01
mag 2019
AUTORE Mariobasket
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Sport

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COACH “SGAUJA”

“Dobbiamo toglierci tutta l’immondizia che ci circola in testa, perchè è normale che sia così. Ma è doveroso pulirci immediatamente”. (Luca Dalmonte dopo gara-2 con Casale)

Proviamo a sorridere, per non piangere. La battuta più spiritosa è circolata dopo la conferenza stampa di Dalmonte e la dichiarazione sull’”immondizia da togliersi addosso”: “coach sgauja”.  Battute a parte, riesce difficile capire come la Tezenis possa aver perso una partita come gara-2. Casale ha impartito una severa lezione di garra, cuore, personalità, compattezza e spirito di squadra; la Scaligera indubbiamente ci ha messo abbondantemente del suo, facendosi rimontare in un amen 18 i punti di vantaggio in avvio di ripresa: doppio break 0-11 in 3 minuti nel terzo e nell’ultimo quarto e giganti gialloblù si sono ritrovati sotto di 6.

L’immondizia citata da LDM assomiglia molto alla celebre merda di Roseto all’Epifania di due anni fa, ma resta lo stupore per il clamoroso suicidio compiuto in gara-2, che peraltro fa il paio con la rimonta concessa ai monferrini 48 ore prima, quando la Novipiù ha tirato tre volte (non una, tre!) per vincere o acciuffare il supplementare dopo essere stata sotto di 10 a meno di 3 minuti dalla fine.  La gestione di alcuni giocatori ha destato perplessità: Amato troppo in panca in entrambe le partite, Candussi scomparso nella ripresa di gara-2 dopo aver dominato fino all’intervallo, Vujačić  che oltre a incidere poco in attacco a tratti ha dato l’impressione di avere attriti con qualche compagno. Solo un’impressione, che vogliamo scacciar via, ma è stata notata anche dai tifosi.

Detto questo sconcerta tanto quanto la sconfitta il coro di critiche, finanche di insulti piovuti in queste ore su Dalmonte e la Scaligera.  Vorrei far notare che il coach per il quale adesso c’è chi invoca il licenziamento immediato è lo stesso che stava guidando la Tezenis nel primo tempo, in panchina non c’era un sosia mentre in difesa e in attacco i giganti gialloblù davano il meglio contro Casale. E anche i giocatori erano gli stessi. E se è scontato che l’allenatore si prenda le colpe anche per i crolli mentali della squadra, è altrettanto vero che la serie è 1-1 e bisogna ancora andare a Casale. Campo tabù, il PalaFerraris, dove la Tezenis non ha mai vinto. Ma anche Biella due anni fa era imbattuta in casa…

Infine due precisazioni sulle bizzarre proposte lanciate sui social: non è possibile giocare con il trio Ferguson-Vujačić-Henderson. Il regolamento consente di schierare due stranieri e uno sloveno (The Machine) vale come un americano. Franco Marcelletti non può fare il capo allenatore, essendo responsabile del settore giovanile. Nei playoff sono cadute in casa altre squadre che avevano il fattore-campo: Montegranaro, Treviglio, Udine e Bergamo, quindi se venite all’Agsm Forum per lanciare insulti dopo una sconfitta, per quanto sanguinosa, potete starvene pure a casa. Anche se esiste una categoria peggiore: il tifoso-allenatore-general manager da tastiera. Riempite il Palazzo, per Dio! E poi alla fine tireremo le somme.

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16 risposte a “COACH “SGAUJA””

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  1. tom scrive:

    Mario si sa già se al nostro quarto toccano le prime due 11-13 o 12-14?

    1. Armix66 scrive:

      Scrivo qua dopo la vittoria a Casale in gara 3 (visto che con l’app mobile non riesco a farlo sulle news).
      Molto bene avere subito recuperato il fattore campo, la serie non è comunque chiusa, vedremo però in gara 4 quante energie nervose sono rimaste a Casale, che ha perso nonostante, a mio avviso, abbia giocato la migliore delle 3 partite nell’arco dei 40 minuti. Come dice il coach, non è ancora momento di festeggiare. Non so se il riferimento, voluto o meno, possa valere anche per chi non più tardi di 3 giorni fa ne invocava la testa, e che dovrà aspettare invece ancora un po’. Compattiamoci intorno alla squadra, e sentiamoci se possibile, tutti un po’ più veronesi, abbiamo un PO da giocare dove abbiamo dimostrato di poterci tranquillamente stare, qualcuno è stato promosso (Brescia) dopo essere sempre andato a gara 5, anche la corazzata Treviso ha perso un colpo, i conti si faranno alla fine. Ps ho letto che qualcuno già chiede anche la testa di Vujacic, invocando il ritorno di Henderson; siamo alla follia totale !!

      • Vittorio scrive:

        E’ normale che i tifosi in internet pretendano la perfezione. Henderson è un americano buono, Vujacic è un campione a fine carriera con il freno a mano un pò tirato (non è esplosivo ma va tantissimo di tecnica). Abbiamo quello che abbiamo, purtroppo per andare in A non basta essere superiori alla media.
        Già contro Roseto o Treviglio saranno volatili per diabetici.

      1. Armix66 scrive:

        È sconcertante il modo in cui ieri abbiamo perso. Fa rabbia e parecchia, perché alla fine la sensazione è che abbiamo fatto tutto noi nel bene e nel male. Questi cali di tensione, concentrazione, agonismo, cattiveria, sono purtroppo una costante di questa stagione, ma sono anche inspiegabili e ingiustificabili in una serie Playoff, in cui ogni partita andrebbe giocata come una finale !! Ciò detto la serie è 1 a 1 e quindi non vedo perché bisogna essere sempre negativi e critici, abbiamo ancora tutte le possibilità di passare il turno

        • Vittorio scrive:

          E’ rimasta un po’ di paura a tirare a qualcuno, ma non è più patologica come negli anni passati (se escludiamo il 2015). Mancano anche dei tagliafuori, ma non facciamo più buchi pazzeschi. La squadra è molto buona e adesso con Vujacic c’è anche più esperienza in campo.

        1. Paolo Mel scrive:

          Guarda Mario, seguo il tuo blog da parecchio, nutro una grandissima stima in te come giornalista sportivo e come giornalista-tifoso, e per la prima volta dico la mia.
          Hai perfettamente ragione!
          Lo stesso Coach del primo tempo ma anche lo stess Coach che ci ha dato tante soddisfazioni negli ultimi due anni.
          Gli pseudo-tifosi invece peggiorano con il passare degli anni, quando capiscono che basta usare google e qualche social per diventare tutti onnipotenti.
          Sono incomprensibili questi cali di attenzione nella squadra, è vero, ma lo sono ancora di più le critiche sparate a zero.
          Critiche fatte di pancia che non portano a niente, solo fuffa, aria fritta. Ognuno per carità può dire la sua, ma con un po’ d ‘quel che se ghe dise’ .. tradotto: “sale in zucca”.
          Sono uscito incavolato nero dal palazzetto ieri sera, ho rivolto la parola ai miei figli e mia moglie solo stamattina, ma non ho dimenticato l’ottimo lavoro fatto negli ultimi anni dalla società, dal Gm e dal Coach. Si poteva fare meglio? Forse si, non lo posso e non lo so dire, sono solo un tifoso medio, mi limito ad urlare dall’inno nazionale alla sirena finale, la squadra se lo merita anche quando perde.

          • Vittorio scrive:

            Guardate che anche attenzione negativa = pubblicità. Siamo nell’internet 2.0 e i commenti negativi in ambito di visualizzazioni sono oro e non devono essere equiparati ad articoli di giornale.
            Gli utenti du Facebook che lanciano maledizioni sono gli stessi che arrivano al palazzetto con l’acquolina alla bocca quando c’è una serie vincente.

          1. Lullone scrive:

            Condivido su tutto!
            Aggiungo: il coach è lo stesso delle 9 vittorie consecutive di metà campionato… e delle 7 (mi pare) vittorie consecutive nella seconda parte di stagione.
            A a chi critica il “tiro da 3″, rispondo di guardare proprio gli avversari di questa serie Playoff, dato che Casale ha tirato da 3 piu di noi in campionato!!
            Dai che è lunga, e se la squadra c’è con la testa si può benissimo tornare a Verona per gara 5!

            • Vittorio scrive:

              Premetto che a me Dalmonte non dispiace: potrebbe fare meglio, ma il nostro è un contesto altalenante che non dipende da lui.
              Gara 3 l’abbiamo portata a casa (anche) grazie a un tiro da distanza siderale di Amato in un momento decisivo, quindi qualcosa di vero nelle critiche c’è. Non dico che siano giuste però.
              Detto questo ho anche visto un’azione degna dei tempi migliori: il finto assist di Vujacic a Udom con scarico Udom-Vijacic.

            1. Vittorio scrive:

              Premetto che non ho mai criticato la Scaligera sui social.
              Bisogna considerare che spesso critica = amore infranto = attaccamento.
              Quando la Scaligera ha perso gara 1 con la Crvena Zvezda ho lanciato tante di quelle maledizioni alla dirigenza e alla squadra che ho concluso la mattina dopo, penso che sia un attegiamento normale che nell’ambito sportivo ci sta, purchè non si scada nell’insulto.

              1. GG scrive:

                No Panic! ci sono ancora margini – anche se non tanto ampi – per un’inversione di tendenza, come scritto Casale non è che sia una squadra superiore alla nostra.
                Nondimeno, anche secondo me, a fine stagione si impone una riflessione complessiva sulla effettiva adattabilità di LDM nell’ambito del contesto attuale di squadra-società-progetto. Ovvero, sicuramente è in grado di allenare e anche fare bene, come già dimostrato in precedenza, ma bisognerebbe capire se sia davvero il coach adatto per questa squadra.
                Quindi innanzi tutto bisogna capire qual’è l’obiettivo: avere una stagione positiva (W>L) e allora può anche andare bene, o invece garantire la continuità di risultati necessaria per raggiungere una promozione e consolidarsi nella massima serie? In tal caso entrano in gioco altri fattori, prima di tutto creare e mantenere un sistema di gioco produttivo, proponibile con una certa costanza ma al tempo stesso flessibile. Poi trovare gli interpreti giusti, adattarlo agli interpreti o far si che gli interpreti vi si adattino, a seconda dei meccanismi con cui la società costruisce la squadra (che è un altro punto cardine per il raggiungimento dell’obiettivo), con la necessità di gestire, oltre alla fase tecnica, le dinamiche interne che si vengono a creare. Questo il caoching staff deve saperlo fare autonomamente.
                Poi ovviamente c’è tutto il discorso della parte societaria: obiettivo, forza economica, capacità di programmazione e di realizzazione, e l’eterno dilemma se quando le cose non vanno siano i coach che non riescono a far eseguire ai giocatori o i giocatori che non riescono ad eseguire (probabilmente è una combinazione delle due cose)… Difficilmente potremo vedere a Verona un allenatore di categoria top, ma nell’ambito delle scelte possibili bisogna essere in grado di pescare la carta migliore.
                Forza Scaligera!

                1. Alberto Tortella scrive:

                  Bravo Mario sottoscrivo tutto!

                  1. Alberto scrive:

                    Bravo Mario, come sempre in caso di vittoria nemmeno un grazie, come se fossero sempre dovute e scontate….quando si perde valanghe di insulti nei social.
                    Magari da gente che nemmeno sa dov’è l’AGSM Forum, tanto per intendersi…

                    1. tom scrive:

                      Un commento speculativo. Può essere una sconfitta che ci ricompatta, facendoci fare più strada (e meglio). Con un 2-0 (speculiamo) saremmo andati a Casale con sufficienza e saremmo tornati a Verona con un 2-2, con una sfida da dentro/fuori, e abbiamo visto quanta garra in più ha Casale.
                      Una batosta in casa potrebbe risvegliarci dal torpore e farci tornare da Casale con un 3-1, perché una squadra con solo Pinkins (ma quanto assomiglia a Monroe??) degno di nota non è superiore a noi, non si discute.
                      Il basket (come il tennis) è uno sport più mentale di altri, la testa dei giocatori conta più di tattiche, schemi e a volte delle tecniche individuali.

                      Spero di aver ragione, perché con un 1-3 dubito che i Pedrollo possano dare continuità e parlare ancora di anno 0-1-2.

                      1. Max scrive:

                        Bravo Mario, così si fa !!! Ora vinciamo due gare a Casale, poi 3-0 con Roseto ed infine umiliamo Treviso. Che la festa abbia inizio

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