28
dic 2018
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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PAZZINI, SETTI, SENECA E LE “LEZIONI” DI GROSSO

Ora sembrerebbe perfino tutto ovvio. E infatti lo è. Tranne (sembra) che per Grosso, che in sala stampa – tra un congiuntivo sbagliato e l’altro – minimizza QUEL fatto, IL fatto, che vive, luccica ed esplode fragoroso di luce propria. Parla (tanto, troppo) d’altro, Grosso. Dei giovani, dell’anima, del gruppo, dell’ambiente ostile e banalità varie. Pure della stampa, che – dice il nostro, improvvisandosi professore di giornalismo che neanche Bob Woodward, Carl Bernstein, Indro Montanelli e Leo Longanesi insieme – deve essere meno pessimista. Roba da Pulitzer, ecco spiegata dopo secoli la funzione del quarto potere: non essere pessimista. L’avesse saputo, che so, Oriana Fallaci, ecco forse si risparmiava un sacco di guai.

Pazzini non è dibattito, è sentenza. Inappellabile, indiscutibile. Dinanzi a lui si tace e ci si inchina. Ecco, forse non lo insegnano più a Coverciano, dove  la “new generation” di allenatori che sembrano tutti uguali (è il fordismo standardizzato tecnico-tattico, bellezza!) probabilmente crede di avere inventato il calcio e in un riflusso tardivo di sacchismo mette il modulo davanti ai giocatori, in un avanzo di anti-luddismo pone la macchina davanti all’uomo, in un’illusione di guardiolismo scimmiotta Guardiola mentre Guardiola ha già cambiato.

Grosso dice che lui non prende ordini. Non capisco l’esigenza di doverlo specificare. Gli crediamo e ne prendiamo atto, ci mancherebbe, ma Pazzini è un caso che Setti, volente o nolente, trascina da due stagioni. Lo ha creato e alimentato lui, inopinatamente e inspiegabilmente. E ancora oggi il presidente non dà spiegazioni. Come peraltro su mille altre cose.

Resta la bellezza stasera del “nostro Verona” (Pazzini per spirito, umiltà ed educazione lo rappresenta appieno) che torna a sorridere e a vincere. Resta pure la sensazione che “l’altro Verona”, quello che non ci appartiene (sapete a cosa e chi mi riferisco), un po’ intimamente rosichi.  Resta la rivincita di un vecchio campione che con la classe (in campo e fuori) ha zittito – ancora una volta – le oche starnazzanti, servili, conformiste. E pure contorsioniste, talmente si dannano per difendere l’indifendibile.

“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità” scrisse Seneca. Pazzini non solo deve giocare, ma deve essere messo nelle condizioni migliori di giocare. Magari anche con Di Carmine (i due sono complementari). Non credo che a Coverciano insegnino un solo modulo…

 

 

 

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19 risposte a “PAZZINI, SETTI, SENECA E LE “LEZIONI” DI GROSSO”

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  1. hellasmastiff scrive:

    i disastri dello scorso anno e quello che sa per finire fatti da questa dirigenza:

    pecchia ora in giappone serie b
    fusco ora in lega pro alla juve dei bambini
    aarons gioca in rep. ceca
    vukovic lo volevano tutti è tornato in patria in grecia
    buchel scomparso dal campo di gioco idoneo solo per la sua nazionale
    nicolas sparito dopo una presenza a udine oggi fa il terzo o fuori rosa
    alex ferrari ieri la prima partita prarticamente mai utilizzato da giampaolo
    valoti problemi fisici gioca poco a spal
    calvano come fossati fino a oggi mai visti in campo
    bearzotti andato a cosenza mai utilizzato oggi poteva servirci viste le prestazioni dei vari terzini vedi crescenzi molto scarso……….
    di pazzini lasciamo perdere
    daniele verde preso come se fosse il messi di avellino oggi nel grande Real Valladolid credo abbia giocato 5-6 partite in tutto……..

    setti caccia i denari o vendiiiiiiiiiiiiiiii buff.one!!!!!!!!

    1. hellasmastiff scrive:

      silvestri

      gazzola salamon luperto/dawidowiz dell’orco

      zaccagni colombatto/danzi dezi/henderson

      matos pazzini di gaudio/lee

      damico stringiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!! il mercato è alle porteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!

      1. Matteo scrive:

        (el Teo)
        Grosso vuole dimostrare che la A puoi raggiungerla senza il Pazzo, e per merito del gruppo e non dei singoli, quindi SUO!
        in questo è uguale al suo presidente che non da ordini!!
        e di sicuro il lecchinaggio sui primavera in prima squadra è arrivato dal cuore…sicuro

        1. Ciccio2 scrive:

          Ze inutile citare Seneca…. tanto no’l capisse…

          1. Gian Paolo Ranocchi scrive:

            Caro Barana, complimenti. Bel pezzo. Quando e’ ispirato e ne ha voglia e’ una bella penna.

            1. andrea scrive:

              la mia sensazione
              è che quando lo sborone da carpi verra condannato al risarcimento, si arriverà ad un compromesso per cui andremo in mano a volpi..e anche se miliardario, la prospettiva non mi entusiasma..sempre forza verona, la nostra fede non morirà MAI!!!

              1. andrea scrive:

                quello
                che mi ha deluso di più di grosso è che lo pensavo almeno una persona onesta. Al di lá delle sue capacità di allenatore, peraltro scarse, lo credevo comunque corretto. sentirlo dire in conferenza che non prende ordini da nessuno è la dimostrazione che oltre ad essere bugiardo, e anche disonesto. Una squadra deve giocare x vincere e schierare chi ti può far vincere
                Sappiamo benissimo che non é cosi..almeno x rispetto di un giocatore come pazzini dovrebbe dimettersi. Setti ormai non merita neanche più che ne parliamo..è l anticalcio in tutti i sensi..dovrebbero indagarlo x campionato palesemente falsato, xche chi insegue solo paracaduti e non il risultato sportivo dovrebbe essere perseguito. Se penso ppi alle domande e all atteggiamento del netagradele di telearena la sensazione di vomito e profonda…questo non e calcio..questa e mer@@ da …

                1. Ruspa62 scrive:

                  Adesso grosso non ha più alibi, o fa giocare Pazzini, (anche con Di Carmine), o si rivela ancora più ottuso di quello che ha mostrato sinora. Nelle conferenze stampa poi ci vorrebbe qualche giornalista che lo mette alle strette, invece è uno stillicidio di domande inutili come quella di ieri.

                  1. Sangue Gialloblu scrive:

                    In tribuna si cantava “Lascialo, lascialo, lascialo in panchina, Fabio Grosso lascialo in panchina”.

                    1. Maxx scrive:

                      Tornando dallo stadio, anch’io ho ascoltato la trasmissione trista.
                      E come te, anch’io sono stato irritato dall’autocompiacimento (velato ma neanche tanto) del nostro pseudo allenatore. A suo avviso la partita non è stata vinta da Pazzini e Silvestri, ma dal GRUPPO e dalle SUE scelte autonome/coerenti.

                      Chi invece ha visto la partita si è reso conto di una squadra organizzata, perfino bella da vedere, con continui cambi di fronte e sovrapposizioni ma che non aveva Pazzini. E di un’altra che produceva un gioco casualissimo, che raramente riusciva a tenere palla, specie distante dalla propria metà campo e che si affidava al maggior tasso tecnico di alcuni suoi giocatori per sfangarsela. A parte la stanca palla su punizione di Almici, non ricordo una parata del loro portiere.
                      Due mezze sporche occasioni che Pazzini trasforma in oro e sei sul due a zero (impressionante il movimento del nostro bomber in occasione del 2° gol: mentre Colombatto si prepara al tiro, lui sta già scattando in direzione di una probabile zona nevralgica dove puntualmente arriverà la palla buona per lui. Istinto puro).

                      Il 4 a 0 è bugiardo, ma ancora più bugiardo è chi pensa che la vittoria sia frutto delle proprie scelte: se Di Carmine fosse stato disponibile, avrebbe giocato il Pazzo? E, mi spiace per Samuel che probabilmente ha bisogno di un allenatore vero che costruisca gioco per potersi esprimere, ma nelle condizioni di ieri avremmo chiuso il primo tempo sullo 0-0. E non credo avremmo vinto. Ovviamente non c’è riprova.

                      Ed allora ha senso il coro che la curva ha dedicato a Grosso a fine primo tempo: “Fabio Grosso guarda la partita!”

                      1. bacci scrive:

                        il bello è che anche uno come grosso si stupisca del leccaggio di culo ricevuto dai servi presenti in sala stampa ogni volta.
                        Vedere/Ascoltare l'introduzione alla conferenza fatta dal paffutello col riporto..

                        1. Hellasebasta scrive:

                          Io penso che al di là di tutto quest’anno stiamo regalando alle concorrenti il miglior bomber della Serie B, per cui se non si va in serie A questo fatto va annoverato come una delle cause principali, se non la prima. Sono d’accordissimo sul fatto che i neo-tecnici fighetti sono così tronfi da dimenticare la regola principale che esiste da quando il calcio è stato inventato e cioe:”Quei che fraca bisogna che i zuga”. Se Inzaghi fosse stato allenato da uno di questi fenomeni quando mai avrebbe giocato? Per fortuna sua ha avuto allenatori un pò meno mental-segaioli e li ha ripagati a suon di gol e di titoli.

                          1. stefano scrive:

                            sempre bello quando la realtà si fa beffe dei piani dei meschini. Grazie Francesco per non risparmiarne una a questa demenziale proprietà.

                            1. RobyVR scrive:

                              Un par de giòrni e vedarema el solito Verona remissivo con Tupta unica ponta sempre se no se riciapa Morante Di Carmine.

                              1. julius scrive:

                                Buongiorno Francesco
                                la parola giusta è MOBBING……siccome mi costi troppo ti faccio perdere la voglia di giocare all’hellas, anche se questo toglie un giocatore fondamentale alla squadra, solo che pazzini per soldi,cocciutagine o per fargliela pagare tutta.non ci sente e muto resta a disposizione….che ne dici?

                                1. Antonio scrive:

                                  Sempre bello leggere i suoi commenti, nei contenuti e nella forma. Complimenti.

                                  1. Francesco scrive:

                                    Analisi top!

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