MONTIPO’ 6.5 A parte un colpo di testa/spalla senza senso che ci gela il sangue nelle vene, non è chiamato a grandissime cose per gran parte della partita. Al 91°, però, una parata determinante su Luvumbo che, come fosse un giocatore dei calcetto, colpisce di punto tentando di sorprendere il portiere gialloblù. Che è reattivo e para bene.
TCHATCHOUA 5.5 Partita di grande sofferenza per il difensore dell’Hellas, che vede i sorci verdi con Luvumbo. L’attaccante cagliaritano gli va via spesso e volentieri e lui sembra non avere gli strumenti per fermarlo, nemmeno con le cattive. Ringrazia Noslin che gli va spesso in soccorso, ma quando esce l’olandese è di nuovo in balia di Luvumbo.
MAGNANI 8 Imperioso. Indubbiamente la miglior partita della stagione, tra le più belle in assoluto da quando veste la maglia dell’Hellas. Dalle sue parti non c’è verso di passare, in alcun modo. Che il Cagliari ci provi con i lanci lunghi o giocando palla a terra, il risultato non cambia. Sempre in anticipo, sempre con le tempistiche giuste. Leader assoluto della difesa.
DAWIDOWICZ 6.5 Bello il duello con Lapadula, che è uno che gioca sporco, appoggiandosi e cercando gli spigoli della partita. Lui rimane composto e gli tarpa le ali. E’ bravo ad alzarsi in simultanea con Magnani, con cui l’intesa è al millimetro. Sbroglia una situazione delicatissima in area di rigore, anticipando sia l’attaccante del Cagliari, sia Montipò. Provvidenziale.
CABAL 5.5 Non gioca una brutta partita, nonostante alterni spesso cose buone ad altre meno. Ma è quello che ci si aspetta da lui che, è vero, è un po’ cresciuto, ma ha ancora tanta strada da fare. Ad esempio non sbagliare come gli capita nel pareggio del Cagliari. Perché è lui a sbagliare l’alleggerimento, non sparando il pallone nella metà campo dei padroni di casa, ma sui piedi di Sulemana, che ringrazia e segna il gol del pareggio.
DUDA 6.5 Parte un po’ con passo compassato, ma quando la squadra capisce di essere superiore al Cagliari, sale in cattedra, ben consapevole di avere al fianco un grande giocatore come Serdar. Bellissimi i fraseggi a un tocco, massimo due. Un po’ meno “pulito” rispetto al compagno di reparto, ma comunque efficace. Peccato per il cartellino giallo, che inevitabilmente lo condiziona un po’.
SERDAR 7.5 Classe, visione, capacità di capire i momenti della partita. Gestisce a piacimento il ritmo della gara, gestendo sempre al meglio i palloni che si ritrova tra i piedi. E’ bravo a spezzare il gioco dei padroni di casa, ma è altrettanto bravo a dettare le ripartenze. Spettacolare anche in fase difensiva. Fino alla fine cerca di spingere la squadra a cercare qualcosa di più. Inesauribile.
NOSLIN 7 Gioca esterno destro e nella prima parte di gara si sacrifica tantissimo, si abbassa alla ricerca di palloni e quando riesce aiuta uno Tchatchoua spesso in difficoltà su Luvumbo. Quando ha spazio per attaccare, è sempre pericoloso ed è bravissimo a muoversi tra le linee. Suo il bellissimo assist gol per il vantaggio di Bonazzoli.
SWIDERSKI s.v. (dall’85°)
FOLORUNSHO 5 Capisco che gli allenatori abbiano dei giocatori amuleto, ma questo è accanimento. In campo nonostante fisicamente non sia al meglio, dopo un problemino muscolare rimediato in nazionale. Nel primo tempo scintillante del Verona è l’unico a boccheggiare, in evidente difficoltà fisica. Sbaglia il gol del raddoppio, a tu per tu con Scuffet. Poi l’arbitro Doveri fischia il fuorigioco (che il var avrebbe ribaltato, se solo lui avesse segnato). Dopo l’intervallo ti aspetti la sostituzione, e invece è ancora in campo, largo a destra, sempre in difficoltà.
MITROVIC 6.5 Era giusto farlo partire dall’inizio, viste le ottime prestazioni fatte con la nazionale. Ed effettivamente, dopo i primi minuti di ambientamento, viene fuori molto bene. Quando ha il pallone tra i piedi ha sempre il coraggio per puntare l’avversario di turno. E ha anche la capacità di calciare verso la porta. Onestamente, inspiegabile la sostituzione.
LAZOVIC 5.5 (dal 46°) La sua partita inizierebbe alla grande, col raddoppio, annullato per un fuorigioco millimetrico. Avrebbe la possibilità di rifarsi con un contropiede bellissimo. Bonazzoli lo mette di fronte a Scuffet, per il più facile dei gol, ma cicca clamorosamente.
BONAZZOLI 7.5 E’ il titolare che non ti aspetti, dopo una stagione, fin qui, non all’altezza delle aspettative. E invece Baroni ci ha visto bene, perché gioca una partita eccellente, anche di grande sacrificio nell’aiutare la squadra in fase difensiva. Segna un gol bellissimo, di tacco, che manda in confusione Scuffet. Bravo anche nel secondo gol annullato, a chiamare l’assist di Duda per Lazovic che però segna in fuorigioco.
SUSLOV 6 (dal 65°) L’infortunio alla caviglia, fortunatamente, è stato solo un grande spavento. Sta bene, non benissimo, ma dà il suo.
ALL. BARONI 6.5 (in panchina Del Rosso) Sorprende mettendo in campo Bonazzoli dal primo minuto. E ha ragione lui, perché l’attaccante segna un gran bel gol. Nel primo tempo i suoi giocano alla grande, dimostrando strapotere rispetto al Cagliari. E infatti dispiace non chiudere sullo 0-2. Nella ripresa inspiegabile il cambio, dal primo minuto Mitrovic-Lazovic, col primo che aveva fatto bene. Si ostina con Folorunsho, abbastanza affaticato. Ma comunque porta a casa un pareggio ottimo, su un campo difficilissima. E gli scontri diretti continuano a sorridere ai gialloblù.

