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E CI RISIAMO…

Era prevedibile che al fischio finale di Giana Erminio-Padova sugli spalti occupati dai tifosi padovani si scatenasse l’inferno. I supporters biancoscudati hanno infatti assistito alla terza partita contro l’ultima in classifica in cui Ronaldo e compagni non sono riusciti ad andare oltre un deludente pareggio. Era successo a Sesto San Giovanni contro la “Pro”, in cui il Padova aveva incassato il 2-2 nei minuti finali, era successo a Mantova, dove all’iniziale vantaggio di Ceravolo, aveva risposto Bertini su punizione, è successo al “Città di Gorgonzola” dove la truppa di Massimo Pavanel si è ritrovata addirittura a dover recuperare un gol di svantaggio, preso in maniera clamorosa, con Tremolada libero di farsi tutta la fascia e di mettere in mezzo il più invitante dei palloni senza che nessuno sia riuscito minimamente a contrastarlo. Non Ronaldo, non Germano, non i difensori centrali, desaparecidi. Era normale, dicevamo, che il pubblico di fede padovana non avrebbe nascosto il suo disappunto e avrebbe innanzitutto invitato, come è stato, i giocatori a tirare fuori gli attributi. E’ difficile infatti trovare le parole di fronte ad un primo tempo letteralmente regalato, a una ripresa in cui ci si è svegliati solo dopo il gol del pari di Della Latta e, in generale, davanti a una squadra apparsa eccessivamente nervosa e inconcludente. Dopo che nelle ultime uscite, a Piacenza, con la Pro Vercelli e contro la Juventus Under 23, si era finalmente rivisto il Padova combattivo e sul pezzo di inizio stagione.
I giocatori sono andati sotto la curva e si sono giustamente presi le critiche, ma i primi a farsi avanti, quasi a scavalcare la squadra per metterci la faccia a muso duro, sono stati il direttore sportivo Sean Sogliano e l’allenatore, Massimo Pavanel, come a dire: se non li avessimo tirati fuori gli attributi questa partita l’avremmo persa. Si è subito capito che Pavanel, pur riconoscendo che la sua squadra nell’approccio è stata irriconoscibile, non accetta di sentirsi dire che deve mettersi da parte, anzi. Il tecnico vuole continuare a lavorare, a impegnarsi, a volere il bene di una piazza che ama e che vuole portare in B.
E’ però indubbio che qualche problema questa squadra ce l’abbia. E’ troppo ondivaga, non è costante, alterna prestazioni con approcci devastanti a partite in cui si fa devastare dall’avversario, specialmente quando è di bassa classifica e e sa dare fastidio. La società si è affrettata a dire che Pavanel non è in discussione e ci mancherebbe ma domenica prossima contro il Sudtirol, nell’attesissimo e accesissimo scontro diretto, il Padova non può sbagliare, visto che gli altoatesini sono volati nuovamente a +6. E da lì in poi non ci si potranno più permettere passi falsi non tanto nel risultato quanto nell’atteggiamento. Continuità, stabilità, equilibrio, chiamiamo quel che è mancato a Gorgonzola e in altri campi con qualunque nome, l’importante è ritrovarlo, subito, senza riperderlo più.

12 commenti - 1.406 visite Commenta

Nonostante Lutterotti:))

…ci risiamo, come sempre, come l’anno scorso. Atteggiamento incomprensibile, e assoluta assenza di gioco, le costanti di questa squadra. Tranne che a Piacenza, abbiamo sempre sofferto, è come si temeva, la vittoria di martedì aveva nascosto i problemi di questa squadra. Anche con la Juve U23, avremmo meritato di andar sotto nel primo tempo, l’abbiate scampata, e siamo riusciti a portarla a casa. Purtroppo a ritmi blandissimi, senza convinzione, ed un minimo di idea di gioco, non possiamo andar lontano. La sensazione di essere sul punto di sprecare una grande opportunità c’è tutta. …abbiamo dei buonissimi ingredienti, ma non riusciamo a fare un piatto decente….

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Lacoste76

Bene. Che bello!!!! Il campionato è lungo!!!!
Pavanel ci vuole bene e “lavorando” bene in settimana risolverà i nostri piccoli problemi!!!!
La società ha fatto bene a riconfermarlo perché c’è solo qualche problemino ma non si ripresenterà più. Il Padova è la squadra più forte!!! La squadra da battere!!! E merita un pubblico delle grandi occasioni in uno stadio bellissimo come il nostro.

Questo sarà il mio nuovo mood!! Non mi resta altro.

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tifoso ignoto

L’atto di fede di Martina è davvero ammirevole.
Il Padova è fatto così e non cambierà perchè i difetti sono endemici provengono dalla gestione Mandorlini e Pavanel non è riuscito a eliminarli.
L’approccio sbagliato specie contro le ultime nasce dalla difficoltà di far capire all’avversario chi è il piu forte. Cosa che riesce benissimo al Sudtirol.
Lo si fa pressando alto, non facendo ragionare l’avversario, ma ahimè al Padova questo non riesce anche a causa dell’età anagrafica dei giocatori e a un’impostazione utilitaristica del suo gioco.
Il Padova vive dei guizzi di Ceravolo, delle mattonelle di Chiricò e qualche incursione di Ronaldo, ora anche Della Latta si è risvegliato, ma è troppo poco, la continuità nasce da un gioco pervasivo intenso strutturato.
Il Padova vive di invenzioni il Sudtirol macina gioco partita dopo partita.
A meno di crolli clamorosi il percorso ormai è segnato.
Con questo non dico che perderemo con la prima domenica prossima e potremmo anche vincere contro il Renate in casa
E’ la trasferta di Verona che mi preoccupa

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Filippo

ieri abbiamo chiaramente buttato punti per la negatività dell’ambiente. il non irresistibile Sudtirol ha vinto ancora, ma crollerà sicuramente, cosa vuoi che siano 43 punti in 17 partite, con quel corvo che pronosticava che sarebbero arrivati a 46 a fine girone d’andata, gente che vede sempre tutto nero… noi abbiamo Sogliano e Pavanel a muso duro contro i tifosi, questi sì che sono dirigenti… che stia a casa questa gente che noi ci mettiamo gli attributi…

Robe da matti.
Torno a far sfilacci di cavallo che xe mejo…

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Mastro Cerilli

Ha ragione tifoso ignoto. La nostra squadra vive di prodezze estemporanee.
Se abbiamo culo arriva il tiro vincente di Chiricò nei primi 10/15 minuti e allora ci si sente autorizzati a tirare i remi in barca, altrimenti si sta lì ad aspettare il guizzo risolutivo di qualcuno. Con la Juventus abbiamo rischiato all’inverosimile e siamo stati miracolati nel primo tempo. Poi è arrivato il guizzo. La partita precedente con la Pro Vercelli è stato diverso? No, primo tempo fatto di non gioco, zero pressing, attesa passiva. Poi è arrivato il colpo di testa di Della Latta su calcio d’angolo (quindi tutto uguale a ieri eccetto il goal beccato).
Il bello è che l’inizio della partita di ieri non è stato certo all’arma bianca da parte dei formaggiari, si stavano rivelando per quello che erano ovvero l’ultima in classifica: incerti e timorosi con palle sparate via a caso. Ma noi non facevamo niente di più e niente di meglio. Agli altri forse non è parso vero e pian piano hanno preso coraggio e terreno, fino ad arrivare ad infilarci come tordi e a far sembrare Tremolada più veloce e temibile di Salah ogni volta che partiva palla al piede. Umiliante, direi.
Perchè nessuno ha scritto niente nei social e in questo blog dopo le due ultime vittorie? Perchè siamo dei tifosi frustrati che aspettano solo i risultati negativi per sfogarsi e dare addosso ai nostri “beniamini” o perchè in cuor nostro sapevamo che le vittorie non erano poi così convincenti e prodotte da una netta superiorità in campo rispetto agli avversari?
A voi la risposta

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Principe

Aspetto di leggere l’indignazione di Ciccio Edel per la carenza di passione dell’ingrato pubblico padovano.
Martina cosa mi dici della negatività della piazza?

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fabio.pd

Pavanel sostiene sempre che: “scendono in campo i giocatori più in forma”…..peccato che ieri Ronaldo ha “giocato” in maniera pessima, mai vista, con supponenza, fin dal primo minuto. Mentalmente erano vuoti, convinti che sarebbe stata una passeggiata. Con i mangiapatate faremo, probabilmente, un partitone….. per poi fare grandi……le ultime. Ai piani alti tutto a posto?

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Patrick

Ronaldo ieri nn doveva scendere in campo, in diffida e con la spada di damocle sulla testa. ovvio che nn ha potuto fare il suo solito gioco se non i soliti perfetti capitomboli che 9 volte su 10 gli arbitri fischiano a favore (speriamo sia ammonito domenica cosi a verona nn si presenta che vorranno farlo a fettine). e gia’ da questo si comprende quanto ottuso è il nostro allenatore, mai sentita una persona incapace di articolare due concetti in croce al microfono. cio’è spiegate a sto personaggio che a questi livelli anche un minimo di comunicazione ci vuole. capisco che interagire con quell’ uomo senza cultura di barile sia complesso, ma nn esiste una cosa del genere.
aggiungo che l’ anno scorso non si giocava, ma col cazzo. gli avversari venivano schiacciati e impostavamo partite ben diverse, nn mi riferisco naturalmente all’ ultima parte di stagione dove abbiamo perso la brocca e c hanno letteralmente rubato varie partite.
con mandorlini era un altro pianeta, non ammetterlo significa non capire il gioco del calcio.
pavanel è conscio da tempo di non avere peso in quello spogliatoio, i senatori non lo considerano, lui è una sorta di tata che deve gestire e lasciare fare.
non ha carismo ne nerbo, andrebbe cacciato in settimana ma non succedera’.
approvo chi ha detto piu’ sopra che sta chat si anima solo quando andiamo di merda, questo è tristissimo ed endemico, rispecchia una piazza frustrata che ha diritto di esserlo ma che non puo’ remare contro, perche qui c’è chi aspetta l’ imbarcata per dire avevo ragione… nn faccio nomi ma alcuni si sanno…..

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filippo

Mastro Cerilli fa una domanda retorica, non è questione di sfogare le frustrazioni quando si perde Patrick, e animare quindi blog, chat e social… è consapevolezza del liquame nefando in cui ogni anno andiamo a mettere le mani. Se qualcuno si era illuso che le recenti vittorie significassero un cambio di passo vuol dire, ancora una volta, che o non vede le partite o è in malafede.
L’inadeguatezza di Pavanel è palese, a me stupisce che ci sia ancora chi non riesce a vederne i limiti. Esasperati da una partita come quella di ieri, e da un dopogara farsesco, con la scena incredibile di lui e Sogliano, ma soprattutto lui, che vanno a contestare le critiche da parte dei tifosi. Persino tanti di questi, tra i più “aziendalisti” che conosco, iniziano dopo la commedia di ieri ad avere dubbi sul mister, mentre qui la titolare del blog fino a qualche settimana fa parlava di negatività della piazza sottovalutando – con la classica arroganza del “noi siamo il Padova” che non ci ha mai portato da nessuna parte – chi ci sta davanti, che invece continua a macinare gioco e punti. Pavanel ci vuole bene! Pensa se ci odiava… E’ un meccanismo da psicanalisi spiccia, quando si sa di essere in difetto, scaricare le proprie mancanze sul nemico immaginario. Come se in campo andassero i tifosi, no? Sicuramente vedremmo spettacoli meno indecorosi di quello di ieri. Invece si continuano a dare questi alibi patetici ad una società che ormai si può dirlo – ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. Pensano a portare a casa qualche milione per Moro, rendicontarlo nel bilancio 21-22, limitare o azzerare le perdite e probabilmente chiudere un’esperienza del tutto fallimentare. Ci vorrebbe solo l’onestà intellettuale di riconoscerlo, e non cercare di raccontare alle masse che il sole sorge ad Ovest, o che fuori c’è il sole quando piove ininterrottamente da settimane… poi vi stupite che allo stadio non ci va più nessuno, che la tifoseria è “negativa”, che siete costretti a ricavare uno slot tra una pubblicità e l’altra in terza serata per parlare del Padova in una trasmissione di veronesi…

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massimo

Se domenica anche se si pareggia per il primo posto è finita!!
Questa squadra è comunque buona ma mediocre, si vive solo di episodi dei singoli…
massimo

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Principe

I giocatori devono, una volta tanto, prendersi le proprie responsabilità e palesare l’inadeguatezza di Pavanel, se di questo si tratta.
Perchè se al contrario di quanto sembra i giocatori si fidano del loro allenatore, bisogna andare avanti con lui, che per chi non lo sapesse ha fatto più punti di Mandorla, Sullo e Bisoli a questo punto della stagione.
Probabilmente non sarà carismatico nè un innovatore del gioco del calcio, ma in campo a Gorgonzola non ci è andato Pavanel e nemmeno a Sesto e Lecco ecc ecc.
L’eventuale sostituto chi sarebbe? Uno che allena le giovanili? Qualche disoccupato che parlerà di sfida della vita e onore di allenare la nobile decaduta Padova? Qualche giovane promessa già bollita? Il ritorno di Mandorlini?

Poi bisogna che tutti si mettano in testa, stampa compresa, che questa stagione per il Padova è fondamentale perchè senza promozione l’anno prossimo in quel buco chiamato stadio Euganeo non ci viene nessuno, a prescindere dalle mosse della dirigenza (ammesso e non concesso che ci sarà una dirigenza).

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