11
dic 2016
AUTORE Mario Poli
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 2 Commenti
VISUALIZZAZIONI

2.089

DOTTOR JEKYLL & MISTER HYDE

“Cambia tutto vivere sotto pressione. Certe persone le spremi e si svegliano, altre crollano”. (John Milton-Al Pacino, “L’avvocato del diavolo” di Taylor Hackford)

Ogni allenatore che affronta la Tezenis (escluso, in verità, Ramagli con la Virtus) ripete più o meno lo stesso ritornello: “Verona non c’entra nulla con quella posizione in classifica…Arrivare qui alla pari di Verona, nessuno lo avrebbe detto…L’organico di Verona per talento e fisico è nettamente superiore…”.
Dichiarazioni che potranno essere state anche di prammatica, ma condivise da molti. E allora cosa succede alla Tezenis? L’avvicendamento dell’allenatore ha prodotto un cambio nell’impianto di gioco, ma solo a sprazzi. Flash, a lunghezza variabile, che però non hanno trovato supporto mentale.
E qui emerge la Tezenis “Dottor Jekyll e Mister Hyde”, già vista durante la gestione Frates (le sofferte vittorie con Trieste e Recanati dopo buoni primi tempi, il crollo nella ripresa con Udine) e proseguita con Dalmonte, che già all’esordio sul campo della Virtus (anche quella partita dai due volti), aveva visto accendersi “una piccola luce”. Poi la vittoria con Forlì (che tuttavia non fa molto testo) e le due partite “stile Giano bifronte” a Ravenna e con Chieti. E il sudato ritorno al successo ci lascia due indicazioni: tecniche e ambientali.
Per avere continuità la Tezenis deve trovare un rendimento decente da DiLiegro e Portannese, oltre a una regia lucida. Forse a Verona si sta troppo bene (altrove la squadra all’intervallo sarebbe stata massacrata). E se i giocatori faticano a gestire una pressione che è legata solo al puro risultato, la soluzione potrà essere trovata solo all’interno della squadra. La reazione nella ripresa con Chieti ha acceso un’altra luce. Che non dovrà spegnersi dopo la feste.

2.089 VISUALIZZAZIONI

2 risposte a “DOTTOR JEKYLL & MISTER HYDE”

Invia commento
  1. max scrive:

    Anch’io sottoscrivo il post senza nulla aggiungere se non che dubito del fatto che il trend possa essere “drasticamente” invertito. Certo, Portannese può dare di più e darà di più, ma forse su Frazier abbiamo preso un abbaglio un po’ tutti, da Robinson sappiamo quello che possiamo avere, ma non sarà mai un regista lucido e logico soprattutto nei momenti “caldi”, dal mio punto di vista il reparto lunghi è quello da cui aspettarsi le migliorie più sostanziali. Ma temo che dovremo accontentarci di una stagione da non protagonisti.

    1. Caio0505 scrive:

      Concordo pienamente con quanto scritto. Non mi aspettavo proprio di vedere un primo tempo così orrendo dopo la sconfitta di ravenna……..indecenti….su portannese: dopo un passaggio facile sbagliato banalmente nel primo tempo si permette di rispondere platealmente al coach..brutto segnale…di liegro:evidentemente brkic da garanzie superiori, però ha un contratto in scadenza. Direi che tutto il reparto esterni non funziona:Basile timido ed indeciso, Bosca non fa danni ma può fare di più, Robinson scheggia incontrollabile, frazier (ancora Santo?) A volte mi pare contagiato dalla sindrome Robinson.. ..oggi ci hanno 8mpedito di sprofondare Brico e pini ….la vittoria di oggi era il minimo sindacale.forse è una fortuna non giocare con Treviso.
      Rinnovo gli auguri al nuovo coach….

    Lascia un Commento

    *