23
ott 2017
AUTORE Mario Zwirner
COMMENTI 74 Commenti
VISUALIZZAZIONI

2.109

AUTONOMIA DAL SOGNO ALLA REALTA’

Niente da dire: un trionfo il risultato del referendum sull’autonomia. Un trionfo anzitutto per Luca Zaia e la Lega del Veneto. Un po’ ridicolo il tentativo di altri partiti di cointestarsi la vittoria.
L’iniziativa è e resta della Lega del Veneto, che ha avuto il merito di interpretare un comune sentire di tanti cittadini della nostra regione, che va ben oltre l’entità del voto leghista.
Colpisce l’omogeneità dell’affluenza e del sì in tutte le province, quando ci si poteva aspettare dati più alti nelle roccaforti venete della Lega.
Un risultato da sogno, che però adesso deve fare i conti con la realtà. Luca Zaia, come un leone ruggente, garantisce che saremo padroni a casa nostra, che ci terremo i nove decimi delle tasse pagate. Piccolo problema: la Costituzione esclude che le regioni a statuto ordinario abbiano potestà in materia fiscale…
Chiaro dunque che, se nella prossima trattativa col governo, la Regione dovesse ottenere solo nuove competenze ma senza i soldi per finanziarle, senza il famoso “residuo fiscale”, il risultato sarebbe pura fuffa.
Ma, mettiamo che Zaia, se non i nove decimi, ottenga anche solo di trattenersi tre-quattro decimi, sarebbero soldi in più a disposizione nelle casse della regione o soldi in meno da far pagare in tasse ai cittadini? Mi sembra infatti che la prima opzione espressa nelle urne sia “basta farse ciuciar i schei da Roma” e non “fasemosei ciuciar da Venexia invese che da Roma”…
Inoltre, visti i ben più modesti risultati ottenuti in Lombardia, forse la Lega del Veneto dovrebbe intraprendere una ulteriore battaglia per l’autonomia: per emanciparsi cioè da quella Lega lombarda che – da Bossi a Maroni a Salvini – continua a colonizzarla…

2.109 VISUALIZZAZIONI

74 risposte a “AUTONOMIA DAL SOGNO ALLA REALTA’”

Invia commento
  1. Marco scrive:

    E quindi?
    Sapete ormai che è più facile che l’Hellas vada in europe league che i socialisti europe si salvino dalla retrocessione a ricordo storico

    • martello carlo scrive:

      Ah, sei tornato… si sentiva tanto il vuoto dei tuoi interventi, ma mi sono trattenuto dal sollecitarti: i gravissimi problemi dell’ Hellas non ti consentono ragionamenti logici.
      Hai sempre ANNA che ti consola, a meno che non sia del CHIEVO che va alla grande.
      Stai tranquillo: si salva, si salva ( sempre che vinca le prossime 4 partite ).

    1. martello carlo scrive:

      ” MUOIA SANSONE E TUTTI I FILISTEI ”
      Questo sembra essere il motto di un tale SILVESTRO, qui in Veneto per caso, disadattato paranoico, insomma per dirla alla blogger sinistro, un autentico TAFAZZI.
      Il suo rancore da ” qui non si affitta ai meridionali “, è insanabile, tanto da non capire che i problemi del Veneto si ripercuoteranno ancor più pesantemente sui suo conterranei mantenuti da un residuo fiscale che si assottiglia sempre più.
      Che poi il suo idolo MATTEO avesse già previsto che nei prossimi anni i bancari si sarebbero ridotti da 300000 alla metà, che MPS preveda 5500 esuberi, Ubi Banca altri 1.318 ( compresi quelli delle ex Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti ), Intesa Sanpaolo altri 4 mila ( 1.050 da BPVI e V.B. ) e via esuberando, al nostro disadattato non importa, ma gli interessa solo che il Veneto vada a ramengo con esuberi suoi, con i sequestri delle aziende, capannoni e immobili.
      A questo viscido povero di spirito, non gli frega niente che, tanto per citare i più grossi, i comuni di NAPOLI, ROMA, TORINO, non riescano nemmeno più a farsi pagare le multe, gli affitti, asili, imposte perché il paese è ridotto alla fame da governi infami ( appunto ) che mantengono in vita solo le cooperative e relativi migranti, che la povertà assoluta sia raddoppiata, che la sua SICILIA, stracolma di ladri e forestali sia alla bancarotta, che verrà commissariata e che i crediti deteriorati assommino in tutta Italia a 300 MLD come gli ho fatto rilevare in un precedente intervento:
      a lui interessa solo, e ne gode pure, che SARANNO TEMPI DURI PER IL TESSUTO ECONOMICO DEL TERRITORIO ( VENETO ).
      Un limpido esempio, il suo, di visione globale dell’ economia, della politica e della MERITOCRAZIA.
      COMPLIMENTI.

      • Silvestro scrive:

        La miopia delle tue considerazioni non mi stupisce più.
        Gli approfondimenti sulle banche venete (che tu hai insistito per affrontare) si orientavano esclusivamente sulla ricerca di responsabilità passate e circoscritte di un problema su cui si voleva voltare pagina.
        Ho quindi sottolineato come le dimensioni economiche del disastro ed il numero delle persone coinvolte suggeriscono che i problemi finanziari per i veneti coinvolti devono ancora cominciare e peseranno quando le azioni giudiziarie entreranno nel vivo.

        Dopodiché affrontare con realismo anche le situazioni più scomode, non è disfattismo ma serve a capire ed evitare illusioni future; mentre sorvolare e minimizzare non significa risolvere.
        Tu, fra l’altro, mi insegni che il “prima noi”, vuol dire preoccuparsi innanzitutto del proprio territorio. Ma questo implica più responsabilità e consapevolezza anche negli scandali e nelle truffe di casa nostra; cosa che visceralmente trascuriamo o scarichiamo su altri.

      1. Gatón scrive:

        E domenica, chi sono stati i “testa di minchia” ?
        Quelli che non sono andati ai seggi, quelli che ci sono andati, quelli che hanno votato per qualche schieramento in particolare, i presidenti di seggio che hanno boicottato lo spoglio delle schede…
        Attendo risposte illuminanti.

        1. Gatón scrive:

          http://www.tgverona.it/pages/635849/cronaca/aggressione_al_bar_la_polizia_dov_era.html3
          Ciò che più fa pensare è che la notizia sia stata relegata alle cronache locali di stampa e TV.
          A livello nazionale niente, nemmeno il TG regionale ne ha fatto cenno.
          A parti invertite sarebbe uscita un’edizione straordinaria del TG1.
          A proposito di chi giudica, e di chi informa.

          1. diogene scrive:

            riflessioni in libertà
            su un tranquillo weekend di veneto globalizzato
            complice il tempo uggioso
            sono stato in uno degli n centri commerciali che circondano verona
            ho fatto shopping
            un maglione, 30% wool, 20% cashmere; 50% viscosa
            marca italiana , piaciuto e comprato
            made in Cambogia

            eccolo qui il mondo globalizzato
            in mezzo a fiumi di veneti di tutte le età, famiglie e non
            tutti a celebrare lo stesso rito: shopping annoiato tanto per passare il tmpo nei nuovi templi di aggregazione

            verona come milano come lione come zagabria come hannover come leeds come istanbul westside come milwaukee come kuala lumpur come come come come …

            tutti omologati, nelle metropoli e nelle middle cities
            tutti omologati perchè ci piace

            poi si va anche a votare per l’autonomia e per l’indipendenza
            e si parla di complotti della finanza
            ridicolo

            post scriptum: White House ha dato il benestare alla punbblicazione di studi scientifici che parlano inequivocabilmente che ci sono cambiamenti climatici in atto e che essi sono dovuti alle attività industriali degli esseri umani

            come la mettiamo, zwirner ? ci vuole raccontare la favola della groenlandia ?

            • martello carlo scrive:

              Se tu andando in un centro commerciale hai capito cos’ è l’ omologazione, vuol dire che sei messo peggio di quanto pensassi.

              Se poi ti interessassi di più delle centrali termoelettriche con gassificazione del carbone che già raggiungono una elevata efficienza e si stanno evolvendo con il progetto USA ” FutureGen ” a EMISSIONI ZERO, la smetteresti di dare a TRUMP e a ZWIRNER la colpa dei cambiamenti climatici e ad ERIK IL ROSSO del daltonico.
              Ciò però ti toglierebbe MOLTI dei POCHI argomenti che ti rifrullano per la testa.

              Quanto all’ autonomia, prima di parlare di quella Veneta, pensa alla tua che è completamente deficitaria.

            1. Gatón scrive:

              Referendum veneto, seggi aperti dalle 7 alle 23, poi inizia subito lo scrutinio.
              Regionali siciliane, seggi dalle 8 alle 22, scrutinio dalle 8 del lunedì.
              Ci sarà pure un motivo per queste differenze.

              1. Silvestro scrive:

                Poiché mancano spunti interessanti, si potrebbe proseguire sul fronte BANCHE VENETE ma non rivolto al passato cercando responsabilità e colpe ma guardando al futuro, ovvero quali saranno le ricadute e le conseguenze sulla popolazione.

                Oltre a non avere più una banca del territorio (meno male!!) trascuriamo la chiusura di 600 filiali ed il taglio di 3.900 posti di lavoro. Poniamo solo l’attenzione sui crediti “not performing loans” ovvero i crediti deteriorati. Per chiarire, le colpe delle banche su questi crediti sono averli concessi a clienti privi dei requisiti, ma la responsabilità di chiedere ed ottenere finanziamenti, in modo truffaldino, in buona fede oppure per ingenuità, è tutta dei clienti.

                I crediti ad alto rischio sono 10 miliardi più altri 8-10 miliardi “in sofferenza” che confluiranno in una specifica società (bad bank) cui si aggiungono eventualmente crediti acquisiti da Banca Intesa per 4 miliardi, qualora questa non riuscisse a recuperarli entro il 2020.
                Le garanzie dei clienti su questi debiti sono di varia entità e riguardano prevalentemente terreni, capannoni, macchinari, appartamenti.
                Saranno suddivisi in lotti e venduti a società specializzate nel recupero crediti per un valore che oscilla tra l’8 e 10% del valore nominale. Si considera che in queste operazioni il recupero medio del credito si aggira tra il 15 e 20% e si realizza in 6-7 anni per le procedure giudiziarie di sequestro/fallimento/vendita all’asta dei beni in garanzia.

                Se consideriamo che dietro agli oltre 200mila soci ci sono famiglie, imprese medio piccole con relativi dipendenti, possiamo tranquillamente affermare che le persone coinvolte direttamente o indirettamente sono 7/800mila.

                Saranno tempi duri per il tessuto economico del territorio.

                1. martello carlo scrive:

                  TOGHE IN CAMPO PRE LO IUS SOL

                  I giudici, cioè quelli che devono giudicare prevaricano il popolo ed i legislatori neanche fossero dei preti?
                  Come si può pretendere da questa gente una legge uguale per tutti? Questi magistrati politicanti sono la rovina del paese che naviga a vista senza legge, sono quelli che condannano vergognosamente omicidi e le peggiori nefandezze con pene irrisorie perché ” questa è la legge “.
                  Se fossero delle persone con dei principi come pretendono di dimostrare digiunando, per i poveri neretti ( o si può dire negretti ) dovrebbero, di fronte alle leggi che li costringono ad applicare tali indecenti sentenze, dare le loro DIMISSIONI IMMEDIATE ed IRREVOCABILI.
                  Che si vergognino.

                  1. martello carlo scrive:

                    SILVESTRO 31 ottobre 2017 alle 14:11

                    Non posso credere che un globalista internazionalista come te sia così provincialotto: tu stai negando praticamente che la crisi dei SUBPRIME SIA NATA NEGLI USA!
                    Essì che sei siculo e SINDONA, è quasi un tuo compaesano, per cui la storia della BANCA CATTOLICA DEL VENETO dovresti conoscerla.
                    E’ inutile che ti dica che BPVI di soci MONE ne aveva in tutta italia, certo che per chi fa impresa anziché avere il posto fisso come pretendono laggiù, è più facile cadere nel ricatto delle obbligazioni baciate: chi non fa un cacchio non sbaglia e non rischia mai ed è questa una delle principali ragioni del “SI” 70.
                    Ed è ancora questa la ragione per cui l’ italia non riesce a riprendersi dalla crisi: la QUESTIONE MERIDIONALE che si lega benissimo, sia politicamente che economicamente alla ” sostituzione ” di un governo LEGITTIMO e FEDERALISTA.
                    Non voglio insistere sui controlli: è evidente che le TRUFFE, perché di questo si tratta, sono di competenza della MAGISTRATURA ( coinvolta dal governatore VISCO perché “ tempestivamente informata “ ).
                    Resta il fatto che dentro VENETO BANCA c’ erano ex dipendenti di BANKITALIA e che, nonostante ormai il pentolone fosse ormai scoperto, quest’ultima ha venduto palazzo REPETA a BPVI sollecitando fusioni improponibili, consentendo ai responsabili di mettere al riparo i bottino.
                    Inutile che ti faccia rilevare i casi paralleli di BANCA ETRURIA, consorelle e di MPS dove i controlli c’ erano, eccome, ed erano POLITICI DI ALTISSIMO ( o bassissimo ) LIVELLO.

                    CONFINARE DENTRO AL VENETO STORIE TRAME BANCARIE CHE PARTONO DAGLI ANNI ’70, PASSANO PER LA MAFIA AMERICANA, SINDONA, PER IL “ SUICIDIO “ A LONDRA DI CALVI, PER LO IOR, MPS, SANTANDER, ANTONVENETA E UN ALTRO SUICIDIO ECCELLENTE SPARITO NEL NULLA DALLE FINESTRE DI PALAZZO SALIMBENI E’ VERAMENTE L’ APICE DEL PROVINCIALISMO.

                    L’ IMPORTANTE E’ LASCIARE DA PARTE LEHMAN BROTHERS!!!!!!!!!!!

                    • Silvestro scrive:

                      Non c’è niente da fare!!!!!
                      No so dove hai letto che io nego la crisi dei subprime. Stavolta ci aggiungi “TRAME BANCARIE CHE PARTONO DAGLI ANNI ’70, PASSANO PER LA MAFIA AMERICANA, SINDONA, PER IL “ SUICIDIO “ A LONDRA DI CALVI, PER LO IOR, MPS, SANTANDER, ANTONVENETA”
                      confesso che faccio sempre più fatica a leggerti.

                      Se con questo vuoi dire che le cicliche crisi economiche influiscono su un sistema sempre più interconnesso e interdipendente sono d’accordo, ma questo non attenua ne sminuisce le pesanti responsabilità delle banche venete. Anzi direi che è proprio nei momenti di crisi che si accerta la consistenza e la solidità del tessuto economico e finanziario di un territorio.
                      Non bisogna essere degli studiosi di economia per capire che il voto capitario è criminale se applicato in un sistema truffaldino diffuso, piuttosto noto, dove essere soci di una banca è solo il mezzo per ottenere facili finanziamenti.
                      Non tutte le popolari venete, peraltro, hanno subito lo stesso destino (es. popolare di Verona).

                      Politici, economisti ed industriali che hanno difeso, sorvolato, approfittato di sovvenzioni fuori dalle regole, non meritano ne comprensione ne giustificazioni.

                      Credo di non aver altro da dire.

                      • martello carlo scrive:

                        Certo che non hai altro da dire, anzi direi che non hai mai avuto niente da dire se non che la colpa è dei Veneti mona, le decine di MLD nostri non interessano a nessuno e sono ancora nelle nostre tasche.

                        Bankitalia svolge benissimo le sue funzioni di controllo, la Magistratura è velocissima, specie nelle indagini e sequestri preventivi, la CONSOB è un esempio di correttezza ed efficienza, la politica ha l’ allergia delle banche, il voto capitario delle popolari è una disgrazia che ha licenza di imbrogliare, mentre le altre hanno i consigli di amministrazione dove tutti gli azionisti sono rappresentati alla meglio e nessuno può fottere manco l’ ultimo degli azionisti.
                        Tutta la storia infinita delle crisi manovre bancarie, le speculazioni, le mani sporche hanno sempre lasciato fuori i veneti proprio perché sono mone e si fanno i cazzi loro, come se fossimo ancora nella SERENISSIMA.
                        COMPLIMENTI
                        Il tuo livello come interlocutore è questo e non si va da nessuna parte. Ti ho usato solo per un approfondimento dell’ analisi del voto plebiscitario e nella speranza che qualcuno in più, che ci legge, capisca in quale stato di abbandono, di sfruttamento e di speculazione siamo ridotti da parte di tutti i sunnominati, oltre che per dire che investire o anche solo depositare tutti i propri risparmi, magari persino 1 MILIONE, in una sola banca è veramente da SPROVVEDUTI per non dire altro.

                        CHIUDO.

                    1. Gatón scrive:

                      OT
                      Certo che quella dei permessi di soggiorno assegnati quale premio di una lotteria è un’opportunità che i nostri governanti democratici si sono lasciata sfuggire.
                      Pensate quanti biglietti potrebbero vendere mettendo in palio altri titoli, quali lauree in medicina, cattedre, abilitazioni professionali, toghe, patenti di guida…

                      1. martello carlo scrive:

                        Il referendum per l’ autonomia, non è stato importante solo per il Veneto o la Lombardia, ma anche per meglio capire il rapporto di forze tra globalisti e sovranisti, tra imposizione élitarie della DISTRUZIONE delle IDENTITÀ e la difesa di una società, aperta sì, ma decisa a difendere le proprie RADICI DEMOCRATICHE dove le PIRAMIDI servano solo a fare da monumento funebre agli ” ILLUMINATI ” troppo assetati di potere.
                        La posizione dei TYCOON VENETI, legati ad un potere centrale quanto meno discutibile da privilegi e prebende varie, schierati a priori contro l’ efficienza e la trasparenza di una amministrazione autonoma ( perché di questo si tratta ), la dice lunga su una certa opacità nei rapporti politico/economici e quindi sulla decisione di non appoggiare la Regione nella rivendicazione di maggiore equità nei confronti della gente comune, ma anche di quel tessuto di piccole e medie imprese che costituisce la base della nostra economia.
                        L’ accostamento tra ZONIN e questi SIGNOROTTI, celebrati quell’ OLIVIERO, detto NANO, che rinnega le proprie origini dando degli ubriaconi a tutti e dei mona a chi non è mona come lui, viene spontaneo, come la differenza tra chi è prostrato alla sinistra affarista ( quella della liquidazione dell’ IRI post mani pulite, tanto per intenderci ) e i piccoli imprenditori schiacciati dalla crisi e dagli intrallazzi bancari con i palazzi romani denunciati, in pieno conflitto di interessi, dalla stesso RENZI.
                        Ritengo e spero che la valanga di SI’ sia espressione della presa di coscienza di tutto questo e della voglia di cambiare, seriamente.
                        Purtroppo è chiaro che dovremo fare a meno di loro.

                        I segnali della volontà, troppo a lungo soffocata, di affrancarsi dalla dittatura della grande ( troppo ) finanza del caos speculativo cominciano ad arrivare anche da altri paesi ( AUSTRIA, VISEGRAD, GERMANIA, SPAGNA dopo USA e GB ).
                        La notizia poi che SOROS sia stato sbattuto fuori dall’ UNGHERIA inseguito a gambe levate da una schiera di 007 al servizio di ORBAN oltre che farmi ridere come una vignetta di FORATTINI, potrebbe significare la fine di un’ epoca. Speriamo che succeda anche in Italia dopo le prossime elezioni con certi politici e pidocchi della finanza nostrani.
                        Intanto TRUMP, nell’ indifferenza di PAPA 2 ( che persevera nel suo monoteistico dialogo musulmano ), ha deciso di bypassare l’ inefficienza/ritrosia dell’ ONU nel difendere il genocidio dei cristiani in medio oriente, agendo di suo direttamente sul campo. GRANDE.

                        PER IL MOMENTO CI SI PUO’ ACCONTENTARE.

                        • Silvestro scrive:

                          Possiamo partire dal fondo. “PER IL MOMENTO CI SI PUO’ ACCONTENTARE”
                          Ma davvero?
                          Io ricordo che il ‘voto capitario’ delle popolari dove uno vale uno (in stile 5S) era la base, il fondamento di un sistema di finanziamento che rappresentava il risparmio controllato dal basso, difeso strenuamente per anni anche dalla politica locale.
                          “Giù le mani dai nostri soldi” diceva Zaia quando si parlò di riformare le popolari, slogan prontamente scimmiottato anche da molti media locali. Ai grandi colossi della finanza che concedevano finanziamenti col contagocce, si contrapponeva il vanto delle banche locali che agevolavano piccole e medie imprese senza troppa burocrazia. Era un sistema che accontentava tutti. Chi tirava i fili finanziava se stesso ed amici; ma c’erano anche piccole e medie aziende che pur non avendo i requisiti e con qualche aggiustamento di bilancio, ottenevano prestiti e dilazioni con il nobile obiettivo di salvare i posti di lavoro. I molti artigiani e imprenditori non erano certo consapevoli del rischio che correvano, ma erano certamente a conoscenza che aggiustare i bilanci e comprare azioni e bond delle popolari non era una pratica legale ma la contropartita per avere finanziamenti che altrimenti non avrebbero ottenuto. Si potrebbe definire “una frode di necessità”; Chi aveva convenienza ad opporsi.
                          Parlare oggi di pochi tycoon locali amici di Roma che agivano all’insaputa di tutti è una grande ipocrisia.
                          Com’è finita? Che i debiti sono stati scaricati sul groppo dei contribuenti e le popolari venete sono state re-ga-la-te ad uno di quelle grandi banche contro le quali si sono sempre scatenati ogni tipo di critica.

                          Era questo cui tenevi tanto dibattere?

                          • martello carlo scrive:

                            Mai che esca dalla tua testa qualcosa di originale: sempre trascinato dalla corrente e mi stupisce il fatto che in questo momento tu non segua il filone alla moda, quello dello STUPRO.

                            IO, ANTIGLOBALISTA ANTI MEGAMULTINAZIONALI, NON SONO POI TANTO SICURO CHE IL VOTO CAPITARIO SIA STATO COSI’ NEGATIVO.

                            Il mercato libero va bene, ma quando si arriva al monopolio mondiale dei grandi gruppi, NON VA PIU’ BENE perché la politica, gli stati diventano completamente SUBALTERNI, esattamente ciò che sta capitando adesso: le piccole banche del territorio vengono FAGOCITATE dai MOSTRI DELLA SPECULAZIONE che niente hanno a che fare con lo sviluppo.
                            La crisi dei SUBPRIME è stata CAUSATA, VOLUTA proprio dai giganti del credito che tanto controllati non erano dal momento che LEHMAN BROTHERS era sanissima fino ad un giorno prima del fallimento e ha espropriato e gettato su una strada milioni di persone per poi speculare sugli immobili senza pietà alcuna.
                            Quelle agenzie, quei colossi bancari che hanno contagiato e fatto fallire le nostre industrie, sono tuttora in OTTIMA SALUTE, e stanno comprando per quattro baiocchi sia le industrie che i crediti deteriorati ( si parla di 300 MLD per le sole banche italiane ) che fra 1 anno o 2, passeranno a riscuotere da noi contribuenti.

                            W IL VOTO CAPITARIO dunque che aveva proprio lo scopo di impedire ciò che sta succedendo ora: il pacco regalo a banca INTESA e la rovina dei risparmiatori e del lavoro.
                            A pensar male, ci si indovina. LA TEMPESTA PERFETTA: MANCANZA DI CONTROLLI, DISTRIBUZIONE A LARGHE MANI PER I SOLITI NOTI, MODIFICA DELLA GOVERNANCE DELLE POPOLARI, BAIL IN, TRASFERIMENTO DELLA GRANA DALLE TASCHE DEGLI INVESTITORI E DEI CONTRIBUENTI A COLORO CHE DETENGONO METÀ DELLA RICCHEZZA MONDIALE.
                            E’ COSI’ CHE SI FA.

                            Quindi, caro SILVESTRO, il credito locale ha funzionato finché qualcuno, attraverso la ASSOLUTA MANCANZA DI CONTROLLI CENTRALI, non ha deciso di cambiare l’ indirizzo dei beneficiari.
                            Magari proprio quello dei TYCOON POCO VENETI E MOLTO APOLIDI.

                            • Silvestro scrive:

                              I controlli nelle banche venete non li effettuava l’auditing interno, non il collegio dei sindaci preposto a questa funzione, ma nemmeno i duecentomila soci, che col voto capitario dovevano essere la migliore garanzia di efficienza e trasparenza. Nemmeno loro hanno controllato perché sono dei mona, oppure per convenienza oppure ambedue.
                              Il paladino dell’orgogliosa autonomia veneta, invece, ci racconta che le colpe sono tutte di Roma che doveva controllare con rigore i risparmi dei veneti. Una coerenza di pensiero ineccepibile.

                              Hai resistito pochi giorni, poi torni con Lehman Brothers, i colossi bancari, Soros, la solita manfrina. Le piccole banche fagocitate dai mostri della speculazione, la crisi dei subprime e quant’altro. Tutti argomenti che non c’entrano.

                              Questa è una vicenda tutta veneta, che proprio tu hai voluto affrontare per poi propinarci la solita narrazione come un disco rotto. Francamente non se ne può più.

                        1. diogene scrive:

                          io che c’entro? è zwirner che ha detto che se zaia non porta a casa nulla (probabilità evento > 99%), Gaton è un mona
                          per la verità, zwirner ha detto che sono mona tutti quel che vanno a votare per dei referendum che poi non producono alcun risultato

                          secondo RobyVR sono mona anche tutti quelli che vanno a votare
                          ci manca solo un pelo che anche zwirner abbracci le tesi di RobyVR

                          mala tempora currunt
                          tutti mona quelli che crdono nella democrazia

                          1. diogene scrive:

                            l’ha detto Zwrirer

                            Se Zaia non otterrà niente, Gaton & company saranno inequivocabilmente dei mona.

                            ipse dixit

                            1. Silvestro scrive:

                              28/10/17 – A ZAIA SMENTIRE TOSCANI

                              Francamente trovo l’intervento troppo indulgente.
                              Le figure di m….. (libera interpretazione) dei veneti sono memorabili ogni volta che qualcuno osa criticarli.
                              Ovviamente è scattata la denuncia, ma Toscani, non è nuovo a queste uscite; quando disse che “i veneti sono un popolo di ubriaconi” si scatenò un putiferio. Anche in quella occasione ci furono denunce che si conclusero poi con assoluzioni.
                              Ma ci sono altri casi clamorosi: ricordo il caso Gabaneli-Tosi ampiamente dibattuto su questo blog che spinse il Sindaco ad presentare ben 14 denunce tutte archiviate e che invece hanno portato Tosi ad essere rinviato a giudizio per calunnia e diffamazione.
                              Ancora prima ci fu il reportage di Santoro sul razzismo a Verona che portò a interrogazioni parlamentari, richieste di boicottare il canone Rai, denuncia dell’allora sindaco Sironi. Risultato Santoro assolto.
                              Per non parlare degli anatemi contro GianAnotino Stella per il suoi scritti o contro i vertici del calcio ogni volta che la curva del Verona veniva penalizzata per comportamenti razzisti.

                              Insomma nel Veneto c’è un atteggiamento diffuso di ‘lesa maesta’ che ci fa incazzare ma che poi inevitabilmente finisce con una figura di m….

                              • martello carlo scrive:

                                Hai ragione tu, caro SIVESTRO.
                                Come è possibile condannare qualcuno perché dice semplicemente che i romani che hanno eletto la RAGGI sono tutti LADRONI, i siciliani che hanno votato la giunta CROCETTA sono tutti FIGLI DI P….NA ( lascio a te l’ interpretazione ) e i toscani discendenti di primo letto della C…SA?
                                I giudici hanno altro da fare, come quelli che si stanno sacrificando con il salto del cappuccino per far approvare da questo governo KULTURALE lo IUS SOLI…… e poi, con tutte i processi per la violenza contro le donne che stanno venendo fuori, come possono interessarsi di un co….ne artistico che ha fatto la sua fortuna anche con la pubblicità della ” BELLA SANITA’ ” commissionatagli dalla LIVIA TURCO per 1,5 mln. di € che raffigurava una gran gnocca di crocerossina con sulla crestina la bandiera svizzera e con il sottotitolo ” PANE, AMORE e SANITA’ “? ( a proposito di questo personaggio, vi consiglio il divertente articolo di STEFANO LORENZETTO sul Giornale di Vicenza ):

                                http://www.ilgiornaledivicenza.it/home/altri/speciali/la-domenica/gli-articoli/toscani-ti-ricordi-di-calabresi-1.4816266

                                Ci aspettiamo che prima di fine legislatura, la ministra VALERIA FEDELI gli commissioni la pubblicità sulla ” BUONA SKUOLA con altri ¾ mln, visto che i suoi Kachet sono aumentati esponenzialmente dopo la pubblicità centralista sul NO al referendum.

                                ALTRO CHE BALLE!!!!!!!!!!!!

                              • Gatón scrive:

                                Limitandoci a Toscani, ma il discorso, mutatis mutandis, può essere esteso agli altri casi da te citati, se avessimo una magistratura veneta con magistrati veneti eletti dai Veneti, certamente sarebbe stato condannato.

                              1. Silvestro scrive:

                                MARTELLO – 28 ottobre 2017 alle 19:02 :
                                Le tue interpretazioni sono squallide. Io ho contestato e motivato affermazioni generiche e banali che tu viceversa valuti esaustive. L’accostamento allogeni=non voto, peraltro, è una considerazione introdotto da Gaton (24 ottobre 2017 alle 20:48).
                                Se poi hai la fregola di affrontare le vicende delle Banche venete nessuno te lo impedisce.

                                =====================================

                                GATON – 28 ottobre 2017 alle 18:25 :
                                Io mi sforzo di allargare i tuoi limiti mentali, ma trovo sempre molte difficoltà.

                                TI FACCIO IL RIASSUNTO
                                A seguito del mio intervento del 27 ottobre 2017 alle 14:44 tu rispondevi
                                -A mio avviso un “prima noi” in uno stato che discrimina nel nome di “prima tutti gli altri” mi sembra più che legittimo.- (27 ottobre 2017 alle 15:37)

                                Martello nel suo intervento (27 ottobre 2017 alle 20:57) iniziava “GATON ti ha già risposto tanto sinteticamente quanto esaurientemente, ….”

                                Io (28 ottobre 2017 alle 15:16) ribattevo a Martello che “Gaton non ha risposto perché ….”
                                FINE DEL RIASSUNTO

                                Sottolineo che rispondevo a Martello perché era lui che considerava soddisfacente la tua definizione.
                                In futuro, per evitare ridicoli interventi come questo, prima di rispondere ti suggerisco di farti il ripasso dei post precedenti.

                                • Gatón scrive:

                                  Ti sei mai fatto il ripasso ?
                                  Io preferisco l’Amarone, ma a volte anche un buon ripasso è piacevole.
                                  Alla faccia di quel mona di Toscani.

                                1. Silvestro scrive:

                                  Martello:
                                  Intanto Gaton non ha risposto perché quando parla “degli altri” non dice se intende Gli altri dell’UE, oppure gli immigrati, oppure gli islamici, oppure la gente del sud; mentre quando dice “noi” non chiarisce se si tratta di noi italiani, oppure noi veneti e lombardi, oppure noi nativi escluso quindi gli allogeni che non hanno votato (che a Milano sono il 75%).
                                  In questa comoda genericità, si inserisce Salvini, grande animatore di questa stagione che intende presentarsi a livello nazionale come Lega, togliendo il “Nord”. Come afferma lui stesso non può certo andare a Taranto col simbolo “Lega Nord” ma per coerenza dovrà anche spiegare ad es. dove reperirà i fondi per risolvere il problema ILVA visto che da noi tutte le regioni dovrebbero trattenere i 9/10 delle tasse.

                                  Sul piano europeo bisogna essere seri nelle affermazioni:
                                  Tra il 2008 e il 2014 la Commissione europea ha approvato aiuti di Stato a favore delle banche per 4.500 miliardi di euro. Una montagna di soldi che equivale al 37% del Pil dell’intera Unione europea. Ne ha ovviamente beneficiato la Grecia, che quest’anno cresce del 2,1% cioè più di noi, ma ne hanno beneficiato tutti i Paesi.
                                  L’autorizzazione preventiva della UE non è una limitazione dei nostri diritti perché previsto dai trattati sottoscritti, ma sopratutto perché i debiti sono garantiti dall’Euro (anche i debiti della Gran Bretagna).
                                  L’Italia nel 2007 aveva un rapporto debito/PIL al 99,7%, oggi è oltre il 133%.
                                  Prima dell’intervento calmierativo della BCE lo spread era arrivato anche a 700; oggi si aggira intorno a 155.

                                  I mercati internazionali che ci finanziano il debito se ne fregano se l’Italia è uno Stato federale, a regioni autonome, o centralizzato. Guardano solo il risultato complessivo.

                                  • martello carlo scrive:

                                    Cosa vuoi che ti dica, cosa potrei dire ad un sordo che come unica risposta attinente mi vuol far credere che a milano il 75% ( compresi gli invalidi e gli emigrati ) degli aventi diritto sono intelligenti perché felici di vivere da formiche in una ambiente talmente intossicato in tutti i sensi, anche etnici, da essere un CALCUTTINA in pectore e le uniche piante se le devono mettere sulle terrazze, mentre gli altri sono dei bifolchi che non capiscono niente?
                                    Andando a raschiare proprio il fondo della tua risposta: è evidente che i mercati internazionali se ne fregano se l’ italia sia federale o meno ( a parte che sarebbe da discutere su questo ), ma CE NE FREGA A NOI, E MOLTO, diciamo al 60/70%.
                                    All’ ILVA? Ci penseranno gli INDIANI e la MARCEGAGLIA; mi pare che i centralisti abbiano già siglato un ottimo contratto.

                                    Termino qui perché sono più interessato ai ZONIN, ai BENETTON, ai dipendenti di BANKITALIA assunti da VENETO BANCA, alle secretazioni ed ai ritardi della MAGISTRATURA e dai miliardi che ci sono spariti da sotto il naso.

                                  • Gatón scrive:

                                    Non avrei risposto a cosa ?
                                    Non ho visto alcuna domanda, purtroppo i miei limiti mentali non mi permettono di mettere in bocca / tastiera ad altri cose non dette / scritte. Quella è sempre stata una TUA specialità.
                                    Ma visto che il tuo intervento sottintende alla mia definizione di chi siano gli “altri”, te lo dico chiaro e tondo : I NON VENETI, ovviamente con diversi gradi di diversità a seconda di etnia e/o nazionalità.
                                    Non parlo di religione, in quanto dovrebbe attenere alle scelte personali e non sindacabili, purché non in contrasto con la legge civile.

                                  1. anna scrive:

                                    Attento, non fai altro che ingrossare il suo ego

                                    1. martello carlo scrive:

                                      Prima di intavolare, se mi consente, un discorso in merito, vorrei aggiungere un particolare non secondario sul successo del SI ad un livello così plebiscitario: LA RIVOLTA BANCARIA.
                                      Il collegamento tra i ZONIN e i TYCOON VENETI alla BENETTON, MARZOTTO, BOSCAINI, ecc. è venuto NATURALE e ha fatto esplodere, insieme alla rabbia dei truffati ( e non ) anche l’ affluenza.
                                      Collegamento giustificato?
                                      Beh, credo che l’ argomento vada quanto meno approfondito, approfittando dell’ ASSIST renziano che tira in ballo BANKITALIA e ciò che di marcio ne sta sortendo.

                                      1. Marco scrive:

                                        Notasi un serio tentativo di miglioramento nell’esposizione dialettica e un modo di porsi più educato e rispettoso.
                                        Insomma, un progresso concreto.
                                        Naturalmente se son rose, fioriranno.

                                        Ci mancano i ragionamenti illuminati di un amico carissimo.

                                        1. Silvestro scrive:

                                          26/10/17 – VIETATO DIRE LA VERITA’

                                          Zwirner, lei sta parlando di un rito.
                                          La ritualità è una forma di azione sociale che celebra i sentimenti di appartenenza. Con il rito l’individuo rafforza la convinzione di appartenere ad un gruppo che crede di avere la stessa origine che facilita la cooperazione e crea un senso di finalità condivisa.
                                          Non c’è organizzazione umana, religiosa, politica, militare o di qualsiasi altro tipo, che prescinda dallo svolgimento di rituali per perseguire i propri scopi. Non c’è nulla, infatti, che unisca maggiormente e che dia il senso della appartenenza ad un gruppo, una categoria, una casta, una società, come la partecipazione ad un rituale. Anche l’atteggiamento deve essere uniforme: ad un matrimonio tutti devono essere felici, mentre ad un funerale tutti devono essere addolorati e costernati. Se il celebrante ad un funerale esprimesse la sua felicità per il decesso del defunto, lo riterrebbe tollerabile?

                                          Nel rito del referendum, chi non ha votato è un allogeno (cioè appartiene ad una etnia diversa), ha “grettezza morale”, coltiva un “astio endemico”, una “pulsione alla menzogna”, una “invidia per un popolo che è autonomo”. Non è una impressione, è tutto in questo blog.

                                          Certo, siamo nel campo delle opinioni, ma questi sono poi gli argomenti su cui si giustificano emarginazioni, discriminazioni, ostacoli nell’esercizio della propria fede religiosa, esclusioni da agevolazioni e graduatorie degli enti preposti, criminalizzazioni. Siamo in due parole al “prima noi”.

                                          Caro Zwirner, per parlare di razzismo dobbiamo attendere le violenze ed i campi di concentramento oppure si può tentare di prevenire.

                                          • martello carlo scrive:

                                            GATON ti ha già risposto tanto sinteticamente quanto esaurientemente, ma visto che la lingua ti batte su un dente che continua a crearti troppi dolori, mi sembra più comprensivo non liquidarti in modo così lapidario.

                                            Prendiamo per buona la tua definizione di ritualità che, diciamolo pure, elegantemente ( ma cocciutamente ) ci ha riportato al referendum.
                                            Se è un rito aggregante quello del ” SI “, si potrebbe dire altrettanto per l’ ASTENSIONE, solo che il primo, dal mio punto di vista è aggregante, il secondo è disgregante, il rito di fottere disprezzando e dividendo.

                                            Ora, SILVESTRO, dopo aver stigmatizzato i tuoi ” difetti “, vorrei cercare di farti riconsiderare la posizione contraria all’ autonomia, partendo da un altro tuo difetto: la DICOTOMIA.

                                            A livello UE, sei sempre a favore della MERKEL e della efficienza tedesca, pronto sempre a criticare quell’ Italia che non si adegua.
                                            La dicotomia nasce quando si sposta la questione dell’ efficienza e del suo contrario al nostro interno.
                                            Facciamo l’ ipotesi che l’ Italia fosse divisa in due: da una parte il NORD, dall’ altra un paese molto simile alla GRECIA. Non potrai negare che sono due mondi completamente diversi: da una parte l’ efficienza tedesca, dall’ altra l’ inefficienza greca e se l’ ipotesi fosse realizzata, la nostra Grecia sarebbe già fallita.
                                            Se non lo è, è perché la Germania italiana ha sacrificato sé stessa sull’ altare della ” solidarietà ” senza risultati e senza fine.
                                            Prova a risolvere questa DICOTOMIA e diventerai AUTONOMISTA PURE TU: è ora che nella Magna Grecia si impari a nuotare, altrimenti andrà a fondo l’ Italia intera: torna giù e insegnagli l’ efficienza merkelliana del nord come i BENETTON prima maniera, cioè ante D’ ALEMA.

                                          • Gatón scrive:

                                            A mio avviso un “prima noi” in uno stato che discrimina nel nome di “prima tutti gli altri” mi sembra più che legittimo.

                                          1. Marco scrive:

                                            Male malissimo l’Hellas
                                            3 in pagella

                                            Per il resto, come è noto, chi si contenta gode, anche con un fiasco de vin

                                            Purtroppo per i detrattori (un po’ beceri, per il vero) toscani è un grandissimo

                                            Ho visto la sua tenuta di vigneti vicino bolgheri. Forse la più spettacolare tenuta d’Italia.
                                            Spettacolare il sassicaia.
                                            Best in The world
                                            Quel che è giusto è giusto
                                            Il resto è noia

                                            • martello carlo scrive:

                                              Su TOSCANI OLIVIERO, possiamo, se vuoi, intavolare un’ analisi ( psicanalisi ) più approfondita in quanto il caso è clinico, il che potrebbe portarmi ad essere meno BECERO, forse per compassione o comprensione ( in lui, elevato alla massima potenza, ritrovo un po’ del mio DOP, disturbo ossessivo provocatorio; ripeto…. UN PO’ )
                                              Ho capito che ti piace il vino, ma il SASSICAIA non l’ ha inventato la sua ” genialità “, bensì il Marchese INCISA DELLA ROCCHETTA ” in società ” con MUSSOLINI che fece bonificare la maremma dai CONTADINI VENETI, dall’ OLIVIERO tanto disprezzati ( forse perché lo fa anche con sé stesso). Lui le sue terre le ha comprate con il vile denaro proveniente dalla STERPAIA.

                                              Un bel caso clinico, ripeto, come quello dell’ HELLAS. Comunque non attaccarti alla bottiglia: si salverà, sta crescendo e stanno emergendo delle buone individualità.

                                            1. Marco scrive:

                                              Dato definitivo : 57,2%
                                              Ho vinto io seppur di poco

                                              • martello carlo scrive:

                                                Dai, hai vinto tu, te lo concedo ampiamente e volentieri, anche perché, tenendo conto che il 10% degli aventi diritto non ha potuto votare, presupponendo che avrebbero votato al 60%, in realtà l’ affluenza sarebbe stata del 57,2+6 = 63,2%.
                                                RIPETO AFFLUENZA 63,2, cioè i SI sarebbero stati 63,2 x 0,98 = 62% alla faccia da mona di TOSCANI.

                                                • Marco scrive:

                                                  No, male, malissimo.
                                                  Questi sono i classici discorsi alla siciliana e alla sovietica.
                                                  C’è un dato chiaro e quello è.
                                                  Quando si fa una previsione, si devono tenere in conto prima di tutte le variabili in gioco.
                                                  Martello 4 in pagella

                                                  • martello carlo scrive:

                                                    Ma chissenefrega di chi ha vinto le previsioni.
                                                    L’ impostante è realizzare quanto plebiscitaria sia stata la vittoria del SI.
                                                    Se volessimo andare ancora più in dettaglio, togliendo l’ assenteismo fisiologico e quello dei cervelli paralizzati a sx, ( 10 + 15 ), si arriverebbe ad una percentuale di SI pari a 78/80.
                                                    Il 4 in pagella dallo all’ HELLAS :-D :-D :-(

                                              1. Silvestro scrive:

                                                Le ripercussioni del referendum sono diverse.

                                                TERRITORI INTERESSATI: Riguardano Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
                                                QUALITA’ DEI RISULTATI E COSTI: Ottimi per l’Emilia che ha già firmato un protocollo di intesa senza spendere un euro; Buoni per il Veneto che ha comunque speso 14 milioni; sufficienti per la Lombardia che di euro ne ha spesi 50 milioni.
                                                PESO ELETTORALE: l’Emilia Romagna non ha ritenuto necessario una consultazione; Il Veneto anche se ha ottenuto alte percentuali di affluenza ha un numero di abitanti che è metà della Lombardia la quale, in valore assoluto, ha ottenuto circa 700mila voti in più.
                                                PESO ECONOMICO: E’ la motivazione neanche tanto nascosta dell’autonomia, e quindi ha la sua importanza. Tra le regioni in esame il Veneto è il più povero. L’Emilia Romagna ha un PIL pro capite superiore al nostro del 8%, la Lombardia del 15%.

                                                PESO POLITICO.
                                                ARGOMENTI RIVENDICABILI: Sono quelli già previsti dalla Costituzione art.116 comma III che consente l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il governo e la Regione interessata.
                                                ARGOMENTI IMPROPONIBILI: Attribuzione di autonomie non previste o addirittura il riconoscimento dello statuto speciale.
                                                RIFLESSO SULLE ELEZIONI: E’ unargomento che in campagna elettorale avrà sicuramente grande enfasi. Si può tranquillamente dire che la Lega ha trovato il modo di pagarsi la campagna elettorale con i soldi della Regione.
                                                D’altra parte questa volta il Carroccio non avrà più una legge che al Senato attribuisce i seggi sulla base dei voti regionali. Quindi se ad es. a Milano ha votato il referendum solo il 22% questo, nei collegi elettorali, conta.

                                                • martello carlo scrive:

                                                  Ho già detto che i tipi come te sono VISCIDI e questo tuo post lo conferma e ti conferma come emissario di interessi alieni, peraltro piuttosto inaffidabile, provocando effetti opposti a quelli per cui sei comandato: l’ affluenza al referendum è anche merito di gente come te, ALLOGENA, come dice GATON.
                                                  Tutto il tuo predicozzo è frutto ( bacato ) di un odio verso i Veneti degno di TOSCANI, senza la minima comprensione per i loro sentimenti e legittimi interessi: è solo dettato dall’ intento di dividere, denigrare, falsare, congiurare.
                                                  Mi verrebbe da chiudere dicendo che qui, in Veneto, sei fuori posto, ma perderei l’ occasione di svelare appieno ciò che emerge da questa che può essere considerata come una tua involontaria confessione:
                                                  - grettezza morale: pensi troppo ai soldi da votato allo sfruttamento altrui
                                                  - astio endemico che cerca di far sembrare i veneti come un popolo di sprovveduti, anziché ammettere che sono quelli che hanno gestito meglio l’ “ affare “ autonomia.
                                                  - pulsione alla menzogna più infima attribuendo a manate sulle spalle risultati fantasma ad una regione bulgara a rimorchio di chi ha avuto l’ iniziativa autonomista.
                                                  - invidia per un popolo che è autonomo economicamente quanto libero da condizionamenti, sia dalle centrali politiche che da quelle religiose ( l’ emilia romagna si dibatte ancora tra gli effetti dell’ ecclesiastico ius primae noctis del regno pontificio e l’ ateismo comunista ) e da quelli mafiosi del profondo sud.
                                                  Che il Veneto sia primo, secondo o terzo non ce ne può fottere di meno; ci basta mantenere quel poco o tanto qui da noi finché i parassiti chiagnoni col bastone dietro le spalle si metteranno in riga.
                                                  - personalità debole e gregaria degna del 22% di votanti di quel formicaio che è diventata MILANO dove i BRAMBILLA non esistono più, rimpiazzati da rimambiti dalla droga delle nuove risorse.

                                                  Alla fine emerge che l’ unica dote che hai è quella del saltinbanco: le tue giravolte sulla possibilità di ottenere qualcosa dal referendum sono miracolose: dopo CAPORETTO, hai ripiegato sulla linea del PIAVE dello STATUTO SPECIALE.

                                                  BRAO ANCHE TU.

                                                1. Marco scrive:

                                                  Cvd è la richiesta di Zaia di statuto speciale

                                                  Giochi politici

                                                  Alla faccia del popolo veneto duro e puro

                                                  Non solo ho pronostiCato meglio di tutti ho anche centrato il follow up

                                                  • Marco scrive:

                                                    E adesso sembra che Luca Zaia faccia marcia indietro sullo statuto speciale
                                                    Alla fine di tanta speme questo ci resta?

                                                    Ci restano le patetiche risse televisive veneto contro sud?
                                                    Aspetto commenti illuminati

                                                    • martello carlo scrive:

                                                      Cosa vuoi che si commenti….. alcune volte TOSCANI ha ragione.

                                                      • Silvestro scrive:

                                                        Intendevi l’affermazione di Toscani “mona chi ha votato”.

                                                        • martello carlo scrive:

                                                          No, intendevo il giudizio in generale che questo bauscia cresciuto alla Bovisa a michètte e acqua dell’ OLONA, ha più volte espresso nei confronti dei Veneti da interprete della forma di arte più ordinaria: la fotografia.
                                                          Uno dei tanti cazzoni allevati sotto le ali dell’ ARCI GAY per dimostrare che la propaganda comunista è in grado di far assurgere dei CAFONI ad artisti , acclamati da mone come voi. (visto che sei intervenuto, ne approfitto per associarti a MARCO).

                                                          Smaltito il fiele? Certo sei sopravvissuto, quindi potrò approfittarne quanto prima. :-D :-D

                                                        • Gatón scrive:

                                                          Non perde un’occasione per starsene zitto.
                                                          I toscani buoni da tagliare a metà e bruciare lentamente.

                                                  1. Abbondanzieri scrive:

                                                    Non indugerei troppo sulla vittoria di Zaia (per carità, il referendum lo ha indetto lui), quanto piuttosto sulla vittoria del Veneto. A prescindere dal quesito, siamo di fronte ad un senso identitario e comune che in pochi si aspettavano. Esiste davvero un Veneto ed un sentirsi veneti. Questo è forse l’elemento nuovo e su cui riflettere

                                                    • martello carlo scrive:

                                                      Parole sante.

                                                    • Abbondanzieri scrive:

                                                      Non indugerei nemmeno sulla vittoria della Lega Nord (per carità, il referendum lo ha indetto lei). Questo successo che va oltre ogni aspettativa (capiamoci, il 60% di affluenza lo raggiungi sì e no alle elezioni politiche e amministrative più sentite) rischia di creare imbarazzo tra la Lega veneta e quella lombarda.

                                                      Ed in ogni caso, la gente non ha percepito questa consultazione come un referendum pro o contro qualche partito o qualche politico. Questa volta la gente ha votato con convinzione e per il Veneto

                                                      • Gatón scrive:

                                                        Prova ne è che i capoluoghi, ove maggiore è la presenza di allogeni, hanno avuto i minori livelli di affluenza alle urne.

                                                    1. Marco scrive:

                                                      Cvd

                                                      Retorica o imbecillita’ ?

                                                      Entrambe

                                                      1. RobyVR scrive:

                                                        Quando la domanda è “Più figa per tutti?” ovvio che vincano i Sì.
                                                        Referendum inutile.

                                                        1. Gatón scrive:

                                                          E per rivendicare più eque condizioni per il Veneto non c’è bisogno di essere leghisti, basta essere normali.

                                                          • Silvestro scrive:

                                                            L’ho già detto prima ma spiego in termini più chiari:
                                                            E’ da stronzi trattare il centro-sud come una piattola se hai bisogno anche della sua approvazione per ottenere migliori condizioni per il Veneto.
                                                            E questo vale indifferentemente per il leghista come per la persona normale.

                                                            • Gatón scrive:

                                                              Se dire le cose come sono è trattare il centro-sud come una piattola, meglio leccare il culo al potere romano / mafioso / camorristico / … al fine di non essere trattati ancor peggio.
                                                              Ma allora siamo ostaggi, meglio dire prigionieri.
                                                              Si può sempre cercare di evadere.

                                                              • giorgio scrive:

                                                                ” Si può sempre cercare di evadere ”
                                                                ……o separarsi….
                                                                Prima del ’70 non si poteva nemmeno divorziare dalla moglie….
                                                                Domani, forse (speriamo), si possa farlo anche dallo Stato, dall’Euro e dall’Europa…..
                                                                Solo così saremo veramente LIBERI e PARONI a casa nostra…..

                                                          1. Silvestro scrive:

                                                            Niente da eccepire.
                                                            Ma per sottolineare ancora meglio l’illusione, va subito sottolineato che l’autonomia fiscale non era e non è in discussione con il referendum.
                                                            E’ sempre stato evidenziato, a differenza della Catalogna, come la consultazione fosse il linea con la Costituzione Italiana; ma i limiti sono chiaramente definiti dalla Costituzione stessa: la materia fiscale è esclusiva competenza dello Stato (art.117).
                                                            Ergo le richieste avanzate solo due ore dopo l’esito quali i 9/10 delle tasse trattenute dalla Regione, lo statuto speciale per il Veneto, sono autentiche fesserie che ancora una volta incantano solo i beoti veneti.

                                                            C’è eventualmente da sottolineare come il risultato, nell’ambito leghista, rafforzi molto la posizione veneta a svantaggio di quella lombarda. Ma questo non gioca a favore di Salvini che, in contraddizione con gli slogan del nord, ambisce ad un partito nazionale.

                                                            Saranno comunque buoni argomenti per la imminente campagna elettorale rafforzando piagnistei, discriminazioni verso il nord, veneti bistrattati da Roma, sprechi pagati con i nostri soldi e quant’altro.
                                                            Dubito che questa contrapposizione permanente con il resto d’Italia, infarcita di insulti e slogan di spregio, giovi alla causa veneta. Se ci saranno nuove norme dovranno essere inevitabilmente approvate della maggioranza del parlamento.
                                                            Meditate gente, meditate.

                                                            PS: Io avevo assimilato il referendum al quesito “Vuoi bene alla mamma?” con l’ovvio consenso di tutti i mammoni. Ma la interpretazione di RobyVR rende meglio l’idea di una comunità che ce l’ha duro.

                                                            • martello carlo scrive:

                                                              Schiuma, schiuma caro SILVESTRO, già questo da solo ha giustificato la coda che ho dovuto fare per votare.
                                                              Io oggi mi sento meno leghista e più VENETO: ci siamo contati finalmente e questo è un grandissimo passo per ricomporre quell’ unità che i provocatori in trasferta da roma, come te, cercavano e cercano di distruggere. Potrebbe essere l’ inzio, ad esempio, della costituzione ad esempio di un PD del Veneto, come più volte ventilato e con molta attenzione alle inflessioni dialettali nella scelta dei candidati: molte delle voci dei dirigenti PD per il NO non erano certamente venete, e questo è un bruttissimo segnale, soprattutto perché molti veneti NATURALIZZATI si sono schierati per il SI e sono dei NOSTRI pur senza rinnegare le loro origini.

                                                              ILLUSIONE dici? Illusione è la tua concezione di stato, granitica e centralista che non ti consente di concepire che STATO non è solo ROMA, ma è tutto ciò che lo costituisce, dal popolo, al Parlamento, alle REGIONI, alle PROVINCE ( esistono ancora? Non ho capito ), ai COMUNI, com’ è chiaramente espresso dalla Costituzione stessa.
                                                              D’ altronde la Sanità, non è già gestita dalle regioni? Da chi e come è finanziata?
                                                              a) da una quota parte derivante dall’IRAP e da una quota aggiuntiva regionale dell’IRPEF
                                                              b) da un finanziamento a diretto carico dello Stato che viene distribuito mediante assegnazione a ciascuna Regione in base alla popolazione residente e con criteri tecnici piuttosto complessi, attraverso i quali si determinano i diversi costi per fascia di età e per particolari patologie.

                                                              Ci sono altre 23 competenze trattabili? Ci sono criteri ” PIUTTOSTO COMPLESSI ” per la distribuzione dei finanziamenti?
                                                              Tutto questo caro SILVESTRUCCIO, può entrare nel calderone e la speranza è che finalmente si faccia luce su quei CRITERI che spesso distruggono TROPPE risorse per non fornire alcun servizio: c’ è una prateria finora inesplorata e DA TRATTARE davanti a noi

                                                              ERGO

                                                              ” le autentiche fesserie che ancora una volta incantano solo i beoti veneti ” vanno scaricate sulla testa tua e dei tuoi cospiratori come il LETAME che avete sparso a larghe mani in questa NOBILE REGIONE.

                                                              BEVITI UN BUON EPATOPROTETTIVO CHE DOMANI UN’ ULTERIORE DISCUSSIONE POTREBBE RISULTARTI FATALE.

                                                            • Gatón scrive:

                                                              Per voler bene alla mamma non c’è bisogno di essere mammoni, basta essere normali.
                                                              Mammoni semmai sono coloro che portano i baffi per assomigliarle.

                                                            1. diogene scrive:

                                                              Quando sarà evidente che dal referendum non arriverà alcun risultato concreto, Zaia potrà dire : “avete visto, cittadini veneti: Roma non ci ascolta, neanche quando il popolo ha fatto sentire altissima la sua voce. Non ci resta che andarcene”.
                                                              Zaia, il politico, cadrà sempre in piedi.

                                                              Poi è tutta da seguire la vicenda della Catalogna: se la Catalogna conquistasse l’indipendenza, anche per Zaia si aprirebbe uno scenario interessante. Altrimenti non ci resta che piangere.

                                                              E credere che l’arrivo dei migranti sia colpa di Renzi e di Papa Francesco.

                                                            Lascia un Commento

                                                            *