MONTIPO’ 5 Prende il raddoppio sul suo palo, male. Guarda la rete dell’1-4 senza nemmeno muoversi. Capisco che la palla passi in mezzo a qualche gamba, ma com’è possibile prendere un gol del genere in serie A? E’ uno dei senatori, ammesso e non concesso che voglia ancora dire qualcosa in questa squadra che di leader pare non averne più, ma non trasmette la sicurezza della quale proprio adesso ci sarebbe bisogno.
TCHATCHOUA 5 Definirlo incerto in fase difensiva è non voler infierire. Su un paio di gol sta a guardare con occhi persi nel vuoto e volto impaurito. Un piccolo sussulto, ovviamente nella metà campo avversaria, quando tira fuori l’assist per il misero gol dell’Hellas. Mi domando quanto abbia ancora voglia di vestire questa maglia, viste le continue voci di mercato. Ma, amico mio, se giochi così, dura che qualcuno venga a prenderti.
MAGNANI 4 E’ suo il fantozziano assist a Esposito nell’azione del gol dello 0-1. Si perde Cacace sullo 0-3. Nel mezzo e anche dopo una serie di errori che andrebbe analizzata profondamente, ben oltre gli aspetti tecnico tattici. La sensazione è che per Magnani il tempo sia scaduto. E se ci si nasconde dietro il rinnovo del contratto, in scadenza il prossimo giugno, significa non aver capito cosa sia Verona e questi colori.
DAWIDOWICZ 4 L’ennesima sciagura di una stagione disastrosa, sin dal principio. Ho sempre speso parole di ammirazione per questo giocatore che è sempre riuscito ad andare oltre i proprio limiti. Per l’attaccamento alla maglia. Ma la benzina pare finita. Probabilmente è rimasto fermo a vecchie sirene di mercato (Atalanta) che non si sono concretizzate. Arrivati a questo punto, anche a lui farebbe bene cambiare aria. E anche al Verona.
BRADARIC 4 Un errore disastroso spalanca un’autostrada che porta al vantaggio dell’Empoli. Sbaglia anche gli stop più elementari, robe che in serie A non si possono proprio vedere. E’ il primo chiamato all’uscita della “vergogna” da Zanetti, per fare spazio a Ghilardi.
GHILARDI 5 (dal 34° p.t.) Meglio dei suoi più illustri colleghi. Ma ci voleva davvero poco. Ovvio che soffra, entrando in campo a partita praticamente già finita. Nel primo tempo.
DANI SILVA 4 Travolto dai colleghi empolesi, non da Xavi e Iniesta. Non ha passo, non ha piedi, non ha idee, non ha visione. Ha avuto poche occasioni, e ancora meno ne ha sfruttate da quando è a Verona. Contro la squadra di D’Aversa era dura, ma almeno metterci un minimo di cattiveria e agonismo. Niente.
KASTANOS 5 (dal 14° s.t.) Era una missione impossibile, tale è rimasta.
BELAHYANE 4 Certamente non aiutato dal passaggio di Dawidowicz, perde un pallone sanguinoso, che porta al raddoppio dei toscani. Rimane su quel pasticcio, incapace di rialzare la testa. Solo che questa testa mi pare che sia bassa ormai da troppe settimane. Forse gira per i nomi delle squadre che lo cercano, chissà. Ma finché è qui a Verona, si ricordi per che maglia sta giocando. Poi una volta via, se sarà così, in bocca al lupo. Ma occhio, perché può essere facile fare i fenomeni a Verona e perdersi da qualche altra parte…
SUSLOV 4 La campana è suonata anche per lui, tempo scaduto. Uno dei grandi protagonisti della scorsa salvezza è oggi un fantasma che vaga per il campo con indolenza e nervosismo. Mai in partita, non è capace di saltare l’uomo una volta che sia una. Se questo è oggi, la porta è quella, per quanto abbia dimostrato di essere comunque un buon giocatore. Ha mal di pancia perché vorrebbe un adeguamento del contratto. Mi rifiuto di commentare.
MOSQUERA 4.5 (dal 14° s.t.) Si divora il gol del 2-4. Per carità, non sarebbe cambiato nulla, ma santo cielo… Poi si lascia andare a tacchi che io boh!
LIVRAMENTO 4.5 Si accende solo una volta, pochi minuti dopo l’inizio della partita. Mette dentro un bel cross sul quale, però, sciaguratamente, non arriva nessuno. Poi è solo un po’ di corsa, sconclusionata, e decisamente inutile alla causa.
HARROUI 5 (dal 1° s.t.) Vedi Kastanos.
LAZOVIC 5 Come Livramento, uno spunto, pronti e via, ma per il resto una lenta agonia. Con la squadra che si scioglie al primo gol preso, anche lui viene travolto dall’inettitudine e dall’incapacità di dare segni di orgoglio, se non di vita. Tenta qualche accelerata, ma con risultati discutibili. Dal capitano ci si aspetta sempre di più, ecco perché la delusione è ancora più grande.
TENGSTEDT 5.5 Ha un’occasione e la sfrutta nel migliore dei modi. Quando viene messo nelle condizioni di segnare, segna. Bisognerebbe spiegarlo anche ai suoi compagni che troppo spesso lo lasciano là da solo e che si arrangi.
SARR s.v. (dal 34° s.t.)
ALL. ZANETTI 4 Nulla di nuovo rispetto a quanto visto nelle ultime settimane. Pare evidente che i concetti espressi dal mister non vengano recepiti dalla squadra, con la quale c’è uno scollamento irreparabile. Inutile parlare di tattica, non ha più senso. Travolto dalle emozioni, si è dimostrato poco razionale, anche in scelte che avrebbe dovuto fare e non ha avuto il coraggio di portare avanti. Una cosa però la dico. In una situazione di questo tipo, nove volte su dieci paga l’allenatore, giustamente. Ma quanti di questi che vestono oggi la maglia dell’Hellas meritano ancora fiducia? E quanti hanno già la testa da qualche altra parte? Facile sparare sul tecnico, che quando le cose affondano è sempre solo, abbandonato. Come l’orchestrina che suona sul Titanic che sta scivolando verso l’abisso.