MONTIPO’ 6.5 Attento sul colpo di testa ravvicinato di Caracciolo, che fa urlare al gol del Pisa. Garelliano su Meister, servito inopinatamente da Edmundsson. Alla fine salva il risultato. Torna titolare e si guadagna abbondantemente la pagnotta.
SLOTSAGER 5.5 Il ragazzino non parte male, ma è meno preciso del solito. La sconfitta di Cagliari ha lasciato delle scorie anche in lui, che ha vent’anni. Un po’ troppo frenetico, sbaglia qualcosa di troppo, anche se poi è sempre bravo nel tentativo di rimediare. Gli attaccanti del Pisa sono davvero poca cosa. Gli va bene più che altro per quello.
NELSSON 6 Peggio di quello che abbiamo visto nell’ultimo mese era francamente difficile farlo. Torna concentrato e pratico. Gioca bene d’anticipo e sbaglia poco, anche se non manca qualche svarione. Tutto sommato, però, non sbraca, anche perché gli attaccanti del Pisa sono tutto tranne che degli attaccanti.
EDMUNDSSON 6 + Ottimo impatto del faroese che, se non altro, dimostra di essere già pronto. I piedi sono di marmo, ma non ha paura di giocare il pallone e quando può prova a spingere. Il primo tempo è di tutto rispetto, nella ripresa cala un pochino, ma sempre meno rispetto a tutto il resto della squadra. Ripeto, i piedi sono quello che sono, ma fisicamente può essere un fattore. E’ il nuovo Torricelli, solo che è biondo albino.
NIASSE 5.5 Sinceramente non me la sento di stroncarlo, sto poveraccio. Costretto a giocare in un ruolo assolutamente non suo, ci mette impegno e buona volontà. Ma è come mettere una lumaca in una gara di formula 1. Non ha passo, non lo ha mai avuto. Rimane a disposizione, ma non è mai in grado di creare superiorità, di dialogare con le punte. Sacrificato per nulla.
LIROLA 5 (dal 25° s.t.) Fermo.
LOVRIC 5 Seconda partita, ma stesse difficoltà. Dopo l’imbarcata di Cagliari, rimane su quella falsariga. Lentissimo anche lui, come tutti gli altri. Non un’idea in grado di accendere il Verona. Si alterna con Al Musrati in una fantomatica costruzione del gioco, ma ha quasi sempre la testa bassa. E sì che dovrebbe essere uno di quelli con qualità. Al momento, però, non pervenuta.
HARROUI s.v. (dal 41° s.t.)
AL MUSRATI 5 Definirlo scolastico è generoso. Fa il compitino davanti alla difesa, ma proprio il minimo sindacale. Se gli si chiede di inventare qualcosa allora c’è da mettersi a piangere. Cioè, non ha alcuna utilità, in questo momento, in una squadra dall’elettroencefalogramma piatto. E’ in campo per disperazione. Ma forse Gagliardini farebbe meglio anche con due costole rotte.
BERNEDE 5.5 Un pochino meglio rispetto alle ultime prestazioni, decisamente sballate. E’ tanto stanco e d’altra parte è uno di quelli che più di tutti ha tirato la carretta, correndo come un matto. Ci prova anche contro il Pisa ma fatica a trovare la posizione. Nel momento in cui sembra crescere, si fa male. E pare non sia propriamente una botta
SERDAR 5 (dal 1° s.t.) Anche per lui, come per Sarr, cominciano a finire i bonus. Capisco che il ginocchio non sia al massimo, ma sta diventando un equivoco grande come il Bentegodi. Non porta nulla, zero. Sbaglia tutto.
FRESE 5.5 Torna largo a sinistra ma il passo non è quello dei giorni migliori. Ci prova a spingere, perché si sente “protetto” da Edmundsson, ma con risultati onestamente discutibili. Sbaglia cross facilini, eh, che meritavano altra qualità. Non sembra essere nelle migliori condizioni possibili e, infatti, Sammarco lo lascia nello spogliatoio a fine primo tempo.
BRADARIC 5 (dal 1° s.t.) Lontani i tempi migliori anche per lui, che va a sbattere contro gli avversari ogni volta che ha il pallone tra i piedi.
ORBAN 6 E’ sua la più grande occasione da gol del Verona, in una pochezza disarmante. Batte una punizione quasi perfetta, che solo il palo sputa fuori dalla porta. Non tantissime altre cose, ma lotta su ogni pallone, cerca di trascinare i compagni, strillando, facendo gesti, ma rimane inascoltato. L’intesa con Bowie non esiste, ma come potrebbe essere il contrario? Spende tutto, esce con la lingua che tocca per terra.
MOSQUERA s.v. (dal 37° s.t.)
BOWIE 5 + Primo tempo di enorme fatica. Non riesce a tenere su mezzo pallone. La distanza tra lui e Orban è siderale, non ci provano nemmeno a trovarsi. Nella ripresa un po’ meglio, se non altro riesce a gestire qualche palla, mettendoci il fisico. E’ il meno colpevole, siamo onesti. Cosa si può chiedere a uno a Verona da tre giorni, in arrivo dal campionato scozzese?
ALL. SAMMARCO 5.5 Eravamo tutti convinti che il cambio di allenatore potesse dare una scossa. Ma l’elettroencefalogramma continua a essere piatto. Sceglie subito Edmundsson e Bowie. Il primo paga, il secondo anche no. Quello che preoccupa è la totale mancanza di voglia, di grinta, di andare oltre qualcosa che ormai è assodato che non ci sia più. Se non si vince con questo Pisa, ci si domanda con chi si possa vincere per evitare una lunga agonia.

