04
dic 2019
AUTORE Mariobasket
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Sport

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ZERO ALIBI 2

“Aspettare che gli altri facciano il loro dovere è il miglior alibi per non fare il nostro”. (Roberto Gervaso)

“Si vince e si perde insieme. Non ci sarà mai un responsabile con nome e cognome, il responsabile è la squadra”. Così parlò Luca Dalmonte il giorno del suo insediamento alla Tezenis. Era stato chiamato al capezzale della Scaligera dopo l’esonero di Fabrizio Frates e sconfitta in casa con Udine “allucinante, uno spettacolo indegno”, per usare le parole dello stesso coach licenziato.
3 anni e 9 giorni dopo è toccato al tecnico di Imola. Il cambio era nell’aria, non solo per le 4 sconfitte in 11 partite, culminate con i minori fischi alla fine del k.o. casalingo con Milano, ma per la netta sensazione che la squadra avesse “girato le spalle” all’allenatore.
Il vicepresidente Giorgio Pedrollo è stato netto: “Le situazioni erano ben chiare e non potevamo proseguire nella direzione che si pensava inizialmente”.
Dalmonte, come sempre in queste circostanze, paga per tutti. Un cambio di guida tecnica che probabilmente sarebbe stato più opportuno dopo gli ultimi playoff e l’eliminazione per mani di Treviglio. Ma la proprietà aveva deciso di dare ancora fiducia a LDM, peraltro sotto contratto per un’altra stagione.
Andrea Diana arriva a Verona carico dei risultati in crescendo ottenuti a Brescia: semifinale playoff in A2, promozione in serie A, playoff nel massimo campionato, semifinale scudetto, qualificazione all’Eurocup.
Un palmarés che lo ha indicato fin da subito come il prescelto per la successione a Dalmonte. Va detto che Brescia è anche l’unica piazza dove il coach livornese ha lavorato da capo allenatore, però la sua filosofia di gioco e soprattutto la gestione “semplice” dei rapporti umani con i giocatori al momento rappresentano un valore aggiunto per questo nuovo corso della Verona dei canestri. E con la doverosa premessa che la qualificazione alle Final eight di Coppa Italia non può minimamente essere in discussione, la speranza di tutti è che la palla a spicchi per i giganti gialloblù rotolerà fino a giugno.
Nel blog del 14 settembre (a campionato ancora da iniziare), scrivevo: “Siamo solo all’inizio ed è vero che i campionati si vincono a maggio (o a giugno), ma si sa già a chi verrebbe presentato il conto se le cose dovessero prendere la piega sbagliata.
La scossa è arrivata, adesso non ci sono più alibi.

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5 risposte a “ZERO ALIBI 2”

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  1. ing.altobelli scrive:

    E adesso a chi lo presentiamo il conto?

    1. GG scrive:

      D’accordo con il post e con i commenti… dalle dichiarazioni della presidenza trasparirebbe che la situazione che ha portato al deficit della squadra, se non già acclarata, sia almeno stata individuata e compresa (leggendo tra le righe sembrerebbe un discorso di “gestione giocatori” ovvero rapporto giocatori/spogliatoio-coach….?) non pretendo che venga resa nota – anche se noi tifosi sicuramente gradiremmo sapere… – speriamo almeno che ne abbiano messo al corrente il nuovo coach per non cadere poi in ulteriori incomprensioni… noto comunque che il vice Comazzi è rimasto, mi sembra positivo perchè lui si pareva ben inserito nelle dinamiche delle partite e comunicativo con i giocatori… buon lavoro coach Diana, sempre forza Scaligera!!

      1. tom scrive:

        Le facce dei giocatori dopo Milano (ma anche durante i timeout) erano emblematiche.
        Rispetto all’inizio della stagione qualcosa è cambiato. Noi da fuori possiamo dire poco. Le dinamiche di gruppo sono sempre molto difficili da gestire, le variabili sono innumerevoli e trovare l’alchimia giusta non è facile.

        Quello che l’esperienza (anche nelle nostre realtà di lavoro) ci dice è che spesso il cambio di leadership induce il gruppo a una sterzata. Oltre all’ovvio: non si possono mica cambiare i giocatori, a metà anno.

        1. Max scrive:

          Infatti a Udine hanno già fatto “piazza pulita” di un “sabotatore” infiltrato nel roster, sabotatore che noi conosciamo benissimo. Guarda caso, Verona e Udine date per favorite, sono quelle che hanno corretto per prime. Al di là degli alibi, io auspico che Diana “semplifichi” il sistema ingessato di Dalmonte e che faccia correre un po’ di più la squadra. Non è possibile che la squadra che adotta il gioco più “ragionato” da due anni a questa parte sia anche una di quelle che perdono più palloni, neanche avessimo imperniato tutto sul contropiede e sul corri e tira !!! Un benvenuto comunque a Diana.

          1. Alberto Tortella scrive:

            Le colpe non sono mai tutte da una parte.

            LDM ha pagato per tutti, speriamo che chi non ha pagato abbiamo capito l’antifona.

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