PERILLI 6 Chi lo invoca disperatamente al posto di Montipò viene accontentato. Resta praticamente con le braccia incrociate per tutta la partita, vista la tanta pochezza degli attaccanti della Cremonese. Una sola vera parata su Vandeputte e cartellino timbrato senza scossoni.
SLOTSAGER 6 Dopo essere stato buttato in campo nella ripresa contro il Bologna, conferma personalità da vendere e capacità di giocare facile. Non corre rischi, sembra non aver mai saltato una partita, in questo campionato. Ora sappiamo che nell’emergenza si può contare su di lui. E magari non solo quando la panchina è corta.
NELSSON 6 Tra Vardy e Bonazzoli alla fine a spuntarla è lui. Nonostante un inizio non proprio esaltante, con qualche svarione imprevisto, si rimette subito concentrato e con la testa giusta. Bene nel gioco aereo, qualche piccolo impaccio in più quando la palla resta a terra. Ma meglio rispetto all’ultimo periodo.
EBOSSE 6 Rivede il campo dopo mesi in cui è finito ai margini del progetto. Eppure si fa trovare pronto. Fisicamente forte, è raro che perda un duello con gli avversari. Gioca pulito, senza strafare, ma riuscendo sempre a non farsi sopraffare dai giocatori della Cremonese. Vista la sua lunga lontananza dal campo, il conto arriva quando senti indurirsi il polpaccio.
HARROUI 5.5 (dal 71°) Porta poca roba.
LIROLA 6 Appena arrivato da Marsiglia, viene catapultato in campo praticamente alla cieca. E viene fuori una buona partita, molto diligente, pensata più che altro per rispettare le consegne tattiche di Zanetti. Timidino in fase offensiva, è più brillante quando deve difendere. Ma dà veramente tutto fino a quando ne ha, anche con qualche cross interessante. Si arrende all’acido lattico.
OYEGOKE s.v. (dall’87°)
GAGLIARDINI 6 Con Serdar e Montipò in panchina, gli tocca la fascia di capitano. La onora con la solita dedizione. In una partita che non ha slanci di bel gioco, ci prova a costruire, ma si fa davvero tanta fatica. Con Ebosse che si ferma per problemi fisici viene messo a fare il braccetto di destra e anche lì non sbaglia.
BERNEDE 6 Primo tempo davvero buono, con la solita capacità di correre tanto, ma di tenere alto anche il livello qualitativo. E’ sempre nel vivo dell’attacco gialloblù, nonostante, per esigenze tattiche, Zanetti lo metta a centrocampo. Cala un po’ nella ripresa, ma d’altra parte ha speso tantissimo in questo ultimo periodo. Nonostante questo, va oltre la riserva di benzina.
BRADARIC 5.5 Mi ha dato la sensazione di sentirsi poco sicuro, soprattutto quando deve accompagnare la fase d’attacco. Prova a dialogare con Sarr, ma parlano evidentemente due lingue totalmente diverse, che nemmeno il calcio sembra accomunare. Difende senza grandi grattacapi, ma anche in questa fase non sembra serenissimo, in particolar modo quando deve appoggiare a Perilli. Insomma, così così.
GIOVANE 6 + Pronti e vie e le cose non sembrano essere diverse rispetto agli ultimi due mesi. Sbaglia tantissimo, inciampa sul pallone, batte calci d’angolo inguardabili. Eppure l’unica vera occasione del Verona, nel primo tempo, parte dal suo sinistro. Di lì in avanti cresce, ci crede e rimane il più pericoloso dei suoi. Segnerebbe anche, con una bellissima mezza rovesciata. Peccato per il fuorigioco. Una prestazione dalla quale ripartire.
ORBAN 5.5 La sua prima mezz’ora sembra promettere bene. Si danna l’anima, protesta, richiama i compagni, lotta su ogni pallone. Non è mai pericoloso però. E quando nella ripresa gli manca quel tipo di atteggiamento visto nella prima parte di gara, sparisce un po’ troppo presto. Un po’ più di coraggio contro la difesa, non esaltante, della Cremonese, sarebbe stata cosa gradita.
SARR 5 Più che un attaccante sembra una ballerina. Danza sulla trequarti non riuscendo però a trovare la posizione più adatta al suo gioco. Prova a fare il rifinitore, ma con risultati abbastanza discutibili. Difficile che riesca a vedere la porta. Quando riesce a farlo non la prende. Ancora un’occasione sciupata.
SERDAR 6 (dal 66°) Questa volta entra bene. Appena entrato in campo ci prova con una bella botta da fuori, ma Audero non si addormenta.
ALL. ZANETTI 6 Senza Frese, Bella Kotchap, Valentini, Al Musrati, Nunez, Akpa Akpro (e mettiamoci pure Suslov, dai) è costretto a scelte disperate. Lascia Montipò in panchina e gli preferisce Perilli. Dentro Slotsager ed Ebosse. A destra Lirola dal primo minuto senza manco sapere per chi gioca. La partita è povera qualitativamente, ma il Verona, ai punti, meriterebbe qualcosa in più. Le occasioni migliori sono per i gialloblù, ma la fortuna ancora si è girata dall’altra parte. Un brodino tiepido, niente di più. Ma vista l’emergenza, prendiamo tutto.

