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CHIAMIAMOLE EMOZIONI

“Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni…” (Emozioni – Lucio Battisti, Mogol)

“Il candidato vada alla lavagna ed esprima in sintesi il concetto del gioco della pallacanestro, con particolare riferimento agli aspetti difensivi e alle conseguenze offensive che ne derivano”.
Potrebbe essere un tema da proporre al prossimo esame da allenatore, che rischierebbe di avere esiti infausti per molti appassionati dediti a dare giudizi trancianti e talvolta sprezzanti sui giocatori.
Mi riferisco in particolare al trio Murphy-Udom-Gajic. C’è chi ritiene inconsistente il centro arrivato dalla Polonia, dove ha incrociato la strada con Aric Holman (quello sì impalpabile!). Le cifre sono oggettive: 13,2 punti, 7,8 rimbalzi e 15,5 di valutazione media nella 1ª fase. Tra i centri più redditizi del girone. Poi ci sono cifre meno oggettive, come quelle difensive. Ma criticare un giocatore dopo la prestazione con la Fortitudo, appare più assurdo che opinabile. Al netto che le opinioni sono in libertà, soprattutto sui social, come è noto.
Liam Udom sempre essere finalmente uscito da tunnel in cui si era cacciato nella prima parte della stagione, un problema più di testa che tecnico, che ora pare in via di soluzione. Del resto, forte di un contratto quadriennale, è stato l’unico giocatore confermato dopo l’amara stagione in serie A.
Nemanja Gajic (ingaggiato con un triennale) è finito indubbiamente ai margini delle rotazioni di Ramagli, che ha dato l’impressione di vederlo molto meno rispetto ad inizio stagione. Però quando è stato chiesto il suo apporto ha risposto con determinazione, utile alla causa anche quando è stato impiegato fuori ruolo per far fronte ai problemi di roster. Una situazione che fa il paio con Saverio Bartoli, prezioso e carico della “garra” necessaria nella manciata di minuti in cui è stato in campo contro la Fortitudo, tra i protagonisti dell’avvio della rimonta decisiva.
Quando rientrerà anche il fratello Vittorio, Ramagli sarà alle prese con il “turnover”, dovrà cioè sacrificare ad ogni partita uno degli 11 giocatori senior. Il coach saprà sicuramente valutare di volta in volta in base alle esigenze e alla contingenza del momento.
Intanto la Verona dei canestri, chiusa la 1ª fase centrando l’obiettivo del quarto posto, ha iniziato la Fase a orologio con un’altra vittoria in rimonta. Il pubblico si diverte, magari non si vedrà sempre una pallacanestro di altissima qualità, ma le emozioni non mancano.
Aspettando i playoff.

P.S. La “remuntada” con la F ricorda quella di due anni fa contro Scafati (allora addirittura da -21). Poi si sa come finì la stagione…

5 commenti - 914 visite Commenta

GG

incomprensibili le critiche a Murphy, davvero ottimo sotto tanti punti di vista, se fosse ancor più valido di così nn l’avremmo neanche visto in LNP, anzi temo che a fine stagione qualche squadra di categoria superiore cercherà comunque di accaparrarselo… Gajic fa il suo ruolo di cambio, con alti e bassi certo, come i Bartoli che almeno ci mettono la garra come dice sopra e quando sono entrati di solito hanno avuto un buon impatto.. Udom spero davvero sia uscito dal tunnel ma non mi sembra pronto per ruolo da titolare di squadra da promozione, tant’è che personalmente avrei fatto scalare Ethan da 3 Kamari da 4 e preso un centrone di stazza prepotente da mettere sotto il tabellone, con Liam che poteva forse trovare un impiego più proficuo come “sesto uomo”… comunque non siamo messi male, anzi, ora vediamo come si evolve questa fase verso i playoff e poi anche in che situazione di forma infortuni ecc arriveranno le altre squadre

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Alberto Tortella

Ormai sappiamo che le squadre di Ramagli crescono gradualmente nel corso della stagione, così è anche quest’anno.

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basilio

Manca un leader. Alzi la mano chi non lo ha pensato!

Manca una guardia cecchino che non abbia paura nei momenti in cui la palla pesa: Stefanelli fuori fino a fine campionato.
Murphy era azzeccato ed una bella ala-forte centro ma sta fuori fino alla fine della fase ad orologio.
Ma poi, con questa squadretta dove vuoi andare ai play off?

….Sei fortunato se passi il primo turno con Milano.
Poi verrai asfaltato da Torino ed un campionato mediocre da mezza classifica si chiuderà tra uno sbadiglio ed un mugugno.
Perchè questa è una squadra che non lo è mai veramente stata nel senso più vero del termine e perchè fatta di giocatori mediocre che tra loro manco in campo stanno bene assieme (chi è sugli spalti in zona panchina sa cosa voglio dire in merito alle litigate tra Gazzotti e Penna e non solo…).
Non c’è chimica né affiatamento né dentro ne fuori.

Che senso ha aspettare un Murphy che rivedrai forse l’anno prossimo in discreta forma?
Ma soprattutto la vera grande, grandissima incognita è: ma veramente siamo andati a bruciarci un pass su due per un americano guardia che tale non lo è?
25 punti in 45 minuti ed un tiro allo scadere a Casale contro la penultima in classifica che gli è valso la riconferma fino alla fine fa di lui quella guardia americana che stavamo cercando?

Veramente dobbiamo dipendere dalle mani di questo Devoe che piace solo alla speaker (…che si gasa solo a pronunciarne il nome) e che è un brocco di proporzioni disumane?!
E con uno Stefanelli fuori fino alla fine perchè non lo tagli e ti prendi uno serio in giro per il Mondo?
Uno che si prenda la squadra in mano, uno che tiri e che segni, uno che non prenda “6 politico” in pagella su l’Arena da Antolini o dalla moglie di Poli, per quell’eterno senso di reverenza verso una proprietà che tanto ha fatto ma che adesso vivacchia e si gode a venire al palazzo a vederci perdere contro Nardò o Cento….
Mamma mia che pena che è vedere che lo slot della guardia USA è occupata da uno così imbarazzante, indifendibile

Appello per concludere: Frosini per piacere, non raccontarci più che non si trova nulla in giro, perchè è da dicembre 2022 che sentiamo sta barzelletta che ci andate a raccontare ogni volta che è evidente che la squadra abbia lacune. Il talent scout è uno che scommette, che vede dove gli altri non vedono, che sa fare una trattativa e che sa convincere della bontà di un progetto.

Che sa attrarre e persuadere che, almeno in A2, Verona valga più di accasarsi in qualche paesotto di provincia.
Un anno e mezzo che l’incapace rinnega la sua incapacità di trovare un solo giocatore da valorizzare e su cui investire. Ferrari, contrattualizzato per 4 anni, mandato a Ravenna perchè? Jonhson che è MVP sistematicamente della sua Forli da inizio campionato, non ci era bastato che fosse in campo con una gamba sola a Trieste (e che fosse commuovente..) o con una mano ingessata alle finali play off contro Udine?

Che Ramagli non sia uno che punta sui giovani, è un dato di fatto.
Che non sia, a meno che il budget come lo scorso anno non sia causa di forza maggiore , uno che creda nei giovani e che li sprema (vedi Bortolani a Milano o Casarin a Venezia) per farli diventare campioni, ormai lo sanno anche i sassi.

Ma scusate: senza scomodare fenomeni alla Doncic che a 18 anni erano già in NBA, ma qual’è il palcoscenico migliore per dare 7-8 minuti, in emergenza, ad un giovane che hai nell’under 18 che ti fa 25-30 minuti a partita e che ti spacca gli equilibri con le giovanili?
No: lo tieni in panchina a far lo spettatore….manco sta gioia, di veder veramente crescere un vivaio.

Chiedo – ma è evidente la risposta – se mai uno, uno solo dei tanti giocatori o delle Academy del piffero o delle tante società satellite che abbiamo, ha mai calcato il nostro campo con la prima squadra?
La cantera è fine a se stessa?
In un anno in cui era evidente fin dall’inizio che la tua proprietà, nè voleva spendere, nè, tanto meno, voleva salire in A1 (dove vedo una Cremona, una Pistoia ed una Scafati che non sono invischiate nella lotta per non retrocede, pur non avendo attualmente budget così superiori al nostro…o no?!…), perchè invece di proporci l’anonimo americano o gente presa da fuori, non si puntava anche (non solo ovvio) sulla crescita e sulla soddisfazione di far vedere alla tua proprietà che i tanti soldi per mandare in giro a giocare le tue giovanili, sono serviti?

Uno si crea in casa anche dei piccoli campioni.
Altrimenti meglio lasciar perdere tutta quella marea di staff e juniores che per venire fuori devono poi andare altrove.

Sembra tutto un malinteso quest’anno: mai una partita vinta alla grande. Mai una serata dove trasbordi. Hai tanti sponsor ma uno staff che volutamente, dopo il disastro dello scorso anno (….a pochi era riuscito di andare in A1 e di ritornare all’inferno dopo un solo anno…alla faccia delle dichiarazione del patron che, quando gli offrirono l’anno prima la A1gratis, rifiutò perchè lui ci voleva andare non per far brutte figure ma per starci stabilmente…non dimentichiamo certe dichiarazioni e/o giustificazioni…), hai tenuto in toto.

Hai comprato malissimo lo scorso anno, hai aspettato una vita prima di tagliare Aric H. e di rimpiazzarlo a dovere. Hai dovuto aspettare che finisse il campionato australiano per comprare un dislessico che si perdeva la palla da solo mentre palleggiava e che, giustamente spolpato e senza benzina dopo aver vinto tal campionato, era venuto in vacanza a farsi le ultime gite di primavera in Italia. Hai preso un Langevine all’ultimo e anche lui è stato imbarazzante (a Trieste …). A Casarina hai fatto fare il play e a questi dirigenti hai riconsegnato le chiavi di una macchinetta. Avendo cura di dire: quest’anno si deve vivacchiare ed essere tra le prime dieci di A2, non di più. Guai a illudersi….
Intanto chi aveva ambizioni ha comprato prima e sta comprando ora. Poi vedremo se con questa squadretta che non ha ambizioni manco a morire, avrai il coraggio di piangere dagli sponsor l’anno prossimo. O venire a farci pagare l’abbonamento tra i più cari in A2…

Ma si sa, la passione dei tanti malati di basket a Verona, è dura a morire.
Nonostante le pillole di camomilla e la poca voglia ed orgoglio di una società che, lei per prima, non vede l’ora che finisca il campionato…

Auguri a Murphy, l’unico vero giocatore americano degno di questo nome che abbiamo avuto quest’anno. PS: di guardie migliori (e meno care) di Devoe, in Italia siamo pieni!

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