30
giu 2019
AUTORE Mariobasket
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 6 Commenti
VISUALIZZAZIONI

2.309

IL MAESTRO E IL PROFESSORE

“Ball don’t Lie!” (Rasheed Wallace, campione NBA 2004 con i Detroit Pistons) 

Le quattro conferme per la stagione 2020 rappresentano un record dopo le costanti “rivoluzioni” che hanno accompagnato la Scaligera Basket dopo la famigerata disfatta con Agrigento. In quel campionato, l’ultimo del triennio Ramagli, erano stati confermati tre giocatori (Boscagin, Reati e Gandini), la stagione successiva, con Crespi, l’unico sopravvissuto fu proprio il Bosca, superstite anche nell’annata seguente, la prima conclusa da Luca Dalmonte. Poi un anno fa era toccato al tandem Amato-Totè e nell’ultima stagione ancora al capitano in coppia con Udom.

Questa volta un poker di conferme attorniato da un mercato sontuoso che porterà a Verona Guido Rosselli (per il Maestro di Empoli è pronto addirittura un biennale: che coppia con il Professore di Macerata!), Tomassini come cambio in regia e una coppia di americani sull’asse play-guardia che si affida alla solidità difensiva e al talento offensivo di Kenny Hasbrouck e, forse, a Jermaine Love.  Un’ipotesi, quest’ultima, affascinante: non fosse altro per quel “nomen omen” che ha già fatto entusiasmare i tifosi della Verona dei canestri. Sappiamo quanto Andrea Amato (che ha preso la strada di Udine) fosse nei cuori gialloblù, ma intriga molto il salto da un participio passato ad un infinito…

Luca Dalmonte, che ha condiviso con il g.m. Giuliani tutti le scelte di mercato, dunque sgombrando all’origine quelle vocine fastidiose, alimentate soprattutto nella parte finale dell’ultima stagione, su dissapori e tensioni con Della Fiori e con l’assistente Gandini, non necessariamente per gli stessi motivi. La risposta è sotto gli occhi di tutti, la parola poi arriverò dal campo, perché è noto che la palla non mente.

Due pensierini finali. Il primo è rivolto a Franco Marcelletti,  il grande impegno profuso in questi tre anni non deve andare disperso. La Scaligera lancerà il progetto dell’Academy, proprio in coincidenza con il 20° anniversario del primo (e unico) scudetto giovanile vinto nel 1999 a Pesaro dagli Allievi di Guadagnini con l’annata ’84 + ’85. Il secondo è diretto a chi ha lapidato il Presidente per lo sfogo dopo gara-4 con Treviglio e a quelli che hanno censurato la proprietà per l’ennesimo flop: la famiglia Pedrollo ha tappato la bocca a tutti.

2.309 VISUALIZZAZIONI

6 risposte a “IL MAESTRO E IL PROFESSORE”

Invia commento
  1. Roberto scrive:

    Mario, ma dopo l'esclusione di Avellino dalla serie A1, nessun ripescaggio?
    Dopo le tre promozioni dalla A2 per arrivare a 18, ora giocano a 17?
    Salirà chi ha perso la finale playoff ?
    Mah…

    1. GG scrive:

      mah.. come già detto a suo tempo, dal mio punto di vista lo sfogo del Presidente era più una sparata dettata da quel lato del suo carattere un po’ roboante e dalla frustrazione per la misera prestazione della squadra, che non una reale intenzione… nella costruzione di questa squadra, che finalmente può partire già con ambizioni di vertice, si vede già una mano diversa, contatti, esperienza, comprensione del fatto che ormai x vincere ci vogliono almeno tre-quattro giocatori di alto livello insieme in squadra. tutte caratteristiche del lavoro del nuovo GM, che, diamo atto alla società, è arrivato x puntare in alto e con un budget importante messogli a disposizione. e mi viene da pensare che, in linea con la sua personalità, abbia chiesto di avere anche il giusto spazio x poter lavorare secondo i suoi metodi. e i risultati si stanno vedendo, mi sembra che ci sia un qualcosa in più, già in partenza, rispetto alle scorse stagioni.. quindi, magari, più che la famiglia Pedrollo aver tappato la bocca a tutti, è forse invece qualcuno in famiglia Pedrollo (e nn mi riferisco certo al patron) che si è tappato, almeno un pochino, la bocca… se così fosse apprezziamo il gesto di buonsenso e ringraziamo, apprestandoci a vivere una stagione che si annuncia da protagonisti (il campo ci dirà se la guida tecnica sarà all’altezza del livello della squadra che gli hanno confezionato, mal che vada ci sono sempre gli esoneri..) e che forse sarà quella della volta buona .. forza Scaligera!!

      1. Armix66 scrive:

        Conferma di 4 giocatori chiave e innesti di qualità ed esperienza per provare a salire in A.
        Non vorrei che questo mercato passasse come scontato, sottovalutando il lavoro oscuro, dietro le quinte, che il nuovo GM ha saputo condurre. Non bastano i soldi per fare una squadra di vertice; non credo che la Tezenis ne abbia speso meno la stagione appena conclusa. Per confermare giocatori richiesti da altre squadre di A serve la bontà di un progetto, la capacità di fare sentire i giocatori stessi parte integrante del progetto. Lo stesso per portare a casa Tomassini, Rosselli e Hasbrouck, giocatori che vengono per portare la loro esperienza e la loro voglia di vincere sempre e comunque al servizio della squadra e degli obiettivi di promozione. Non sottovaluterei che quelli che sono stati ad oggi ufficializzati hanno tutti motivato la ragione della loro scelta anche nella guida tecnica di Dalmonte, dal quale quasi tutti sono stati allenati.

        • Angossa scrive:

          Le frasi di stima su Dalmonte sono di circonstanza dai ;-) è normale “sviolinare” un attimino il tuo futuro mister :lol:

          Detto questo auguro alla Scaligera Basket (e quindi anche a Dalmonte) una stagione formidabile, cioè la promozione in A1

        1. Angossa scrive:

          Più che la famiglia Pedrollo, che è da 3 anni che afferma chiaramente che avrebbero puntato alla promozione in A1 solo in questa stagione, le perplessità dei più riguardano la guida tecnica.

          Certo che con questi acquisti ora l’uomo Dalmonte ha le spalle al muro. O sale o avrà fallito completamente. La società più di così non poteva fare.

          1. Max scrive:

            Plauso alla società che quest’anno è partita come non mai, poi ovviamente saranno i risultati a decretare la bontà delle scelte. Non sarei così ottimista sull’effetto tappa-bocche che avrà la qualità del roster che si sta allestendo sugli MJ da tastiera, di sicuro, e parlo per me e pochi altri, di “onanismi estivi” quest’anno non vi sarà traccia. Tomassini, se integro, veramente un lusso come cambio del play, Severini e Roselli, entrambi polivalenti, tanta roba, il pacchetto lunghi lo conosciamo, Kenny una garanzia. L’incognita rimane l’altro americano, ma io confido nel fiuto di Giuliani. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino …

          Lascia un Commento

          Accetto i termini e condizioni del servizio

          Accetto i termini sulla privacy

          *