06
dic 2020
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L’IMPORTANZA DELLA GIUSTA MENTALITA’

D’accordo, c’è Francesco Nicastro che è già arrivato a 7 gol, consacrandosi bomber del momento dopo l’infortunio di Paponi alla prima di campionato: è indubbiamente lui ora il punto di riferimento nell’attacco biancoscudato, anche se a Ravenna non è riuscito a segnare.

Della Latta ha ormai finito di stupire per la sua prolificità sotto porta: anche al “Benelli” si è presentato puntuale all’appuntamento con il gol, di testa, alla sua maniera, cioè inserendosi al momento giusto come una faina e svettando sugli avversari con uno stacco imperioso. Fanno già 6 reti in totale, una garanzia davvero.

Saber fino a sabato era stato impeccabile in tutte le caratteristiche che lo rendono uno dei centrocampisti più forti della categoria, condendo le prestazioni oltre che con grinta e temperamento anche con una serie di assist e con un palo a Salò che gridava ancora vendetta: in terra romagnola il suo sigillo, di pregevole fattura, è una perla che si aggiunge ad una stagione fin qui strepitosa. Il giusto merito.

Oggi però voglio sottolineare ancora una volta quanto sia importante la mentalità di questa squadra che sta un po’ alla volta diventando quella di una realtà che vuole guardare tutti dall’alto fino alla fine del campionato. Il gol preso e la mancanza della giusta cattiveria in occasione dei tiri di Bifulco e Della Latta che potevano chiudere la partita ben prima del 94′ rappresentano aspetti ancora da limare e rivedere, ma la reazione dopo il pari dei ravennati e soprattutto l’ingresso in campo con la miglior concentrazione di chi è subentrato a partita in corso rappresentano vittorie nelle vittorie per Andrea Mandorlini. Solo così, ha detto anche l’allenatore, si può arrivare in fondo da vincenti. Solo questo, ha ribadito, è lo spirito giusto.

E i suoi ragazzi, ancora una volta, hanno risposto presente. Non lo hanno deluso. Ad esempio Hallfredsson, una volta entrato, si è messo davanti alla difesa a recuperar palloni e a impedire agli avversari di ripartire e ci è riuscito benissimo. Idem per Fazzi sulla fascia, nonché, lì davanti, per Soleri e Santini, protagonisti del 3-1 della tranquillità a una manciata di secondi dal fischio finale: Soleri è andato a rompere le scatole a dovere al difensore del Ravenna su una rimessa laterale, impossessandosi del pallone con personalità e servendo a Santini un assist d’oro, davanti alla porta, raccogliendo il quale il centravanti (che fin qui era stato protagonista solo con la bellissima rovesciata contro la Fiorentina in Coppa Italia) non ha sbagliato la mira. Tirando forte e angolato.

Non deve essere facile tenere tutti sulla corda e far sentire l’intero gruppo squadra ugualmente importante e magari qualcuno può non gradire la panchina. Così come la sostituzione se parte titolare. E’ normale: non fosse così sarebbe un brutto segnale. E invece questa è la strada giusta: pensare al Padova e ai risultati che può ottenere con le qualità di tutti. Che sono tante. Che sono quelle giuste per una squadra che ambisce al primato e al salto di categoria.

 

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6 risposte a “L’IMPORTANZA DELLA GIUSTA MENTALITA’”

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  1. acp scrive:

    3200 posti coperti. al primo datemi un pa io godo come un porco.

    mandorlini deve iniziare a vincere le partite importanti. a perugia, a salò tre peri. con la triestina uno scialbissimo 0 a 0. meritiamo la B. non posso accettare che la ternana vada in B e noi no.

    1. QuoreSqudato scrive:

      Mi dispiace moto Martina. Sentite condoglianze.
      Ti aspettiamo presto e chissà che il lavoro, il calcio ed il nostro Padova non ti sia d’aiuto per alleviare il dolore.

      1. Sandro 1975 scrive:

        Condoglianze cara Martina. Un forte abbraccio

        1. Stefano scrive:

          Lunedì pareggio con diversi goal casuali / sfortunati a seconda dei punti di vista : si incontrano 2 squadre oggettivamente poco fortunate : per citare Lacoste si scontrano 2 DNA “malati “ ………

          1. fabio.pd scrive:

            un plauso alla squadra, sia quella vista nel primo tempo che quella vista nel secondo tempo….un brivido mi ha percorso giù per la schiena quando ho rivisto in campo buona parte della squadra dello scorso anno…..è andata bene!
            un doveroso plauso al numero 7 del Ravenna…veramente un motore per quella squadra…lottava su ogni pallone e alla fine della partita era veramente sfinito.

            1. Tifoso a 1/2 scrive:

              Ad ogni azione di attacco la percezione é che possiamo segnare. A un terzo delle azioni che subiamo diamo l’impressione che l’errore e la bastonata la possiamo prendere. Se dobbiamo fare tutto il campionato così mi va benissimo.
              Quest’anno mi sto divertendo, di pallosi 1-0 non ne sento la mancanza.

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