Per accontentare il populismo becero bisogna sostenere che gli autori di queste truffe vergognose, che sfruttano il dramma della guerra, sono tutti uomini politici.
Ma è difficile affermare che i benzinai sono uomini politici, che lo sono certi negozianti, che alcuni addetti alle pompe funebri sono parlamentari strapagati per non fare nulla.
Prendiamo atto: i truffatori sono tanti cittadini, che magari votarono 5 Stelle perché bisognava “aprire il Parlamento come una scatola di tonno”. Invece si sono aperti loro a lauti guadagni favoriti per dalle peggiori tragedie.
Ennesima conferma che il senso civico dilaga tra noi cittadini…
Evocavo le pompe funebri perchè è accaduto che alcuni addetti truffassero anche il prezzo dei funerali, senza rispetto nemmeno per i morti e i loro congiunti. Figuriamoci coi vivi.
Il punto è ovvio: se hai subito un aumento dei costi è naturale aumentare i prezzi. Altrimenti è truffa. Emblematico il caso che dei benzinai che – come ha spiegato il ministro Cingolani – si rifornirono un mese fa, quando i costi non erano ancora decollati a causa della guerra, eppure fanno pagare il carburante come se lo avessero acquistato ora.
Ci sarebbe un esercizio molto arduo fa fare: guardarci allo specchio prima di cercare il capro espiatorio dei politici da sputtanare.