MONTIPO’ 6 Non ha responsabilità sul gol. Per il resto è chiamato solo all’ordinaria amministrazione. Un paio di parate facili facili, di fronte a un attacco del Genoa che di attacco aveva solo l’appellativo.
MAGNANI 5 Dopo gli errori contro il Monza, l’indecisione che, con quella dei compagni Hien e, soprattutto, Amione, costa la partita al Verona. Prima, è giusto dirlo, aveva salvato un gol sulla linea di porta. Ma è andato in difficoltà spesso e volentieri. Non avere al suo fianco il miglior Hien gli complica ulteriormente le cose.
HIEN 4.5 Inizia anche discretamente, dando l’impressione di avere la situazione sotto controllo. Ma passano i minuti e il leader diventa un debuttante che balbetta. Sbaglia al di là dell’accettabile, ma soprattutto non dà mai la sensazione di essere sicuro. E questo, gioco forza, si riflette su tutto il reparto difensivo.
AMIONE 5.5 Fino al gol di Dragusin è incredibilmente forse il migliore in campo del Verona. Attento, veloce nei recuperi, bravino anche a uscire palla al piede. Poi, però, quando mancano pochi secondi alla fine del primo tempo, si perde Dragusin che, indisturbato batte Montipò. Recupera parzialmente quando salva su una buona occasione di Puscas.
DUDA 5 (dal 70°) Sbaglia tutte le decisioni. Sceglie sempre la giocata più difficile. Lanci lunghi e sperare. Risultati inesistenti.
TERRACCIANO 5 Male anche lui, peccato. Nel primo tempo è un po’ più diligente rispetto a Doig. Se non altro difende bene. Ma nella ripresa diventa arruffone e sbaglia troppo. Soprattutto la più grande occasione del Verona che stampa sul palo, a due passi da Martinez. Poi, questo continuo cambio di ruolo non penso che gli faccia gran bene.
FOLORUNSHO 5.5 In un centrocampo senza fantasia, con Hongla che non dirige il gioco, prova a mettere pezze anche agli errori dei compagni. Questo gli mangia energie fisiche, che tenta di colmare con quelle nervose, richiamando spesso i compagni. Ha reazioni di orgoglio e questo è un buon segnale, ma non bastano a salvarlo.
SAPONARA s.v. (dall’85°)
HONGLA 5 Regista senza ciak. Poche idee, perlopiù confuse. Passo lento e ciondolante, a ritmo con la partita soporifera. Non inventa, non costruisce. Non capisco cosa faccia, onestamente. In precampionato sembrava un altro giocatore. E’ tornato quello dello scorso anno, con qualche prestazione un po’ più accettabile rispetto al passato.
SUSLOV 6 In un primo tempo davvero brutto, è l’unico che prova a tenere davvero vivo il Verona, nel vero senso della parola. Ha la personalità per farsi dare il pallone, ma la sfortuna di avere vicino Doig che fa di tutto tranne che aiutarlo. Ha tempra anche quando deve andare a muso duro sugli avversari. Poi, per carità, non la gioca da fenomeno, ma è difficile capire il suo cambio.
CRUZ 5.5 (dal 62°) Baroni lo mette largo a sinistra. Scelta che non paga dividendi, citando Flavio Tranquillo.
DOIG 4 Leggo un po’ qua è un po’ là gente che dice “basta Faraoni, per favore”. Io stesso sono stato critico ultimamente col capitano, chiedendo per lui un po’ di riposo. Incomprensibile però il credito del quale goda a questo punto della stagione lo scozzese che, a conti fatti, ha giocato tre, quattro partite buone da quando è a Verona e poco più. Mi sembra un grande abbaglio. Non spinge, non copre, non azzecca un cross, sbaglia i palloni più facili. Forse è solo in confusione, allora qualcuno gli dia una mano non a ritrovarsi, ma a trovarsi.
FARAONI 6 (dal 62°) Che sia questo il suo ruolo, al momento, nel Verona? Entrare a partita in corso portando qualità che rimangono importanti. Crossa bene, prova l’assalto finale. Non basta.
BONAZZOLI 5 E’ il primo a pagare un primo tempo in cui il Verona ha giocato una partita sicuramente non brutta come quella contro il Monza, ma pur sempre sottotono. Non entra nel gioco, non si trova con Djuric, non si crea occasioni, ne spreca un paio potenzialmente buone per poca lucidità. Insomma, dura per lui che non riesce a incidere come Verona si aspetterebbe.
NGONGE 6 (dal 46°) I primi cinque minuti della sua partita sono scintillanti. Sembra poter cambiare le sorti della partita con le sue sfuriate. Trova, però, poco supporto dai compagni e quindi a volte tende a incaponirsi, tenendo troppo il pallone. Se non altro non è indolente. Rimane un problema capire perché non riesca più a trovare continuità.
DJURIC 5 + Il primo tempo è un supplizio. Assurdo che debba essere lui a dettare il contropiede del Verona. Uno alto due metri non può farlo. I cross arrivano tutti dalla trequarti, non ne becca uno. E la mobilità, si sa, è quella che è. Nella ripresa il Verona gioca un pelo di più sugli esterni e sembra entrare maggiormente nel gioco. Ha una grande occasione di testa, ma Martinez fa il miracolo.
ALL. BARONI 5 Era impossibile fare peggio della partita contro il Monza. Il suo Verona, nella prima mezz’ora sembra almeno più compatto e più voglioso. Non c’è però gioco, non ci sono idee dalla metà campo in su e la difesa è diventata un colabrodo. Prova a ribaltarla dalla panchina, ma anche qui le decisioni sono discutibili, oltre che tardive. Doveva dimostrare di avere la situazione ancora in pugno. Non ci è riuscito. Difficile che la società lo confermi.

