19
mag 2019
AUTORE Mariobasket
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Sport

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NON E’ FINITA

“Così, aprendo l’anima così, lasciando uscire quello che ognuno ha dentro, ognuno ha in fondo a se stesso. Che per miracolo adesso sembra persino più sincero nel cantare, nel cantare insieme” (“Questione di feeling” – Riccardo Cocciante)

L’avvisaglia del patatrac si era già avuta in gara-3. Nelle ultime due partite della serie con Treviglio la Tezenis si è trovata ad inseguire per quasi metà partita in gara-3 e dal primo all’ultimo minuto (escluso l’effimero 2-2 dopo 41”) in gara-4.  Ma anche nella seconda partita al PalaFacchetti, quella che di fatto ha girato la serie, gli orobici hanno comandato per circa 21’. E’ stato là che Verona ha compromesso la serie, lasciando a una Remer incerottata – benché l’assenza di Amato abbia pesato – di tornare in corsa. Un errore imperdonabile, acuito dalla sconcertante prestazione difensiva all’Agsm Forum.

Ma non è finita, per fortuna. E giganti gialloblù avranno l’occasione di mostrare di essere in grado di reagire. Lo devono ai tifosi, già presenti numerosi nei primi due viaggi al PalaFacchetti (sebbene poi in gara-4 si siano fatti sentire di più i supporter orobici), lo devono alla società.

Al netto della comprensibile incazzatura del presidente Pedrollo, che si è lasciato andare a uno sfogo che sicuramente sarà smorzato dopo un confronto con il figlio e vicepresidente Giorgio, che vive quotidianamente gli onori e gli oneri della Scaligera Basket. Con un appunto: anche dopo una batosta sarebbe opportuno restare fino alla fine, senza lasciarsi prendere dallo sconforto abbandonando il Palazzo in anticipo. Si vince e si perde tutti assieme, poi se questa squadra non riuscirà  a decollare fino alla semifinale le responsabilità saranno individuate, ma non giustifica di dover mandare tutto a remengo.

Tant’è, ora è il momento che tutti diano fondo a tutte le forze e tirino fuori gli attributi. La reazione passa dall’orgoglio di non sprecare un’altra chance, dalla consapevolezza che la semifinale si può ancora conquistare, ma anche dalla necessità di evitare che il gioco appiattisca troppo i suoi protagonisti, com’è capitato talvolta. E adeguarsi esageratamente agli avversari può rivelarsi un pericoloso un segnale di debolezza.

Poi nei playoff la differenza la fa la testa, la mentalità. Come sempre. E un feeling nel gruppo che le ultime prestazioni danno l’impressione di essere un po’ appannato nella Verona dei canestri. Ma non è finita, e non lo sarà neanche dopo gara-5 a Treviglio.

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14 risposte a “NON E’ FINITA”

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  1. tom scrive:

    Secondo me questa sera non ci sarà via di mezzo: o disfatta di Treviglio (coi suoi Caroti-Palumbo-D’almeida troppo giovani per la pressione di una gara 5 di livello), o disfatta di Verona che ha già chiuso mentalmente la stagione con le dichiarazioni di Pedrollo domenica sera.
    Insomma per me non sarà una partita come gara 1 e 2, punto a punto, giocata sulle difese. Stiamo a vedere!

    1. Armix66 scrive:

      Mi approprio e copio quello che ho visto scritto su un altro social e che condivido in pieno.
      “Le parole del pres. sono la cosa peggiore di ieri sera. In momenti come questo ritengo che bisogna avere la massima capacità di analisi e di discernimento, oltre ad avere grandissima fiducia nelle proprie scelte e nelle proprie capacità di risolvere problemi. Con dichiarazioni di questo tipo ha messo da solo la parola fine alla stagione.”
      Nessuno vuole togliere meriti al Presidente, io per primo riconosco che senza di lui non avremmo oggi basket di livello a Verona, ma l’intervista di ieri è stata veramente imbarazzante. Aver posto all’attenzione generale, seppure a seguito di una prestazione del tutto insufficiente, una condanna dell’operato di questa squadra nell’arco dell’intera stagione, con riserva di non iscriverla più l’anno prossimo, non è un comportamento che si giustifica neppure da chi ha il grande pregio di mettere ogni anno i soldi. Con una gara 5 peraltro ancora da giocare e con un’eventuale semifinale alle porte, obiettivo dichiarato di quest’anno

      • Vittorio scrive:

        Ehm che dire… ben svegliati. :D Le bombe di Pedrollo sono abbastanza note e in una conferenza stampa di inizio anno sportivo ha detto chiaro e tondo che se non avesse telefonato a Veronesi non sarebbero arrivati nemmeno i soldi di uno sponsor. Detto questo a me è sembrata una sparata dettata dallo sconforto misto a incazzatura, niente di particolare. Già 3 anni fa aveva parlato di “kitesurf se non si arrivava alla A”. Più che altro c’è un brand da difendere e un decoro da mantenere: nell’era di internet si fa presto a diventare meme e alcuni giornalisti fuori Verona lo stanno già prendendo in giro. Poi ne risente lui come imprenditore serio qual è e in secondo luogo la Scaligera.

      1. Angossa scrive:

        Butei dai su non prendiamoci in giro. Se avevamo una remota possibilità di giocarcela alla pari contro Treviso era quella di vincere ieri sera e sperare nel recupero di Amato e nel riposo degli acciaccati per domenica prossima al palaverde.

        Invece ieri abbiamo straperso concedendo 95 punti in casa contro una squadra che avrà un budget almeno della metà della nostra, se non un terzo!!!

        Credo bene che a Pedrollo sr. vengano i conati di vomito (e non solo) a vedere tali Reati, Borra, Pecchia, Palumbo, Caroti mangiare i gnocchi in testa ai ben più affermati Vujacic, Ferguson, Udom, Candussi, Poletti ecc.ecc.ecc.

        MA ANDO’ VOLEMO ANDAR?

        L’anno prossimo che cambino almeno coach, o c’è ancora gente che sopporta le supercazzole di Dalmonte? Che prendano Boniciolli, l’unico in grado di infiammare la piazza! Almeno nelle interviste se godemo :-)

        1. Fede scrive:

          Magari ieri i fischi se li meritavano anche…e penso che sia giusto ricordare a chi scende in campo che chi paga pretende rispetto. Sia il presidente sia lo spettatore meritano rispetto, Nessuno pretende il 3 a 0 nella serie ma nemmeno ciccare cosi una gara fondamentale…ieri per la prima volta dal 1986 sono uscito prima dal palazzetto…perche’ a differenza vostra che siete cosi bravi nel rimanere seduti e ad avere un posato contegno nella sconfitta, io mi sono rotto il cazzo di squadre che vengono a Verona a festeggiare a CASA MIA.

          1. bragada scrive:

            Che dire … vero, non è mai finita finchè non è finita, ma la lezione subita stasera non sarà facile da digerire, oltretutto nell’arco ristretto dei tre giorni che ci separano dalla “bella”. Nel giorno più importante la squadra (e sottolineo la squadra, non qualche singolo) ha sciorinato una delle più inconcludenti prestazioni dell’anno. Mi è abbastanza chiaro cosa ha voluto fare Treviglio, anche perchè ci sono riusciti perfettamente e inoltre Vertemati lo ha ben spiegato in conferenza stampa. Meno, anzi per nulla, mi è chiaro invece quanto sarebbe stato nel nostro piano partita, e in questo caso l’intervista a Del Monte non mi ha fugato alcun dubbio. Dello sfogo di pancia del Presidente-tifoso Pedrollo, mi tengo il punto che non si possono prendere 95 punti in casa senza lottare fino in fondo. La tanto conclamata garra dov’è? Non è vero che basta mandare 5 giocatori in doppia cifra per vincere (anche stasera lo abbiamo fatto), ma è sicuramente vero che giocando a uomo come facciamo noi, ogni duello perso crea un canestro o un vantaggio per l’avversario. Ebbene duelli stasera non ne abbiamo vinto uno che sia uno … Manca Amato (e si sente), Poletti è zoppo (e si vede, ma non si sente), ma gli alibi ai play-off contano zero (peraltro loro hanno un Borra monco e un Pecchia – nome funesto per i veronesi – ritrovato solo in corsa), Ma non resta che aspettare: gara 5 ci dirà se saremo capaci di resettare e tornare a giocare il nostro basket senza continuare, come spesso accade, ad adattarci a quello degli avversari. La squadra quest’anno è andata spesso in altalena, va concesso il beneficio del dubbio sul fatto che possa nache risalire. Dopo (e solo dopo) sarà tempo di bilanci. Un ultima cosa sul pubblico che oggi si è allontanato prima della fine. Liberi di fare quello che vogliono, ma infine sono statii come la Tezenis di stasera: non sono mai scesi in campo e non si sono sentiti, mentre i tifosi, quelli veri, hanno parteciapato e lo hanno fatto fino alla fine (e oltre). Diamo spazio a questi ultimi e non ci curiamo dei primi: sono solo di passaggio …. Forza Scaligera, proviamoci ancora!

            • giuseppe scrive:

              In risposta a quanto scritto, voglio dire che sono uno tra quelli che incazzati e delusi se ne sono andati prima della fine eppure sono sempre lì quando gioca abbonato da anni e partecipe nell’incitare la squadra, ma anche questo ha un limite, come in ogni relazione, e se viene superato è anche normale avere reazioni rabbiose verso la squadra dalla quale in fondo ci si può sentire traditi. No non sono di passaggio sono abbonato da anni e lo sarò ancora e con la stessa partecipazione verrò al palazzetto a godere dello spettacolo basket sentendomi sempre libero di anadarmene qualora spettacolo non fosse più. In fondo per noi spettatori è e deve essere un piacere e non la fede che a volte viene evocata: quella lasciamola per favore a cose più importanti.
              Forza Scaligera sempre

              • Bragada scrive:

                Ribadisco e chiarisco ulteriormente il mio pensiero. Lungi da me censurare o valutare le scelte di Giuseppe e dei tifosi o dei frequentatori occasionali che, come lui, decidono di non rimanere fino alla fine del match. Ciò che non condivido è che, ancora una volta, si sottolinei solo il comportamento di una minoranza a discapito dell’atteggiamento della maggioranza del pubblico che, ieri, è rimasto e, pur sicuramente deluso, non ha contestato nè fischiato, anzi. Poi ogni forma di protesta, purchè civile (anche se Giuseppe scherzosamente la definisce rabbiosa), ben venga, ma non facciamo del comportamento di pochi una valutazione complessiva: non è corretto e non corrisponde alla realtà. La passione (non ho mai parlato di fede) vive di istintività e il Presidente Pedrollo ne è l’icona vivente ….. :) .

                • giuseppe scrive:

                  E da parte mia nessun desiderio di far polemica, mi preme se mai l’idea di sottolineare la libertà di chiunque nell’approvare o no, chiaramente dentro il limite del vivere civile, la forma di spettacolo cui assiste. Come Mario definisce “comprensibile incazzatura del presidente Pedrollo” allora in analogo modo anche un appasionato tifoso potrebbe talvolta essere preso dallo sconforto e abbandonare il Palazzo prima della fine smoccolando verso la malapartita.

            1. EvoDevo scrive:

              Il Presidente Pedrollo dovrebbe evitare di rilasciare certe dichiarazioni dopo una sconfitta, parole che hanno utilità pari a zero.
              Capisco e comprendo la sua incazzatura ma c’è un’altra gara da giocare (quella decisiva) e non credo che tutto questo possa aiutare a caricare l’ambiente.

              Una disamina va fatta ovviamente ma non da un presidente che parla alla stampa come se fosse al bar.

              1. Vittorio scrive:

                Aggiungo se posso e spero di non far incazz**e nessuno, che uscire con Treviglio non sarebbe così disonorevole. Forse a tanti è sfuggito il fatto che si è classificata terza nel girone ovest. Noi siamo leggermente superiori, ma abbiamo anche tante pecche. L’A2? Un pantano per non dire qualcos’altro che si doveva evitare. Bisognava puntare a un titolo di A più di 10 anni fa e ormai è troppo tardi.

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