22
set 2019
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Sport

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PRIMO OBIETTIVO RAGGIUNTO

Quattro vittorie e un pareggio in 5 giornate. Si può dire che il Padova il primo dei tanti obiettivi che si era posto quest’estate dopo l’amarissima retrocessione dalla serie B l’abbia raggiunto: riaccendere il cuore del tifoso, il cui battito si era decisamente affievolito. Sì, caro Sullo, ce l’hai fatta: se non siamo al punto in cui il supporter biancoscudato alle 11 della domenica mattina scalpita perché non vede l’ora che arrivi il fischio d’inizio della gara del pomeriggio poco ci manca. Magari, ora come ora, la voglia di andare allo stadio ti assale “solo” un’ora prima, ma già il fatto che “assalga”, cioè ti salti addosso con veemenza e intensità, è già una grande notizia. Perché, caro Sullo, l’anno scorso seguire il Padova era diventato ad un certo punto pesante e in molti lo facevano sperando che qualcosa cambiasse, rimanendo puntualmente disattesi, tornando puntualmente a casa con la coda fra le gambe, delusi, tristi, malinconici, a tratti anche impietriti.

Detto questo, manca un’eternità alla fine del campionato. Dunque lungi da noi illuderci che il cammino vedrà sempre il Padova lì in alto a guardare tutti dal posto d’onore. Anche l’anno scorso le prime due giornate avevano offerto un buon pari a Verona (contro una squadra che alla fine è andata in serie A ai playoff) e la vittoria casalinga contro il Venezia e subito, ai piani alti, l’asticella era stata alzata. “Magari arriviamo ai playoff”, si dicevano guardandosi soddisfatti. E’ bastato davvero poco per cadere nella depressione (sportiva s’intende) più nera. Dallo 0-3 contro la Salernitana è stata una caduta libera, interrotta solo in un paio di frangenti da gennaio in poi quando la società ha fatto una campagna acquisti di riparazione da urlo, portando 11 giocatori a Padova, ed è arrivata la vittoria contro l’Hellas alla prima giornata di ritorno (prima di questo momento un altro sussulto c’era stato con la prima vittoria dell’era Foscarini, purtroppo rimasta l’unica della sua breve gestione). Un bel fuoco di paglia che non ha fatto altro che aumentare l’amarezza che successivamente ha accompagnato la piazza fino alla discesa agli inferi della serie C.

Ora però le cose sono profondamente cambiate. Anche in società, dove dal patron al presidente, passando per il direttore sportivo, si continua a mantenere un profilo basso, normale. Oggi a Pesaro un giornalista ha detto a Sullo: “Non mi sembrate una squadra presuntuosa”. E’ vero. Questo Padova non è presuntuoso, pur avendo qualità. E’ piuttosto un gruppo di ragazzi che si aiutano, si sacrificano, si danno manforte in caso di errore, si sostengono, si fidano l’uno dell’altro. E soprattutto danno sempre il massimo. Come ha risposto Sullo al giornalista in questione, l’importante è lasciare sempre sul campo il cento per cento. Se lo fai, il risultato che porti a casa, anche se è una sconfitta, va sempre bene. Pensiero ineccepibile. E, almeno per quanto mi riguarda, condivisibilissimo.

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12 risposte a “PRIMO OBIETTIVO RAGGIUNTO”

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  1. Cane Pazzo Tannen scrive:

    Lacoste ammutolito…
    Comunque gli faccio coraggio: il Vicenza è un caterpillar! Noi al massimo per il secondo posto…

    • Lacoste76 scrive:

      È un giochino, l’ennesimo del DNA, IL SOLITO PERVERSO MECCANISMO ILLUSIONE-DELUSIONE
      Ottima idea, quella del DIO Del Calcio, di farci fare un testa a testa col Vicenza per poi arrivare secondi.
      È una delusione che mi manca in effetti quella di perdere un campionato con un derby.
      Ma io non ci credo minimamente. Mi basta vivacchiare in serie C ormai.

      • Il vecchio Max scrive:

        A parte che arrivare secondi non sarebbe sinonimo di aver vivacchiato, il vivere da disilluso senza speranza adesso solo per la paura di dover affrontare una ulteriore delusione-beffa finale rappresenta l’icona perfetta del tifoso morto e defunto. Secondo me devi ancora elaborare il lutto,quindi avrai sempre la mia comprensione. Da parte mia,preferisco un “illuso” che ci spera vivo che un iper-realista morto.Anche se alla fine, a guardar bene,che ci crediamo o non ci crediamo tu od io conta poco. Conta tanto invece quanto ci crede la squadra,
        P.S. Sto sognando di vedere il primo tiro in porta di Mokulu. Mi ricorda tanto il Guidone del girone di andata in C con Bisoli.Quindi mai disperare,magari si sblocca quando smetteranno di segnare gli altri goleador improvvisati…Pelagatti, a parte il cognome che lo vedrebbe perfetto per il Vicenza piu’ che per noi,mi pare sia in crescendo,dopo il disastroso inizio a Verona…Buglio mi ricorda Barella come movenze e stile di gioco…molto promettente davvero. Sono curioso di vedere all’opera Gabionetta. Potrebbe rivelarsi un jolly importante tra le carte di Sullo nel lungo periodo.

        • Marcatonio scrive:

          Da vedere anche la squadra priva di Ronaldo che è un perno importante… prima o poi, con una ammonizione a partita, dovremo privarcene.

      • QuoreSqudato scrive:

        ma non volevamo delle emozioni da questo campionato?
        sai che colpo se il 22 marzo ci troviamo noi e il WCenza ai primi due posti della classifica a giocarci il primato e l’ipoteca sulla vittoria finale?
        Una volta tanto che l’Euganeo può ribollire di tifo… non avete voglia di assistere ad una partita al cardiopalmo? anche la C può riservare belle scosse, no?

      • Cane Pazzo Tannen scrive:

        In effetti, se il DNA c’è, non potrà che finire così…

      • acp scrive:

        grey ottimo direi. prova l’acchiappacolore.

        • Patrick scrive:

          ma ancora perdete tempo a rispondere a quella mezza tacca depressa…??
          dai ragazzi, guardiamo avanti..
          lasciatelo affondare nella sua noia esistenziale.

    1. QuoreSqudato scrive:

      A mia memoria non ricordo un Padova così tanto costruito e determinato per vincere, una squadra che sia a parole che nei fatti pensa prima al risultato e lo porta a casa con le buone o con le cattive.
      Che dire? speriamo che duri il più possibile e se sto sognando…. non svegliatemi.
      Grazie Sogliano, grazie alla società e forza ragazzi e forza mister: continuate così, questa è la strada!

      1. acp scrive:

        una vittoria senza discussioni, dal primo secondo di partita la superiorità del padova è stata palese e notevole. gara che sarebbe tranquillamente potuta finire con uno scarto ben maggiore se solo avessimo giocato in modo più incisivo nella loro trequarti. purtroppo però le prove delle punte titolari continuano ad essere sempre le stesse. mokulu non segna nemmeno quando gli tirano addosso, santini ottimo fino alla trequarti poi non vede la porta, per fortuna ieri un suo tiro ciccato è diventato un assist per bunino. quest’ultimo autore di una buona mezz’ora. per il resto poco o il solito da dire. fazzi proprio non mi piace, pellegatti nemmeno. lovato dia meno confidenza al pallone. sullo stavolta ha fatto i cambi nei momenti giusti. buglio merita una maglia da titolare. prestazione discreta, continuo a vedere margini di miglioramento.

        pesaresi pochi e tristi, tifo all’italiana di 30 anni fa, terribili.

        1. antonio m. scrive:

          grande martina,ho visto ieri ale padova ed e stato un passatempo e volevo farti i complimenti per tutto .forza padova sempre.

          1. tifoso ignoto scrive:

            Padova solido che dopo i primi minuti di gioco ha capito che poteva solo
            vincerla la partita. Un portiere esperto unito a una difesa che per ora si
            dimostra quasi ermetica è la migliore garanzia di futuro. Ronaldo importante
            ma dovremo rassegnarci a perderlo ogni tanto per la tendenza a prendersi
            qualche giallo di troppo

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