Continuo a cogliere in quello che sta succedendo al Padova segnali di un futuro che si delinea con contorni sempre più nitidi. E lo sta facendo esattamente sui binari nei quali tutti speravamo si incanalasse.
Se la vittoria contro la Virtus Verona al 95′ su calcio di rigore ha segnato un punto di svolta, il successo di oggi con il Perugia nello scontro diretto (sì, avete visto bene: il Padova ha vinto e meritatamente uno scontro diretto!) ha consegnato ai tifosi la consapevolezza che davvero ce la si può fare a vincere questo girone infernale. Nonostante il Perugia, il Sudtirol, il Modena (che ha perso 3-0 contro il Carpi), la Triestina, la Feralpi e tutte le altre.
Nelle ultime due partite il Perugia ha perso 5 punti e i biancoscudati l’hanno rispedito a -8. Biancoscudati che, grazie ai 3 punti di oggi contro il Grifo, si sono portati a quota 61, con 55 gol fatti (miglior attacco) e 18 gol subiti (finalmente quella del Padova è anche la miglior difesa). I numeri parlano chiaro.
Oggi, peraltro, anche i cambi sono stati fatti al momento giusto e con i giocatori giusti: chi è subentrato (in primis Jelenic, devastante, ma anche Paponi che sta recuperando la forma dei tempi migliori) ha dato un apporto fondamentale in termini di approccio mentale ma anche di soluzioni tattiche differenti (sul fronte offensivo, ad esempio, l’ingresso di Jelenic ha permesso di giocare di più sulla fascia destra, anche grazie al costante supporto di Germano e proprio da un cross dalla destra è nato il gol di Firenze su sponda di Della Latta).
Tutto insomma, o quasi, pare stia andando per il verso giusto. Non resta che tenere le dita incrociate e sperare che il vento tiri in questa direzione fino alla fine del campionato. Il Padova è lì, con le sue vele spiegate, pronto ad entrare in porto quando sarà il momento.

