A piccoli passi… ma non voglio completare la frase, perché nonostante manchino “solo” cinque partite davvero non è solo scaramanzia dire che non c’è nulla di deciso. Anzi, purtroppo è la pura e oggettiva verità.
Il Padova, nel girone B di serie C, ha messo insieme 70 punti in 33 partite. Ha il miglior attacco con 65 reti all’attivo e insieme al Sudtirol detiene la miglior difesa con soli 22 gol subiti. Ha vinto 21 volte, è uscito dal campo sconfitto in sole 5 occasioni e ha pareggiato 7 volte, eppure questi numeri da squadrone non sono ancora sufficienti a dire che taglierà il traguardo sicuramente per primo davanti a tutte le altre. Anzi: le dirette inseguitrici Sudtirol e Perugia sono ancora lì (gli altoatesini a -5 ma con lo scontro diretto a favore del biancoscudo, gli umbri a meno 7 ma con una partita da recuperare e lo scontro diretto a vantaggio loro) e non hanno intenzione di mollare un punto. Non passa conferenza stampa della vigilia senza che gli allenatori Vecchi e Caserta non sottolineino il fatto che gli uomini di Mandorlini sono sì primi ma dovranno comunque sudarsi la conquista della promozione fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata perché loro, nossignori, non mollano.
E allora non resta che continuare a vincere. Contro chiunque. Che sia il fanalino di coda Ravenna o che sia il Modena che invece fino a qualche settimana fa era in corsa per la serie B e all’Euganeo all’andata ha pure vinto. Non è scontato nulla. Il Padova deve guardare solo in casa sua, ben sapendo che le sue certezze sono tutte lì e portano il nome di Chiricò e Ronaldo, di Nicastro e Jelenic, di Cissè e Bifulco, di Rossettini e Gasbarro, di Dini e Firenze. Hanno il nome anche di Saber, Della Latta e Germano. La certezza numero uno del Padova è un gruppo meraviglioso, composto da una vecchia guardia che non ha mai mollato e dagli innesti di gennaio che si sono inseriti nella rosa con una naturalezza che ha fin qui disarmato una alla volta tutte le avversarie più pericolose.
Io spero davvero che con la Triestina si possa giocare sabato sera. Se c’è un ostacolo che davvero adesso può mettere in difficoltà il Padova è il rinvio di una partita che scombini la parte finale del cammino. Se però succederà sono sicura che la squadra saprà essere più forte anche di questa ennesima trave che si mette di traverso al suo cammino.

