28
ott 2018
AUTORE Mariobasket
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 15 Commenti
VISUALIZZAZIONI

2.269

LA RUOTA DEL COLONNELLO

“I accetpt chaos, i’m not sure whether it accepts me” (Bob Dylan)

Partita di C Gold della Cestistica con il Bosco in campo. Si siede accanto a me un vecchio giocatore che è arrivato a buoni livelli, vestendo la maglia della scaligera. E chiede: “Ma com’è che tutti quelli che se ne vanno da Verona senza aver brillato poi diventano dei fenomeni?”. Poi cala il circo da 11: “Quando vedo giocare la Tezenis mi sembra di vedere la mezza ruota del colonnello Gomelski”.
Per gli appassionati più giovani Alexander Gomelsky è stato il leggendario allenatore dell’Armata Rossa Mosca (meglio nota come Cska, che ha guidato per 22 anni) e della Nazionale dell’Unione Sovietica che portò a vincere due Mondiali e le Olimpiadi del 1988 a Seoul, spingendo gli Usa a far nascere il Dream Team.
Battute provocatorie a parte, la Tezenis ha chiuso il ciclo di tre partite in sei giorni con due vittorie e una sconfitta, ma proprio il k.o. casalingo con Piacenza ha lasciato intatte le perplessità sul “sistema-Scaligera” in questo avvio di stagione.
C’è qualcosa che non funziona, se tiri con il 78% da 2, però scegli di tirare di più da 3 (32 contro 27), facendo il 34%. Quando la Tezenis si appoggia al gioco nel pitturato può contare sul totem Candussi, che è una sicurezza. Se riesce a correre, tenendo alta l’intensità offesiva, anche Henderson viene valorizzato. Altrimenti, se resta imbrigliato nel gioco troppo statico, con lunghi e ripetuti palleggi senza muovere la palla, perde molta efficacia offensiva. La ricerca ossessiva dei pick-and-roll non si sta rivelando sempre produttiva, aggiungiamo amnesie incomprensibili ed ecco come si dilapidano vantaggi abissali rischiando di perdere una partita in totale controllo come a Imola, oppure di farsi beffare da una squadra tutt’altro che irresistibile come Piacenza. Emblematica la gestione dell’ultimo possesso (a parte quello della disperazione con 1”74) che sul +1 ha portato al tiro dall’angolo di Henderson, ma anche e soprattutto le palle perse nel quarto conclusivo (sanguinosa quella di Ferguson che poi si è addirittura fermato sulla tripla di Sabatini) e i rimbalzi offensivi concessi all’Assigeco (in una partita fino a quel momento dominata sotto i tabelloni). Disattenzioni che hanno generato 7 tiri in più degli avversari nei 10 minuti finali. Dieng per ora si conferma ancora troppo acerbo per incidere nel ruolo di 3, sul quale la Tezenis ha deciso di investire. Ma le rotazioni rimangono molto ridotte per altri giocatori, mentre Amato pare soffrire la competizione, un po’ come succedeva nella prima parte della scorsa stagione. Per fortuna che Severini, giocatore di rara intelligenza e personalità, finalmente ha trovato il ritmo che gli è più congeniale. Insomma, più cose semplici e meno caos, con i giochi circensi nelle mani del playmaker.
La pazienza è la virtù dei forti, ma c’è il rischio che si dilapidi la dote di entusiasmo costruita l’anno scorso. E’ peraltro vero che al tifoso medio basta poco per raffreddarsi ed il clima dell’Agsm Forum di sabato era davvero deprimente, Locura a parte.
Infine ai posteri l’ardua sentenza sulle fortune ed i riscatti dei giocatori passati in gialloblù, da Cortese a Ricci, da Pini a Palermo e Totè.

2.269 VISUALIZZAZIONI

15 risposte a “LA RUOTA DEL COLONNELLO”

Invia commento
  1. sandro alberti scrive:

    Gentilissimo dr. Poli,
    sono un abbonato “di lungo corso” ed apprezzo solitamente sia lo stile che i contenuti dei Suoi articoli. Purtroppo, dopo aver rivisto in TV la partita che sabato sera mi aveva visto sugli spalti, sono a chiederLe come mai che è da qualche settimana che notiamo una certa “sudditanza” nei confronti della Scaligera Basket da parte Sua: capisco che inimicarsi una società che tanto ha fatto e tanto sta facendo per il Basket Veronese poi possa far venir meno quel passaggio di informazioni che tra dei giornalisti e la fonte sono invece necessari, ma per cortesia, non ci faccia passare per stupidi. Il buon giorno si vede dal mattino e se di fronte ad una scelta societaria di puntare sui giovani (come l’anno scorso) avevamo capito eccome, non capiamo invece come si possa andare a capire o giustificare ad oltranza una scelta scellerata com’è stata quella di prendere Henderson…atleta magari eccelso, corridore, saltatore, brava persona e con tanta buona volontà ma dotato di mezzi tecnici da serie B (…e anche li farebbe brutta figura!). Non è ne un leader, ne un cecchino. Non è un giocatore talentuoso, non vede il gioco e non ha i mezzi: mediocre, tanto mediocre. Troppo mediocre.
    Il peggiore degli ultimi anni.
    Non si torna dagli USA con un acquisto del genere: vai a vederti qualche partita in provincia e di italiani migliori ne trovi a svalangate!
    Non ci siamo, non ci siamo proprio.
    Capiamo (fino ad un certo punto) quando di fronte ad un Jazz Fergusson che s’incarta spesso da solo nel palleggio lezioso una volta si ed una no, Lei sia generoso e che ci dica che si deve aspettare.
    Capiamo (fino ad un certo punto…..) quando di fronte ad una scelta scellerata ed incomprensibile dell’allenatore di mettere in quintetto base (ossia a freddo, quando la partita deve essere ancora letta e quindi nel momento peggiore) uno “sbarbatello” di 18 anni come Dieng – che pure negli allenamenti sembra incapace di mettere la sesta – Lei scrive che si deve pazientare. Ma ci chiediamo: è un giocatore su cui si è scommesso? Ed allora fategli fare una santa e necessaria gavetta in serie B, dove può farsi fare le ossa per un annetto!!!
    Capiamo che non si possano trarre giudizi affettati su Maspero, che qualche minuto dalla panca, prima di vestire i panni dell’Ingegnere può uscire.
    Ma se Greene ti ha dato picche, è mai possibile che, al pari di tante altre società di A2, noi non sia sia stati capaci di trovare uno leggermente meglio di Henderson?!?!
    La gente che frequenta il Palasport in questi mesi l’ha capito alla grande: venga a fare qualche intervista nell’intervallo o nel dopo partita così come i Suoi colleghi di altri sport fanno e verifichi se questa è solo la mia impressione o se invece è un’opinione generalizzata di quei 2500/3000 che ogni domenica da anni siedono al Suo pari sugli spalti, sperando di vedere un progetto tecnico che francamente ci è ora incomprensibile!
    Vuoi salire o comunque farti dei bei play off? Non punti su Henderson!!!
    Badi, le cantonate si possono prendere per carità…ma bisogna avere anche il coraggio di ammettere che si è sbagliato e correre ai ripari prima di compromettere la stagione. Calzedonia ci ha appiccicato un tassametro sulla schiena ed il tempo passa. Se – e lo si è! – si è sbagliato, così come fatto in passato, si abbia la decenza di ammetterlo e di cambiare in corsa.
    Il GM questa volta ha “cannato” di brutto e ci ha portato in casa un brocco non comune…uno che non se ne vedeva da anni.
    Se Lei deve scrivere, per compiacere la società, di aver pazienza rispondiamo (ripeto: venga con carta e penna a sentire cosa ne pensano 2/3000 ignoranti in materia durante le partite, per verificare se è solo una mia impressione!!) che possiamo aspettare anche anni, se intravediamo che c’è la stoffa in un giocatore.
    Non così, perchè non serve essere un gran talent-scout per comprendere che Henderson è meglio che se ritorni in America e che a noi sia dato un giocatore che ha limiti evidenti.
    Grazie per l’attenzione. Con stima e simpatia Le auguro di poter fare il Suo lavoro con un pizzico di maggior senso critico in più e con meno sudditanza da una società che, con un budget comunque non di basso profilo per una società di A2 (vada a vedere quello di Montegranaro o Udine per intenderci, senza scivolare in quello di Cento, Mantova o Piacenza stesse), ha il dovere di fare il meglio.
    dr. Alberti

    • Mariobasket scrive:

      Il suo commento (e anche l’altro) era finito tra i messaggi spam. Mi è stato segnalato dall’amministratore e adesso è pubblicato, così posso risponderle.
      Vediamo di mettere ordine cominciando dai giudici tecnici. Mi sembra di capire che non le garba molto Ferguson (troppo lezioso), che considera Henderson un brocco, che Maspero non le piace e che Dieng deve fare gavetta in serie B. Alcuni giudizi sono veramente trancianti ed esagerati.
      Il regolamento della pallacanestro consente di giocare con un pallone solo. In squadra ci sono Ferguson (lei può pensarla diversamente, ma a Piacenza – seppur in precarie condizioni fisiche – è stato decisivo dopo aver fatto danni fino all’intervallo), Candussi (spero che almeno lui le vada bene), Amato, un signor giocatore come Severini, Udom. I principali terminali offensivi sono altri. Altrimenti ci vorrebbero tre palloni. Ci sono squadre che forse hanno una coppia Usa più competitiva, ma con rotazioni ridotte all’osso. Poi che il gioco di LDM non metta Henderson nelle migliori condizioni mi sembra di averlo scritto qui e nel blog precedente, però mi sembra che lei stia parlando di una squadra ultima in classifica. Intanto su Dieng mi sembra che il coach ci sia arrivato da solo.
      I budget delle società. Udine non spende certo meno di Verona, e anche Montegranaro. E non creda che Cento spende quattro soldi…Fare meglio cosa significa? Essere primi in classifica? Conquistare la promozione?Chiudere in posizione migliore dell’anno scorso?
      Infine sulla sudditanza la lascio con la sua bizzarra opinione. Tuttavia, senza andare ai tempi della grande Scaligera, le suggerisco, se ne ha voglia, di dare una scorsa a questo blog. Cito solo un paio di esempi: Fadini, Crespi… Poi io scrivo per compiacere a me stesso, nel senso che scrivo quello che mi piace e rispondo a chi mi paga (l’Editore) e soprattutto ai lettori. La prova ne è che sto qui a risponderle, anche se oltre la sirena…

    1. diego scrive:

      portannese a torino

      1. Vittorio scrive:

        Mario, io penso che il grande difetto di questa Scaligera sia il fatto che non riesce più a farti appassionare. Li vedi carichi per due quarti che lottano su tutti i palloni e improvvisamente *bem*: smettono di giocare. Parziali incredibili come a Forlì, amnesie inspiegabili, paura di tenere la palla in fase pressing, ingenuità pazzesche. Non puoi chiedere a un novizio di basket di andarli a vedere e appassionarsi: sono noiosi e spesso fanno pure incazzare al di là di come andrà la partita con Treviso (in questo momento siamo a metà partita).
        Un altro discorso è: come mai da noi i campioni diventano pippe e viceversa? Non sarebbe ora di cominciare a parlare di ambiente senza per forza inimicarsi i Pedrollos? Si possono fare discorsi costruttivi che possano essere utili a tutti senza scadere nella sterile e puerile critica.

        1. MICHELE CONTOLINI scrive:

          Serve cambiare l’americano: Henderson non è un giocatore di basket…. corre, salta, è aggressivo, ma non ha talento: è un mediocre, uno di quei giocatori che vedi la domenica mattina nelle palestre delle serie minori. Persino società del nostro come dell’altro girone di A2 con budget infinitamente più bassi e senza quei proclami del “programma triennale” hanno pescato sconosciuti migliori: questo Henderson è un brocco. Se poi regaliamo per 10-15 minuti (ed in quintetto base poi!!!) uno come Dieng che ha il sacrosanto dovere (diritto?!) di sbucciarsi le ginocchia e di sudare 40 minuti in serie B prima di essere utilizzato in una squadra che aspira a migliorare la posizione dello scorso anno, allora non ci siamo proprio.
          Armiamoci di pazienza noi tifosi, ma chi deve fare autocritica la faccia, prima di perdere il treno play off ed un’altra stagione dove i soldi di Calzedonia fanno ancora la differenza…ma anche la loro pazienza non sarà infinita e c’è bisogno di ben altri palcoscenici mediatici per un’azienda come la loro per giustificare una sponsorizzazione che garantisce a Verona la serie.

          1. sandro alberti scrive:

            Ma avete sentito l’allenatore quando parla?!
            Ma non si capisce nemmeno lui secondo me…figurati i suoi ragazzi: pochi concetti, chiari, semplici, provati e riprovati e meno filosofia o concetti che hanno 10 congiuntivi!!!
            Henderson lo sei andato a prendere in America ed è un brocco da paura, come non se ne vedevano da anni qui a Verona!!!
            D’accordo il gioco veloce, ma serve anche uno che sappia vedere il canestro. Questo Henderson non vale il campionato di serie A2. Terribile essere andati negli USA per contrattualizzare uno che talentuoso non è. Che la società (ed i giornalisti, primo fra tutti Antolini de L’Arena che ha una sudditanza nei confronti della società che è talmente evidente da incutere sbigottimento tra i tifosi!) facia mea culpa: ogni tanto si può sbagliare un acquisto…basta però poi avere la decenza di far retromarcia e metterci una pezza!

            1. Jes scrive:

              A me pare che tra i tifosi ci sia molto disfattismo….
              Parlare di tagliare Henderson è molto prematuro. Sicuramente non sta facendo la differenza, ma neanche si può dire faccia disastri, quindi un minimo di tempo di ambientamento mi pare il minimo.
              A chi dice che Dalmonte vuol adattare i giocatori al suo gioco chiedo: quale sarebbe il suo gioco?
              Quello controllato della prima stagione fatta solo in parte, quello prettamente esterno della stagione scorsa, o quello che sembrerebbe + equilibrato di questo inizio stagione? 3 annate diverse x tipologia di giocatori e sul modo di metterli in campo.
              A chi dice troppo picknroll chiedo, avete visto qualche gara di euroleague, nba o A1 delle ultime stagioni?
              È il gioco preferito nel 90% delle squadre.
              E lasciamo stare Cortese che qui non ha fatto male ed è stato rilasciato x qualche litigio.

              • tom scrive:

                Cerco di argomentare. Ovviamente il pick-and-roll e pop sono talmente parte della nostra cultura cestistica oggi che è impossibile farne a meno. Diciamo però che potrebbe coesistere con altre alternative, qualche gioco alto-alto (mai visti tra Totè-Di Liegro/Poletti), qualche movimento senza palla in più (ricordo bene quelli di De Nik, Giuri, Reati sugli assist di Monroe: si può fare, almeno provarci), qualche dentro-fuori in più utilizzando il terrore che semina (giustamente) Candussi.

                Ma io non sono nessuno e quindi mi permetto solo di fare qualche osservazione da appassionato, senza disfattismi. E cmq ho detto che si tratta sempre di un mix di fattori. Non tutti gli anni hai gli stessi esecutori, e vorrei sottolineare che il nostro cambio play nel 2014-15 era un certo Giuri, posto fisso in A1 poi. Per dire.

                Per quanto riguarda Henderson, sottolineo: se l’intento è quello di partire da una buon piazzamento e dagli ottavi arrivare in finale playoff, Henderson non è la guardia USA giusta. Forse era la migliore in rapporto qualità-prezzo, ecco questo sì. A mio modesto parere.

              1. Angossa scrive:

                Da Giuri a De Nicolao ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.

                1. tom scrive:

                  Anche io dalla delusione del post-Ramagli ho la sensazione di una sorta di maledizione su Verona.
                  Non riesco a capire quali siano realmente le cause, di certo si tratta di un mix di fattori di natura diversa.

                  A Verona dopo la poesia dell’asse DeNik/Umeh/Ndojah/Monroe, non è girato MAI praticamente nulla. Emblematico, come dice Mario nel post, il rifiorire di giocatori usciti dall’esperienza in Scaligera (sopra tutti Cortese, Pini ma soprattutto Ricci). Il che indica che diversi ingranaggi qui non girano, non si tratta di una singola testa calda, non c’è molto da aggiungere.

                  Sinceramente preferisco altri allenatori a Dalmonte, per scelte tecniche e tattiche. Ma il coach è solo uno dei fattori, sarebbe riduttivo considerarlo come l’unica causa. Vedremo se saprà adattarsi alle esigenze che questa stagione farà emergere (Dieng-Severini, Ferguson-Amato, meno pick-and-roll e -pop) e capiremo anche se d’accordo con la società si penserà a sostituire Henderson (prima di marzo-aprile), anche se ad oggi non ci sono molte alternative con esperienza.

                  Lo sport non è una scienza esatta, per fortuna, e noi siamo qui solo per goderci lo spettacolo, in fondo è un bel lusso ed è già tanto potercelo permettere!

                  1. Simone scrive:

                    Sentenza non affatto ardua

                    Il motivo è che Dal Monte è una persona cocciuta . Ostinarsi a mettere dall' inizio Dieng , è contro ogni logica e buon senso . Pretende che siano i giocatori ad adattarsi alle sue difficili idee e non adatta il suo gioco alle caratteristiche dei singoli . Giocatori e tifoso medio si stufa alla grande e va altrove

                    1. Max scrive:

                      “La pazienza è la virtù dei forti, ma c’è il rischio che si dilapidi la dote di entusiasmo …” ecco, non voglio parlare del disastro compiuto nell’allestimento della squadra nella scorsa estate. Disastro ampiamente annunciato dai più, ritenuto tale in relazione alle sbandierate ambizioni di gloria prospettate (come ogni anno) dalla proprietà (più che dalla società – coach, GM, …). Si dichiarasse una volta tanto che si attrezza una squadra con i mezzi che si hanno a disposizione, e che lo si fa soprattutto per i pochi (ma buoni) tifosi ed amanti del basket della nostra città, nonchè per preservare un punto di riferimento a tutto il movimento provinciale. Si dichiarasse ciò, si tapperebbe la bocca a tanti rompiballe, come il sottoscritto, che non avrebbero motivo di “contestare” scelte a dir poco “bizzarre” nella costruzione del roster sulle quali non ho voglia di ritornare. E concludo con un paio di considerazioni: se l’obiettivo è veramente quello di vincere il salto di categoria (e non quello di far crescere e valorizzare giovani virgulti), constatata l’assoluta inadeguatezza della compagine tecnica attuale, sono curioso di vedere come si muoverà la società nel prossimo futuro. Si può cercare di cambiare qualcosa ? Ricordo che lo scorso anno è arrivato Poletti perchè la sfortuna ha preso di mira la schena di Maganza ad inizio stagione, la società di è dimostrata reattiva. Quest’anno di sfortune neanche l’ombra !!!

                      1. Simone scrive:

                        Notavo anch’io i rendimenti dei giocatori da te citati, in primis Ricci che, ad oggi, è da nazionale. E la ruota di Gomelsky è una citazione degna di nota per la sua veridicità nel contesto Tezenis.
                        Credo veramnete che come parco italiani abbiamo migliorato quello dell’anno scorso, Candu e severini sono gran colpi per la A2. Credo anche che Ferguson sia un fattore in un sistema di gioco che deve essere, a questo punto, per forza diverso da questo.
                        Non dilapidiamo l’entusiasmo dello scorso anno. Senza illuderci troppo su un eventuale promozione, la squadra può sicuramnete giocare meglio di così. Le potenzialità ci sono tutte.

                        1. Francesco scrive:

                          Sarà che il sistema di gioco preferito da Dalmonte non esalta le caratteristiche dei giocatori? Henderson sembra un pesce fuor d’acqua, raramente incisivo da fermo e poi, sostanzialmente, non è Phil Green IV, che sapeva costruirsi il tiro anche dal palleggio. La squadra ha potenziale, ma alla fine abbiamo perso una rotazione. Ikangi ha giocato una media di 5 minuti scarsi a partita, lo scorso anno sembrava maggiormente valorizzato. Comunque, alla fine del girone di andata vedremo dove saremo posizionati, ma qualche colpo bisogna pur batterlo e il nostro campo dovrebbe diventare ostico per tutti e provare a non perdere punti almeno nelle partite casalinghe

                        Rispondi a Angossa

                        Accetto i termini e condizioni del servizio

                        Accetto i termini sulla privacy

                        *