04
feb 2021
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Sport

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E’ QUESTO IL PADOVA CHE VOGLIAMO

Ha vinto Andrea Mandorlini stasera. Insieme a Cissè, Bifulco, Chiricò, Hallfredsson, Biasci e Kresic, certo, ma anche grazie ad Hallfredsson e Ronaldo di nuovo insieme a centrocampo, a Kresic di nuovo titolare al centro della difesa, a Gasbarro terzino sinistro e a Saber col suo temperamento di sempre in mezzo al campo.

Ha vinto perché i suoi ragazzi hanno bucato 6 volte la porta avversaria (senza subire nemmeno una rete: anche questo nella mentalità di Mandorlini fa un’enorme differenza) ma anche perché, al termine del mercato superlativo portato avanti dal diesse Sogliano, è riuscito a riprendere in mano le redini di sè stesso e soprattutto delle sue convinzioni. Mettendo subito titolare Cissè al centro dell’attacco e Chiricò, un mancino puro, a destra del tridente, col piede invertito. Così come faceva l’anno scorso con Nicastro prima di spostarlo punta centrale e farlo esplodere in quella posizione.

Ora Mandorlini ha solo l’imbarazzo della scelta: i giocatori forti ci sono, chi sta in panchina è forte come chi gioca ma proprio per questo dovrà essere bravo lui da qui in avanti, come ha fatto a Mantova, a capire chi, con le sue precise caratteristiche, in quel momento può fare la differenza. Essendoci tanta qualità, toccherà proprio a lui ragionare di fino ogni volta e scegliere questo piuttosto che quell’altro. Scelte che non saranno per nulla facili ma che stasera ha dimostrato di poter fare serenamente e opportunamente.

E’ questo il Padova che vogliamo. Un Padova che lotta su ogni palla, che fa capire all’avversario che non c’è trippa per gatti. Il Mantova è stato tutt’altro che arrendevole, a dispetto del risultato finale: non ha mai smesso di provare ad attaccare, ha preso una traversa, si è visto respingere un tiro sulla linea da Kresic a porta vuota, ma i biancoscudati hanno sfoderato una forza d’animo così efferata che alla fine il Mantova ha dovuto cedere le armi, seppur con onore.

Guai ad abbassare la guardia. Non ora che equilibrio e consapevolezza sono tornati ad essere i migliori compagni di viaggio che si possano avere in un’avventura come questo campionato!

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7 risposte a “E’ QUESTO IL PADOVA CHE VOGLIAMO”

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  1. Lacoste76 scrive:

    Cara Patrizia, rispondo volentieri al tuo intervento carico di revanchismo represso.
    Quando il Padova vince, Lacoste (tutto attaccato), acp e sauz sono molto contenti. Non sono scontenti di non aver avuto ragione. Questa la premessa basilare.

    Detto questo…a me questo Padova non piace. Mi piacque molto fino alla sconfitta interna con il Modena. Poi secondo me qualcosa si è rotto e non a caso sono stati cambiati molto giocatori. Tutti fortissimi e di questo va dato merito alla dirigenza.
    MA MIO AVVISO TROPPI CAMBIAMENTI.

    Come sa chi legge questo blog, io sono molto attento alla storia del calcio che ritengo sia molto ripetitiva ed in tal senso da studiare. Le squadre che vincono i campionati sono squadre che a gennaio prendono uno massimo due giocatori nuovi. Che hanno un meccanismo oliato che va da solo. Ti dirò che il Padova storicamente vince quando ha in gruppo di pochi giocatori magari non fortissimi, gruppo in cui giocano sempre gli stessi. Ogni volta che abbiamo avuto squadroni e rose ampie e forti abbiamo fallito.

    Ciò non vuol dire che ogni campionato non sia una storia a sè. Resta un Padova nettamente più forte di tutte, con un mercato di gennaio mai così sontuoso. Se pensi però che la vittoria di Mantova mi abbia gasato, ti dico di no. Il risultato perfetto è il 2-0 non il 6-0. Per questi motivi non vedo il Padova favorito rispetto a Sudtirol, Modena e Perugia.

    Forza Padova. Smentiscimi. Sarei la persona più felice.

    • Patrick scrive:

      sei patetico. tu che studi la storia del calcio, ahahahhahahahahahha.
      non rispondo per non infierire. quanta incompetenza.
      tu vivi per aver ragione. si chiama insicurezza connaturata.

    1. Stefano scrive:

      Questo blog somiglia adesso ad un cantiere recintato . Ci sono parecchi che guardano con la classica posizione delle braccia dietro la schiena e attendono solo di dire “
      Mi eo gavevo ditto” ………… ecco perché come già scritto qualche mese fa, il top sarebbe di restare su pochissimi interventi ………… che sia la volta buona ??????? Speriamo!!!!!!!

      1. Patrick scrive:

        Attendo un commento dalla premiata ditta SAUZ – LA COSTE – ACP..stranamento naufragati nel silenzio e nella frustrazione…grandissima competenza calcistica….
        profilo basso, umilta’, ce la giochiamo fino all’ ultimo. il sudtirol è forte.

        1. fabio.pd scrive:

          …quando il fuoco nel caminetto dà segnali di spegnimento….basta aggiungere qualche legnetto nella giusta posizione ….perchè riparta tutto con una bella fiamma….dando calore e luce all’ambiente attorno !! così è accaduto ieri sera: è bastato l’innesto di Chiricò e di Cissè per dare vigore a tutta la squadra, una squadra vincente nel suo DNA ma che peccava di un certo torpore….Abbiamo finalmente asfaltato una squadra avversaria….ieri si chiamava Mantova……ma non è stato per demerito dell’avversario…è stato unicamente per MERITO NOSTRO!! ….e FINALMENTE, aggiungo……..

          • Tifoso a 1/2 scrive:

            Parole sante. Dall’inizio di quest anno abbiamo la possibilità di dettare legge su chiunque, basta solo volerlo fare. In questo mercato di riparazione rivedo un po’ l’effetto del doppio colpo di De Poli che con Zubin-Amirante ha messo il punto esclamativo per poi spadroneggiare in D. Forze fresche e di valore, che stimolano i compagni a dare il massimo (se no c’è l’inevitabile panchina). Le prime donne con Sogliano/Mandorla non ci possono essere perchè (ad oggi) hanno in pungo lo spogliatoio. Interessante il lavoro anche per l’anno prossimo, gli elementi per fare una B dignitosa già li abbiamo

          1. massimo scrive:

            tutto quello che vuoi ma dire che il Mantova non è stato arrendevole non è corretto, diciamo che il Mantova almeno ieri era di una pochezza imbarazzante con un portiere nullo, ho visto squadre di Eccellenza giocare molto meglio, secondo me il classico banco di prova sono ben altri e quello che temo di più è appunto tutta questo “eccessivo” numero di giocatori che pretenderanno di giocare.
            Vediamo

            massimo

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