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VITTORIA COL BRIVIDO

Ritorno alla vittoria doveva essere e ritorno alla vittoria è stato. Non importa come, non importa se si è sofferto un po’ troppo nel finale, quando il Trento non solo ha accorciato ma ha anche sfiorato la mezza impresa andando vicino al pareggio con Simonti. Il Padova veniva dal pari contro il Seregno all’Euganeo che aveva lasciato l’amaro in bocca perché per la prima volta la squadra biancoscudata si era fatta rimontare e dalla sconfitta contro il Lecco ancora più difficile da digerire perché sotto di due gol il Padova l’aveva rimessa in piedi e se l’era poi lasciata sfuggire di mano. Era più che mai necessario tornare a fare i 3 punti e così è stato contro un Trento che si è dimostrato matricola davvero terribile. Certo poi il Padova dovrà in queste poche ore che lo separano dalla prima di due trasferte consecutive, quella di mercoledì a Sesto San Giovanni contro la Pro, guardarsi un po’ dentro e capire cosa è successo in quegli ultimi frangenti della sfida di domenica. Qual è stato lo stato d’animo che si è impadronito dei giocatori al punto da far loro rischiare di buttare via due punti. Probabilmente ad un certo punto è subentrata un po’ di paura di non riuscire a portarla a casa, poi la stanchezza, fisica e mentale, ha fatto il resto. Sarà Massimo Pavanel a provare a trovare le risposte confrontandosi in spogliatoio con la squadra. Di sicuro c’è da dire che non è facile essere il Padova e giocare sempre da Padova. Tutti si aspettano che la squadra asfalti l’avversario, che vinca facile, che sia prima in classifica a distanza di sicurezza dalle dirette inseguitrici. E invece non potrà sempre essere così: anzi, tutte le avversarie daranno filo da torcere ai biancoscudati, così come ha fatto il Trento, messo benissimo in campo da Carmine Parlato. L’allenatore ha inoltre a disposizione una rosa di altissima qualità, con la quale potrebbe schierare in campo due squadre in grado di essere prime in classifica nel girone A: non è sempre facile fare la scelta giusta. Nel mezzo si giocano tre posti elementi del calibro di Settembrini, Della Latta, Busellato e Saber, con capitan Ronaldo spostato sulla trequarti alle spalle della punta, davanti insieme a Ceravolo, vero punto fermo del reparto avanzato in questo momento, ci sono Santini, Bifulco, Nicastro, Chiricò, Jelenic e Terrani di fatto per due sole maglie. Creare l’impasto in grado di lievitare ogni volta nel modo giusto non sarà mai semplice, aldilà della scelta degli ingredienti che sono tutti di prima qualità. Quindi di volta in volta il tecnico dovrà saper valutare chi è in grado di dargli quel mezzo grammo in più in grado di fare la differenza sul risultato finale.
Sotto con la Pro Sesto, altra gara che sarà determinante per capire a che punto di amalgama è questo Padova e se sarà in grado di guardare tutte le altre dall’alto fino alla fine.

4 commenti - 673 visite Commenta

tifoso ignoto

Ormai si è capito da un po’ che con i cambi nel secondo tempo la squadra si scompone, perde compattezza per fortuna all’inizio della ripresa il Padova ha ricominciato di gran carriera cercando subito il secondo gol e mettere un po’di sicurezza al risultato. Secondo me la girandola di cambi sempre diversa se da una parte serve a far giocare di piu tutta la rosa dall’altra crea insicurezza, i ruoli saltano, basta vedere il gol del Tn con 4 difensori a guardarsi mentre da dietro arrivava Carini ad insaccare. Ronaldo continua ad essere il faro di questo Padova e niente yellow card. E’ un miracolo!

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Enrico M.

mi sembra di vedere gli stessi difetti di atteggiamento dell’anno scorso: si difende invece di provare a chiudere le partite, ci si fa prendere dalla paura di vincere.
Alla faccia del cambio di passo e del reset.
Mi viene da pensare che si sia una mentalità poco vincente radicata nello spogliatoio e che confermando il blocco quasi tutti a livello di rosa e staff (allenatore escluso) sia rimasta tale e quale. Urge un esame di coscienza a 360 gradi, prima di combinare danni più seri.

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tifoso ignoto

Spiace dirlo ma credo che con Pavanel il Padova abbia scarse prospettive di promozione.
Con un misero golletto di vantaggio, tenendo conto che la nostra difesa ad ogni pallone in area ci fa tremare i polsi, l’unica soluzione era attaccare e fare piu gol possibili. E invece che ti combina il nostro, sostituisce in breve tempo Ronaldo e Chiricò gli unici che hanno proprietà di palleggio che sanno tirare una punizione meglio ancora un rigore. Con queste scelte di fatto si è regalato il punto agli avversari e il Padova ovviamente ne ha persi 2

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Stefano

Male malissimo difesa totalmente inaffidabile . Il goal del pari della pro sesto dovrebbe servire (azione che dura 12 secondi dal loro portiere ) come manuale per definire un atteggiamento difensivo di MELMA…….
Se vuoi vincere il campionato è giochi contro una squadretta come quella di stasera non togli Ronaldo per mettere un difensore ……. secondo me non abbiamo speranze continuando così

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