MONTIPO’ 5 Una partita paradossalmente di ordinaria amministrazione, da ricordare per una bella parata su deviazione involontaria di Cabal ma, soprattutto, per la respinta sbagliata sul tiro da fuori di Barella. Troppo facile per Frattesi mettere dentro il 2-1
TCHATCHOUA 6.5 Malissimo contro la Salernitana, davvero bene contro una delle squadre più forti d’Europa. Carlos Augusto ha davvero un bel da fare nel tenerlo a bada. E infatti non ci riesce. Il gialloblù quella fascia la brucia con una forza impressionante. Tante sgroppate, tanti cross. Sempre più calato in un ruolo che non è suo, è sempre bene ricordarlo.
MAGNANI 6 Un po’ pigro sul vantaggio dell’Inter. Manca, infatti, di fare un passo un avanti e così (non) facendo tiene in gioco Lautaro Martinez che non sbaglia e batte Montipò. Per il resto non fa male e non lascia al toro interista grandi occasioni da gol.
COPPOLA 6.5 Molto più a suo agio come secondo centrale in un modulo con la difesa a quattro. Lascia le briciole a Thuram, che non becca palla. E’ attento e mai frenetico, dimostra enorme lucidità e, soprattutto, pulizia nelle giocate. Si prende un cartellino giallo pesantissimo, che però non lo turba più del dovuto.
DOIG 5.5 Era difficile fare peggio della partita contro la Salernitana e fortunatamente non si ripete. Di fronte ha Dumfries che gli concede un po’ più di campo. Timidamente ci prova, con fortune alterne. Buoni cross, ma anche indecisioni scolastiche. E’ al centro di continue voci di mercato, forse viene condizionato. Io credo che non mi strapperò i capelli se dovesse partire.
CABAL (dal 73°)
DUDA 7 Un po’ troppo passivo nell’azione che porta al vantaggio di Lautaro Martinez. E’ l’unico neo di una partita giocata bene, in un centrocampo totalmente sulle sue spalle. Con Folorunsho scarico, deve cantare e portare la croce e gli riescono bene entrambe le cose. Suo l’assist bellissimo per il momentaneo pareggio di Henry.
FOLORUNSHO 5 Primo tempo di estrema difficoltà. Arriva sempre dopo gli avversari e quando riesce ad anticiparli si fa sistematicamente recuperare. Sembra indietro di condizione e le gambe cementate al prato. Un po’ meglio nella ripresa quando si mette in mostra con un paio di chiusure difensive provvidenziali. Ma è lontano dal giocatore visto a inizio stagione.
NGONGE 5.5 Deve fare i conti con una delle migliori difese al mondo, in particolare Bastoni che tende a non abboccare alle sue finte di corpo. Capisce che non sia la sua partita ideale, ma non si tira indietro. Se trova il muro vicino all’area di rigore, prova a partire da un po’ più lontano, ma le giocate sono un po’ prevedibili. Un altro che parte pronto ad andare via. La sua assenza rischia di diventare pesantissima.
KALLON 6 (dall’87°) Salva con grande generosità il gol del 3-1
SUSLOV 6.5 Ha subito una grandissima occasione di sinistro, in area di rigore, ma è bravo Sommer a chiudergli ogni spiraglio. E’ dentro il gioco e anche quando il Verona indietreggia più del dovuto, pianta i piedi per terra e prova ad arginare gli interisti. Ha libertà e si muove leggero su tutto il fronte d’attacco. Qualità e intensità. Finisce un po’ stanco, ma forse ne aveva ancora un po’.
CHARLYS s.v. (dal 90°)
MBOULA 5.5 Parte forte, come tutta la squadra, Sembra aver fiducia e si ritrova a giocare tanti palloni, potenzialmente interessanti. Ma, stringi stringi di indimenticabile rimane poco. Gli manca lo spunto finale, la voglia giusta per superare un avversario che, logicamente, gli è superiore. Rimane nello spogliatoio dopo l’intervallo, giustamente.
LAZOVIC 5.5 (dal 46°) Non trova il guizzo e si fa cacciare per proteste (sacrosante) per il mancato rosso a Bastoni poco prima del gol del 2-1 dell’Inter.
DJURIC 5.5 Sbaglia un gol a dir poco clamoroso, di testa, dentro l’area di rigore più piccola, a due passi da Sommer. Allora, capite bene, che vanno un po’ a farsi benedire l’impegno, la voglia e il sacrificio. Quelli non si possono contestare perché ce la mette tutta. Ma se non segni gol del genere, tutto il resto passa in secondo piano.
HENRY 5.5 (dal 73°) Regala il pareggio meritatissimo al Verona. Gli basta un pallone per metterlo dentro. Si prende la responsabilità di calciare il rigore del 2-2, al 100°. Sbaglia, con un pizzico di sfortuna. Dal paradiso all’inferno in un amen.
ALL. BARONI 6.5 Se ne torna a Verona con diversi complimenti, ma con zero punti. E questa sconfitta brucia parecchio. Perché dopo il ko contro la Salernitana sembrava che i suoi fossero solo delle vittime sacrificali. Invece giocano bene, tengono testa all’Inter e hanno l’occasione, al 100°, di pareggiarla. Sarebbe stato meritato il punto. Contro tutto e contro tutti. Rialzarsi non sarà facile, ma da qui deve ripartire. Più che altro viene da domandarsi come mai i suoi non abbiano giocato così contro la Salernitana.
SOGLIANO 10 Ha le palle per andare in conferenza stampa e fare la guerra per il “suo” Verona. Uno che se parla lo fa per dire qualcosa e non per compiacere tizio o caio. Duro per la mancata espulsione di Bastoni, che prende a gomitate Duda, pretende rispetto per la squadra, per la società, i tifosi e tutta la città.

