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IN CERCA DELL’ANIMA (E DI GIOCATORI COLLANTE)

L’anima non la compri al (calcio)mercato. Certo, al Verona servono due o tre innesti, è lapalissiano, e Baroni lo ha detto apertamente. Ma quando, in pieno controllo, prendi improvvisamente due gol in pochi minuti e ti sfaldi significa che il problema è anche mentale e non solo tecnico. Significa che sei destrutturato. Insomma, ti manca (ancora) un’identità precisa. Credo dipenda da due fattori: sul piano psicologico la squadra (in molti sono rimasti) si porta dietro le tossine della sciagurata ultima stagione, dunque paure, bassa autostima, “buchi neri” che l’allenatore dovrà essere bravo a estirpare. Aggiungici che alcune pedine chiave, a mercato aperto, sono probabilmente distratti e devono ancora calarsi mentalmente nella realtà della serie B.  

Sul piano tecnico mancano dei giocatori “collanti”, penso in primis a un forte mediano lì in mezzo al campo, capace di fare legna e ricucire l gioco nelle due fasi. Il Verona, per la categoria, ha individualità di grande livello, ma a cui servono un paio di titolari capaci di tenerle insieme. Insomma, per utilizzare un’espressione cara a un grande manager del basket come Andrea Fadini manca la cosiddetta “chimica di squadra”. Quella che ti permette di gestire i momenti difficili della partita, di portare a casa punti anche quando non brilli, di essere saldo e solido. Sono le caratteristiche delle squadre vincenti in qualsiasi categoria. Il Verona oggi ha ottimi giocatori (qualcuno anche di livello superiore), ma non è completo per compiere il salto di qualità collettivo.     

7 commenti - 459 visite Commenta

Fangio

Chi continua a parlare di individualita’ di grande talento, conosce poco la serie b. Io vedo giocatori scarsi, poco motivati, caratterialmente molto fragili, che non riescono a sconfiggere entella e ascoli tra le peggiori della b.

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Ero Tuto Mi

Prima di tutto: Grazie Francesco (Barana) per il post e la possibilità di commentare il nostro amato Hellas che ci mancava dal 6 aprile (10 giugno il pagellone di fine stagione di Vitacchio). Poi: viste le partite con Entella ed Ascoli sono rimasto sconcertato 1) dalla pochezza in fase di costruzione; 2) dal poco coraggio non solo di puntare l’uomo ma pure di girarsi almeno verso l’avversario prima di, eventualmente, effettuare un passaggio indietro (in una manciata di minuti Cerbone l’ha fatto più di tutti gli altri messi assieme ed ha immediatamente procurato superiorità e l’ammonizione dell’avversario); 3) Baroni vuole il pressing ma NESSUNO correva per arrivare prima sulla seconda palla; 4) Nessun movimento senza palla in cerca delle traiettorie di passaggio e/o nessuno schema per crearle. Non mi pare che gli avversari avessero nomi più importanti dei nostri. Sono demoralizzato, mi aspettavo molto molto di più. Il possesso palla non vuol dire nulla. Tristezza e Sgomento.

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Ero Tuto Mi

Aggiungo: 1) Leali si deve svegliare: nessuna colpa particolare ma non ci si può tuffare due volte dalla parte sbagliata cercando di intuire dove tirerà l’avversario come se si trattasse di un rigore. 2) Fallou zero personalità zero efficacia zero utilità 3) Kastanos: bene con l’Entella, ieri un disastro totale. Presuntuoso nel tenere la palla e passaggi sciagurati. 4) personalità generale = 0.

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Ghost3

Riprendendo il post del Sig. Barana: Più che altro in cerca di una Società seria…
non di questi mediocrissimi e incompetenti pseudo $ettiani.
Da quando sono entrati in questa società non s’è visto 1 investimento decente, ma solo le
solite scommesse a parametro 0 o addirittura rientri di giocatori che avevano già fatto pena in campionati precedenti (tutte operazioni da braccino corto).
L’unico mantra di questa proprietà è sempre stato fin dall’ inizio il Marketing (di cosa non si è mai capito visto che la squadra di fatto è in caduta libera come ampiamente previsto
considerando il gran operato strategico-economico).
Ciliegina sulla torta il rientro di Baroni che forse più per culo di $etti che per meriti propri aveva salvato la baracca tempi addietro.
Leggo che già alla 1° partita è intervenuto in ritardo con le sostituzioni, ma questo suo
operato lo si è visto tutto l’anno che aveva allenato a Verona.
Questo è un allenatore che o azzecca la squadra dal 1° minuto oppure ne esce sempre con le ossa rotte, perché non sa leggere le partite e, quando interviene, lo fa con una lentezza tale che la sfida risulta già ampiamente compromessa.
Poi per carità la squadra di questo ennesimo mercatone è come sempre quella che è!.

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Franz 78

Credo che un forte laterale dx ( ma abbiamo anche Calabrese da provare…) un forte incontrista/mediano e una vera punta centrale ( no scommesse ovviamente) siano NECESSARIE se vogliano almeno provarci ad andare in A. Si dovra’ attendere le cessioni di Suslov e Belghali, e poi SI SPERA… che Sogliano provveda a completare la rosa. Comunque oltre a Calabrese cito Charlys sinora mai provato…perche? si deve vendere anche lui? Baroni comunque deve trasmettere ai giocatori maggiore intensita’ se vogliamo vincere le partite ( specie in questa categoria) , sperando che durino tutti i 90 minuti. Ieri nel secondo tempo parevano gia’ spompati….spero non abbiano sbagliato la preparazione.

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Mirco

Credo che il problema sia alla radice. Anche perché la partita di domenica in realtà non è stata tutta da buttare. Primo tempo discreto, appena poi hai abbassato i ritmi e sei calato fisicamente sono tornati i fantasmi della scorsa stagione e una fragilità disarmante. Ma c’è anche da dire che comunque sono stati effettuati 7 tiri in porta e più di 20 totali. Una squadra “scarsa” non crea così tanto. Semplicemente è una squadra come detto da Barana scollegata tra i reparti, senza un vero leader e con alcune falle fondamentali: un centrale veloce dietro, un mediano e una punta di peso che tenga su il pallone.
Ma torno alla “radice” che ho citato all’inizio, ovvero la società. Che giocatore può ritenersi contento del progetto che sta portando avanti questa pseudo società? Giochi bene e sei venduto dopo 3 mesi, tutti giocano solo per se stessi con la conseguenza che il gruppo squadra è sgretolato, i risultati si vedono da 2 anni a questa parte…

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luca

Di solito in b c’è la sorpresa della neopromossa dalla lega pro e la sorpresa in negativo della retrocessa dalla serie A. Quella saremo noi. Se va bene, forse ci qualifichiamo a playoff. D’altronde la politica della dirigenza s’è vista quando hanno venduto la punta, Bowie, che serve come il pane in serie B.

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