Ci ha provato il Padova a chiudere l’anno (solare) in bellezza. Ci ha provato, sebbene contro il Modena si sia visto che lo smalto non è quello dei tempi migliori. Bastava un pareggio per salutare il 2020 da primi in classifica da soli con il Sudtirol a -1 e il Modena che rimaneva a -3 e invece il gol di Spagnoli ha disegnato l’attuale graduatoria con tre prime della classe a 33 punti.
Da una parte ha ragione Ronaldo quando dice che questa sconfitta (la quarta dopo quelle contro Imolese, Perugia e Feralpi) non deve far buttare all’aria tutto quello che di buono si è fatto, dall’altra ha ragione chi dice che questo stop insegna una volta di più, se ancora ce n’era bisogno, che questo girone B è davvero complicato e non sarà facile spuntarla alla fine. Sarà una lotta punto a punto e il Padova deve cominciare a farsi anche un po’ più cinico e concreto, anche a discapito della propria “bellezza”.
Concludiamo però il 2020 sul campo con la consapevolezza che la squadra sta lavorando bene e ha ancora margini per crescere. Che Nicastro, il bomber, era fuori. Che Paponi non è in forma. Che quando giochi contro una squadra che ha la miglior difesa perché è bravissima a chiudersi non è facile trovare spazi. E guardiamo anche stavolta il bicchiere pensando che sia mezzo pieno e non mezzo vuoto. A gennaio ci sarà il mercato e dunque la possibilità da parte di Sogliano di equilibrare dove c’è da equilibrare e di fornire alcune alternative in qualche ruolo. Il resto lo faranno l’allenatore e i giocatori sul campo.
Auguri di cuore a tutti voi!

