La sconfitta di Fano di oggi nella prima partita del Padova del 2020, rimediata contro la penultima in classifica che mai fino a questo punto del campionato aveva vinto nel suo stadio, ha ovviamente scatenato la contraerea dei tifosi comprensibilmente delusi e amareggiati.
In diversi, al fischio finale, hanno iniziato a chiedere la testa di Sullo. O perlomeno hanno consigliato vivamente e poco amichevolmente all’allenatore biancoscudato di darsi una “svegliata”.
Tutto giusto. Tutto legittimo. Ma sono dell’idea che anche i giocatori in campo una svegliata se la debbano dare. In serie C non ho visto alcuna squadra dimostrare nel girone d’andata un gioco spumeggiante e piacevole alla vista e al palato fine di chi va allo stadio e spera di vedere un grande calcio. Neanche il Padova lo fa. Ma non è su questo che, secondo me, si deve puntare, in questa categoria, per risollevarsi dal momentaccio e invertire la rotta: bisogna “semplicemente” diventare più concreti, più efficaci. Non si può tenere in mano il gioco per tre quarti della partita, creando superiorità numerica e pressando gli avversari alti di modo che nei pochi frangenti in cui hanno la palla non si avvicinino a Minelli e poi non riuscire a trasformare in gol e punti in classifica tutto questo dispendio di energie. Non è possibile che gli avversari entrino nella tua area due volte in novanta minuti e nella prima un difensore commetta un ingenuo fallo da rigore e nella seconda un uomo venga lasciato libero di colpire di testa in un’area avversaria affollata di uomini tuoi (seppur con l’attenuante che era stato da poco espulso Kresic).
Resto anche dell’idea che il mercato di riparazione fin qui portato avanti da Sogliano sia un mercato di qualità. Sì, lo scrivo ancora senza problemi o paura di essere attaccata: continuo a ritenere che Hallfredsson, Litteri e pure Nicastro (che ha firmato dopo che avevo già scritto il mio precedente post) siano “tanta roba” per la rosa del Padova. Nicastro oggi ha pure segnato. Litteri ci è andato vicino giocando uno scampolo di partita. Hallfredsson è stato tra i pochi a salvarsi. Certo, bisogna che la qualità del mercato si traduca in qualità in campo. E non solo grazie ai nuovi arrivi. Tutto il Padova deve darsi una registrata. Anche chi è dalla scorsa estate che lavora quotidianamente sul campo per cercare di portare in alto questa squadra. Dall’allenatore all’ultimo dei giocatori.
Non è impossibile. E spero che si possa rialzare la testa senza bisogno di dover prendere decisioni drastiche che mi trovano contraria, sia per principio sia perché credo che il Padova e il suo allenatore attuale abbiano le carte in regola per evitare di affondare e risollevarsi insieme.

