Tra i tanti problemi del nostro Paese c’è sicuramente anche quello di governi che duravano qualche anno per non dire qualche mese. Tant’è che se ne contano decine dalla nascita della Repubblica. La stabilità, la durata, di un qualsiasi governo è fondamentale per cercare di fare qualche riforma che, purtroppo da noi, è impresa impossibile o quasi.
Riforme ostacolate da tanti fattori: opposizioni che pensano sempre ad opporsi e mai all’interesse comune del Paese. Corporazioni che pensano anzitutto a tutelare i propri interessi, a scapito dell’interesse generale. Sindacati spesso impegnati anzitutto a soddisfare i propri iscritti più che contribuire al futuro del Paese.
Chiaro che anche per affrontare problemi drammatici come gli attuali, le guerre e i conseguenti spaventosi contraccolpi economici, minimo è avere un governo stabile; altrimenti hai già calato le braghe in partenza.
Dopo si che, sia chiaro, che un governo stabile è solo il presupposto, non la soluzione. Ma deve essere altrettanto chiaro che, senza un governo stabile, manca perfino il presupposto, cioè la possibilità di tentare interventi concreti ed efficaci.

