21
mar 2017
AUTORE Mario Zwirner
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SINDACO E CAMPI DI CONCENTRAMENTO

A margine della gestione, sempre più sconsiderata, dei migranti emerge anche una terminologia altrettanto sconsiderata. Capintesta il sindaco di Bagnoli, Roberto Milan, che parlando del grande centro di accoglienza, ospitato nel suo comune nell’ex base militare di San Siro, lo definisce “campo di concentramento”. E continua a ripetere Milan che “i campi di concentramento vanno chiusi”.
Da un lato cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte: non potendo negare il forte disagio sociale, la paura, prodotto dai migranti ai cittadini del suo comune, tenta di aggiungere che anche i migranti stessi sono vessati e maltrattati all’interno dei “campi di concentramento”.
Ma usare questo termine è un’infamia, un oltraggio alla memoria di chi i veri campi di concentramento li ha subiti e conosciuti sulla propria pelle.
Spesso i campi di concentramento vengono identificati con i campi di sterminio, con i lager o i gulag dove furono massacrati milioni di persone. E non risulta che negli hub ci siano né camere a gas né forni crematori né i lavori forzati coatti.
Tuttavia, anche nell’accezione più rigorosa, i campi di concentramento – ad esempio quelli inglesi dove furono detenuti i nostri soldati fatti prigionieri durante la seconda guerra mondiale – erano tutt’altra cosa dagli hub: campi di prigionia dove non eri né servito né riverito, dove non ti lavavano la biancheria né ti garantivano pasti sostanziosi. Dove – soprattutto – non potevi uscire a piacimento per tentare di violentare una donna del circondario o dedicarti alla prostituzione gay. Dove – soprattutto – non potevi nemmeno sognarti di sequestrare per una notte intera gli addetti alla gestione, come hanno fatto tranquillamente ed impunemente i migranti ospitati nel vicino hub di Conetta.
Una piccola differenza che evidentemente sfugge al sindaco Roberto Milan.
Così come a tanti nostri insegnanti – a conferma della loro crassa ignoranza – sfugge la differenza tra chi deve trasferirsi per avere la garanzia del posto pubblico a vita e a prescindere (dal lavoro svolto) e chi venne deportato, all’interno di vagoni blindati dove eri stipato e costretto con le armi ad entrare, destinato a morte certa nei campi di sterminio.

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11 risposte a “SINDACO E CAMPI DI CONCENTRAMENTO”

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  1. diogene scrive:

    tutte scemeggiate

    è una scemeggiata chiamare “campo di concentramento” evocando i lager nazisti/comunisti
    è una scemeggiata fingere di indignarsi come fa zwirner perché qualcuno osa far pensare che si trattino male i migranti …

    ma parlate come pensate, in primis voi giornalisti
    almeno la le pen lo dice chiaramente: non vogliamo migranti, neanche regolari. In Francia vogliamo solo bianchi educati , civilizzati e di origini francesi

    e mai una parola su trump che afferma il principio “io posso accusare senza prove”
    come grillo: io sono il garante

    brutti tirannoncelli che non sono altro
    brutti e pericolosi

    è sempre la stessa solfa: chi ha i soldi li tiri fuori per eliminare i migranti. Il resto è piagnisteo e scemeggiate

    • giorgio scrive:

      Ma quali soldi….basterebbe usare le navi della M.I. per riportarli indietro ed impedire alle navi straniere ( con a bordo i c.d. migranti) di attraccare nei porti italiani….ed il gioco è fatto!
      E’ solo questione di volontà politica….
      E in quanto alla Francia, sono pienamente d’accordo con la Le Pen…non abbiamo bisogno di migranti, ne belli, ne brutti, abbiamo un sacco di disoccupati europei ( ed italiani ) a cui pensare prima….poi si vedrà!

    1. martello carlo scrive:

      Se fossi stato al posto di MILAN avrei detto che TUTTI i migranti andrebbero rinchiusi in campi di concentramento ( CONCENTRAZIONE VA MEGLIO? ) fino ad identificazione, che essa richieda 1 2 o 10 anni, naturalmente trattandoli secondo i sacri crismi. Ciò al fine di evitare la circolazione di possibili o potenziali delinquenti in giro per il paese.
      COSI’ FAREBBE UNO STATO SERIO!
      Alla fine dell’ iter, gli aventi diritto andrebbero integrati, gli altri, ove possibile, rimandati collettivamente nei luoghi di origine. Ove non possibile, suddividerli in campi più piccoli nei vari paesi europei, finché non si saranno rotti equamente gli zebedei a tutti quanti e si troverà la coesione necessaria per far pesare l’ Europa per quello che effettivamente può pesare, obbligando i paesi di provenienza a riprenderseli.
      Il tutto dopo aver provveduto a fermare marina militare a difesa dei confini delle acque territoriali, aver sequestrato la navi ONG e mandato gli equipaggi a far compagnia agli immigrati e agli scafisti nei summenzionati campi in attesa che SOROS se li porti a casa sua.

      NON HO MAI SCRITTO ( e sono convinto che nessun altro l’ abbia fatto), UN INTERVENTO PIU’ CONCRETAMENTE E CORRETTAMENTE POPULISTA: QUALCUNO PUO’ DIRE IL CONTRARIO?

      1. martello carlo scrive:

        ” SCOTLAND YARD STA VERIFICANDO SE L’ ATTENTATO SIA DOVUTO A ODIO RAZZIALE “.
        Se così fosse, le vittime e i poliziotti potrebbero essere tenuti a risarcire i famigliari attentatore?

        Mah, bisognerebbe chiederlo alla BOLDRINI.

        • Gatón scrive:

          Fossimo in Italia sarebbe certo.
          Anche gli scafisti non sono punibili in quanto hanno agito in stato di necessità.
          I prossimi ad essere considerati tali saranno gli stupratori, purché clandestini.
          Poveretti, mica possono rischiare di diventare ciechi…

          • martello carlo scrive:

            Cosa possiamo dire? Che c’ è qualcuno più di altri che merita di essere sacrificato in nome in nome di ALLAH?

        1. Gatón scrive:

          Bagnoli, Milan, San Siro…
          Per un attimo ho creduto di essere sul blog di Vighini !

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