"Laudato sii mi Signore per sora Morte nostra corporale…" c’è in un Cantico di San Francesco di cui non capii appieno, a diciott’anni, il suo significato complesso.
"Alla Sera" del Foscolo e la sua somiglianza con la "fatal quiete" è tra le Poesie che influenzarono molti della mia generazione.
Anche "Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi" di Pavese "prese" molti miei coetanei, ma debbo ammettere un po’ per "vezzo".
Negli anni ’30 dei "giovanotti baldanzosi" si fecero tra le prime t-shirt "a tema" informando il resto degli Italians che a loro "la morte faceva un baffo faceva..".
Giorni fa quel geniaccio di Woody Allen ha detto:
"Sono molto CONTRARIO(!?!) alla morte".
A tutti deve essere passato nella mente un "concetto", un’idea del genere, talmente "ovvia" da APPARIRE, ma solo apparire, al limite della "banalità".
Lui però l’ha detta, con quel suo irripetibile stile ironico, ma soprattutto auto-ironico, che lo contraddistingue.
Nel suo ultimo libro intitolato "La Perla", l’amico Idalgo Carrara in un passaggio scrive: "Ho in questa vita persone che amo, ed il pensiero di veder dissolto questo rapporto mi rende "a volte"(le virgolette sono mie-n.d.r.) nemico della morte".
A pensarci bene io lo sono anche di una perniciosa influenza.
Non ho dubbi, sto col Woody (e col mio amico Idalgo).
WENDELL P. BLOOYD e FIDDLER JONES
Ci sono "Dei giorni e delle lune".
Il buon Lelouch li mise in immagini accattivanti nel 1990, buon per
chi le ha potute vedere.
Oggi sono giorni della "Luna" e come spesso mi capita in situazioni
come queste, Wendell e Fiddler, ma anche altri loro "vicini di casa",
mi fanno buona compagnia,specie il buon Jones, uno senza rimpianti.
Ragione e sentimento.
Ancora una volta e chissà quant’altre ancora.
Dice: "Scusa…ma chi sono Wendell e Fiddler?"
Dico: "Cercali, non te ne pentirai".
Colonna sonora obbligatoria: quella "dedicata" del Maestro F.d.A.
Ovviamente TUTTA.

MONDO ROèRSO
Due chiacchere in attesa di qualcosa di meglio.
Non mi capita sovente ma ieri ho visto qualcosa che non mi ero mai
nemmeno immaginato .
Ho visto una "tifoseria" esultare per la sconfitta della propria
squadra (in serie difficoltà) per il solo gusto che "altri",
considerati nemici, non potessero trarre beneficio da una loro vittoria.
Ho cambiato subito canale, visto che la TV ti permette (almeno
temporaneamente) di cessare un profondo disgusto con un "click".
Il calcio pretende talora di essere un "mondo a parte" ma non lo è
neanche in "questo" caso.
Ho visto "personaggi" augurarsi che la propria azienda andasse male
perchè era stato affidato ad "altri" qualche importante incarico, ho
visto uomini e donne augurare ai propri partners una vita di
sofferenze dopo il fallimento della loro diretta esperienza, vedo
gente che spera in un fallimento della Nazionale di calcio affinchè
non vi siano "sussulti di nazionalismo" in caso di vittoria ai
mondiali, ho visto "godere" di disgrazie altrui ed "altro" ancora.
Cose tra loro diverse, ci mancherebbe, ma sempre di "miserabilia"
si tratta.
Qualcuno mi ha fatto osservare che in fin dei conti è solo la
continuazione dell’antico "tanto peggio tanto meglio".
Non sarò così "ingenuo"(??) da rivolgere/mi retoricamente la domanda "per CHI o per che COSA".
Molto più facile essere "contro" che non "per" e non c’è più una risata abbastanza adeguata che possa "sepellire" la stupidità.
Lo diceva anche lei che non sapeva più trovare " la comprensione"..
http://www.youtube.com/watch?v=B-Arc_jEUcU
LO STRAPPO…
Tranquilli, non c’entrano nè il " bed-room’s" Thin President nè Giulio Cesare II°.
Si tratta semplicemente di un’eccezione ad una regola, ovviamente inesistente, di questo blog quella cioè di non parlar di calcio.
Oggi ho verificato che ad una "meta" agognata ci si può arrivare anche "rugolando", come le pietre su una china.
Il Calcio non sara mai una metafora della vita però "dale olte" a quest’ultima ci somiglia.
Se pensi di essere un Radames e di meritarti sempre una marcia trionfale, preparati a cocenti delusioni.
La Colonna sonora e la Spiritual Guidance di ‘sto Topic non poteva che essere questa:
http://www.youtube.com/watch?v=ed36UQX8kXQ&feature=fvst
CL to you.
BRISCOLA & TRESETTE…massì anche il Poker.
Ho appena finito di vedere (che è un’azione ben diversa dal GUARDARE) un pallosissimo film dal titolo : Lucky You (Le regole del gioco).
Si tratta di un film ambientato nel "mondo" del Poker, sconsigliabile anche a chi ama i giochi con le Carte come chi scrive.
Le Carte appunto.
Ci gioco da oltre cinquant’anni, l’amatissima Briscola ed il difficile Tresette soprattutto, poca dimestichezza invece con il "cerebrale" Scopone e "derivati".
Ho giocato la prima partita a Carte che avevo otto/nove anni, mi iniziarono al gioco, assieme al mio coetaneo "Carlìn", due "vecchi" pensionati del mio quartiere.
Mi accorgo solo in questo momento che li ricordo come "vecchi" ma avevano solo qualche anno più di me…, ma questa è tutta un’altra
Erano bravissimi, per fare un esempio per chi s’intende di Briscola rammento che entrambi nell’ultima mano "dichiaravano" a voce alta le carte che erano in mano ai loro avversari, "infimi" scartìni compresi.
Avevano memorizzato tutte le 28 che erano passate.
Quella specie di "iniziazione" fu peraltro una chiave per entrare nel mondo dei "grandi" e dopo qualche anno cominciare a giocare nelle Osterie del quartiere nonostante fosse "proibito ai minori", fare parecchie "conoscenze" e qualche (rara) amicizia che continua ancora oggi.
Non so francamente se e come eventualmente avvenga oggi quel "rito".
Vedo praticare altri giochi di Carte nei bar o nei circoli, alcuni li trovo noiosissimi, ma come "nu scaraffone è bbelle a mammma soa" così ogni gioco è amato da chi lo pratica.
Oggi pare "faccia fico" giocare al "Texas Hold’em", un giochino interessante ma mai come il Poker tradizionale a cinque carte, le "tue" cinque carte, solo maledettamente "tue".
Di converso niente al gioco mi da più piacere, dopo l’ultima pesca, scambiare le tre carte col mio compagno ed iniziare l’inevitabile ed inimitabile "torcolo".
E’ la BRISCOLA guys e nessuno può farci proprio nulla…di meglio.
Soundtrack del Topic: http://www.youtube.com/watch?v=E4qAM_RYeLU
SpiritualGuidance: http://profile.ak.fbcdn.net/object3/715/20/n54894026994_3003.jpg
I piccoli “stronzi” aumentano…ma non “crescono”.
Cercando tra i miei appunti, "disordinati" almeno quanto lo è stata
finora la mia vita, ne ho trovato uno su un recente fatto di
cronaca(?).
Titolo del Corriere:
"Entra nel profilo di Facebook del figlio. E lui la denuncia"
"Lui" ha 16 anni.
I reati imputati alla madre: Violazione della "privacy" del figlio,
intrusione informatica, e "molestie".
Ometto i dettagli anche se alcuni di questi "parrebbero" offrire una
qualche "attenuante" al giovane( separato dalla madre dopo un
divorzio aspro, la madre fino all’ "intrusione" aveva rinunciato(?) a
prendersi cura di lui causa un forte "esaurimento nervoso"…) ed
altri offrirebbero un’ "attenuante" alla madre ( informata da amici
su "strani pericolosi" messaggi offerti dal figlio nel proprio
"profile"…).
Questo lo spunto, chi ne ha voglia dica la sua.
Per parte mia offro un episodio della mia vita personale, ovviamente
adeguato ai tempi che "correvano"(?) allora.
Avevo 16/17 anni e mia madre (Hi mom! come ti trattano gli angeli
"lassù"..?) aprì col vapore(!!) una lettera(?!) indirizzatami da
"una" delle mie morose di allora.
Lo scoprii, feci anch’io un casino della Madonna con lei.
Due mesi dopo, con nel frattempo altre scaramucce tra noi, divenne la
mia più affidabile "complice".
Rispondeva sempre lei al telefono di casa con "l’obbligo" di ripetere
il nome della "chiamante" fingendo di non averlo capito ed io alle
sue spalle che facevo "la regia": …NON ci sono…/…un momento che
guardo se c’è-neanche vivessimo in un castello e non in 80 metri
quadri-/…glielo passo…
Gli amici invece aveva l’obbligo di passarmeli SUBITO, le "concedevo"
i soli e semplici "saluti d’educazione" e se per caso si
dilungava(?!) le toglievo il telefono di mano.
Credo che un po’ la divertisse quel suo ruolo di "filtro", anche se
prima di prendere il suo "ultimo volo" e riferendosi a quelle
"storie" mi disse con aria seria: "..te eri un po’ massa lazaròn
alora e te de sì sta na s-cianta(?) anca dopo…ma i conti con la to
cosiensa i è solo tui..".
Sto ancora facendoli.
Comunque pare passato UN secolo.
In realtà ne è passato "solo" MEZZO…
Hi guys !
Colonna sonora: http://www.youtube.com/watch?v=Kw76_-4tFDw
Spiritual Guidance: http://www.youtube.com/watch?v=vSVZHRDDy48&feature=related
L’EROS : un’ insidia che si cela tra le mura di casa.
Eeeebbasta…non se ne può più co ‘sta "sessossessione" !
Sono totalmente e parzialmente d’accordo.
Difati non c’entra nulla.
"Honey (miele)…" (capisco di espormi al torcolo pubblico rivelando
d’essere costì regolarmente chiamato da mia moglie, ma "LORO" usano
così ed io ci ho fatto un po’ l’abitudine).
"…honey… edeso che io sapere una poco ditaliano tu potere
preperare mi una compilesciòn di canzone ditalians che ai laik
capiscere qualce parola nuova…hè honey (a ridaghèla..) tu volere fare pe
mei..?"
Premesso DO-VE-RO-SA-MEN-TE che le "compilesciònss" sono da
considerarsi per vari & svariati & noti motivi…PROIBITE (se prive
di marchio S.I.A.E..), mi sono accinto a violare la legge (per una
volta…).
Mi sono concentrato con grande sforzo sulla "cosa" (non amo e quindi
non conosco bene la musica Italiana degli ultimi vent’anni-n.d.r.),
ho consegnato il "compito" una settimana fa e poi…me ne sono
ovviamente disinteressato.
Due giorni fa "lei" mi si avvicina con la solita estrema educazione
vedendomi rilassato e mi chiede:
"..honey (a
mo’..?)..tu sei free ora..?…sìì?…well (bene)…tu puoi "fare" me
more (più) EROS (!?!)…bicose i love it moolto bat moolto…!".
Io di rimando con accentuata e preoccupata perplessità, farfuglio
qualcosa cercando di farle capire che non mi "pareva il caso" e che
poi…insomma…erano le quattro (del pomeriggio) e che qui da noi a certe ore certe "cose"
NON STA BENE…non si "usa"…
Penso a questo punto sia facile intuire in "cosa" si trattasse la sua richiesta.
Aveva acoltato tutto il cd in Mp3 ed aveva letto sul "display" il
nome del suo "favorito"…
Sìssì "lui"… ma proprio "lui" !.. l’EROS nazionale, nel senso del
Ramazzotti.
Maaa nòò…aspetta daì…ma hai ascoltato bene tutto…?
Non c’è stato verso di farle cambiare idea riascoltando insieme
alcuni pezzi della compilesciòn di cui sopra accompagnandoli con
qualche "dotto" commento del tipo "lo sai che questa per gli Italians è la "Canzone del Secolo"(Piccolo Grande Amore del Baglioni-n.d.r.), oppure che
sarebbe opportuno che il suo favorito si facesse operare di "adenoids".
Nisba ma nisba davvero, EROS solo EROS e qualcosina d’altro in coda.
Lei trova la voce del Ramassotti "molto unusual", "Italiana"
(..??!!??..) and "romantic" (…eeee Haccadì..?).
Vorrei sottolineare che "lei" ama ed ascolta moltissima musica a
tutte le ore del giorno e che pur essendo solo "24 years old" è ferratissima su quasi "tutto" il Rap
(ovviamente), Reggae, Gospel,Pop e Pop Rock, Boy Bands (??)
e…musica "COUNTRY"(!?!) di cui canticchia praticamente ogni pezzo dei suoi
amatissimi Kenny Rogers e Jonny Cash.
Prova "indifferenza" per Elvis Presley, trova appena "interessanti" i
Beatles mentre "sente vicini" i Rolling Stones, e se accompagnato da clip video trova "curioso" il Punk.
Ghè un "chess" da far…"loro" hanno la musica "nel sangue".
Ma allora, e dico ALLORA…cosa c’entra il Ramazzotti EROS…??
Mistero, fascino, "essenza" della MUSICA.
Forse.
Altro non saprei anzi non so.
La colonna sonora del Topic è un doveroso omaggio al Re dello "swing" Italiano che ieri se n’è andato.
http://www.youtube.com/watch?v=SVNOahHHI_w
SqUOLA & dintorni…
E’ un luogo che ho conosciuto discretamente, da studente ma non solo.
Ci sono tornato tre settimane orsono per l’iscrizione al Corso di Lingua Italiana di mia moglie (ringrazio la Milla per il suo cortesissimo interessamento).
A questo punto dovrei dire con malizia fasulla che mi sono "emozionato".
Eppure è (un po’).la verità.
Intendiamoci, nessun brivido, nessun "flash back" cinematografico, nessuna prova a rimettermi dietro il "banco" per vedere "l’effetto che fa", nessuna prova a ri-scrivere col gesso sulla lavagna, cercando magari di risolvere (e di conseguenza "rimuovere".. !) il primo totale "black-out" psico-motorio della mia vita: un "banale" [(a+b) x (a+b)]= .
Per la cronaca il secondo fu: in un triangolo rettangolo, l’area del quadrato costruito(?) su un cateto + l’area del quadrato costruito(?) sull’altro cateto, sono "equivalenti" all’area del quadrato costruito(?) sull’ipotenusa…detto "volgarmente" Teorema di Pitagora.
Il "triangolo" era una figura geometrica che mi dava una certa "inquietudine", presumibilmente in quanto segno-simbolo "premonitore"(?!?) che avrebbe accompagnato la mia vita fino a poco tempo fa.
Come dite…non si capisce il senso..il nesso..?
Non è un problema mio.
Comunque e per quanto mi riguarda, se dovessi fare un "bilancio" ( alla mia età si fanno..si fanno…), gli otto anni delle Scuole Medie e quelli dell’Università sono sicuramente una voce "ATTIVA" e di parecchio.
Ricordo che già allora vivevo le cose che accadevano a Scuola cercando di fissarle bene nella memoria perchè "sapevo o sentivo" che avevano un valore speciale, nonostante fossi uno studente dal "profitto" basculante nell’ "aurea mediocritas".
Sono almeno un paio gli "incontri" (con Insegnanti) e le lezioni "magistrali" che hanno segnato/cambiato molto di quella che è stata in seguito la mia vita.
So di cosa parlo.
Ho avuto sino ad ora una vita ricca di "eventi", alcuni dei quali in apparenza avrebbero dovuto essere più "segnanti" data "l’enfasi" che li circondava.
Ma non è stato così.
La chiudo qui con un’ultima considerazione personale : noi non siamo la somma aritmetica di ciò che abbiamo fatto o non fatto (che ha ovviamente la stessa valenza), sono gli "eventi"(morali o spirituali) che cogliamo o non cogliamo che ci "determinano" in larga misura.
Va da sè che coloro che hanno un problema quotidiano di "pura sopravvivenza" alimentare dissentiranno fortemente da quanto sopra.
E vorrei ben vedere il contrario.
Topic soudtrack :
http://www.youtube.com/watch?v=RnwuF-MCRuo
El STECHìN
Disdicevole, assolutamente "rozzo" e di pessimo gusto il suo uso a tavola.
Ma anche giocando a carte o camminando per la strada.
Come dici ?
…lo so…lo so BENISSIMO che il 97.3% dei miei "sodali" che scrivono sul blog di Vighini lo usano e dopo lo tengono protetto nel portafoglio, tra la Carta d’Identità e l’Abbonamento.
Al "peggio", notoriamente, non c’è mai fine.
(…continua…)
LA STECA
Tre fasi della mia vita e questa parola ha preso "connotati" assolutamente diversi e controversi.
* "G’ò dato na "stèca" nela caucìa che el m’à girà al largo par tuto el resto dela partia" (gli ho dato una botta nella caviglia che mi ha girato al largo per il resto della partita).
Ero un terzinaccio del Colorificio Scaligero moolto scarso (non riuscivo a fare più di 4/5 palleggi e passavo la palla solo di "spatòla", infamemente ribatezzata "piattone" da "bisteccone" Galeazzi), però ero "prestante" e sostanzialmente senza paura del dolore fisico.
Oggi la "prestanza" si è trasformata in "pingue" rotondità, il dolore fisico è sempre abbastanza governato, però da anni ha fatto capolino (?) una sorta di "dolore" per i molti errori commessi ed in fase di bilancio, a "giro di boa" avvenuto da tempo, QUELLI pesano ed "incanalarli nel fatalismo" o "anestetizzarli" a me risulta assai difficile.
** "O’ fato na "stèca" che l’à dovudo farse i impachi de ciàra de ovo montada par rinfrecarse"la" na s-cianta" ( traduco con leggerezza: ho fatto una "copula" che lei ha dovuto farsi degli impacchi con l’albume montato per rinfrescarsi "LA’…dove anche il Sommo Dante aveva perso la diritta via..".
A parte il fatto che non ho mai potuto verificare le virtù terapeutiche della "ciàra de ovo" come rinfrescante avendo totale ripulsa per l’odor da "freschìno", il "concetto" sopra riportato trasuda dell’arroganza tipica di quell’età (16/17 anni) nei quali devi sentirti "attore attivo" della "prestazione", essendo ancora impensabili i piaceri assoluti della "molle/pigra passività" dell’essere "usato" come "strumento di piacere".
Solo il Conte Zingàro, carissimo Amico, potrebbe capirmi, ma lui è di là dall’Oceano Atlantico a "rinfrescare i panni" nel Rio delle Amazzoni ed a trovar conferme di quanto sopra.
Cedo sia una bella conquista, fors’anche un po’ "obbligata", quella del provar gusto nel diventar soggetto "passivo" nel rapporto di coppia, rigorosamente "etero" nel mio caso, ma senza pre-giudizi per chi fosse "avvezzo" ad altri usi & costumi.
Credo che il termine "stèca" per indicare la "copula" (e daghèla..) sia abbastanza recente nel nostro dialetto e probabilmente mutuato dal movimento della "stèca" da biliardo.
Altro sport nel quale sono riuscito solo ad evitare i rigori del cartello "Primo strappo Lire 10.000…Secondo strappo 20.000…Terzo strappo 30.00" (che se ci pensate bene è totalmente privo di significato, nel senso che al primo strappo ti tolgono la "stècca" di mano…e ti mandano a casa).
Miti della "stèca" del "panno verde" che ricordo ammirato erano "el Lupo", "el Pèlo" e "el Rosso" (per via della capigliatura e non dell’orientamento politico).
Miti della "stèca" metaforica…francamente nessuno.
Essere nati in un quartiere popolarissimo, molto misto, dove ti potevi laureare "DOTTORE" già a 7/8 anni e fare "pratica"…ha aiutato moltissimo nell’approccio per le "visite" in età più adulta…
*** Domanda : "…com’eto fato a ciapàr tì quel lavoro là ?…"
Risposta : "…g’ò dato la "stèca"…ovio…"
Beh francamente quella "ovvietà" mi è sempre sembrata una mortifera jattura sotto OGNI profilo e necessiterebbe di non essere considerata "ineluttabile".
Quelli BRAVI ed ORGANIZZATI non potevano "far prezzo" e gli "scalcinati" prendevano/prendono(?) i lavori o i clienti.
In questo turpe ambito il termine "stèca" sta per "parte".
Come ci ricorda il Solinas nel suo "Glossario del Gergo della malavita Veronese": "se te vegnarè a ciordàr te cucarè la to "stèca"…(se verrai a rubare prenderai la tua parte).
Ci sono ovviamente altre "stèche" nella vita di ciascuno, ma io mi fermo qui.