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L’ALFABETO DEL 2023

A (Serie, categoria di campionato) – Cominciamo come un anno fa. E un solo anno è durata l’avventura della Scaligera nel Paradiso dei canestri. Ovviamente l’auspicio è che non si debbano aspettare altri 20 anni per ritornarci.

BARTOLI (Vittorio e Saverio, giocatori) – Due fratelli in maglia gialloblù nella Scaligera non si erano mai visti. A dire il vero per vederli giocare insieme bisognerà attendere il recupero di Vittorio (il lungo, più giovane), intanto di rincorsa è arrivato Saverio (il play, più vecchio). 

CANNAS E VITTONE (Paolo ed Enrico, medici) – Lo staff sanitario più longevo della pallacanestro italiana e più professionale del campionato di A2.

DEVOE (Gabe, giocatore) – A Piacenza è stato il capocannoniere del girone, a Verona la situazione è diversa. I numeri da leader li ha, responsabilità se ne prende, a volte troppe.

ESPOSITO (Ethan, giocatore) – La mossa di mercato più azzeccata, finora. Mezzi fisici devastanti, pericoloso dal perimetro e nel pitturato, presente a rimbalzo. Teniamocelo stretto.

FLOP (sostantivo) – Non c’è altro termine per definire la prima stagione in serie A dopo 20 anni. Ma c’è tempo per rimediare, speriamo non fino al 2029 (leggere alla lettera “I”).

GAZZOTTI (Giulio, giocatore) – Scuola Virtus, prodotto del fenomenale gruppo che stritolò anche Siena nella finale scudetto juniores. Con lui, tanto per capirci, Vitali, Baldi Rossi, Tommasini, Spizzichini, Moraschini e Fontecchio (due anni più giovane della categoria). Emblema dell’utilità. 

HAPPY END (sostantivo) – Speriamo che lo sia il finale di questa stagione.

IPSE DIXIT (frase in latino) – “Se non arrivano si rafforza la base economica, la serie A rischiamo di rivederla nel 2029”. Così il presidente Pedrollo parlando agli sponsor nel tradizionale evento al Palaolimpia. 

JOTA (Minestra tradizionale triestina) – Ai veronesi il 30 aprile è risultata alquanto indigesta, ma una settimana dopo è andata di traverso anche agli amici muli.

KAMARI (Murphy, giocatore) – Ha sciorinato doppie doppie in serie e giocate da “show-time”. E’ stato il più continuo in attacco, in calo nelle ultime due uscite. In difesa ogni tanto ha qualche passaggio a vuoto.

LIAM – (Udom, giocatore) – Unico confermato della squadra retrocessa dalla serie A, Ramagli e la società hanno puntato su di lui lanciandolo da titolare. Senza i risultati sperati. La stagione è ancora lunga.

MASSONE (Federico, giocatore) – QI cestistico che va di pari passo con l’intelligenza fuori dal campo, non a caso viene da una famiglia di “geni”. Bloccato dall’infortunio proprio quando il suo apporto era in crescita.

NEMANJA (Gajic, giocatore) – Cambio dell’ala piccola, quando è stato chiamato a giocare da “4” (come a Orzinuovi) si è battuto. Ma nelle ultime settimane, al netto di un problema fisico che lo aveva limitato, è finito ai margini delle rotazioni.

ONESTA’ INTELLETTUALE (Qualità) – Non è mai mancata a coach Ramagli.

PENNA (Lorenzo, giocatore) – Tornato in gialloblù dopo la stagione a Forlì (finale playoff persa contro Cremona), con una sorta di debito di riconoscenza reciproco la Scaligera gli ha affidato i gradi di capitano e lui sta rispondendo da leader.

QUADRATO (forma geometrica) – Come recita il proverbio: chi nasce quadrato non muore tondo. Ossia, non dipingiamo come fenomeni 

RAMAGLI (Alessandro, allenatore) – La Scaligera l’ha confermato dopo una retrocessione, lui è rimasto. Se il club avesse fatto la stessa scelta nel 2015 dopo la sciagura con Agrigento forse la storia avrebbe preso una piega diversa. 

STEFANELLI (Francesco, giocatore) – Inizio in salita, poi si è sbloccato, sia pure con qualche passaggio a vuoto. Ma un tiratore quando è in campo deve tirare, anche se viene da una striscia negativa. 

TRAPANI (Squadra del girone Verde) – Complimenti per la meritata promozione.

UDINE (Squadra del girone Rosso) – Idem come alla lettera precedente, per la pari opportunità di colori e di gironi.

VIGILE (aggettivo) – L’attesa vanamente sbandierata nella disgraziata scorsa stagione. Le cause sono molteplici: il budget da rispettare rigorosamente, qualche rifiuto (incrociato), pure un po’ di sfortuna. Di sicuro non è mai mancata la presenza del pubblico, che avrebbe meritato di più. E di meglio.

WATUSSO (sostantivo) – Magari uno potrebbe essere utile per dare centimetri in più alla Tezenis.

X (social media) – L’ex Twitter ha avuto un crollo da quando è stata rilevata da Elon Musk. Il basket italiano non ha subito un crollo del genere, ma sicuramente nel suo complesso non è in salute. Tuttavia Gianni Petrucci è intenzionato a ricandidarsi per il quartai mandato consecutivo (il sesto in totale). Luca Zaia gli fa un baffo.

YOGA (Pratica e disciplina finisca e mentale) – Insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell’anima con Dio. Forse sarebbe utile anche a coach Ramagli, per scacciare energie negative e avverse. Da suggerire anche all’Ecodent Alpo del presidente Renzo Soave all’ennesimo assalto dell’A1 femminile. 

ZAPPALA’ (Matteo, allenatore) – Chiusura identica all’anno scorso, ma doverosa. Il coach-avvocato con San Bonifacio ha centrato la terza promozione consecutiva portando il club Orange in serie B. Three-peat, o – se vogliamo essere più forbiti – repetita iuvant.

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