23
feb 2017
AUTORE Mario Zwirner
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OGGI GLI ALBANESI SIAMO NOI

Era il 7 Marzo del 1991 quando al porto di Brindisi arrivarono 27 mila profughi albanesi. Il muro di Berlino era crollato due anni prima e, di conseguenza, era entrato in crisi il regime comunista di Albania che prima impediva qualunque fuga all’estero degli abitanti.
Ricordo un dirigente socialista di Verona che commentò così quel flusso migratorio “Vedono le nostre televisioni, con tanto di pubblicità del Kit Kat: loro muoiono di fame, noi abbiamo cibo da dare anche agli animali. Inevitabile che vengano qui…”
Sono passati 26 anni, gli spot di crocchette e bocconcini per cani e gatti si sono moltiplicati all’infinito, ma di albanesi in Italia non ne arrivano più. Anzi: gli albanesi siamo diventati noi, noi italiani in marcia verso Tirana come loro navigarono su Brindisi. Le parti si sono invertite.
Lo ha documentato in questi giorni Libero con un titolone in prima pagina: “20.000 italiani in Albania”. “Emigrati per lavorare”.
La cosa più sorprendente è che non ci sono solo gli imprenditori che delocalizzano per sfruttare il minor costo del lavoro e una pressione fiscale incomparabile alla nostra: tetto massimo 15%! Burocrazia pressochè inesistente…Ma la grandissima parte degli italiani emigrati in Albania, 16 mila, hanno un contratto da lavoratori dipendenti.
E’ vero che gli stipendi sono più bassi, una media di 300 euro il mese che arriva anche a 1.000 per i lavoratori più qualificati. Ma il costo della vita in Albania è cinque volte inferiore al nostro Paese. Da noi l’economia ristagna, mentre là si registra una crescita del 3,5% l’anno.
Chiaro che le condizioni di partenza sono più basse. Ma si vive una situazione simile al nostro dopoguerra quando, anno dopo anno, c’era la convinzione di andare a stare sempre meglio.
Ultimo dato: sono diversi anche i nostri pensionati che, grazie al basto costo della vita, scelgono l’Albania in alternativa alle Canarie.
In conclusione, il dato è questo: 26 anni fa eravamo la terra promessa per gli albanesi, oggi l’Albania è la terra promessa per sempre più italiani.

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55 risposte a “OGGI GLI ALBANESI SIAMO NOI”

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  1. Silvestro scrive:

    Martello:
    Questo estenuante ricerca delle colpe altrui, il chiamarsi sempre fuori da ogni responsabilità è un atteggiamento infantile ed anche un po’ vergognoso.
    Dal tuo puntiglioso elenco del rapporto debito/pil non ho capito se il balzo dal 1995/121 al 2000/108 sia un merito o una colpa, come pure il salto dal 2005/101 al 2010/115 (con il 2007/99,70) dove siano le responsabilità.
    Ma il punto non è questo.
    Il PIL risente dell’andamento internazionale del momento, mentre il debito è un valore che dipende esclusivamente dalle politiche interne dello Stato. Ed è questo l’ammontare che gli investitori nazionali e internazionali finanziano; una cifra che non è mai, dico MAI, diminuita.

    Giorgio:
    Trovo francamente anacronistico che con gli occhi di oggi si facciano risalire responsabilità a decisioni sulle banche che risalgono al 1981.
    Ma è un buon argomento.
    Fino a qualche anno fa si protestava per il ruolo delle banche che si arricchivano; si lamentava un eccessiva attenzione agli utili piuttosto che finanziare aziende e famiglie bisognose di credito; si parlava addirittura di signoraggio bancario. Ma recentemente abbiamo scoperto che non è cosi. Oltre ad iniziative fraudolente le banche hanno operato cosi generosamente da finanziare anche aziende senza le dovute garanzie o attività prive di futuro. E cosi oggi gli Istituti bancari si trovano con centinaia di miliardi di crediti deteriorati che non sanno come smaltire.
    Ora la domanda è: Anziché rinviare continuamente e ostacolare la riforma del settore vogliamo affrontare e risolvere il problema oppure pensiamo di inchiappettare tout-court anche qualche milione di risparmiatori postali della Cassa Depositi e Prestiti.

    • martello carlo scrive:

      VERGOGNATI TU che hai consegnato 18 CASETTE ai terremotati (e nessuno, compresa la stampa ne parla ) mentre vuoi dare il merito di quel 99,7 al governo PRODI ( ex presidente IRI, madre di tutte le tangenti poi promosso a guida per portare l’ italia nella GABBIA senza aver fatto 1 ( UN ) minuto di GALERA ).
      Nel 2008 il rapporto era ancora a 102,3, come nel 2006 e come nel tuo fantastico 2007 ( invece il fantomatico 60% devi ancora dirci dove l’ hai trovato )
      Nel 2009 si sono fatti sentire i 2 anni dello sciagurato ( più sciagurato della crisi d’ importazione USA ) governo PRODI e l’ azione diffamatrice e demolitrice di un governo che nel 2008 ha avuto l’ apice del consenso, culminata nel golpe del 2011.

      IO INVECE dovrei vergognarmi di continuare a parlare con uno che non è sicuramente un idiota, ma parla e dice cose come se lo fosse e dire che il PIL non dipende dalle politiche governative è veramente un’ IDIOZIA, come se la tassazione dipendesse da SAN GENNARO, la spesa pubblica da SAN PATRIZIO e fossero due VARIABILI INDIPENDENTI come disse quel genio KOMUNISTA di LUCIANO LAMA sul COSTO DEL LAVORO.
      Dimostrazione di quanto vi meritiate l’ appellativo di PROGRESSISTI

      Il resto delle idiozie sulle banche lo lascio a GIORGIO: dopo aver ascoltato i tuoi commenti ed i consigli di quel genio di RENZI su MPS, non ho lo stomaco per continuare con le tue ultime panzane.

    • giorgio scrive:

      Silvestro….ti racconto un aneddoto
      Circa otto anni fa, si presenta in Banca un magrebino, chiede un prestito per comperare un bilocale…la Banca gli dà un centinaio di migliaia di euro e costui si compera la casa in questa piccola palazzina….
      L’ africano lavora come operaio, si trasferisce nel nuovo appartamento e comincia a pagare il mutuo dimenticandosi quasi subito di pagare le spese condominiali….dopo qualche tempo arriva anche la moglie e ci fa un paio di figli….te la faccio in breve…non ha più pagato nel condominio ne il mutuo….dopo anni di lotta con la magistratura si è riusciti a mettere all’asta il suo bilocale che non voleva nessuno a nessun prezzo per la difficoltà a cacciarlo visto la situazione familiare….
      I condomini hanno dovuto sorbirsi il pagamento arretrato di circa 6.000 euro…la Banca, che aveva un’ ipoteca di circa 150.000 euro…non so cosa ha recuperato visto che l’appartamento è stato aggiudicato all’asta per circa un terzo del suo valore (25.000)….ma, nonostante tutto, si è potuto cacciarlo.
      Di questi casi ce ne sono a migliaia in Italia…..sono le Nuove Risorse che hanno uno Stile di Vita che presto sarà anche il Nostro Stile di vita ( parole della Boldrini)….
      Senza contare le immense fortune prestate agli Amici ed agli Amici degli Amici senza nessun riscontro…..e poi li chiamano…..Crediti Deteriorati
      Questo per dire che le Banche, prima di prestare il denaro, dovrebbero essere più accorte e, se sbagliano cliente…dovrebbero esser loro a pagarne le conseguenze…non la collettività!

      P.S.: l’aneddoto non è inventato…io sono proprietario di un appartamento nel suddetto condominio….

      • Silvestro scrive:

        Caro Giorgio, non ti stupirai se sono d’accordo con te con qualche puntualizzazione.
        Nel 2016 gli immobili residenziali all’asta erano quasi trentamila e sai meglio di me che la stragrande maggioranza dei proprietari non era di straniera ma di italiani in difficoltà che hanno perso il lavoro.
        A questo va aggiunto la non facile situazione delle attività artigianali e industriali le cui inadempienze legate al mattone (mutui per capannoni e annessi) nel 2016 erano di 62 miliardi (fonti Banca d’Italia).

        Ma dando seguito alla tua lamentela, c’è qualche interrogativo.
        Con l’intervento di un ente pubblico come la Cassa depositi e Prestiti questa situazione sarebbe diversa?
        Se tu fossi correntista postale approveresti se i tuoi soldi fossero stati utilizzati per affrontare queste emergenze?, pensi che sarebbero ben spesi?

        • giorgio scrive:

          Vai su Palmerini.net….su finanza e crediti….presentata denuncia: mezzo debito pubblico è stato rubato …..agli italiani che avrebbero potuto finanziare le spese statali ( come fa da sempre la Germania ) con una Banca Nazionale (Cassa Depositi e Prestiti) facendoseli prestare direttamente dalla BCE senza passare dai Mercati risparmiando un sacco di soldi di interesse ( circa 60/80 miliardi l’anno)….
          Se per te questo è poco……

          • Silvestro scrive:

            Forse non hai colto la portata del problema. Le centinaia di miliardi di crediti deteriorati, o inesigibili, o in sofferenza come li vuoi chiamare, sono in pratica soldi che, se va bene, si recuperano al 20% e non si sa quando: in pratica sono soldi persi.
            Se fossero stati prestati (forse) dalla BCE non cambia nulla; risparmieresti (forse) sugli interessi ma li devi anche restituire. La Germania comunque non ha il debito che abbiamo noi.

    1. Silvestro scrive:

      Martello, Giorgio:
      Al 60% del debito ci siamo avvicinati nel 2001 ed ancora nel 2007. Avremmo dovuto proseguire nel trend, ma poi col facile slogan ‘il governo è capace solo di imporci tasse’ l’impegno si è dissolto nonostante le numerose promesse.

      La Germania ha anche lei ha il suo ‘meridione’ ed è l’ex DDR che nel 1991 era messa peggio del nostro sud ed oggi è decisamente superiore. I Lander dell’est hanno ancora molte difficoltà ma questi sono problemi loro come il meridione è problema nostro.

      A chi ingenuamente brillano gli occhi pensando ad una retribuzione di 2,6milioni di lire anziché 1000 euro la risposta c’è già, se poi paghi 26mila lire una pizza da 10 euro oppure 5200 lire un chilo di pane da 2 euro.
      Stesso discorso per i risparmi. Se i 1000 miliardi di BOT e CCT attualmente in mano agli italiani venissero tutti convertiti in oro, diamanti o titoli esteri, bisognerebbe anche spiegare perché non dovrebbero farlo anche gli investitori internazionali, e spiegare anche come poi si finanzia lo Stato e quali sarebbero gli effetti sui mercati.

      Soluzioni? Ce n’è una sola: RIDURRE IL DEBITO siano queste lire o euro.
      E niente è più rappresentativo dell’Inferno dantesco ‘sarà pianto e stridore di denti’ per tutti.

      • martello carlo scrive:

        1980/56 – 1985/80 – 1990/94 – 1995/121 – 2000/108 – 2005/101 – 2010/115 – 2015/132

        ALTRO CHE 60%. Questi, caro SILVESTRO, sono i dati DBT/PIL in % dall’ 80 ad oggi, in costante aumento, come dice MOLTO PUNTUALMENTE il nostro GIORGIO, ricordando la riforma CIAMPI ANDREATTA con cui, nell’ intento di ridurre l’ inflazione, il TESORO smise di acquistare titoli di stato per mantenere costante il debito ( misura opinabile già allora perché non poteva che aumentarne gli interessi, trasferendo risorse dai lavoratori alle classi più ricche ed agli SPECULATORI, anche INTERNAZIONALI, come succede ancor più con evidenza oggi, come ancora una volta spiega bene GIORGIO ).
        Ti faccio notare che, fino alla crisi subprime del 2007/2008, i governi BERLUSCONI erano riusciti a mantenere costante il RAPPORTO, AUMENTANDO IL PRODOTTO INTERNO LORDO.
        Ed è qui che casca l’ asino burocrate comunista meridionale che conclude: NON RESTA CHE RIDURRE IL DEBITO, NATURALMENTE AUMETANDO LE TASSE, per continuare a foraggiare tutti i parassiti congeniti del paese, proprio quelli che hanno impedito l’ evoluzione che si è avuta in Germania con la DDR.

        LACRIME E SANGUE DA TASSE ( per chi lavora e produce, naturalmente ): questa è l’ eterna dottrina comunista statalista che è coagulata nelle vostre testoline a rimorchio che tu hai sposato insieme alla tanto amata UE e che sarà proprio quella che ci farà uscire.

        E’ BENE CHE SI CHIARISCANO FIN DA ORA LE RESPONSABILITA’, ALTRO CHE SALVINI.

      • giorgio scrive:

        Ma cosa stai dicendo…..è dagli anni ’80 che il Debito Pubblico non è più al 60% rispetto il PIL ( quando avevamo ancora la nostra liretta….nostra perché c’era l’accordo tra la Banca Italia ed il Tesoro di comperare i Titoli di Stato invenduti mantenendone bassi i tassi, quale prestatore di ultima istanza)…dopo, con il Divorzio tra le due parti ( Ciampi-Andreatta) e la trasformazione di Banca Italia in SPA, il Debito Pubblico è iniziato a correre come non mai raggiungendo la quota odierna del 132% grazie , prima alle Spese Pazze con la Lira, e poi alla bella idea di entrare in Europa con una moneta che dobbiamo comperare ( e non più stampare a nostro piacimento) indebitandoci coi Mercati che ce la vendono al prezzo che dicono Loro ( anche se ci sarebbe il modo di ottenere l’Euro a prestito coi tassi attuali della BCE, cioè a zero %….che per statuto può prestare il denaro solo alle Banche…..basterebbe farseli prestare attraverso l’unica entità bancaria ancora in mani pubbliche….la Cassa Depositi e Prestiti), ma questo romperebbe le palle ai grandi speculatori e agli Amici degli Amici che, in questo modo, non potrebbero più …..Mangiare.
        Mettila in un modo o nell’altro, la nostra Rovina è il Malgoverno…non abbiamo governanti all’altezza della situazione italica…..

      1. martello carlo scrive:

        Ieri parlando ” en el almuerzo ” chiedevo ai commensali quale fine avessero fatto le gole tagliate, le teste infilate sui cancelli e gli sbarchi dai gommoni: forse che i jihadisti erano diventati santi e gli aspiranti richiedenti asilo avevano trovato alberghi a 5 stelle già in LIBIA?
        Oggi ho avuto una risposta parziale ma ufficiale: TOLTA L’ IMMUNITA’ DA EUROPARLAMENTARE ALLA LE PEN PER AVER PUBBLICATO IMMAGINI DI DECAPITAZIONI DA PARTE DELL’ ISIS, provvedimento che quasi fa il paio con la multa inflitta alla LEGA per aver usato la parola ” CLANDESTINI “.
        Mi sa che per certe istituzioni europee siano più jihadiste di quelle del CALIFFATO e che ci voglia un TRUMP EUROPEO AL QUADRATO per sanare una situazione già MARCIA.
        POTREBBE ESSERE UNA BUONA SPINTA ALLA LE PEN PER DIVENTARLO.

        Nel frattempo, occhio alle grandi manovre NEO MACCARTISMO FINANZIARIO per l’ IMPEACHMENT del presidente più temuto ( dai ladroni speculatori ) che gli USA abbiano mai avuto: IL MONDO DEVE ASSOLUTAMENTE CAMBIARE, a cominciare dai PARAGURU della SILICON VALLEY

        1. martello carlo scrive:

          Cerchiamo di fare un po’ d’ ORDINE perché il blog è stato in mano a due MANICHEI senza contraddittorio per troppi interventi.
          Essi, come hanno fatto credere che chi vuole fermare l’ INVASIONE ” PENSA CHE TUTTI GLI IMMIGRATI SONO TERRORISTI “, ci vogliono mettere di fronte a 2 scelte secche: o restare nell’ euro od uscirne.
          Nella loro mentalità SERVILE, incapace di autonomia, sono sempre andati a rimorchio della visione e delle decisioni ALTRUI su come costruire l’UE, come ieri erano succubi dell’ URSS e volevano l’ italia TITINA per poi buttarsi tra le braccia CLINTON-OBAMIANE dei SOROS e di GOLDMAN SACHS.
          Se oggi dall’ ideale di un’ Europa forte, unita, ricca, autenticamente democratica, siamo tornati alle divisioni, ai rancori, ai nazionalismi, alla povertà, lo dobbiamo principalmente a questa gente che ha sempre pensato agli interessi del partito ( come ampiamente dimostrato dall’ oggi renzi/dalemiano ) anziché a quelli dell’ Italia e quindi dell’ Europa e dei suoi popoli.
          Di fronte ailoro linketti, ho esposto la formulazione del ciclo di FRENKEL sugli effetti dell’ imposizione di una moneta unica in paesi con diversi livelli di sviluppo: mi sembrava un ‘ ottima base di partenza per una discussione, ma sono rimasto senza risposta, mentre continuano ad alimentare paure su quella che PERESSI è l’ unica alternativa: l’ USCITA TOUT COURT DALL’ EURO.
          Come sta per succedere alla GRECIA, l’ ITALIA, restando queste le regole, VOLENTE O NOLENTE, dovrà uscire dalla moneta unica.
          Invece di star qui a piagnucolare IMPOTENTI sulla svalutazione, perché non perorano un AUT AUT a BRUXELLES: o EUROPA FEDERALE o USCITA del nostro paese come EXTREMA ( ma ineludibile ) RATIO?
          La GERMANIA MI SEMBRA POSSA ACCETTARLO TRANQUILLAMENTE CON TUTTI I MLD CHE HA ACCUMULATO IN QUESTI ANNI SOPRATTUTTO AI NOSTRI DANNI ( quasi più di quelli che ci ha fregato il SUD dei MORTI CON ACCOMPAGNAMENTO ).

          A proposito, perché non cediamo la SICILIA ai KRUCCHI come compensazione? Prenderemmo più piccioni con una sola fava e saremmo tutti contenti e soddisfatti.

          • Silvestro scrive:

            Si dai, cerchiamo di fare un po’ di ordine; sfrondiamo gli interventi delle solite manfrine e stiamo sul pezzo.

            Tu non hai esposto la formulazione del ciclo di FRENKEL; l’hai copiata senza nemmeno renderti conto che in Italia questa teoria non ha alcun riscontro.
            Noi non abbiamo avuto forti aumenti dei flussi di finanziamenti esteri, non c’è stato alcun aumento ne di consumi ne di investimenti, nessuna crescita della occupazione.

            Il ciclo italiano è stato differente:
            perdita di competitività rispetto alla Germania – stagnazione dell’economia – dubbi che l’Italia possa rimanere nell’unione monetaria – richiesta di tassi più alti per timore della fuoriuscita e della svalutazione – austerità per rassicurare gli investitori – depressione dell’economia.

            Il tifoso della brexit sei tu e la tua parte politica.

            • martello carlo scrive:

              Non ti facevo così sempliciotto: il ciclo parte da MAASTRICHT, da TANGENTOPOLI, dalla lotta per il controllo delle privatizazioni con il trasferimento di molte industrie nazionali in mano estera: ” la INNSE alla MANNESMANN, il PIGNONE alla GE, la SME alla CARREFOUR, la BERTOLLI all’UNILEVER, la ELSAG all’ ABB, la SIV alla PILKINGTON, gli acciai speciali della AST alla KRUPP, la TUBI GHISA ai francesi di PONT-À-MOUSSON. I gioielli del sistema bancario italiano, COMIT e CREDITO ITALIANO vengono cedute a MEDIOBANCA per un piatto di lenticchie.” dopo aver ” GOLPATO il LEGALE GOVERNO BERLUSCONI 1.
              Non basta: FRANCIA e GERMANIA ” INVESTONO ” SULLA MORTE DELL’ ITALIA COMPRANDO BTP al 14 ( QUATTORDICI ) % e dalla GRECIA a tassi ancora maggiori, salvo ritirarsi al momento opportuno: nel caso della GRECIA facendosi RIMBORSARE IL FALLIMENTO DEL SUO DEBITO PUBBLICO DA NOI per poi lasciarci in brache di tela quando si è trattato di congiurare per l’ ennesimo colpo di stato napoletanesco contro l’ unico che aveva il coraggio di contrastare la speculazione dei pidocchi finanziari. che regnano nella stessa UE tramite LUSSEMBURGO, IRLANDA, ecc.
              Dunque, la situazione di partenza, grazie ai vari SCALFARI, AMATO, CIAMPI, PRODI e Kompagnia cantante è ancora peggiore di quella ARGENTINA su cui si basa il CICLO DI FRENKEL.

              POSSIBILE CHE TU SEGUA I TUOI CAPOCCIONI FINO AL BARATRO SENZA IL BENCHE’ MINIMO RAGIONAMENTO SORTITO DALLA TUA TESTOLINA?

              SPERIAMO CHE SI ARRIVI, PRIMA DELL’ USCITA DALL’ EURO, AD UN PUNTO DI TENSIONE TALE DA OFFRIRE L’ OCCASIONE DI SPACCARE L’ ITALIA IN 2 IN MODO DI SALVARE ALMENO IL NORD CON L’ “ EURO PADANO “ CHE VALE PIU’ DEL MARCO TEDESCO E …… AFFAN…..ULO PURE SALVINI.

              • Silvestro scrive:

                Fossi in te partirei dal “Serpente monetario europeo” del 1972 che nasce per assicurare stabilità monetaria.
                Sei tu che hai fatto il saccente citando FRENKEL con tanto di elenco dei cicli sulla base dell’esperienza Argentina che è altra cosa.
                Se invece intendevi dire altro, dovevi evitare di fare lo spocchioso insistendo sulle teorie di qualche economista.

                Le nostre cifre, e le promesse non mantenute, dicono in realtà che il retro pensiero di molti italiani e politici era, ed è tuttora, quello di continuare a spendere a debito con una moneta sovranazionale garantita da economie europee più solide.

                • martello carlo scrive:

                  Ma che cavolo dici: ho voluto fare il saccente!!!!
                  Io cerco solo conferme della situazione che ci si presenta davanti: come faremo a passare al 60% del DBT/PIL DIO solo ( qualora fosse intenzionato a fare un MIRACOLO ) e TU lo sapete: senza un’ Europa solidale, federale NON possiamo evitare di essere schiacciati tra la GERMANIA e il nostro MERIDIONE.
                  TUTTO TORNA CON IL RETRO PENSIERO che tradotto a livello interno, rappresenta ciò che è successo con il SUD; SPENDERE A DEBITO a spese dell’ economia del NORD, portandoci appunto alla ROVINA.
                  Perché ti opponi quindi che sia l’ UE a contribuire per sgravarci dalla disgrazia meridionale?
                  CE L’ HAI PROPRIO CON NOI?

          1. diogene scrive:

            Mi spiace non trovare più nel blog gli interventi dell’ illustre premio Nobel Lona che ci ha onorato con la sua presenza di recente.

            Al prof. Lona vorrei chiedere : essendo assodato ormai in modo incontrovertibile che l’ euro è finito, cosa conviene fare ? Ritirare tutti i contanti euro e metterli sotto il materasso ? Oppure convertirli in dollari e mettere i dollari sotto il materasso ? Oppure aprire un conto negli USA e trasferite tutto in dollari)

            La cosa è piuttosto rilevante.
            Facciamo un pò di scenari.
            Un risparmiatore ha 50.000 euro oggi.
            Domani l’euro si disgrega e l’ Italia torna alla lira.
            Facciamo l’ipotesi, piuttosto ragionevole, che si fissi un cambio di 1 euro = 1.200 lire.
            Il risparmiatore si ritrova in tasca 60 milioni di lire.
            Giusto ?

            • martello carlo scrive:

              Ti devo dire io cosa devi fare, te lo deve dire LONA?
              Ma comprati bund ( anche se non ti rendono un cavolo, anzi ) o obbligazioni della word bank denominati in $ che ti danno anche cedole interessanti ) se propriotemi tanto a quei 4 baiocchi che hai.
              Te lo dico perché, non è questione di volere o non volere, ma se non si cambia l’ UE, l’ uscita sarà decisa dal FATO.
              Oggi siamo al 132% di debito/ PIL? La lira varrebbe 1/2550 €.
              Fra poco finisce la moratoria di 3 anni del FISCAL COMPACT e torneremo a parlare di 30/50 MLD anno: dove credi che andrà a finire il rapporto DBT/PIL ed il valore teorico della liretta quando saremo costretti ad uscire con un piede nella tomba?

              NOTTE, Cercherò di trovare il tempo per intervenire: tu e SILVESTRO, lasciati troppo soli, mi sembrate due ubriachi che si avvitano in ragionamenti troppo alcolici, creando più casino di quanto già ce ne sia in realtà.

            • Silvestro scrive:

              Su questo argomento abbiamo fatto animate discussioni vecchie ma anche recenti, con soluzioni e teorie a dir poco fantasiose. Provo comunque a dar seguito alla tua riflessione.

              Dico subito che sei oltremodo ottimista e non so con quali argomenti. Da una valutazione prevalentemente aritmetica segnalo:
              >> Il valore dell’euro, stabilito a fine anni 90, fu di 1936,27 lire. In quel periodo era in corso una cura da cavallo che ha ridotto gradualmente il rapporto debito/pil dal 122% del 1994 al 100% nel 2002. Il tutto in un contesto economico, più internazionale che nazionale, abbastanza positivo.
              >> Oggi il rapporto debito/pil italiano è a 132% in una situazione economica e politica complessiva incerta. Trovo quindi ragionevole (direi ottimistico) applicare al cambio euro/lira il medesimo parametro: se al rapporto debito/pil 100% un euro corrispondeva a 1936,27 lire, col 132% corrispondono 2555 lire circa.
              Il tuo risparmio di 50mila euro diventano 112,7 milioni di lire; ma significa anche che una pizza da 10 euro ti costerebbe 25550 lire. Fatti un conto a quanto corrisponde il debito dei nostri 2218 miliardi di euro.

              Mi fermo qui anche se ci sarebbe molto altro. Attendo ulteriori opinioni.

              • martello carlo scrive:

                Se il DBT/PIL è salito del 32% dal 2002 ad oggi, non pensi che ciò sia dovuto anche all’ EURO che ha mandato il denominatore affan….lo?
                Se non si modificano le regole, tu che sei così bravino, mi puoi fare un po’ i conti di dove andremo a finire?
                GRAZIE.

              • diogene scrive:

                è ovvio che era una provocazione …. la gente pensa ancora che – e quante persone ce la mettono tutta a giocare sull’equivoco – che 1 euro dovrebbe essere uguale a 1.000 lire. Quindi ho svalutato la lira “solo” del 20%
                sempre secondo gli incredibili giochi che si possono fare sulla pelle delle persone

                la le pen ha messo in conto una svalutazione del 20%, noi ci dovremmo cuccare il 30%, quindi siamo molto vicini al tuo calcolo
                Ci vorranno 2.600 lire per comprare 1 euro.
                Il biglietto dell’autobus costerà 4.000 lire.

                • giorgio scrive:

                  Si, forse, però un pensionato che prende 1000 euro dopo, seguendo il tuo ragionamento, prenderebbe 2.600.000 di lire….mica male, no?
                  Si dovrebbe fare un cambio 1 a 1 , poi ci penserà la svalutazione dei c.d. MERCATI a darne il giusto valore…..
                  In quanto ai 50.000 euro ipotetici…beh, è difficile mantenerli intatti….comprati oro, pietre preziose, un bilocale, quadri d’autore o, come suggerisci sopra, dollari, yen, sterline (sempre carta staccia, sono) poi ci penseranno sempre i Mercati, la Globalizzazione o le Tasse a mangiarteli….forse è meglio non avere niente…solo così non ti fregano!
                  Perché io sono convinto che in qualsiasi modo vada…..ci fregheranno un altra volta!

            1. Silvestro scrive:

              INFO per i tifosi della brexit:

              http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/25/brexit-8-mesi-dopo-tra-prezzi-piu-alti-e-salari-al-palo-londra-attira-multinazionali-in-cerca-di-lavoratori-a-basso-costo/3407949/

              Anche se siamo solo all’inizio i messaggi sono chiari.
              Questo, come ho già segnalato, anche se il debito GB è sotto il 90% del PIL.
              Noi eravamo al 90% nel 1988.

              1. Gatón scrive:

                Anche il Papa ha aperto alle coppie di fatto, cancellando quella che per pochi era rimasta l’unica motivazione a contrarre matrimonio.
                A quando la poligamia, o la poliandria ?

                • diogene scrive:

                  non ce ne frega niente
                  noi vogliamo wifi

                  • diogene scrive:

                    e mi spiego meglio

                    qualcuno ha detto (alto qualcosa, di sicuro non l’intelligenza) che qualcuno volutamente ha inculcato l’uso dello smartphone
                    e se qualcuno invece avesse inculcato il matrimonio?
                    è più legittimo pensare che qualcuno abbia inculcato il matrimonio che lo smartphone

                    ammettilo

                1. Silvestro scrive:

                  Se dobbiamo piangerci addosso facciamolo almeno per i motivi giusti. L’argomento ALBANIA ci offre l’occasione per riflessioni alternative.

                  La domanda è: se voglio cercare una vita migliore, offrire un futuro pieno di aspettative e speranze ai miei figli vado in un paese in via di sviluppo appena uscito dal terzo mondo che assomiglia all’Italia anni 50 come l’Albania? La risposta ovviamente è no. Cercherei fortuna in Paesi, più avanzati, economicamente più ricchi, socialmente più organizzati quali Germania, Svezia, USA etc. Ma per affermarsi in queste realtà ci vuole competenza, iniziativa, elevata professionalità, forte spirito di competizione. E questo vale per il lavoratore dipendente, per l’imprenditore, per l’architetto e il medico, che il Albania sono molto richiesti.

                  Ecco che allora l’area balcanica diventa il ripiego per chi non ha voglia di impegnarsi, o non ha i requisiti professionali/caratteriali per cimentarsi in ambienti competitivi. L’emigrazione in questi Paesi ci da quindi la dimensione di una fascia sociale (indistinta per ruolo o titolo di studio) assolutamente impreparata a competere in un contesto evoluto. E questa si è causa di una forte crisi di identità.

                  Se in queste aree non sono ancora sbarcati in massa i cinesi, ho il sospetto che perfino a loro questi Paesi risultino marginali o poco remunerativi.

                  • martello carlo scrive:

                    Quanti giri di parole, quante complicazioni, quanti sinistrumi per giunta meridionali: NON BASTANO LE TASSE che tra l’ altro pestano di più le fasce basse e gli autonomi PER FAR SCAPPARE DALL’ ITALIA?
                    Stai qui a filosofeggiare su fasce sociali ” assolutamente impreparate a competere in un contesto evoluto in forte crisi di identità ” invece di stabilire se il congresso lo farai ad APRILE, MAGGIO oppure a GIUGNO!

                    QUALE SARA’ LA QUINTA FUTURA IDENTITA’ DEL TUO PARTITO?

                  1. martello carlo scrive:

                    OGGI GLI ALBANESI SIAMO NOI che fuggiamo, come loro allora, da un paese impoverito dal COMUNISMO, un paese che per mantenere, privilegiare la casta/classe BUROCRATICA ( nomenklatura/apparato del partito ) sfrutta il resto della popolazione subissandolo di tasse, balzelli, norme, moduli, leggi di ogni tipo.
                    Si dirà, con un ragionamento che possono fare solo dei rassegnati vendicativi: vedremo chi li manterrà quando in italia resteranno solo EQUITALIA, la FINANZA, e tutta la pletora di FUNZIONARI, QUESTORI, GIUDICI, PREFETTI, MANICOTTARI di ogni tipo assieme ai CONGRESSISTI PERMANENTI …….
                    Ah, purtroppo dimenticavo….. hanno già programmato la sostituzione ( etnica ): schiavi negri al posto di quelli VENETI.

                    E’ STATA FISSATA LA DATA PER IL REFERENDUM SULL’ AUTONOMIA?

                    • giorgio scrive:

                      Perché non andiamo direttamente a votare per l’ INDIPENDENZA?

                      • martello carlo scrive:

                        GIORGIO, voglio chiarire questa cosa una volta per tutte: sarà forse che non la sento io, ma mi sembra che tutta questa voglia BARRICADERA ( perché questo ci vuole per l’ indipendenza ) non esista proprio: l’ itaglia non può fare a meno di mungere il VENETO, quindi l’ indipendenza si potrà ottenere solo con la VIOLENZA, tra l’ altro in una regione CONTROLLATISSIMA la cui classe dirigente viene da fuori: tutta la cupola della pletora sopraelencata è in gran parte meridionale, come l’ esercito e le forze dell’ ordine, come pure la MAFIA che veneta certo non è ma una certa infiltrazione ce l’ ha.
                        Noi non abbiamo NULLA, nemmeno il GAZZETTINO, nemmeno la TRIBUNA di TREVISO o LA NUOVA VENEZIA o il MATTINO di PADOVA e, se c’ è un giornaletto a vocazione indipendentista, è votato al FALLIMENTO perché nessuno lo compera.
                        Ah, dimenticavo, non abbiamo più neppure MANIERO: colpito ed affondato.
                        Può darsi che nelle CATACOMBE ci sia qualche CARBONARO, ma se resta tale, diventa un giochetto fine a sé stesso che è conosciuto solo agli SPIONI DI STATO.

                        L’ AUTONOMIA, già fa rima con UTOPIA, ma se non altro non ha niente di anticostituzionale: cerchiamo di votare SI in massa e, se ci fosse un rifiuto, avremo il SACROSANTO diritto di INCAZZARCI VERAMENTE, ALTRO CHE PIAGNISTEI.

                        • giorgio scrive:

                          Bene, anzi…male, ma almeno finiamola di piangerci addosso!

                          • martello carlo scrive:

                            GIORGIO, sono solo stato realista, e non colgo appieno il senso della tua risposta: se ti riferisci a me, io non mi piamgo addosso, sono INDIGNATO e INCAZZATO, anche se potrei FREGARMENE.
                            Quando poi penso alla fine che ha fatto il SISTEMA BANCARIO VENETO sono anche DELUSO sull’ unità e le capacità del “ popolo “ veneto di autogovernarsi: mi chiedo come abbiano fatto ( 12? ) MLD a sparire sotto gli occhi di tutti, compresi gli organi regionali, lasciando le aziende, già fiaccate dalla crisi, senza credito e senza difesa.
                            Sarò anche uno che non ci capisce un cacchio di competenze, ma possibile che, oltre alle carenze in fase di controllo, ma soprattutto nella fase successiva, la REGIONE VENETO non abbia preso alcuna posizione per supportare i truffati e indagare sulle responsabilità?
                            SILENZIO ASSOLUTO.
                            Guarda, finisco qui altrimenti vado a finire in galera dal momento che al di qua della cortina di ferro ti condannano anche solo a PRONUNCIARE LA PAROLA CLANDESTINO.

                            CHE PAESE DI MERDA!

                    1. diogene scrive:

                      aggiungo altre banalità

                      perchè le badanti so quasi tutte rumene o moldave ?

                      risposta ovvia perchè alle italiane il mestiere “non piace”

                      banalità: vogliamo badanti educate e non i criminali

                      1. altolago scrive:

                        Poteva anche puntualizzare che buona parte degli albanesi arrivati in quei periodi erano criminali buttati fuori o scappati dalle loro galere e che qui hanno trovato il bengodi. Gli italiani che emigrano sono persone per bene che fuggono oramai da questo paese derelitto ed allo sbando, nel quale solo i cervelli affumicati di regime pensano che tutto va bene.

                        • Mario Zwirner scrive:

                          I criminali, certo, continuano ad arrivare, e non solo dall’Albania, dato che siamo la bengodi del crimine. Sottolineo che il dato importante non sono gli imprenditori che delocalizzano, ma la massa dei lavoratori dipendenti. Vai a vivere e lavorare la dove speri in un futuro migliore. Il dramma del nostro Paese è proprio questa speranza che non riusciamo più a dare. La prima certezza dei nostri giovani è che vivranno peggio dei loro genitori.

                          • Silvestro scrive:

                            Dubito che qualche migliaia di emigrati italiani consentano di definire l’Albania il bengodi, il futuro, la speranza che non riusciamo più a dare.
                            In Italia ci sono 500mila albanesi (quasi il 20% della popolazione), e non capisco perché se hanno l’eldorado a portata di mano, non ci sia un rientro di massa nella terra nativa, ma preferiscano come dei fessi pagare in Italia tasse esose e costo della vita insostenibile.

                            Il link aiuta a capire
                            http://www.eastjournal.net/archives/56624

                            altolago:
                            chiariamo; se tu accetti solo commenti di consenso e di approvazione sei decisamente nel posto sbagliato.

                        1. diogene scrive:

                          ma quale albanesi e albanesi

                          soliti sproloqui da PIAGNISTEO CONTINUO

                          ho avuto una rottura idraulica in casa, l’amministratore mi ha mandato una ditta. Tutta di rumeni, capo rumeno e garzoni rumeni. Hanno fatto un lavoro ineccepibile.

                          ho comprato dei mobili
                          l’installazione è stata curata da una micro-ditta di rumeni. Hanno lavorato 8 ore senza fermarsi. Nulla da dire sul lavoro eseguito. Regolare fattura.

                          e poi, come mai trump fa tutto quel casino per cacciare i criminali ? non sono tutti in Italia ?

                          PIAGNISTEO CONTINUO, sport veneto

                          • paolo scrive:

                            aggiungerei alle tue banalità:

                            -non ci sono più le mezze stagioni.

                            -qua una volta era tutta campagna.

                          • martello carlo scrive:

                            Ah, dimenticavo la MAFIA ALBANESE che tra tutte le mafie d’ importazione ” si distingue per i metodi particolarmente violenti “….
                            Quello che ci manca è una MAFIA VENETA che faccia rimanere qui i 4000 € a capoccia che ci fotte lo stato italiano.

                            Però, in effetti hai ragione, la tua esperienza è anche la mia con lavoratori albanesi e romeni, ma la doppia visita di alcune ROM non è stata altrettanto positiva.
                            Non ho la minima idea di quale sia la tua attività, né dove, ma certamente ci sarà qualche romeno che è molto meglio di te e fa le stesse cose a prezzi migliori, oppure verrà qui a fotterti al ribasso la pensione e manderà a ramengo i quattro baiocchi in BTP che ti fanno sentire così superiore ai problemi della povera gente e così affezionato all’ EURINO.

                            AUGURI

                          1. Lona scrive:

                            il termine mafia non è un termine tutto italiano. Esportato in maniera blanda negli stati uniti la criminalità italiana si fuse con quella non italiana nel tardo 800. Ma la vera mafia arrivò e prese il suo nome attuale negli anni venti con pedate nel culo per merito fascista e prefetto di palermo Mori. Solo nel ventennio fascista la mafia chinò la testa. La rialzò con lo sbarco degli americani. Tornando al discorso fuga dall'Albania, mi sembra più che altro fuga dall'euro. Un bel articolo da leggere con dati statistici della scorsa estate parlavano di disoccupazione inferiori ai confini della zona con moneta dell'euro….Danimarca,Svezia,regno unito ecc ecc. solo che adesso siccome la situazione è migliorata come diceva il ciambellano renzi, ora vanno bene anche nazioni povere con tassazione quasi a zero. avanti popolo……..

                            • martello carlo scrive:

                              La tua precisazione sulla mafia è stata quanto mai opportuna, anche perché il nostro la tira fuori ( insieme ai fautori della sostituzione etnica ) per giustificare la delinquenza d’ importazione.
                              Comunque è un discorso necessario solo per chi dà più importanza ai termini piuttosto che alla sostanza ( cosiddetta interpretazione burocratica ); le persone normali sanno che Yakuza o Solncevskaja bratva ( Organizacija ) o Triade oppure ancora Los Zetas ( EMA ) sono la stessa cosa, anche se meno pubblicizzata dai PREMI OSCAR ( della serie facciamoci del male ).

                            1. Silvestro scrive:

                              Francamente mi sembra un piagnisteo del tutto inappropriato.
                              Da sempre gli imprenditori, non solo italiani, tendono a delocalizzare la produzione nei Paesi che facilitano insediamenti produttivi con agevolazioni fiscali e basso costo di mano d’opera.

                              Zwirner ha l’età per ricordare gli anni 90 quando gli imprenditori in massa, spostavano la propria attività dal Veneto alla Romania, appena uscita dalla dittatura.
                              Ci fu un periodo in cui i voli giornalieri dall’aeroporto di Villafranca per Timisoara e ritorno, erano addirittura giornalieri. Ancora oggi sono circa 1.200 le aziende a capitale italiano che operano in quella zona con circa 10 mila residenti italiani.

                              In Albania la situazione è ancora migliore. La vicinanza geografica e culturale, e la vasta conoscenza della lingua italiana tra la popolazione, facilitano ulteriormente questo fenomeno.

                              Tutto questo non ha peraltro impedito che la comunità rumena in Italia sia la più numerosa (1,2milioni) seguita da quella albanese (450mila).

                              altolago:
                              sugli emigranti italiano persone per bene non mi allargherei troppo.
                              Ti ricordo che il termine ‘mafia’ esportato nel mondo, fin dalla metà del 1800 è un marchio tutto italiano.

                              • martello carlo scrive:

                                Ah ah, NON SEI MICA A CAPALBIO NEWS QUI
                                BUONA QUESTA.

                                Se fino ad ora siamo andati nei paesi dell’ est, fra poco i responsabili della sostituzione etnica, di cui sei membro ad honorem, li manderemo nell’ africa nera: 10 ogni clandestino.

                                Continuate ad aumentare le tasse per foraggiare ammucchiate nelle catacombe del sesso sballato, invece di fare la spending review e qui resteranno solo ONLUS ONG e COOP per il commercio degli schiavi.

                              • altolago scrive:

                                ma ci sei o ci fai? Mi riferivo agli italiani che emigrano oggi (soprattutto pensionati ed imprenditori). Ma che ca…zo c’entra la mafia. E poi gentilmente fai i tuoi commenti e lascia in pace chi non la pensa come te.
                                Ma pensa te… nel 1800. Ma ogni tanto fuori dai vostri cervelli riuscite ad uscire e guardare il mondo che vi circonda. Non siamo mica a Capabio news qui.

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