Le notizie non sono mai verità rivelate. Non quelle dei quotidiani e delle reti televisive, schierati a destra o a sinistra. Quindi cautela nel considerarle.
Anche le news che arrivano dal Medioriente, da Gaza, perché le forniscono due soggetti contrapposti: Hamas e Israele. Non c’è un ente terzo che le verifichi prima di divulgarle perché tutti sono schierati, in gran parte verso i palestinesi.
Ci sono anche dati storici. Non stupisce che oggi la Chiesa, Papa Leone compreso, stia con la Palestina, dopo che per secoli e secoli ha sostenuto che ad ammazzare Gesù non furono i romani ma gli ebrei…
Direi che – al di là delle indubbie responsabilità di Israele nella risposta data all’aggressione di Hamas – dovremmo stare attenti che non torni un antisemitismo diffuso che fu uno dei pilastri del nazifascismo.
In ogni caso in questo momento, in cui tanto si discute e si polemizza su ciò che succede a Gaza, ritengo che servano cautela e riflessione prima di asserire che siamo di fronte a verità rivelate e inconfutabili.
Che il fine vita, di cui dovremmo anzitutto preoccuparci, non sia quello della nostra cultura.

