PERILLI 4.5 Salva subito su una bella mezza rovesciata dal limite di Mazzitelli. Ma poi è colpevole sia sul gol dello stesso Mazzitelli, che prende sul suo palo, sia sul raddoppio di Kiliçsoy, che gli passa tra le gambe. Si riscatta leggermente nella ripresa su una bella botta da fuori di Luperto. Ma poi non esce sull’angolo che porta al 3-0 di Sulemana. Purtroppo occorre correre ai ripari, per dei portieri che ha il Verona, nessuno dei due si è rivelato una garanzia di spessore.
SLOTSAGER 5 Il ragazzino inizia bene, molto propositivo, con un buon piglio. Finisce però inghiottito dal grigiore di un Verona che non ha né capo né coda. Sui gol appare disorientato, mai messo bene col corpo. Difficile chiedere a lui qualcosa in più in questo scenario desolante.
NELSSON 4 Si conferma in un momento disastroso. Non è più capace di guidare la difesa, non è in grado di dare alcuna sicurezza al reparto. Come Slotasger, che ha vent’anni però, ha un linguaggio del corpo desolante. Non ne becca una, affonda come il Titanic nel gelido mar Atlantico settentrionale.
VALENTINI 4 Si fa fare il tunnel da Palestra all’inizio dell’azione che porta al gol del vantaggio del Cagliari. Un tunnel sanguinoso che è l’emblema di una squadra senza anima e senza voglia di andare oltre la desolazione. Anche in fase di impostazione è la controfigura di sé stesso. Malissimo.
LIROLA 4 Dopo un debutto non male, scolastico ma non in affanno, scende sempre di più verso l’inferno. Non ne azzecca una che sia una. Mai uno spunto, ma la capacità di saltare l’uomo. Gioca sempre all’indietro, appoggiandosi su Slotsager. Dov’è quando Kiliçsoy si inventa il gol in mezza sforbiciata? Una figurina, peraltro stropicciata.
AL MUSRATI 4 (dal 58°) Un disastro come tutti gli altri.
GAGLIARDINI 6 Una cosa si può dire di questo ragazzo: la fortuna non lo aiuta mai. Prende subito un colpo al costato e il dolore viene fuori col passare dei minuti. Fa palesemente fatica a respirare ed è costretto a chiedere il cambio. Peccato perché stava facendo bene.
LOVRIC 5 (dal 28°) Probabilmente si è già pentito di essere arrivato a Verona. Entra a freddo per l’infortunio di Gagliardini e prova a capire cosa debba fare. E’ meno colpevole degli altri, se non altro perché è stato catapultato in una realtà molto, ma molto, complicata.
NIASSE 4 (dall’80°) Entra in campo per guardare Idrissi segnare.
BERNEDE 4 Anche lui conferma una condizione fisica e mentale peccaminosa. Va al metà della sua solita velocità, è inceppato, non riesce mai a inventare qualcosa di decente. Gioca in una posizione di campo che non lo esalta e si deprime lentamente, in una inesorabile agonia.
MOSQUERA 5 (dal 58°) Appena entrato in campo sembra voler dare la scocca. Appunto, sembra.
FRESE 4 E’ la seconda vittima, dopo Valentini, di Palestra, che lo scherza con una facilità sconcertante prima di metterla in mezzo per quello che sarebbe diventato il vantaggio del Cagliari. Sarà che fisicamente non sta bene, ma, santo cielo, è qualcosa di incomprensibile. Incerto sempre e comunque. Nel dubbio, sbaglia.
HARROUI 4 Rispetto a Sarr ha un’attenuante, ossia avere ancora addosso le scorie di un infortunio che è difficile da smaltire. Però anche per lui le occasioni sembrano essere finite. Sembra partire tutto sommato dignitosamente, ma poi si sgretola, così come tutta la squadra. Non si capisce dove giochi, se si renda conto di ciò che deve fare. Vagabonda per il campo senza un senso e una meta.
SERDAR 4 (dal 58°) Anche lui non pervenuto.
ORBAN 5 Non arriva alla sufficienza, ma se non altro, con tutti i suoi limiti tecnici, ce la mette. Almeno corre, prova a disturbare, tenta qualche iniziativa personale. Purtroppo predica nel vuoto cosmico, quello che mette tanta paura. Non si arrende, ma gira che rigira non crea nulla di pericoloso.
SARR 3 I bonus sono finiti, non è più presentabile, dispiace dirlo. Inesistente in avanti, si fa notare solo per una scarpata sulla faccia di Mazzitelli, che gli costa il giallo. E un’altra legnata su Ze Pedro che fa scattare il secondo cartellino e quindi il rosso. Un disastro su ogni fronte. Sarebbe bene, forse anche per lui, che cambiasse aria.
ALL. ZANETTI 4 Sceglie di mandare in campo Harroui, dandogli l’ennesima occasione. E non si capisce come se la sia meritata questa chance, visti i risultati. Il Verona giochicchia e si ritrova sotto di due gol senza nemmeno accorgersene. A un primo tempo sconcertante, segue una ripresa ancora peggiore, aggravata, chiaramente, dall’espulsione di Sarr. Ma è una squadra che non ha più anima, che non lotta, che non sa cosa deve fare. E che ha subito un’involuzione tecnica inspiegabile. Se non altro a inizio campionato il Verona giocava bene. Ora semplicemente non gioca.

