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IL CACIUCCO DEL PONTINO

“Le parole se le porta via il vento, le biciclette se le portano via i livornesi” (tradizionale detto di Livorno)

Ma cos’è cambiato dalla Tezenis del livornese Diana a quella del concittadino Ramagli? Il coach cresciuto nel quartiere Pontino che appena 20enne allenò il bambino Diana innanzitutto ha cambiato registro alla difesa:molto più intensa, energica, quadrata. I cambi sul pick and roll che Diana prediligeva spesso si erano rivelati letali, lasciando l’area colorata sguarnita per back door sanguinosi o penetrazioni centrali con scarichi ugualmente dolorosi. Così la squadra si trovava spesso scoperta a rimbalzo, pagando dazio perché non c’era sufficiente protezione.
Anche in attacco i giochi sul p&r hanno condizionato il rendimento di Candussi, che adesso invece viene coinvolto molto più spesso in post basso, posizione peraltro preferita da Rosselli che da playmaker aggiunto sia in fase di transizione, sia contro la difesa schierata è in grado di pescare magistralmente i compagni.
La partita a Capo d’Orlando è stata più sofferta per i lunghi gialloblù, ma ci ha pensato Bobby Jones a confezionare un’altra prova di grande solidità (e anche di tenuta mentale) che ha reso sempre più sbiadito il ricordo del giocatore in predicato di fare le valigie, che litigava con arbitri e avversari.
In sostanza il Reverendo da Livorno ha portato del sano pragmatismo, condito da un’energia che prima era emersa assai di rado. La celebre “cazzimma” che Andrea Diana aveva vanamente invocato. Evidentemente la sua lingua cestistica non è stata compresa.
Così con questa prima trasferta vincente in Sicilia, al PalaFantozzi, dove la Tezenis è tornata dopo essersi giocata nel 2014 l’accesso alla finale dei playoff che avrebbe garantito il ripescaggio in serie A, Verona ha messo ancora più nel mirino i primi 4 posti.
La classifica resta indecifrabile, però la Scaligera è in vantaggio con Milano, Udine e Piacenza. Pesa lo 0-2 con Treviglio, che giocherà in casa con Orlandina e Orzinuovi e avrà lo scontro diretto a Milano. Ma l’alto numero di recuperi continua a condizionare la classifica, che al momento vede la Tezenis ancora al sesto posto per la percentuale vinte-perse: 12-11. Tuttavia per la prima volta Verona è sopra il 50% di vittorie, era successo solo dopo la prima giornata. Tanto per capire la portata della svolta.

2 commenti - 888 visite Commenta

Jes

Bene dai direi.
Lo,stop ci voleva x ricaricare le pile, speriamo che non sia troppo lunga.
Quando è il memorial Vicenzi invece?

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