Finito lo spoglio delle comunali, tutti a chiedersi adesso cosa accadrà. Difficile dirlo, pare che l’incertezza sul futuro politico regni sovrana.
L’esito dei ballottaggi è indiscutibile: trionfo del Pd che, oltre a stravincere a Roma e Torino, ha conquistato quasi tutti i capoluoghi. Batosta di Lega e Fratelli d’Italia. Lega che è riuscita a perdere perfino a Conegliano, nel cuore del prosecco, cuore di Luca Zaia che aveva fatto di tutto per appoggiare il candidato leghista. Stessa cosa a Bovolone, dove pure erano andati Giorgetti, Salvini, lo stesso Zaia a sostenere Silvia Fiorini. Niente da fare.
Ma le politiche, si sa, sono sempre diverse dalla comunali. Va messa in conto anche la scomparsa dei 5 Stelle che non hanno conquistato nemmeno un comunello sperduto.
Letta conferma la piena fiducia a Draghi ed esclude il voto anticipato. Ma Giuliano Ferrara ha scritto che è impensabile che Draghi resti a fare il premier fino al 2013.
Dunque? Il primo nodo resta a febbraio l’elezione del presidente della Repubblica.
Intanto il Riformista scrive che non esiste destra senza Berlusconi. O lui torna a fare il federatore o le divisioni tra Salvini e la Meloni saranno fatali anche alle prossime politiche. Ma il Cavaliere avrà la forza di tornare a guidare il centrodestra? Alternative a lui in Forza Italia sono inesistenti.
Quindi al momento non si può che concludere: l’incertezza sul futuro politico regna sovrana. Si capirà qualcosa di più il febbraio prossimo con la scelta del successore di Mattarella.