31
dic 2018
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 17 Commenti
VISUALIZZAZIONI

4.845

L’ANNO CHE VERRÀ… (SETTI VENDERÀ?)

Il Verona saluta un anno disastroso sotto tutti i profili. Tecnico e gestionale. Tecnico, per la seconda retrocessione vergognosa in tre stagioni. Gestionale, perché il mercato di indebolimento di un anno fa (e quello dell’estate precedente) – nel momento in cui avresti dovuto lottare per salvarti – grida ancora vendetta. Senza dimenticare il mancato esonero di un allenatore (Pecchia) inadeguato alla categoria. Fatti a cui è seguita l’epigrafe settiana su qualsiasi sogno di gloria, cioè di un Verona stabilmente in serie A (come promesso nel 2012, quando Setti divenne presidente): “Prima viene il bilancio” disse la scorsa primavera Setti. Inteso, prima della permanenza in A.

Un disastro. Lasciando poi perdere, per carità di patria, le vicende dei rapporti con quella parte di stampa critica. Si è  cominciato con l’allontamento dallo stadio del sottoscritto (a marzo), per finire alle querele a Vighini e Micheloni. Vicende che non sono private, dal momento che noi svolgiamo una funzione pubblica. Vicende, altresì, che attestano la debolezza del “potere” settiano, che non ha un vero e solido progetto e men che meno argomentazioni.

Ed è da qui che parte la riflessione sull’anno che verrà. Setti quali intenzioni ha? Lui dice che vuole tornare in serie A. Bene, dunque sull’immediato che mercato farà a gennaio? Con l’organico attuale (e il tecnico attuale) il Verona sta scherzando con il fuoco. Lo conferma la classifica. Ma assodato che per Setti Grosso non si tocca, allora servono almeno due innesti in difesa: un centrale e un terzino sinistro. E forse pure un regista in mezzo.

Ma il discorso è più ampio e conduce alla domanda chiave: in caso di promozione, Setti sarà in grado di garantire la serie A? Le ultime due esperienze dicono di no e, allo stato attuale, è difficile pensare che la prossima stagione sarebbe diversa. Diciamolo con franchezza: se torniamo in A, o Setti cambia dieci giocatori (e ne prende di buoni, dunque investe) e alza il livello del suo management (e dunque investe), altrimenti rischiamo di battere i record (negativi) di punti di Gardini-Bigon-Mandorlini-Delneri nel 2015-16 e Barresi-Fusco-Pecchia nella scorsa annata.

E se non dovessimo salire in A, che farà Setti? Non avrà più il paracadute (hanno tolto quello bis) e senza i contributi di diritti tv e appunto paracadute finora non lo abbiamo mai visto all’opera (se non nella sua prima stagione, ma quella era ancora l’epoca degli investimenti…). Setti, che ha detto che il Verona si deve autofinanziare (tradotto: lui non ci mette un soldo): amministrerà le finanze con la sola mutualità (che significa forte ridimensionamento tecnico anche in B), o comincerà seriamente a pensare di passare la mano? Perché se Setti – come ha dichiarato – pensa che il Verona valga 70 milioni di euro, a me sembra chiaro che allo stato attuale non abbia poi tutta questa voglia di vendere.Ma senza paracadute ragionerà ancora così?

Considerazioni sparse e di cui abbiamo pieno diritto. Perché se il Verona si autofinanzia, come ha detto Setti, lo fa direttamente (abbonamenti) e indirettamente (pay tv e sponsor) per buona parte grazie alla sua gente. Perciò è sacrosanto fare anche i conti in tasca e ricordare (sempre, ogni giorno) la “promessa madre” di Setti, ad oggi disattesa: il consolidamento in A.  Se Setti non è più in grado di mantenerla, mi sembra legittimo chiedergli di fare un passo indietro.

 

 

 

 

4.845 VISUALIZZAZIONI

17 risposte a “L’ANNO CHE VERRÀ… (SETTI VENDERÀ?)”

Invia commento
  1. nenovr scrive:

    Sì Ale75,
    meglio mangiare un cucchiaio di me.rda che mangiare un kg di me.rda
    Che sodisfasion…

    1. Ale75 scrive:

      Piuttosto che una seria A vergognosa, meglio restare in B decorosamente

      1. Francesco Barana scrive:

        Da mie fonti mi risulta che il cosiddetto “paracadute bis” con una delibera di lega è stato destinato a un fondo comune. Pronto a rettificare ovviamente se dovessi essere smentito. Ma ora lo confermo.

        • Maxhellas scrive:

          Grazie.
          So che è superfluo chiederlo, ma tienici aggiornati sul tema: dal mio punto di vista è il perno sul quale si basa il futuro più o meno prossimo del NOSTRO Verona.

        • FatalVerona scrive:

          Il fondo comune è sicuramente previsto dal nuovo regolamento sul paracadute e va sicuramente a sostituire il vecchio paracadute residuale. Per chi retrocede quest’anno. Non è questo da confermare. Dovete chiarire, se possibile, cosa succede a chi è retrocesso lo scorso anno e non risale quest’anno. Grazie.

        1. Caniggia scrive:

          Sarebbe bello arrivasse qualcuno con i soldi. Qui pare evidente che dopo gli anni iniziali con il supporto di volpi le risorse si siano esaurite. E dubito che si possa autofinanziarsi una volta terminati i paracadute….

          1. Tomhv scrive:

            Grazie Francesco.. speriamo sia così !!

            1. Tomhv scrive:

              Dovrebbe rispondere il sig barana visto che ha scritto lui l’articolo..

              1. Maxhellas scrive:

                ciao e buon 2019 a tutti!

                Non trovo conferma dell’eliminazione della seconda rata del paracadute (quella di 10 milioni, obiettivo vero di setti per questa stagione). Se qualcuno ne ha notizia, può condividere link o fonti?

                L’elemento di cui sopra è fondamentale, perché potrebbe scompigliare i piani (!!) di gioppino-setti.

                Lui soldi non ne ha, e anzi ne deve restituire non pochi a Volpi, da quel che si legge su fonti di stampa e cronache giudiziarie. Quindi, senza i 10 milioni, questo è l’ultimo anno per lui. O riesce a vendere entro la fine di questa stagione, oppure la prossima (2019/20) ci vedrà lottare per non retrocedere in serie C, sempre che non succeda di peggio…….

                1. Matteo scrive:

                  buon anno Francesco!
                  beh sappiamo già che se arriva anche una sola offerta i vari Silvestri, Zaccagni, Danzi, Pazzini saranno ceduti!
                  come anche sappiamo che se non saranno ceduti è semplicemente perché non sono arrivate offerte, nonostante ci verrà raccontato che hanno fatto sacrifici tenendo i pezzi pregiati!
                  in entrata? anche qua sappiamo già come andrà, si tapperanno i buchi con eventuali prestiti secchi o con diritto di riscatto (quindi sempre secchi)

                  1. andrea scrive:

                    schetch
                    credo che purtroppo, ma questo naturalmente è un mio punto di vista, come gli ex gialloblu anche il sindaco e assessore allo sport si siano fatti plagiare dal losco speculatore. Ricordo poco tempo fa un incontro con l assessore, e l interpellanza di tosi sulle rate del bentegodi. Nessuno ha piu sentito niente..un sindaco dovrebbe almeno x rispetto dei tanti che lo hanno messo sulla carega, dare spiegazioni in merito. Invece lo vedi solo alla presentazioni e tagli nastri di rotonde dal costo esorbitante e manifestazioni varie…mi ha molto deluso..deluso è dir poco

                    1. FatalVerona scrive:

                      Scusa Francesco sei sicuro che quest’anno in caso di permanenza in B al Verona non vengano assegnati 10 milioni di paracadute residuale? Ti leggo sempre volentieri e so che sei sempre molto preciso però su altri siti leggo che arriverebbero perché siamo retrocessi col regolamento 2017/2018. Non so se sarebbe una buona o una cattiva notizia ma sarebbe sicuramente una notizia almeno per me. Grazie se vorrai confermare.

                      • zz scrive:

                        Mi unisco alla richiesta di chiarimento sul paracadute per il prossimo anno (in caso di permanenza in B): è la prima volta che sento questa notizia, e la sua conferma cambierebbe completamente le prospettive e le motivazioni di Setti per il campionato in corso -almeno per come le ho intese io finora.
                        Effettivamente in estate nessuno aveva mai parlato direttamente di obiettivo promozione, né Setti (“non siamo obbligati a vincere”) né Grosso, col sibillino “l’obiettivo è vincere più partite possibili”. Da un po’ di tempo invece, al di là dei singoli risultati, sia Grosso che i giocatori nelle interviste parlano apertamente di obiettivo promozione in A.
                        Solo casualità o reale cambio di direttive aziendali?

                      1. schetch scrive:

                        Considerazioni giuste e sacrosante a cui concordo pienamente.
                        Tuttavia credo che tali considerazioni le dovrebbero fare anche le istituzioni veronesi: se ne siamo coinvolti tutti, se i soli denari provenienti dalle tasche dei veronesi sono quelli che finanziano le casse vuote della società, perché nessuno tra gli amministratori si fa sentire? Non ne abbiamo diritto forse dopo tutto questo tempo?

                        1. andrea scrive:

                          volendo
                          specificare, non vorrei essere frainteso sui presidenti che passano..il grande Garonzi non passerà mai, il grande Martinelli, il conte Arvedi, Chiampan, Guidotti, tutti quelli che prima del bilancio mettevano la passione e la fede..e mi scuso x chi ho dimenticato..la passione e la fede possono sempre viaggiare insieme ai conti in ordine..ma l antipatia, la supponenza, la vergogna calcistica, sono valori che non c entrano coi conti in ordine…buon anno a noi!!

                          1. andrea scrive:

                            Caro Francesco
                            e cari tifosi del nostro Verona..auguro a tutti buon anno 2019..quello che posso dire e che la nostra fede non morirà mai..non basta un presidente a scalfire il nostro attaccamento alla squadra..i presidenti passano ma noi non passeremo mai..non mi soffermo sulla vergogna dell anticalcio che questa società esprime..posso solo dire che noi che siamo gente onesta andremo sempre a testa alta..sperando che il 2019 porti ad una svolta e che l era setti resti solo come un cattivo ricordo da elimininare dagli annali del nostro verona..buon anno a tutti noi..

                            1. bigoloto scrive:

                              Si Francesco, Speriamo che questo 2019 porti setti lontano da Verona.

                              1. Ruspa62 scrive:

                                Spero proprio che il 2019 ci liberi di setti e c., anche perché andare in A per fare di nuovo campionati come gli ultimi due proprio non ha senso. Intanto Buon Anno a tutti.

                                1. Parmenide scrive:

                                  Chiunque operi nel calcio professionistico riconosce al Verona meriti sportivi e d’identità che lo collocano di diritto fra le società storiche del calcio italiano, a prescindere dallo scudetto. Epiche battaglie, fantastiche vittorie che hanno tolto scudetti a squadre blasonate ( Milan in primis), giocatori come Dei dell’Olimpo ( Zigoni, Elkjaer fra tutti) finali Coppa Italia e partecipazioni più che dignitose in coppe europee.
                                  Questa ” capitalizzazione” e’ stata supportata da una tifoseria unica ed unita, sempre presente in ogni stadio italiano ed europeo che ha portato lo stile inglese in Italia ( ascoltate oggi i cori degli altri stadi, gran parte copiati dai nostri), una tifoseria che ha ingigantito il valore del Verona.
                                  E’ facile parlare del passato ma quel passato e’ fatto di enormi sacrifici, di lunghe e costosissime trasferte, fatto di neve, acqua, gelo per ore ed ore in stadi ancora scoperti sempre e soli contro tutti. Bastava andare in qualche trasferta anche solo con la sciarpa al collo che ti trovavi le catene roteare davanti la faccia. Si, ci voleva coraggio ed amore, una passione straripante.
                                  Noi tifosi del Verona a subire arbitri con sudditanza psicologica ed uscire avvelenati per le ingiustizie subite per poi non averle nemmeno alla Domenica Sportiva o moviole varie.
                                  Tutto questo per decenni, da soli, fino a quando anche i nostri figli con orgoglio e spirito di emulazione verso il padre hanno iniziato abbandonato la sciarpa indecorosa delle strisciate e si sono affacciati ai cancelli del Bentegodi.
                                  Noi scavalcavamo e ci ferivamo per entrarci ma non eravamo auto riduttori, solamente non avevamo un becco di un quattrino ma solamente le scarpe per scappare dai bigliettai spesso complici nel farci entrare.
                                  Ogni domenica era così, cuore in gola e occhi lucidi quando uscivano le maglie gialloblù dal sotto passo del campo.
                                  Non è’ vero che il calcio e’ cambiato così tanto, sono solo entrate persone senza cuore che pensano solamente al loro denaro; abbiate la decenza di non chiamarlo più sport perché lo sport rispetta la storia ed i suoi protagonisti ed i tifosi sono parte fondamentale dello sport…
                                  Se oggi il Verona ha valore e cronaca lo si deve a tutti coloro che l’hanno sostenuto, sin dalla nascita, lo si deve ai ragazzi che difendono nelle scuole i nostri colori eppure oggi non è’ così e non si dica che non è’ vero perché e’ stato reciso il cordone ombelicale fra il verona ed i suoi immensi tifosi ma e’ successo solo apparentemente perché ad isolasi e’ stato solo uno.
                                  Auguri Giovanni Martinelli, ultimo mio grande Presidente…Per me Lei sarà sempre quel l’immagine che vidi al Bentegodi nella sua ultima apparizione e la sua lettera ( qualche frase non me la sento di condividerla) rimarrà per sempre il testamento per ogni tifoso gialloblù.

                                Lascia un Commento

                                Accetto i termini e condizioni del servizio

                                Accetto i termini sulla privacy

                                *