MONTIPO’ 6 Prende due gol per due errori fantozziani della difesa. Il primo a freddo, il secondo con la squadra rimasta nello spogliatoio. Non viene mai chiamato a qualche parata degna di questo nome. Sarebbe quasi da “s.v.”.
NELSSON 6 Il migliore della difesa titolare. Bada al sodo, senza voler strafare. Costretto a mettere più di una pezza alle incertezze di Edmundsson. Non male le giocate in anticipo, bene sulle palle alte. Insomma, ordinaria amministrazione, senza infamia e senza lode.
EDMUNDSSON 5 Scivola goffamente davanti a Simeone che ringrazia e segna. Si becca un giallo dopo che Vlasic lo salta come un birillo. Perennemente in difficoltà, sembra la brutta copia di se stesso. Simeone gli va via una volta sì e l’altra pure, lasciandogli solo la possibilità di prendergli la targa. Per pietà, Sammarco lo richiama in panchina.
VALENTINI 6 (dal 60°) Dà sicuramente qualcosa in più rispetto a chi è partito dal primo minuto.
FRESE 4 Assurdo come lasci solo soletto Casadei che non può fare altro che segnare, a due passi da Montipò. Ma al di là dell’errore, pur pesantissimo, è tutta la prestazione disastrosa. Solo il var, che becca il fuorigioco di Simeone, evita di piazzargli sulla coscienza il terzo gol del Torino. Ne fa una più di Bertoldo.
MOSQUERA s.v. (dall’ 81°)
OYEGOKE 5.5 Sammarco lo conferma a destra, dirottando Belghali a sinistra. Alterna cose buone ad altre meno positive. Spinge con la forza fisica, ma poco lucidamente. Spessa va a sbattere contro il muro granata. Però ce la mette tutta, sia chiaro, pur con i suoi limiti, sui quali sta comunque cercando di lavorare. Con risultati non malvagi rispetto all’inizio della stagione.
AKPA AKPRO 6 Pur non facendo cose eclatanti, il suo lo porta sempre a casa, se non altro per l’intensità che ci mette. Che, per carità, può anche non essere la migliore della sua stagione in gialloblù, ma comunque meno peggio di tante altre cose viste finora. E’ un motorino che non si ferma mai. Gli manca il piglio sulla trequarti, che potrebbe fare la differenza.
GAGLIARDINI 5 Questa volta la corsa non combacia assolutamente con la qualità della partita. Sbaglia tantissimo, spreca palloni a nastro e quando nella ripresa il Toro alza il ritmo sembra sempre un passo indietro rispetto agli avversari. Non riesce a respirare quando arriva la pressione. Troppe scelte sbagliate. Sfortunato quando con un bel colpo di testa prende la traversa piena.
BERNEDE 5 Brutta partita, interpretata male, e con il fiato corto. Non corre sciolto, sembra avere una lavastoviglie sulle spalle. Non riesce a trovare la posizione ideale, galleggiando tra centrocampo e trequarti. Non gioca tanti palloni, più che altro li rincorre senza senso. Ha una grande occasione per segnare il 2-1 del Verona, ma sciabatta sciaguratamente.
BRADARIC 6 (dal 68°) Subito in partita con attenzione e voglia di spingere.
BELGHALI 5 Dopo la buona partita contro la Fiorentina, parte ancora largo a sinistra. Non una bestemmia calcistica, ma la seconda non va per niente bene. Non ha spunto, fa sempre lo stesso movimento, sempre la stessa finta. Se nel primo tempo galleggia, nella ripresa affonda, anche perché Sammarco lo sposta ancora una volta, a ridosso di Bowie, creandogli ulteriore confusione.
SARR s.v. (dall’81°)
HARROUI 4 Non credo che ci sia un giocatore del Verona al quale siano state date più occasioni per far ricredere tutta la piazza. E, come successo le altre volte, il centrocampista delude tutti. Non si capisce se faccia la seconda punta, oppure il trequartista, oppure un pensionato che si ferma a guardare i cantieri. Non ne azzecca una. Per favore, pietà.
ORBAN 6 (dal 60°) Parte inaspettatamente della panchina. Entra con una grandissima voglia di rivalsa. Si rende utile e viene da domandarsi perché non buttarlo in campo prima.
BOWIE 6.5 Segna. E già questa è una buonissima cosa. E’ il secondo gol dal suo arrivo a Verona. Unica punta, deve davvero spaccare in dieci per trovare un pallone giocabile e quelli che gli arrivano li gestisce davvero bene. Oltre a segnare un gol, che si crea da solo, mette Bernede da solo davanti a Paleari. Il compagno sbaglia scioccamente. Un grande lottatore che, secondo me, ha anche buoni qualità tecniche. Insomma, non è lo scarpone che tutti dicono sia.
ALL. SAMMARCO 5 Sorprende tutti e lascia in panchina Orban, con Bowie unica punta. Conferma Oyoegoke a destra e Belghali a sinistra. E punta ancora su Harroui. Sembra quasi una scelta conservativa che, vista la classifica, ha poco senso. Il Verona parte ad handicap, in svantaggio dopo pochi minuti. I gialloblù piano piano risalgono la china, pareggiando e meritando anche qualcosa in più. Nella ripresa, però, il primo quarto d’ora è disastroso e il Verona crolla. Interviene con troppo ritardo dalla panchina per raddrizzare le cose. Incomprensibile poi la scelta di buttare in campo quattro punte dopo aver cominciato col solo Bowie dal primo minuto. O tutto, o niente. Poca lucidità e intanto l’agonia continua.

