insisti diventi il vice di Fioravanti, che è già il vice di Vighini.

                                                                                                                              • superdany scrive:

                                                                                                                                Il giornalismo è tutta un altra cosa.
                                                                                                                                Fare un “editoriale” scegliere di parlare male una squadra (senza neppure motivare) perchè l’altra ha più consensi è solo per essere più seguiti..per quello c’è facebook……

                                                                                                                              1. Botakx scrive:

                                                                                                                                Innanzitutto mi piace molto l’argomento trattato e mi è piaciuto anche l’articolo anche se su certe cose non sono assolutamente d’accordo.
                                                                                                                                Tifo Chievo ed a me il Chievo emoziona, non mi serve ““piazza” o della passione al seguito” a me per emozionarmi serve qualcosa che accada in quel rettangolo verde, ho pianto, ho gioito, mi sono arrabbiato, ho esultato insomma ho provato qualcosa. Capisco che un tifoso del Verona non capisca, del resto io quando vedo l’Hellas non provo niente, esattamente come quando vedo l’Inter il Napoli o il Chelsea, e del resto c’è gente che vedendo Arnoux e Villeneuve a Digione nel ’79 rimane con gli occhi vuoti, oppure c’è chi non riesce a sobbalzare sulla poltrona durante la ricezione di Tyree nel Superbowl XLII, le emozioni sono soggettive, ed è per questo che quando si mettono in dubbio mi da un po’ di fastidio, mi riferisco al paragone con la ragazza frigida.
                                                                                                                                Veniamo al dunque, il famigerato Tim Parks dice: “Il Chievo è un sottoprodotto del moderno calcio televisivo”. Se questa frase fosse stata detta oggi, non mi darebbe fastidio più di tanto, a parte il fatto che suona un po’ ghettizzante, visto che si potrebbe fare lo stesso discorso per altre 7/8 squadre in Italia e altre 20/30 in Europa.
                                                                                                                                Ma questa frase è del 2002! Il Chievo ha appena affrontato il suo primo anno in serie A dopo 7 anni di serie B, le tv, in particolare Tele +, versa nelle nostre casse la bellezza di 6 milioni di euro con cui non si riusciva nemmeno a coprire gli stipendi dei giocatori, come si fa a dire una frase del genere e sperare che la gente ti prenda sul serio? Si può dire qualsiasi cosa, ma dire che il Chievo 2001-2002 sia il prodotto, anzi, sottoprodotto, del calcio televisivo è oggettivamente imbarazzante! Parere personale.
                                                                                                                                Discorso “dal Bottagisio alla Champions” è un dato di fatto c’è poco da dire, se fosse così semplice, non saremmo stata l’unica squadra a riuscirci in Italia ( a scalare l’intera piramide calcistica). Ovvio che non ci si riesce solo con la buona volontà ma servono anche soldi per carità, però, ripeto, se fosse così facile..Campedelli ha preso il Chievo che già era in serie D..insomma serie D, mica facile! e chiedete a chi è dentro al calcio dilettante. Era il ’75 e il Chievo aveva finito la stagione con un passivo di 31 milioni di lire e mio padre mi racconta di una riunione il giorno prima dell’iscrizione in cui si diceva che non c’era né presidente né soldi per iscriversi e che si pensava di rinunciare alla serie D e iscriversi in seconda categoria. Insomma non tutto facile come sembra, il Chievo si iscrisse grazie a privati cito “John” Montresor. E in quell’anno il Chievo giocò contro squadre come Triestina, Pordenone, Gorizia, Legnago e Bassano Virtus..non male per un paese di mille abitanti..”Davide contro Golia” e Campedelli ancora non c’era.
                                                                                                                                Discorso ambizione-popolo. Tutto vero ineccepibile, il mio parere è che il Chievo per le possibilità che ha non può ambire all’Europa, non può lottare con le milanesi o le romane,la Juventus, il Genoa, il Palermo o la Fiorentina, senza dimenticarsi dell’Udinese.
                                                                                                                                Che senso avrebbe dire di puntare all’Europa se non si ha le potenzialità economiche per farlo o se poi non si ha le potenzialità per onorare 3 competizioni? Personalmente discorsi come quelli che, esempio, fa il Genoa,mi fanno ridere…puntano all’Europa e in 3 anni ci sono riusciti una volta e l’unica volta che ci sono andati, andavano in giro per campacci a prendersene 2/3..che senso ha?O la fai seriamente o non lo fai inutile raccontare bugie ai propri tifosi! Non so, se mai il Verona venisse in serie A e riuscisse a rimanerci 2/3 anni al 4o l’obiettivo sarebbe per forza l’Europa League? Insomma ho sentito un’intervista di Pinzi e parlava ancora di salvezza, giocherà il preliminare di Champion
                                                                                                                                Campedelli Senior diceva sempre..”il balòn non deve magnàr el panettòn” Campedelli non è il falegname sotto casa ma non è nemmeno lo sceicco Mansur, o senza andare tanto distante, Cairo..eppure il Torino..insomma tutti sanno che il Chievo ha uno dei budget più risicati della serie A, quindi secondo me più che la Paluani, forte da far rimanere il Chievo in serie A è Campedelli-Sartori, perchè altre squadre hanno la ERG o Cairo Editore o la Mapei eppure. Secondo me è abbastanza limitativo ridurre tutto alla Paluani. Aiuterà ma non è il fattore decisivo.
                                                                                                                                P.S. non ho riletto, quindi potrebbero esserci errori ortografici );

                                                                                                                                1. alessandro scrive:

                                                                                                                                  Alla fine el menopeso le el rasulo che el se fà le paranoie col el pagelon. MA rasulo elo on cognome padano?

                                                                                                                                  1. Francesco Barana scrive:

                                                                                                                                    Caro clivensedoc ho scritto una minestra riscaldata che le è rimasta indigesta a quanto pare :-)
                                                                                                                                    brutto quando il livore non fa capire il reale senso delle cose e soprattutto quando si mettono in bocca a me cosa mai dette. Esempio? Io non ho scritto che i tifosi del chievo non contano nulla. Io ho scritto che non contano nulla i tifosi (in generale) in questo calcio che il Chievo l’ha creato e modellato.
                                                                                                                                    Il Chievo ottiene prestiti dalla banca forse perché ha alle spalle anche una forte struttura (Paluani) che lo appoggia. Io inoltre scrivo che Paluani è forte abbastanza per permettere al chievo di stare in A, mica di vincere 8 scudetti. So anch’io che campedelli non è moratti, ma non è nemmeno il falegname sotto casa mia.

                                                                                                                                    • alessandro scrive:

                                                                                                                                      confusione, tanta confusione prima il duoCAMPEDELLI SARTORI si arricchiscono con il CHIEVOVERONA , in un secondo tempo le banche fanno prestiti sempre al CHIEVOVERONA perche alle spalle non ghe el falegname che sta sotto casa sua. Ma se 1 el ghe na perchè dovrebbe farsi dare in prestito dei soldi dalle banche

                                                                                                                                    • Fantasma Formagin scrive:

                                                                                                                                      francesco, lascia perdere
                                                                                                                                      vivono nel mondo delle favole e chi vuole svegliarli e riportarli nel mondo reale è visto come il nemico, Il giorno che Sartori se ne andrà, cadrà il castello incantato, ma loro non si faranno male, sono clienti, non tifosi.
                                                                                                                                      Chiudo la polemica e li lascio alle fiabe

                                                                                                                                    1. fungotossico scrive:

                                                                                                                                      Che ragionamento scarso ma sei un giornalista o un perdi tempo? il budget x stare in serie a ti sembra uguale alle altre squadre? che fatturato producono milan juve Roma?e Napoli genoa e altre? Parliamo di serie a ragazzo. Gli introiti delle pay tv ti sembrano uguali alle altre? ?ecco il miracolo sta qui cioè continuare ad esistere pur con disparità di ogni tipo finanziario e arbitrale. La società ci guadagna con il calcio? fai un Po di somme e immagina quelle che possono essere le spese di gestione di un. Anno e poi vedi dove è il guadagno. Purtroppo a fare cattiva informazione ci guadagni solo tu e questa è l’unica furbizia di questo inutile articolo.

                                                                                                                                      1. alessandro scrive:

                                                                                                                                        il barana una cosa la capita ,se vuole un po di notorietà deve parlare del CHIEVO VERONA.

                                                                                                                                        1. izzo scrive:

                                                                                                                                          Me sembra de lesar vighini…

                                                                                                                                          1. Caro Francesco, l’invidia è una brutta bestia. Ho visto il tuo articolo solo perchè postato da un amico clivense, altrimenti mai ne avrei sentito parlare. E l’ho letto solo perchè l’inizio mi sembrava interessante, con la citazione di Tim Parks, uno che, pur senza convidere le sue idee, stimo per come scrive, a differenza tua. Alla fine capisco che il tuo obiettivo, chissà perchè, è solo quello di gettare discredito, mi piacerebbe sapere chi ti paga per farlo. Ad ogni modo, tutte le offese che scrivi (ragazza frigida, sottoprodotto del calcio ecc..) sono soggettive e opinabili, tranne una: quella che il Chievo ha le amicizie politiche nel palazzo. Questa è proprio la baggianata che rende evidentemente ridicolo il tuo scarso lavoro. Continua così. FORZA CHIEVO

                                                                                                                                            1. fix scrive:

                                                                                                                                              perché non proviamo a vivere le nostre passioni sportive per quel che sono? Momenti di svago,di gioia,di aggregazione,di PASSIONE. Perché dobbiamo sempre cercare di mettere in cattiva luce qualcuno?Viviamo più sereni. Divertiamoci a tifare le nostre squadre sapendo che il calcio, come qualunque rappresentazione umana, proprio perché fatta da uomini, non può essere esente da errori,invidie,malafede. Per questo una volta tocca a me una volta tocca a te. Se cercassimo di essere più onesti con noi stessi certe cose forse non le penseremmo né tanto meno le scriveremmo evitando di fomentare così sentimenti negativi che una volta scaturiti non si sa’ dove possano portare. Per questo motivo trovo il Suo articolo assolutamente e solamente risibile

                                                                                                                                              • Minico Bardassa scrive:

                                                                                                                                                e con le parole del sagrestan, seremo el topic e andemo a Messa

                                                                                                                                                scambiatevi un segno di pace

                                                                                                                                              • catoblepa scrive:

                                                                                                                                                non posso che essere d’accordo con te. Mi piacerebbe che ce ne fossero di più di persone che la pensano così, ma purtroppo pare ce ne siano poche…

                                                                                                                                              1. Baffo70 scrive:

                                                                                                                                                Tifo Hellas ma questo topic non riesco ad apprezzarono. Polemica inutile allo stato puro. Concordo con Pan e Balon… Per il resto parole inutili in libertà. Fare giornalismo è un’altra cosa….

                                                                                                                                                1. bacci scrive:

                                                                                                                                                  Alessandro..tasi alà seoloto..il giornalista che scrive ha lavorato anni per il chievo e sa meglio di te che ambiente è..te non sai un cazzo e parli…il suo discorso non fa una piega…

                                                                                                                                                  1. PAN e BALON scrive:

                                                                                                                                                    minghia !!! mi me ciamo fòra. Mi sento di concordare con una cosa però: se siamo cugini o parenti, fate voi, e uno è povero e uno è ricco, quello povero siamo noi e da almeno 10 anni la differenza è molto ma molto marcata. amen

                                                                                                                                                    1. superdany scrive:

                                                                                                                                                      tutta invidia….

                                                                                                                                                      1. il France scrive:

                                                                                                                                                        Un tifoso dell’hellas che parla di retorica.
                                                                                                                                                        Un ‘giornalista’ convinto di dire delle verità assolute sul chievo prendendo spunto dalle parole di tim parks.
                                                                                                                                                        Propongo come spunti per i prossimi post:
                                                                                                                                                        Qualcosa sulla società multietnica, basandosi sulle dichiarazioni di borghezio
                                                                                                                                                        Qalche parola su juve o milan, basandosi sulle dichiarazioni di peppino prisco
                                                                                                                                                        Un articoletto sulla società capitalistica, basandosi sulle dichiarazioni di bertinotti

                                                                                                                                                        1. il France scrive:

                                                                                                                                                          Tra l’altro il sottoprodotto del calcio televisivo ha iniziato ad affacciarsi al calcio che conta quando ancora le paytv non esistevano (telepiù inizia a trasmettere i primi posticipi nella stagione 93-94). Così, tanto per dire.

                                                                                                                                                          1. catoblepa scrive:

                                                                                                                                                            Premesso che non sono d’accordo con niente di quello che ha scritto, c’è una cosa in particolare che ritengo totalmente errata di ciò che ha scritto. Mi riferisco a quando dice che sartori e campedelli utilizzano il chievo come fonte di guadagno; il calcio non è un business vantaggioso dal punto di vista prettamente economico. Pensiamo a berlusconi: secondo lei in tutti questi anni alla presidenza del milan, sono di più i soldi che ha investito o che ha ricavato? Io non ho molti dubbi a propendere per la prima ipotesi. E parliamo del milan, squadra con seguito mediatico in tutto il mondo e probabilmente la squadra italiana che a livello di marketing ha i maggiori introiti. Chiaramente il Silvio se da una parte ci ha rimesso soldi con il milan in tutti questi anni, dall’altra ci ha guadagnato in termini di immagine e soprattutto di elettori. Ho citato berlusconi, ma vale in generale questa regola: guardando all’estero, abramovich crede per caso che ci abbia guadagnato (intendo sempre a livello economico) acquistando il chelsea? Comprando decine di giocatori a 20-30 milioni di euro con ingaggi faraonici? Se lei mi dice che è convinto che i vari berlusca, abramovich e compagnia cantante si siano arricchiti grazie al calcio, allora il discorso è chiuso e non so che altro dire. Se invece è d’accordo con me sul fatto che i loro portafogli si siano “alleggeriti”, mi può allora spiegare in che modo crede che campedelli e sartori riescano ad arricchirsi con il chievo?

                                                                                                                                                            • Fantasma Formagin scrive:

                                                                                                                                                              in astrofisica esiste da alcuni anni una teoria degli universi paralleli
                                                                                                                                                              ecco, tu vivi in uno di quelli

                                                                                                                                                              alcuni esempi di chi guadagna col calcio?
                                                                                                                                                              Pozzo, Preziosi, Zamparini… e Sartori.
                                                                                                                                                              Ti sei mai chiesto perchè costui non lascia il ceo nonostante le numerose offerte di grandi squadre?
                                                                                                                                                              pensaci

                                                                                                                                                              • il France scrive:

                                                                                                                                                                Sartori resta qui perchè la società gli da carta bianca e non si intromette mai nelle decisioni, e quindi può fare il suo lavoro nel miglior modo possibile. In altre società questo non accadrebbe, Sartori lo sa bene e per questo ogni anno rifiuta offerte da altre società.

                                                                                                                                                              • catoblepa scrive:

                                                                                                                                                                beh se mi dici che sartori non lascia il chievo nonostante le numerose offerte di grandi squadre per soldi allora probabilmente ci stai te su un universo parallelo… Dai non può essere convinto del fatto che sartori guadagna più al chievo di quello che guadagnerebbe in squadre come milan, juve, fiorentina, eccetera. Per quanto riguarda i vari pozzo, preziosi e zamparini non credo che in questi anni si siano arricchiti, erano ricchi in partenza. Ad esempio preziosi l’anno scorso ha speso oltre 50 milioni per il mercato, per poi rischiare di retrocedere. Mettici dentro gli ingaggi ai giocatori, e tutte le varie spese di gestione, secondo te ha chiuso il bilancio in attivo? E’ sintomatico il fatto che gente come lui e come zamparini che di soldi ne hanno sempre spesi tenti, ora sono molto più accorti nel cacciare fuori il vil denaro. Pozzo ha sempre speso poco, forse dei tre è l’unico che può essersi arricchito perché non ha mai fatto spese folli e perché l’udinese lavora benissimo sul mercato dei giovani, realizzando plusvalenze davvero importanti. Ma lui è l’eccezione, non la regola.

                                                                                                                                                            • ste scrive:

                                                                                                                                                              e tu pensi che il c… in serie A non sia pubblicità per la paulani??????
                                                                                                                                                              E’… UNA FONTE DI GUADAGNO…. sveiete…!

                                                                                                                                                            1. paolovr scrive:

                                                                                                                                                              Ineccepibile. Chapeau!

                                                                                                                                                            Lascia un Commento

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