20
mag 2018
AUTORE Mariobasket
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Sport

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QUANDO IL GIOCO SI FA DURO…

“Non finisce proprio niente, se non lo abbiamo deciso noi. E qui non finisce, perché quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!” (John “Bluto” Blutarsky – John Belushi – “Animal House” di John Landis)

Il mitico Aldo Giordani, maestro di tutti i giornalisti di basket della mia generazione, aveva una fissa: detestava il tiro da tre. Ero seduto vicino a lui ai Mondiali Juniores di Bormio, nel 1987, quando Toni Kucoc con la Jugoslavia fece 11/12 da 3. Da allora su Superbasket (il settimanale fondato e diretto da Giordani) partì il ritornello “Kosarska-Kukkozia-Sparakkazia”. Un modo irriverente di manifestare scarso entusiasmo per il gioco slavo e per una pallacanestro troppo sbilanciata sul tiro da fuori.
Magari anche il Maestro prendeva una cantonata (con Kukoc parliamo di uno che ha vinto 3 anelli con Chicago, giocando quasi 850 partite Nba con poco meno di 10mila punti), però il celebre editto di giordaniana memoria è tornato d’attualità dopo la vittoria della Tezenis in gara-3 con la Fortitudo.
Lesson 1 – Se tiri oltre il 50% nelle triple, è molto probabile portare a casa la partita. Nel primo quarto la Tezenis ha stabilito un record: zero canestri segnati da 2 (un solo tentativo), a fronte di 7/14 da 3. L’ultimo tiro da metà campo sulla sirena non lo conto.
Lesson 2 – Se hai percentuali di tiro così alte, puoi anche allegramente sbattertene del gioco bilanciato. Finché dura, perché cambiare?
Lesson 3 – La Tezenis non ha vinto solo perché ha tirato molto meglio e di più dal perimetro (19/42 contro il 6/16 da 2), ma anche perché ha difeso alla morte, concedendo solo 68 punti alla Fortitudo (10 meno delle prime due partite), limitando le palle perse (6 contro le 10 dei felsinei) e controllando con sicurezza la gara. Alla fine 3 tiri in più per Verona, con 3 liberi a crescere per Bologna e anche 3 rimbalzi offensivi di differenza.
Lesson 4 – La Tezenis è stata più coesa, un gruppo unito che ha risposto colpo su colpo ad una Fortitudo eccessivamente nervosa che ha finito per crollare.
Lesson 5 – Bellissima cornice all’Agsm Forum gremito dall’onda gialla. E adesso andiamoci a prendere gara-5…

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9 risposte a “QUANDO IL GIOCO SI FA DURO…”

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  1. Angelo scrive:

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    1. gino scrive:

      Dalmonte batte Poz a mani basse.

      • Marco scrive:

        Prima di nominare il nostro coach sciacquati la bocca! Lunedì la chiudiamo lì

        • Francesco scrive:

          Mai si, siete tanto forti quanto arroganti e siccome siete veramente ma veramente forti (e non c’è ironia), lascio a te decidere quanto siete arroganti

          • Vittorio scrive:

            Che poi per essere fortitudini e arroganti ce ne vuole… di cosa si bullano? Del record dei secondi posti? :D
            Tra l’altro la società non ha più la stessa denominazione quindi non è nemmeno quella dei due scudetti.

      1. Carlo scrive:

        Pozzecco era ed é rimasto un bamboccione immaturo e infantile.
        In una parola: "un mona".

        1. Pippo scrive:

          Ci sono allenatori che quando perdono accusano gli avversari di “hanno fatto una zonetta da antibasket”. Il problema non è tanto la zonetta, quanto il non essere stati in grado di attaccarla, Idem ieri sera: i bolognesi accusano “hanno tirato solo da tre”. Il problema reale è che l’allenatore non è mai stato in grado di trovare contromisure. Se fosse stato attento alla partita come lo è stato per il cigolio della porta della sala stampa, forse qualcosa avrebbe ottenuto.

          1. diego scrive:

            domani la gara su sportitalia

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