21
feb 2021
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Sport

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BUON PARI MA OCCHIO AL PERUGIA

Giudico il pari di oggi del Padova allo stadio “Druso” di Bolzano molto positivo. Sia per come si era messa, con il bel gol dell’ex Voltan che poteva far andare di traverso la gara ai biancoscudati, sia perché la squadra di Mandorlini non poteva permettersi psicologicamente di uscire sconfitto da uno scontro diretto dopo averne persi diversi nel girone d’andata. C’era bisogno di lanciare un segnale, anche di continuità con la grande crescita avuta nelle ultime settimane, e pareggiando grazie ad un ottimo secondo tempo il Padova ci è riuscito, tenendo il Sudtirol a cinque punti di distanza.

Detto questo però il girone B continua a dimostrarsi equilibrato e per nulla deciso. Anzi. A dodici partite dalla fine della stagione regolare, è ancora tutto più che mai aperto. E il Padova deve continuare a guardarsi da altre dirette concorrenti: su tutte il Perugia che anche oggi ha vinto (1-0 a Pesaro) e deve recuperare due partite, contro Cesena e Fermana:  gli umbri potrebbero potenzialmente essere addirittura sopra i padovani di un punto se le avessero vinte entrambe. C’è poi il Modena che oggi ha battuto a man bassa la Sambenedettese portandosi a quota 50. Sia Perugia che Modena hanno battuto i biancoscudati nel girone d’andata: fondamentale sarà restituire il maltolto nelle due gare di ritorno.

Prima di concentrarsi sugli scontri diretti il Padova però dovrà continuare a macinare gioco, a crescere e a incamerare punti, vincendo tante “battaglie” per poi arrivare a vincere la guerra (espressione molto cara a mister Mandorlini). La prima di queste battaglie si chiama Cesena domenica prossima. Senza capitan Ronaldo, squalificato.

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7 risposte a “BUON PARI MA OCCHIO AL PERUGIA”

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  1. L'altro Stefano scrive:

    Mi sembra non si parli per nulla di schema tattico, di come la squadra potrebbe stare in campo esulando dal solito 4-3-3 che Mandorlini si ostina a proporre, sempre fatto (anche l’anno scorso) anche mettendo uomini fuori ruolo (non dimentico Nicastro esterno destro). Non parlo di stravolgere, ma di avere almeno un piano B. Specie ora che si giocherà spesso ogni 3gg e che torneremo ad avere 4 centravanti di ruolo tutti a disposizione: vogliamo continuare a farne giocare uno solo e gli altri tre seduti comodi?? Non c’è nemmeno da credere alle rotazioni perché fa giocare sempre gli stessi. Fermo restando il centrocampo a 3, io vedrei bene il 4-3-1-2 con Chiricò dietro le punte ovviamente, ma anche 3-5-2 specie nei big-match, per difenderci anche meglio, con Chiricò e Curcio a tutta fascia e più offensivi a destra rispetto a sinistra visti gli interpreti. E insomma almeno 2 punte su 4 in campo!!!

    1. acp scrive:

      ma quale buon pari. il padova doveva vincere 3 a 0 e ha creato le occasioni per farlo. non le ha sfruttate e ha fallito l’ennesimo scontro con una squadra di alto livello. i padovani devono imparare a pretendere.

      mandorlini deve fare i cambi ben prima di quando li fa. subito dini al posto di vannucchi. senza pensarci.

      chiricò stoppa il pallone da dio(è il fondamentale più importante del giuoco) ma deve essere più verticale nelle sue azioni.

      andremo in B.

      • Principe scrive:

        gli scontri diretti non li vinciamo mai a causa dell’atteggiamento e della strategia imposta dall’allenatore. quindi è necessario vincere tutte le altre partite, cesena e virtus su tutte. diamo per scontato che il perugia vincerà i 2 recuperi e che con perugia e modena porteremo a casa 2 pt se ci va bene.

      1. fabio.pd scrive:

        …..secondo me….dobbiamo essere consapevoli che questo è un ottimo “momento” (inteso in senso generale)….è da sfruttare…..concentrandosi unicamente su di noi……..

        1. Principe scrive:

          bisogna vincere assolutamente con cesena e virtus e sperare che il perugia non vinca entrambi i recuperi perchè noi gli scontri diretti non li vinciamo. solo così vinciamo il campionato.

          1. fabio.pd scrive:

            a me ieri è piaciuto il carattere del Padova….sotto di un gol è riuscito a mantenere la calma e ad acciuffare il pareggio. Avrebbe potuto anche vincerla. E’ una squadra forte, compatta. Detto questo, però…….nel primo tempo c’è stata troppa tranquillità….sempre macchinosa l’impostazione di nuove azioni d’attacco…i tirolesi in un attimo erano nella nostra metà campo per poi spegnersi contro la difesa…..noi impiegavamo il triplo del tempo per creare un’azione. Per assurdo ho temuto di più l’Arezzo……

            1. Stefano scrive:

              Manca veramente tanto alla fine e quindi tutto potrà essere risolto anche da passi falsi NON negli scontri diretti – troppe variabili …….

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