13
feb 2017
AUTORE Mariobasket
CATEGORIA

Sport

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IL PUGNO E LA CICATRICE

“E il naufragar m’è dolce in questo mare” (L’Infinito – Giacomo Leopardi).

Il naufragio contro Recanati, a dire il vero, è stato tutt’altro che dolce. Un passo indietro dopo un ciclo convincente, con quattro vittorie incardinate nella prova comunque positiva a Trieste. La fame del leopardiani ha fatto la differenza e la Tezenis ha dovuto soccombere, pagando pasticci in attacco e amnesie difensive (rimbalzi compresi).
Dare la croce addosso ad un singolo giocatore non ha senso, tutti possono incappare in una serata sciagurata, com’è successo a Gio Pini, la cosa fondamentale è attendersi il riscatto, come dopo la débâcle di Roseto.
Allora Luca Dalmonte venne fuori con il celebre proclama delle “mani nella merda”, al Palarossini di Ancona il coach gialloblù ha parlato di un pugno in faccia, che ha lasciato una profonda cicatrice sulla sua squadra.
Insomma una lezione che, si spera, possa essere salutare per affrontare con la bava alla bocca tutte le ultime 9 partite della regular season. Contro Recanati, penultima e in formazione largamente rimaneggiata, la Tezenis ha buttato via una ghiottissima occasione per agganciare il treno dei playoff, senza tralasciare un occhio alle spalle, dove le squadre pericolanti hanno il sangue alle bocca. E’ stato l’ultimo bonus, d’ora in avanti i giganti gialloblù non potranno più concedersi il minimo errore, per fare in modo che la Scaligera non resti un’eterna incompiuta.

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9 risposte a “IL PUGNO E LA CICATRICE”

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  1. tom scrive:

    Amato, almeno nelle intenzioni e in qualche visione di gioco, ricorda un play alla De Nik. Fatte le dovute proporzioni.
    A Robinson piace correre, ha 35 anni ma si vede che quella è la sua caratteristica. Vederlo arrivare nell’altra metà campo a spintoni, per poi fare un semplice consegnato a Portannese/Frazier, non aveva senso.
    34 min concessi ad Amato del resto parlano chiaro.

    Brkic solito pick&pop IMMARCABILE, ha un rilascio che parte da almeno 2,5m e soprattutto una mira clamorosa, e due palle così nel prendersi i tiri che decidono un match. Chapeau.

    • Vittorio scrive:

      Diciamo che Brkic ha in fondamentali, ma dire “mira clamorosa”… no dai. Era più cecchino Sandrone Boni a questo punto. :D

      • tom scrive:

        43% da tre e 58% da due direi che per un centro di 2.10 è una percentuale clamorosa.

        Sandro Boni al 43% da tre no dai, un po’ di memoria storica ce l’ho anch’io. Al massimo vedo un parallelo con il pick and pop giocato su Dalla Vecchia, che aveva un paio di mattonelle micidiali.

    1. jes scrive:

      Ma il problema fisico di Basile è una scusa x non tesserarlo o cè realmente? se ha giocato senza grossi problemi fino a 10 giorni fa….
      Sai qualcosa Mario?

      1. Armix66 scrive:

        Concordo sul fatto che la squadra sia stata costruita male ma ritengo anche che i correttivi apportati siano stati validi … Robinson (potrà piacere o meno) è a mio avviso un buon Usa, che potrebbe forse rendere meglio in una squadra più impostata alla corsa; Brkic è stato ed è un valore aggiunto partendo dalla panchina; Amato ha le potenzialità per essere l’anno prossimo il play titolare. Ritengo inoltre che Dalmonte abbia indubbiamente il merito di avere cambiato la mentalità della squadra. Una sconfitta contro Recanati è critica solo perché la squadra non può permettersi più passi falsi se vuole accedere ai playoff, ma è stata sicuramente più onerevole rispetto alla sconfitta a Roseto.

        1. tom scrive:

          In effetti il concetto di “incompiutezza” si confa molto alle vicende di questi anni di Scaligera in A2.
          Grazie a Recanati abbiamo visto una cosa molto chiara: due USA che si caricano la squadra sulle spalle. Frazier l’ha fatto in almeno 4/5 partite, coi suoi ventelli, risultando decisivo. Quando non è stato così, hanno sopperito Portannese e/o Brkic (che sul pick and pop è immarcabile).
          Secondo te, Mario, il Frazier che non si prende i tiri nemmeno a 3″ dai 24, e che preferisce passarla al compagno marcato, è un problema solo mentale? Perché il Frazier da striscia di 8 tiri consecutivi ce lo ricordiamo tutti, no?

          Che difficile fare l’allenatore… :)

          1. Max scrive:

            Quoto chi mi ha preceduto, quella di quest’anno assomiglia molto alla Scaligera dell’anno scorso, una squadra nata male. Intendiamoci, ci si può lavorare in prospettiva – vedi piani pluriennali dei Soviet Scaligeri – ma per quest’anno le soddisfazioni e le delusioni passeranno dalle serate in vena di Frazier ai palleggi sui piedi di Robinson, dalla concentrazione di Totè ai capricci di Portannese (che ultimamente mi sembra in palla), dalla disponibilità fisica del Bosca alle dimenticanze di DiLiegro … Accedere o meno ai PO dipende da tutto ciò.

            1. Giovanni Massimiliano scrive:

              mah questa stagione andrà così oramai..bassi..tanti e alti..Già avuti per 4 gare su 5.

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