12
nov 2020
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 21 Commenti
VISUALIZZAZIONI

726

UNA LEZIONE DA IMPARARE

Siamo solo all’inizio del campionato. Mancano ancora tante partite. Una serata storta può capitare. Non facciamo drammi. Per fortuna abbiamo un’altra partita da giocare tra quattro giorni anziché tra sette: concentriamoci su quella. Voltiamo pagina.

Non c’è una di queste frasi che non sia stata pronunciata a fine gara dall’allenatore del Padova, Andrea Mandorlini, per cercare di spegnere la delusione di una sconfitta che, per carità, ci poteva anche stare nella tana della squadra più attrezzata del girone ma che, indubbiamente, ha fatto male. Molto male.

Siamo sinceri: lo 0-3 rimediato al “Curi” ha ferito profondamente il tifoso (e, ne siamo certi, anche Mandorlini, la squadra, Sogliano e la società tutta) soprattutto per la modalità attraverso la quale è maturato. Alla fine di una partita in cui il Padova, che pur, va detto, è rimasto primo in classifica, ha tenuto in mano le redini del gioco a lungo ma senza pungere. Tirando pochissimo in porta. Pensando soprattutto a contenere l’avversario e le sue folate e riuscendoci solo fino all’1-0 di Sgarbi.

Mandorlini dice che non è una questione di modulo, è una questione di interpretazione. Di sicuro non è per colpa del 3-5-2 se qualche errore individuale di troppo ha spianato la strada alla vittoria dei Grifoni, ma mi sento di dire che è proprio a causa di questo schieramento (fin qui inedito) che il Padova non è riuscito a esprimersi con la spregiudicatezza e i meccanismi oliati che hanno portato a quattro vittorie senza prendere gol nelle ultime quattro partite. Perché cambiare in modo così radicale nella partita più importante? Perché non andare sul sicuro visto che si giocava con una squadra che l’anno scorso è retrocessa inaspettatamente e ha mantenuto un’ossatura da serie B? Perché escludere il bellissimo Ronaldo visto contro la Virtus Verona dall’undici titolare? Ovvio che un singolo elemento da solo non ti fa vincere la partita, ma se è in un particolare momento di grazia, perché privarsene? Mandorlini ha risposto che riteneva quel modulo, speculare a quello del Perugia, il migliore per affrontare il big match, ma la storia della gara dice che l’obiettivo è stato raggiunto solo a metà e a discapito del gioco propositivo e fluido che il Padova aveva iniziato a proporre scalando la graduatoria fino al primato in solitaria di domenica scorsa.

Ai posteri, ovvero alle prossime giornate di campionato, l’ardua sentenza. Io mi limito a chiudere il post prendendo ispirazione da due dichiarazioni del difensore Pelagatti: “non è così drammatica come sembra” (vero) e “questa sconfitta ci deve servire da lezione” (altrettanto vero). Domenica col Matelica sarà già una prima importante prova della verità.

726 VISUALIZZAZIONI

21 risposte a “UNA LEZIONE DA IMPARARE”

Invia commento
  1. sauz scrive:

    Esatto Enrico mi fa sorridere quando sento dire i conti si fanno alla fine lasciamoli lavorare ora vogliamo risultati non sto qui a sciorinare le statistiche del DNA del buon Lacoste che comunque ha ragione da stravendere, vogliamo essere competitivi non aver bisogno del lettino dello psicologo, non passare ogni anno un novembre con le pezze al culo , qui hanno tutto per competere, tranquillità assoluta, stipendi dignitosi, una città che offre loro ciò che vogliono e dove si sta bene perciò, archiviamo in fretta Perugia ci può stare ma ora avanti come dei carroarmati che mi sarei, personalmente, esaurito a vedere che siamo l’ultima ruota del carro del veneto ormai da anni e non guardiamo chi sta peggio bisogna sempre puntare in alto sempre , abbiamo iniziato ad essere mediocri che andavo ancora al liceo non vorrei arrivare alla pensione così..a buon intenditor..e comunque domani sarà difficilissima se li conosco bene so già come finirà se finirà diversamente forse abbiamo veramente una squadra di uomini una volta tanto..

    1. sauz scrive:

      Io non so se questo Perugia è più forte del Padova o meno e non ho la sfera di cristallo per sapere come finirà il torneo di certo non sottovaluterei il Modena e anche la Triestina che sono compagini di tutto rispetto.
      Non capisco solo perché non affrontare una partita simile cercando di mantenere il modulo che sin qui ha dato buoni frutti andando a snaturare la squadra che è andata in campo non con il solito piglio arrembante e questa è una grave pecca di Mandorlini. Una buona volta che vediamo delle certezze tradotte in campo in ottimi risultati e anche gioco non vedo perchè andarsi a complicare la vita. Spero solo ora i ragazzi come tutti i novembre da diciannove anni a questa parte non comincino ad accumulare inutili paure tradotte in risultati insoddisfacenti anche perché quest’anno non sono mica sicuro si arrivi alla fine… a buon intenditor chi vuol capire capisca quest’anno il fieno in cascina deve diventare il nostro mantra tempo per recuperare non ce n’e’ le partenze diesel o gli inceppamenti lasciamoli ai campionati normali questo non lo e’ qui bisogna macinare punti come non ci fosse un domani sennò son cazzi amari..

      • Enrico M. scrive:

        L’allenatore ha senza dubbio sbagliato formazione e approccio. Quest’anno è il primo caso di errori evidenti da parte sua. Avrà occasioni di rifarsi.
        Mi preoccupano di più alcune lacune della squadra che le ultime vittorie avevano mascherato e che per me restano la grande incognita della stagione (ricambi sulle fasce, centrocampo macchinoso, prima punta ecc.)
        . Non penso tra queste ci sia Mandorlini, ma anche lui deve tornare a dimostrare qualcosa dopo che l’anno scorso ha inciso poco.
        A chi criticherà le critiche dicendo che siamo dei gufi, ingrati, pseudo-tifosi ecc. ricordo da quali stagioni veniamo e che la pazienza è la fiducia non mi sembrano quindi più una cose dovute, ma da conquistare.

      1. Crestaaltal scrive:

        Una partita storta ci può stare (e il perugia non è l’ultimo arrivato) se con il Matelica si vince e si convince si riparte come prima.

        1. Lacoste76 scrive:

          Colpa di Mandorlini. Punto. Colpa a 360 gradi.

          Si prenda le sue responsabilità e rimedi. E non pensi che Padova sia meno di Verona e che quindi sia MENO NECESSARIO VINCERE.

          PADOVA DEVE PRETENDERE DI VINCERE.
          NON AL BUONISMO

          1. Stefano scrive:

            Non avrei mai pensato di attendere il Matelica come partita decisiva per questo scorcio di stagione però e’ così : se non si vuol correre il rischio di entrare in un loop di negatività bla partita di domenica a mio parere e’ fondamentale

            1. Patrick scrive:

              Dico la mia e aspetto i milioni di commenti negativi da depressi che si scateneranno nelle prossime ore….
              1. il primo tempo le zero occasioni di cui si parla le abbiamo avute sia noi che loro e quindi ci si è di fatto annullati a vicenda. anzi, dopo un inizio vivace del grifone dove la nostra difesa ha ballato un pochino, ci siamo rimessi in carreggiata e abbiamo condotto lunghi tratti del match.
              2. il primo quarto d ora della ripresa si è palesata una prova di forza del padova impressionante. di fatto nn hanno toccato palla loro e noi la facevamo girare in scioltezza, certo senza pungere ma la differenza in campo impressionava. dall episodio del primo gol ci siamo sciolti e qui sì il mandorlini ha gravemente sbagliato, aspettando troppo nell’ effettuare i cambi.
              3. abbiamo perso contro una squadra forte e rocciosa. a mio parere inferiore a noi in quasi tutto, certo davanti hanno alcuni elementi che possono fare la differenza.
              4. il 3 a 0 per loro è comunque risultato bugiardo che non fotografa ne il match in questione ne i valori in campi. per chi si straccia le vesti e parla di umiliazione o cagate simili, ricordo che il grifone ha preso 5 peri a mantova…
              5. capitolo modulo: anche io penso che nn abbia influenzato palesemente l equilibrio del match, che potevamo sbloccare sia noi che loro allo stesso modo.
              5. ronaldo era nervoso per la panchina, ma ha veramente rotto i coglioni con quell atteggiamento da mentecatto, lancio della fascia di capitano incluso mentre usciva dal campo espulso. nn sia una cima è risaputo, ma nn esiste a prescindere un tale comportamento.
              6. soleri doveva essere levato all intervallo, la sua una partita imbarazzante. nn ho colto perche santini sì e paponi no.
              7. vannucchi a me piace, ma ieri ha compiuto una topica grave. sinora si è ben comportato, se escludiamo il gol del legnago, dove pero’ le colpe erano anche altre.
              8. giochiamo subito domenica, non cominciate a rompere i coglioni e piangervi addosso, come gia’ annuso in citta’. siamo forti, ma ci sono almeno 2 – 3 compagini sul nostro livello, mettetevela via, nn si ammazza il campionato ma si lotta sino alla fine. scommetto che arriviamo davanti al perugia, non so se primi, ma davanti. chi scommette ?

              • filippo scrive:

                non accetto da un allenatore che ha fatto serie A ad alti livelli uno schieramento come quello di ieri.
                è questione di logica: hai fatto 6 vittorie in 8 partite prima di ieri sera con un 433 arioso, gioco sulle fasce che a Padova non si vedeva dal ’15-’18, centrocampisti che si inseriscono negli spazi, difesa alta e che concede praticamente nulla. Un Liverpool in miniatura.

                Ieri vai a giocare a Perugia e cambi moduli e interpreti, e prendi tre peri. Allora delle due l’una: o Mandorlini pensava di essere talmente superiore da vincerla con la squadra rimaneggiata negli uomini e cambiata nella filosofia – peccato di presunzione inammissibile per l’esperienza che ha, oppure si è cagato sotto, ha mirato a portare a casa la pelle e alla fine l’hanno altro che scuoiato.

                In entrambi i casi errore marchiano da lapis rosso sangue, come quello che abbiamo lasciato sul campo ieri a Perugia. Umbri squadra modesta, sulla quale con il nostro gioco avremmo potuto passeggiare. Invece ci siamo messi a 90 e abbiamo aspettato di essere penetrati senza vaselina. La nostra catena migliore (Curcio – Bifulco) smontata e resa inoffensiva, così che il Perugia non hamai avuto reale bisogno di raddoppiare sulle fasce, liberando centralmente lo spazio per Della Latta e Saber, che in quelle situazioni vanno a nozze. Gli errori individuali poi, marchiani e farseschi quanto volete, ma se togli sicurezze ad una squadra che ne aveva a tonnellate, ottieni questi risultati.

                L’aggravante, che dimostra la qualità della rosa allestita da Sciòn-Luca, è che nonostante tutto hai per lunghi tratti dominato il campo sul piano del palleggio. Come dice Patrick, imbarazzante la superiorità nel primo quarto d’ora della ripresa, non uscivano dalla loro tre quarti. E però bisogna anche concretizzare e tirare in porta. Aggravante dico, perchè se avessi giocato come sai anzichè 3-0 probabilmente finiva 0-3.

                Sui singoli non commento per le ragioni di cui sopra, a parte Soleri che avrebbe fatto la riserva di Pittarello l’anno della D, una roba indecente.

                Mandorlini non faccia il Bisoli, non faccia il fenomeno, continui a fare il talebano del 433 e faccia turnover quando giochiamo in casa con le neopromosse dalla D, non nello scontro diretto per il primo posto in classifica.

              • roberto milan scrive:

                Avevo già visto il Perugia e sono dell’idea che non sia superiore al Padova. Anzi…..ho sempre visto una squadra speculativa, scorbutica, sparagnina che gioca sprecando poche energie e aspettando il momento giusto (un errore dell’avversario, un rimpallo) per colpire. Ha gli attaccanti per farlo e lo si è visto ieri sera.
                Ieri il Padova ha prodotto un gioco discreto il primo tempo, quanto meno bello a vedersi, ma assolutamente infruttuoso (quanti tiri in porta abbiamo fatto? 0!). Soprattutto a centrocampo abbiamo fatto 3 – 4 svarioni (mi viene in mente il recupero di Pelagatti su Melchiorri…) che ci potevano costare caro ma ce la siamo cavata. Nel secondo tempo. preso il pero, siamo spariti.
                Annotazioni:
                1 – Mandorlini probabilmente ha sballato la formazione e disposizione in campo;
                2 – Saber non lo vedo come non vedo Kresic ancora “centrato” rispetto ad un Andelkovich (non so se si scriva così!) che è in forma strepitosa. Stanco Della Latta, spompato Nicastro;
                3 – Curcio le difese lo hanno inquadrato. Non lo fanno più andare sulla sinistra per cui , stringendo al centro, perde le sue potenzialità di crossare di sinistro (unico piede…);
                4 – adoro Soleri, anche ieri si è sciroppato 50 km ma di corse inutili considerato che il pressing lo faceva lui in solitario;
                5 – mi è piaciuto più di tutti Germano che, da giocatore serio, sulla destra ha fatto veramente il suo;
                6 – non capisco perchè non si veda Buglio, a mio parere un ottimo jolly.
                Qualche avvisaglia comunque, è inutile che ce lo nascondiamo, c’era stata con la Virtus….
                E’ dura, sarà durissima.
                Una lezione però ieri dovremmo averla imparata: giocare un calcio dispendioso e a tratti bello spesso non serve a nulla. Meglio essere sparagnini e metterla dentro come fa il Perugia.

              • Tifoso a 1/2 scrive:

                Sostanzialmente concordo. Dopo il primo tempo avevo buone sensazioni, compresa quella che il Perugia era stato più spiazzato di noi per la formazione messa da Mandorlini. Dopo i primi dieci minuti della ripresa confesso di aver pensato che, con un paio di cambi, avremmo stravinto. Il campo lo coprivamo (tecnicamente e tatticamente) molto meglio degli umbri. Invece abbiamo preso un rete “sporca” e il sipario è calato (anche a me ha ricordato la partita con juve23 di qualche mese fa); gli altri due goal ce li siamo fatti da soli, perciò per me non fanno testo. Vista la non-reazione anche l’1-0 non lo avremmo mai recuperato. Peccato per l’incidente, ora ritorniamo in carreggiata

              1. fabio.pd scrive:

                …è tutto il giorno che penso a ieri sera….ma come è possibile che Mandorlini a poche ore dall’inizio della gara …abbia sostenuto che loro sono i più forti ! …ho subito pensato che lo diceva per un discorso scaramantico, che stesse preparando una bella sorpresa…. e poi ti piazza una squadra assurda. Ci mancava anche la spocchia di Calabria poche ore prima della gara….sicuro di vincere, tranquillo…”noi siamo più forti”… Fatemi capire….

                1. Principe scrive:

                  padova nettamente più forte, partita dominata fino al primo gol casuale, poi squadra in bambola. mandorlini doveva leggere la situazione e buttare dentro quelli forti, ha aspettato troppo e siamo affondati, non c’è da preoccuparsi, siamo i più forti se reggiamo con la testa. ronaldo ha il sangue caldo, soleri si sbatte tantissimo e ieri era difficile contro quella difesa. halfreddson nelle partite decisive non può giocare più di venti minuti.

                  1. acp scrive:

                    la prossima volta mandorlini chieda a me la formazione.

                    1. fabio.pd scrive:

                      …sbagliata formazione, forse puntava al pareggio ? davanti avevamo un giocatore con ottime qualità, ma sembrava Carla Fracci che danzava sulle punte dei piedi in un recinto di bisonti. Al centro campo un coriaceo Halfredsson che a volte sembrava avesse gli scarponi da sci ai piedi. Contro una signora squadra devi utilizzare tutti i pezzi da novanta !! andare al risparmio alla fine la paghi, sempre. Particolarmente nervoso Nicastro e Dalla Latta, ottimo Curcio e Germano. E Paponi ? ottima impressione la scorsa partita…

                      1. Enrico M. scrive:

                        Turn over e cambio di modulo fuori casa e contro uno degli avversari più forti del girone. Cambi tardivi. Un pizzico di presunzione.
                        Nella dimensione della sconfitta questa volta c’è molto dell’allenatore. Si può sbagliare, ma bisogna appunto imparare subito la lezione.
                        Attenzione però che contro un avversario tosto sono emersi i soliti campanelli d’allarme: il bomber, hallfredson e la lentezza del centrocampo, distrazioni in difesa, terzini stanchi (Curcio). Cosa è successo l’anno scorso dopo che siamo andati in testa? Ecco, vediamo di essere umili e di non ripeterci…

                        1. Sandro 1975 scrive:

                          Concordo Martina. Troppi cambi in una partita chiave, Se turn over doveva essere, bene, ma non così radicale.
                          Inoltre Gestire in questo modo Ronaldo è pericoloso.
                          Peccato perché il Perugia si è dimostrata una squadra mediocre, assolutamente alla portata visto oltrettutto tutte le assenze che avevano,
                          Okkio al Matelica, classica partita dove possiamo andare in pallone.

                          1. Stefano scrive:

                            Mah : oggi ritengo sia giustificabile leggere più di qualche commento : da parte mia ho rivisto la confusione tattica e di motivazioni della partita contro la juve under 23 dei play off : preso il goal siano scomparsi nella nebbia ………….. squadra che vince si stravolge ……… boh …….

                          Lascia un Commento

                          Accetto i termini e condizioni del servizio

                          Accetto i termini sulla privacy

                          *